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 | Non mi prende quel ritmo
che si sente a distanza
ma raggiunge i miei sensi
e li lascia ansimare.
Forse,
forse un
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| Corro nel tempo
per cambiare il mio futuro,
busso ai miei occhi
per cercare un nuovo giorno,
scavo nella sabbia
per trovare le mie orme,
e lascio che il presente
rifletta una nuova immagine
perché il passato mi rincorre
e forgia il mio
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Crampi nel cuore
stanco motore, che
arranca.
Denti serrati
mascelle che pulsano
mani che stritolano
il nulla dei pensieri.
Evoco
ora una rinascita
apro le porte
per un continuo divenire.
Vorrei
traboccare di petali di
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Il peso più grande
era nascondere le ferite
vedere la felicità
sui volti degli amanti
Tornare a casa
e non dire una parola
fino a sera
per non disturbare
La tortura più folle
era fingere un sorriso
mentre il mondo
non
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 | Pasqua allegra Pasqua santa
il mio cielo nuovo incanta
tra le ali del buon Dio
più giocondo il volo mio
va a
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 | Avevo molti dubbi
sull’esistenza di Dio;
mi recai a notte fonda
in un oscuro deserto
e, osservando in alto
una miriade
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| S’asciugano gli occhi
tremolanti
anime volte al tramonto
col filo di vita in nodi delle mani
e il filo del tempo
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| Neve sulle cime
dell'albero un brivido
sulla fronte
È vuoto
Il suono nella camera
Una gatta annusa l'aria
Si siede ora
Aspettando niente
.
Si è sciolta la neve sull'albero
Danza invisibile
Ben al di là della
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Se tu di notte di me sogni
sì... spesso sogni e sei felice
vuoi che provi invidia pei tuoi trastulli
e non mi rammarichi invece di me incapace?
T’amo a tal punto che la lingua frena
si fa silenzio ... pare ci sia pace
ma il pensiero vola
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 | Ho persone care con gli angeli
felici lontane dalle lacrime
nella gioia perfetta dei cieli
come a me piace pensare.
Alcune le serbo nei contatti
visitandole qui nella rete
ed è un bel reincontrarci
come vive ancora vedendole.
Sembrare
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| Immagine sottile
impalpabile e soffice
colorata
che lascia sfuggire
un sentimento
di profumata essenza.
Ricordo del veliero
passeggero e austero
navigante
sul mare delle note
che cantano odi
alla felicità.
Approdo al porto
al faro
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| Esaurisce
il suo corso un sasso gettato nello stagno
quando mani nascondono mani su futili
voci, dissolversi al margine
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| L’Uomo varcò le porte nel momento
delle palme, delle suppliche e l’affetto:
Abbà santo, tu che ora puoi,
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| Sei me sei il mondo e una foresta incolta
e beve il cielo che ha un colore infuso
d’articolato canto e il velo in uso
sul
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| quando ti rigiri tra le lenzuola
-ondivaghe maceri parole
dove latita il cuore-
somigli al gabbiano
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| Ho voglia di abbracciarti
abbracciarti e dormire
per non sentire altro
che un po' di calore
Fuori c'è la tempesta
che mi fa paura
ma qui c'è la tua voce
che mi rassicura
Ho voglia di abbracciarti
abbracciarti e fuggire
da
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- Il mio credere
Conforto nel
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Un errore
nell’ombra di luce
nasce il sole dentro l'anima
Tu!
fosti rinnegato tre volte
e tra nubi tu vedesti
porgere la fiamma su una stalle
Quel pastore non udì mai
la scorza accasciarsi recisa del faggio
che cadeva abbandonandosi sulle
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Fra mille anni, è un dato di fatto
i reali rimasti faranno un bel patto
i quattro cartacei del gioco d'azzardo
e quello col regno e con lo stendardo
Questa combutta tra i cinque regnanti
potrebbe spiazzare un po' tutti quanti
a meno che
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Tristi sguardi
d'occhi arrossati di speme
si specchiano intensi sul nulla vissuto
vergogne votate al silenzio
a
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Ora, scorre lento e maestoso
il fiume della mia vita.
Seduto sulla sponda
ne osservo i flutti
che recano i ricordi.
Mi giungono
suoni e clamori
del torrente tempestoso
della mia giovinezza.
Restano i segni
di piene
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Affetto da ludopatie ancestrali
affranto affronto il gioco della vita
mi illudo a cavallo di un arcobaleno
mi immergo in
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Si spande
con la splendente
luce pasquale
giù e su.
Un segno di bontà
in un cespuglio di pace.
Gesù è tra noi
e regna nei tuoi occhi
cammina
nel rinnovare il tuo Spirito Santo
dappertutto la Pasqua
è la
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E ci sarà il mio corpo
in nuova veste
festosamente acceso
dal buon Dio
e come fiori vivi
in prato immenso
con tutti quanti gli altri
tra gli ulivi
il sole sorgerà
senza tramonti
per una pace
eternamente estesa
all’avventura
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lei mi guardava
il crinale scuro s'affacciava alla luce
ombra sul muro
labbra contorte
sullo sfondo il silenzio
dipingeva le dune
e il vento premeva le labbra
alla fronte
occhi feroci
nuvole strette tra i denti
papaveri rossi
nessuno mi
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Sono solo un ombra
sono il vento
la dolcezza di un bacio
che si sposa sulle tue labbra
sono solo un giorno nei tuoi
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Vorrei alzarmi di mattino
per poter cogliere il battito d’un cuore.
Ma silenti tsunami
chiudono il bocciolo del fiore.
Vorrei svegliarmi agli albori
per caricarmi d’amore.
Ma mille lacrime racchiuse
accrescono il flusso del dolore.
Piango
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 | Risorge dalla morte Cristo
d’amore,
sangue Divino vince demone
del male,
si tingono d’azzurro tenebre
della terra,
luce splendente illumina
squarciato cielo.
Scese nei cuori lingua di fuoco,
zefiro di Pasqua gonfiò
bianche vele,
petalo
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Er simbolo, signori, in eccellenza
usato sempre pe’ la perfezzione,
riccoje ner suo ‘nterno la sapienza
e tante artre
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Tenebroso cielo accompagna litania
giace esanime il corpo del Signore,
piange l’amata Mamma, spezzato è il cuore,
unto di sangue è quel lenzuolo sul Calvario
il crocifisso, albero della perduta vita.
I giorni del silenzio, Madre
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Sono morto mille volte
e mille volte sono risorto
nel capo chino e nelle bufere
di mare ostile, illusioni e chimere.
Risorgero' ancora
come il vino nelle mie tempie
come il profumo di gelsomino
in oniriche primavere.
Risorgero' come il bruco nel
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Apre il viale di luce
che illumina cammino
giovani sfilano
nella via dell’amore.
Cammino di preghiera.
allo sventolar delle palme
il sole si rizza.
Ministrante e prelato
d’animo mite al cammino
con fede sfilano
tragitto di preghiera
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Nel vento il sole è la luce
nell'acqua si specchia e genera
sul
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 | La natura che si sveglia a primavera
e la vita del pulcino dentro l'uovo
simboleggiano la Pasqua del Signore
il miracolo
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 | Buio scende nell’orto del dolore,
Uomo piange lacrime di sudore.
Intrise di sangue
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| Tanto le foglie sono sempre attaccate
ora provo ad esserlo anch'io
un piccolo spazio al suolo
più di un ramo disteso
e tutto quello che mi
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| Coando 'l vento 'l siola
là soto 'l pòrtego,
anca i me cavéi
de bruto i se 'n garbùia.
Siola lì de là na sbrissiàda
de'n bail che se rebàlta,
canta na parolàssa
'l
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 | Creatore del Creato, Grazie!
Ogni attimo della mia vita sa di mistero
ogni pensiero viene macchiato e pulito
ogni emozione a Te donata... Grazie!
Creatore del mio Universo
regalami la vita che Tu vuoi
io la prendo come acqua di sorgente
mi lavo tra
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Io credo in te
nel candido viaggio
che segnerà il mio ultimo confine
bruciando col suo amore il male oscuro
e spegnerà l’orgoglio il dì futuro.
Io credo in te
l’originale meta
col corpo che riprende la sua forma
e
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Risorgerò
dopo la morte per fustigare
i bugiardi e i benpensanti.
Scenderò dalla croce
per scomunicare gli ipocriti
che usano il mio nome
per sfruttare gli extracomunitari.
Risorgerò
dopo la morte per punire
i venditori
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 | Avrò da te uno sguardo
che superi confini visibili,
mentre il pensiero
all'anima sfugge.
Lontano il suo pulsare,
un grido che dal cuore risale
ove strade specchiano
azzurri dal cielo.
E lì ritrovo una luce
tra i datteri e le
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 | The night is a small flower,
the day is a longer journey;
I’m staying here,
in the liquid shell
of the time,
blind
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| Ti chiamerò col nome di un uccello,
oppure ti dirò che sei “cerbiatta”,
nel ripercorrere una vita piatta
cui rimane la rima ed il pennello.
Mi inventerò così una compagnia
per le serate lunghe in cui combatto
con la mia
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Un corpo è fatto di fatica
una per nascere, l'altra per morire.
L'abito lo copre di un colore scuro
vuole nascondere la sua anima il corpo
la sua vera pena, il suo dolore.
Lui guarda le stelle, e se ne ricorda una
pianse una lacrima il
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Dritto tra le spine d’un rovo di more,
per non perdere la voglia di farmi male,
per non stare a sentire urla e pianti
di sofferenze d’uomini sacrificati
sulle sabbiose sponde d’un mare triste,
dritto tra le spine che strappano la pelle,
per sentire
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 | Cambiamo tutti un po' nella Quaresima,
facciamo i buoni e ci confessiamo,
perché con tutto il cuore noi
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| Fragile scudo
dell’animo.
Non riesce ad arginare
le intemperie della vita.
Indifeso alle forze della
natura,
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Sei saltata fuori da un polveroso cassetto,
intrappolata
ma viva e nitida
in una foto sbiadita dal tempo.
Ti guardo e mi guardo,
cercando nei miei occhi
un po' di te,
nel volto spigoloso,
nel sorriso enigmatico e beffardo.
Ti guardo e mi
leggi

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Non è più lo stesso
e non ho nemmeno
più il biglietto d'ingresso
l'ho perso tempo fa
distratto da altre cose.
Non è più tempo
per rimpiangere il passato
di quello che poteva essere
e non è mai
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 | Un baiser
qui courbe la nuit
sur tes flancs de Provence
L’amour est mon poème
Le gouffre de tes yeux
déborde sur ma veine,
l’enchantement de nos lèvres
sur la mer qui revient
gorgée de nos abysses
Pas un seul
leggi

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| Basta un piccolo gesto
a volte
per accendere
un grande fuoco:
le sue faville
sfrecciano intorno
e rischiarano menti
depositate
in angoli bui di silenzio...
il tempo,
poi,
sembra quasi fermarsi,
quell'attimo
diventa eternità...
e vuoi
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| Nella luce che m'inonda dai tuoi occhi
si fa nitido il contorno delle cose
e tutto quanto prima m'era ignoto
s'imprime
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Granelli di sabbia si rivelano come
piume al vento, si fissano sulla pelle
come punte di diamante, nello spazio
circostante si orienta la costanza.
Un uomo cammina scalzo, un cuore
si lamenta, si innamora di una musica
silente dolce canto è
leggi

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Era che tutto porti
a un sogno al vento
e distruggi radici
e ogni affetto
per te si è perso
ogni sentimento
di amore,
dignità e rispetto.
Si vive insieme
a scuole e in ogni dove,
per strada e nei locali
della notte,
allegri in
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 | Rivivrò nei miei sguardi di bimbo
che tardi ha compreso il tuo cuore
che dal dolore dell’uomo ha fatto incetta di giorni...
tu che ora vai, ma poi ritorni da me
al nascere di un casto giorno in primavera
dove ancora una preghiera, la mia
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| Con Kafka e Proust io spesso a passeggiare
sono andato su strade della vita,
su quelle a volte dolci ed altre amare,
senza fretta aspettando via d’uscita.
Vidi gli inaccessibili castelli,
subii processi senza comprensione,
trasformato in insetti
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| Le nostre primavere
separano il cielo
nel tuono di primavera
noi che siamo indecisi papaveri
nel vento degli
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 | Ed io risorgerò insieme al tempo
un’araba fenice in faccia al sole
giocando con la sorte che sorpresa
vorrà cantarmi l’inno della fede
verace e crocifissa in questo cielo
coperto dal suo amore in pieno zelo.
Ed io risorgerò e
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Io sono morte che viene dal cielo
con quel suo terrificante gelo e di paura si nutre
assorbendo ogni luce e nell'oscurità prossima tutto conduce...
Io sono morte che bussa alle porte di un paradiso perduto
negli anfratti di un mondo creduto
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Il treno è partito
e sento di aver dimenticato qualcosa
nella cella oscura del palazzo.
L’immagine
del tuo viso diafano,
forse.
Il fugace tocco
delle tue mani.
Sento di aver lasciato cadere qualcosa
nel vuoto.
Il tuo
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338295 poesie trovate. In questa pagina dal n° 60181 al n° 60240.
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