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Di un ramoscello di pace
poggio la mano al vento, gli occhi
del domani, in un filo di voce
coperto di lacrime e anima
si svuota un sorriso
oltre ogni altra faccia,
e dei respiri assorti,
bucano le ore, i tormenti.
Non è solo un
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L'anima si chiude
come un portone di ferro
è troppa l'indecenza
la pioggia sporca
che non lava
i peccati di
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Da giorni
ho deciso di tagliare
futili spese e vizi
da tanti anni
per mettere da parte
i pochi risparmi
sudati con sacrifici
e duri affanni.
Ho tagliato
viaggi e ristoranti,
alberghi e cene
a mezza pensione,
son ritornato
a olive e
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Il piacer mio è star sospeso
fra le antenne di una formica e di una cicala
il piacer mio è esser
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 | ¡No me digas adiós!,
tu sabes mejor que yo
que moriría de dolor,
que en el llanto me dejaría
y
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Sediamoci qui,
nell'angolo dei maledetti
Io aspetto la nera bevanda
sfogliando i petali
dei tuoi fiori del
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| Sabyr |
13/04/2017 18:27| 677 |
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Se a esser matti
vuol dire attendere con trepidanza che sbocci un fiore
...allora non vi è cura per questa mia malattia,
ti ho nutrita e curata
con la sola speranza di vedere i tuoi colori,
tenera e immensa vita
che tutto muta e nulla
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Sregolato affanno,
relitto e derelitto nell’ombra
più cupa del rimorso,
nell’enunciato e poi sepolto caos,
ma irrinunciabile impulso dell’esistere.
Se è un dettaglio irridere l’affetto
(aiutami dall’alto)
non basteranno mille
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Si posano gli occhi nel lontano
orizzonte,
esulto il mare affrescato
d'argento
e la luna nel suo fascio
di luce
carezza il ciel carico di stelle.
Nella magia di soavi pensieri,
come sogno arriva l'amore,
sovrasta sorriso l'anima mia,
volto
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Pensavo di poterti ancora parlare
un istante
solo nella mia mente
il silenzio invade il pensiero
dove è tutto buio
tutto color nero.
Non ci sei
non ti rivedrò mai
forse ti rincontrerò
ma chissà sotto quale
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L’intrusa è lei con il suo sguardo
o probabilmente io con le paure
e certamente la forza
dei suoi capelli al vento
o i miei, così bianchi e lucidi
l’intrusa è l’apolide
con i suoi piedi stanchi,
la nomade stanziale,
la
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| India |
13/04/2017 15:55| 994 |
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S’ergeva maestoso quel secolar,
d’autunnal doni nascosti generoso,
il vecchio castagno là sul curva
che alla ripida discesa poi portava
ad abbracciar laggiù con l’occhio
l’azzurro fiume il mio “canal”, il mio
Ticino: strada ripida
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bianco gioioso di sepolcrali lenzuola
resuscita tra festose campane...
mentre belate disperate e occhi
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Non vedo più tanto bene,
solo polvere di verità trascorse
tra le pupille e il cielo
sopra il tetto, caduto, delle mie palpebre.
E’ difficile avanzare tra il bianco
franoso della tua rabbia
e immaginare una guerra placata dal
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L'occasione che si dà
alla vita di migliorarsi
è racchiusa nei segreti dell'amore,
e nel messaggio intrinseco
che se ne ricava.
Nei profumi che la natura
regala al vento,
il viso in sorriso raffresca.
Negli sgomenti espressivi
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Nel paradiso perduto
siamo noi gli inneschi
tentativi artefici di radici al quadrato
radicali espressi in potenze.
Eccessi di cielo frizionati allo zero
dal passato al futuro permeati
da un vento di morte.
(E’ che, la morte ci ha sempre fatto
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È bello di mattina risvegliarsi
e vedèr che Natura si apre a' Vita,
a metà dell'aprile,
e vedèr svolazzare pe' un fienile
i pollini fecondi, e la campagna
germogliare di fiori che selvaggi
sono come miraggi.
La
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 | Il volto del Risorto
Un ultimo tocco di campana
irrompe nell ’aria
e domina il silenzio
dopo tanto brusio...
Questo giorno inizia
con un cielo senza finestre
e il volto del pomeriggio
ha veli di mestizia
quanto la nebbia padana.
- Breve il
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| Fu
alla luce
della Poesia
ch' io bevvi
il calice.
Esso fu
dolce e amaro, come amaro
è il vivere mio.
Poesia, poesia,
ti prego, non andar via...
Tu sei
la mia speranza, ed io
bevo
l'acqua
che mi desti...
Non ricordi,
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| Manchi
mi manchi
ti scrivo da qui
dal mio viaggio
per dirti che sei luce prima del mattino
che sei penombra della sera
quando le voci sbiadiscono
e la tenebra si avvicina
Manchi
mi manchi
ti scrivo da qui
dal mio viaggio
per dirti che sei
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| Solo ieri ho spento
le mie prime ambite
sessanta candeline
e pur non sento
di questi anni il peso
se non fosse soltanto
Per la pena immensa
che mi procura il senso
di questa vita insana
in cui mi son trovato
quasi spinto per caso
o forse a
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Nella veste bianca
i segni del martirio,
i Suoi passi eran silenti
sull’umida erba
e la terra sfiorava.
Parlò a discepoli e
agli amici di sempre
con angelica voce
predicando ancor la Pace.
Con i Suoi lucidi occhi
tutto il mondo
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 | Esposto alla finestra di una casa
sospesa senza tetto e pavimento
fil la regge ad una luna persuasa
libero sono, scevro dal tormento
di un cammino periglioso... che sfasa
oltrepassando dossi ogni momento
ricercando il venire sai ... che gasa,
e
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Venivi da un'idea lontana,
come un uccello piumato,
uno di quelli, che non esistono.
Ma che si sognano,
si sognano continuamente.
E ti dimentico, in qualche mio silenzio
poi mi giro e non mi vedo più
tu non parli, ma la tua
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 | Per gli occhi prende Amore
carezza con le mani
ai baci dà sapore
e non ti stanca mai.
Innamorato è il cuore
scosso da forti palpiti
giunto dalla visione
in pochi istanti magici.
Un corpo è ferro dolce
per l'altro
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 | Intorno a una tavola
si apparecchiava il sorriso.
- Guardavo dal ritorno.
Ho risalito la conseguenza
fino al polso febbrile delle tua esistenza.
Ho taciuto ai tuoi occhi spenti.
Una parete bianca, un orologio. Il tempo.
Una poesia mi
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| Canto di un unico interminabile addio
un eco perpetuo tra pareti omertose
berremo un distillato che fuga la via
con solo gli occhi per palparne gli odori
cicli infiniti per ogni sospirato proemio
un numero imprecisato di veglie deste
fino a
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| E' la tua presenza
che fa giorno,
quando manchi
è notte...
regali
luci di stelle,
forti chiarori di albe,
arcobaleni fioriti,
infiniti di sensi;
e non ti stanchi mai
a donarti,
non lesini sguardi
e sorrisi
che s'intrecciano fra di
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| Poi desolate mappe
da sregolato incidere
su stele scorticate dal dolore
cuori di paglia nei frattali
-le chine-
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| Ci ammazzano e la fanno sempre franca!
L’Italia è diventata un campo aperto,
la gente adesso è veramente
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| Nel pollaio, la vecchia
dinoccolata, arcigna e felice
col finto broncio alla fortuna
a non volerla sfidare,
raccoglieva
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| Che turbillon in questa vita pazza,
che porte guai e mai una certezza,
lieve come una foglia, come brezza,
come apprezzato
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| Pagine di ponti sgretolati
come strane vie del destino.
Sono lo sguardo del silenzio,
finzione di un cuore perso
nell’amore di una giornata invernale
a stendere piume di vecchi ricordi.
Doveva essere un sorriso
illeso dalle ore
e non
ferito
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 | La musica mi porta lontano,
mi lascio cullare
e l’anima s’acquieta.
Mi abbandono al niente,
mi nascondo all’ombra
di una tua tenerezza,
dolcezza infinita
che mi scivola dentro.
Nel silenzio ascolto,
sento il tuo respiro
dentro il cuore,
dove
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Chi ‘o sa’ si ‘a luna s’arricorda ancora
cchiù chella notte ‘e tantu tiempo fa
quanno ‘o Signore ‘mpapucchianno ’a morte
rialaie ‘a vita soia a ll'umanità?
Chi ‘o sa’ si tutt’e stelle a una a una
se so’ signate chesta
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Bastasse dire basta
Ma ogni volta che...
ritorni
semplicemente in mente
ripenso
al tempo in cui aspettavo giugno
mese del grano e delle prime spose
Non ti sento più come vorrei
come quando cammini e dici
da qui saprei rincasare
ma ogni
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Se smetterò
di inseguire le nuvole
il cielo si chiederà
perché non ho tremato
Quando la luna velava
le mie speranze
nel ritmo dell’oscurità
malata di solitudine
Perché non piangevo mai
mentre il
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Morbido come un velluto.
Frusciante come seta.
Il tuo ricordo,
riveste il mio corpo.
Riempie la mia mente,
mi tiene
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 | 'Nu duluri i panza,
pi 'nu dumani di sustanza,
Lu figghiu ca luntanu vulò
di lu sorrisu 'a famigghia privò
e 'na lacrima lassò.
Passatu lu malutempu,
sintennu lu figghiu cuntentu,
megghiu mi sentu.
Pa chiddi ca sunnu
leggi

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Dissipata dal calore del sole
la foschia del mattino svanisce
e con essa la visione fugace
della luna con la sua luce sgranata
col suo sghembo sorriso.
In un bacio posato
sulle labbra dischiuse
il desiderio di catturare
il fragrante profumo della
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Dans le velours de l’âme
la blanche volupté
clarifiant l’instant
Clandestine je chavire
sur la toile du printemps
happée par le silence
et ton regard féconde
les fragments du soleil
Balancement
commencement
ferveur
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 | Affondano
i miei occhi dentro i tuoi,
leggeri come nuvole nel cielo.
Ti leggo sconfinato
eppure raggiungibile
in quel tuo sguardo
che non s’arrende
ai segni dell’età.
Resto a contemplare
la soglia della tua incertezza
mentre fuori ha già
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| Per campi innevati
errando la mano tendevo
una stella mi era di guida.
Sognavo la pace
io...
che sol battaglie conoscevo.
Un riscatto ed un libero volo
anelavo
io che da mille gabbie libertà cercavo.
Freddo avevo e fame e
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 | Grida, latrar di cani, echi di ferraglia, squarciano la notte
E Lui aspetta il bacio traditore, per immolarsi solo per amore,
Tra le mani il capo poggia su un ulivo dal tronco curvo.
Sei solo Signore? Hai paura? Dormon tutti, ma tu non
Esitare
leggi

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So che il giorno mi perdo te – mi duole
il distacco e la fuga e questo provvisorio
parcheggio della mente e del corpo
- Consapevole del taglio -
mi perdo te che non ami le voci il caos
le risse le cose i traguardi terreni
Ma è un pegno da
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Sorride con me assolato
e imperlato di gioia
il tuo amore.
L’estate è intorno.
Non è un dettaglio,
arduo esercizio in sere serene,
tacitare lo sregolato coro
di grilli e di ile,
ché non distragga i miei baci
ai tuoi
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Ed eccomi ancor qui col pensiero
a ricordare quel dì fiorito
quando con gioiosità d’animo
ci siam uniti in
leggi

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Cancellerò
- lo so -
quel punto nero
e quel giorno
di chiuso recinto,
grazie alle stelle
che mi son venute
incontro
e l'alto cielo
di azzurro dipinto
che a passo svelto
mi hanno
accompagnato
a trovar la strada,
la luce e la
leggi

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Ci siamo scrutati, sbranandoci le pupille,
assetate di pianto.
Non c'era spazio per toccarci la pelle,
che sudava vertigini di passione infinita.
I vetri luridi, screpolati dagli urli del tempo
erano ferite, che mi squartavano dentro.
I tuoi
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 | Ficara, chi stai 'menzu a 'sta via,
tu canusci a mia,
sai a gulia
u mangiu fica finu ara follia.
Quandu agustu vena
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| Ubriaco, sempre ubriaco.
Violento, sempre violento.
Il tuo viso pieno di lividi,
gli occhi gonfi, neri
il tuo corpo
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| Viaggia sul mare la vela
migrante senza destino
e scorre nel tempo turbato
da zeffiro greco leggero.
Raccoglie a prua
leggi

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| Angeli scendono dal cielo
a voler proteggere,
a portar la pace in terra
salvando dalla malvagità,
sconfiggendo l'arroganza,
scoraggiando la prepotenza.
Il regno dell'amore vincerà,
tutto sarà libertà e
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Lascerà la capanna
tra erba e spine
col suo andare lento,
dopo aver seminato
e chiusa la porta,
su amori
rancori e amici,
la fontanella che la dissetava.
A penzoloni le braccia
come fiore reciso,
svanirà con il respiro
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La vedi questa luna
piena di te stasera?
Quella che vedo io
un po' velata
e così bella?
Avrei voluto la
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Un fiume di fiori
ho coltivato
nella speranza che torni
e nella primavera
che mi esplode nelle mani
ti vedo ansiosa
che mi corri incontro.
Si infrangono
i miei tristi ricordi
fra i boccioli che si aprono
davanti al tuo sorriso.
Amo l'alba
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Vorrei abbracciarti
ma non ti riconosco,
non riesco più
a trovare le tue forme.
Eppure ti ricordo,
vestita in nero
quando mi rubavi il cuore
e lo nascondevi
tra i tuoi solchi,
prima di mutare
la tua veste in argento.
Era il preludio
leggi

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Toccarsi annusarsi
come tastiera di pianoforte
vibri al tocco morbido leggero
sfiorandoti la pelle
sussulti di sabbiolina
sulla pelle d'oca frizzantina
sconosciute
frontiere mai esplorate
ammoniti dal sapore bruciato
del deserto
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Ho vissuto l’ultimo inverno del mio tempo
ora
vorrei avere altre parole
per esser vivo nella stagione dei fiori
altro tempo
per capire
capire cosa ne è stato del mio mondo
vorrei ancora una stagione
per appendere un petalo al mio
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Turan |
12/04/2017 16:08| 1214 |
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Respiro sul seno di una donna,
mani protese di un bambino,
sussurri intrisi di silenzio.
Il sentire di un vecchio mai diventato
adulto,
del mendicante che non può pregare,
la mia vita che scorre intrecciandosi
con altre vite.
Il
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| Eolo |
12/04/2017 15:33 | 1685 |
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