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Quant'acqua ferma il respiro
per dimenticarne il calore, la passionalità;
sento ancora il battito e la voglia,
mentre una forza m'attrae
sui profili delle onde
che ritraggono pensieri e desideri.
In movimento...
È un mondo
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| Pagu |
18/04/2017 14:03 | 1595 |
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 | Sèguita la cortina
del tacito brezzarsi
-Taglia, tagliamo stringhe
prima che soffochiamo:
di vene e venti la
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E’ tornato di nuovo a splendere il sole
si era momentaneamente eclissato
dietro un velo di nubi si era celato.
Giorno per giorno quelle nuvole
sono state sospinte dal vento
ed improvvisamente il cuor mio
ha ripreso a batter a ritmo regolare
e
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Passeggio in giardino
ora che ha smesso di piovere
L'aria è fredda e i profumi
così intensi
dipingono d'antico la campagna
Chiudo gli occhi e penso
che in una vita che scorre
infondo
qualcosa rimane sempre
Ecco le mie rose
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| Pareti non sono
a stendere
cortine arrugginite
a rendere pigre
le lame dei giorni
dalla forgia imperlate
rade di sapienza
Oltre
la volta dei sogni
sgorgano biondi raggi
d’ignara ingordigia
quell’ammiccare d’occhi
non solleva
l’assidua
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| Era un giorno triste
come tutti gli altri
che dall'alba al tramonto
portavo pesi duri sul cuore.
Non mi mancava Dio,
ma ero io che di Lui
mi ero scordato.
Stavo solo in quella Pasqua.
Cento versi mi nascevano
e morivano di li a
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In quel ciel così d'anice
e menta
solca e spazia na' scia
tremebonda...
è d'un lampo d'acciaio
il fragor che rimbomba
a zittire financo il frusciare del vento.
Quanto stride quella candida
spuma
e quanto inficia quel
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| Vivì |
18/04/2017 10:22| 1527 |
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La mia bimba, due anni, mia nipote
piccolina ama giocar a nascondino:
sta dietro un cantuccio accovacciata,
grido “ dov’è dov’è la bimba mia sparita?”
Ecco che gioiosa incontro a me seduto
sul divano di corsa viene all’improvviso,
mi
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lascia che sia
più che naturale
da una forzatura un pastrocchio ne verrebbe
come l’idea di ritagliare lettere
per "confezionare" una poesia
fa’ che sia lei
a visitarti col suo azzurro fuoco
ti salga fin dalle viscere
ti cali nell’humus della
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e,
che senso ha,
continuare a vivere dopo l'uragano
che ci ha violentato l'anima,
sconvolto i corpi giovanili,
tu in un involucro di legno,
io qui a leggerti il volto riflesso, e
che senso ha,
dividere con altri che non sia tu
il breve o
leggi

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La vita passa
in un attimo.
L’uomo si aggrappa
ai ricordi.
per sopravvivere
alla quotidianità
della sua esistenza.
L’eternità
gli sfugge di mano.
Ha paura di morire.
Sa che soltanto il bene
che ha elargito
durante la sua
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scende
dal cuore alla mente
fa un giro diverso
è l'essenza di te
dagli occhi che sognai
parole nascono
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Ei beddu
te’llé dittu in italianu
ma nun è statu avvastanza chiaru...
te’llé ddiri in Sicilianu?
Viri c c’è llà finiri
a parrari darré i spaddi...
ma ruttu i sacchetti
i fatti tó tá fari!
Iu nun sugnu babbu
e nemmenu fissu
tagghiala
ca
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Al mio fianco orgoglioso nei tuoi anni.
Guardo alle spalle nei ricordi del tempo.
Rivedo il tuo viso tra l'incertezza dell'attesa e la gioia d'averti.
Ti ho stretto tra le braccia con l'orgoglio che tu fossi parte di me
ma con la paura di
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 | Cangianti movenze di spessore e forma,
voluttuose mura cedono alla mossa orma,
che regia del giorno ne fa opera eterna,
la notte è fioca luna, cede agli abbracci di lanterna.
Ed è l'istante che ripete al momento,
sei tu e solo tu
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| Ecco, ha il mantello a tinta di un verdino;
da testa a piedi, in esso cinta e pia;
requie, clmenza, quasi fosse inchino;
loda e dà gloria ver' santa Maria,
sirvente, onesta, giovane in eterno,
altre a altre tinte, su medesma via.
E' il
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Vicino alla morte
dormiva, un bimbo appena nato
si sentiva al sicuro
e l’erba nei campi, cresceva
ignara di guerre e di sangue versato
vicino alla morte, fiorivano viole
e il sole splendeva,
dove il vento era già passato,
e l’acqua era più
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Rappresentazione di un colore.
E’ un bianco nitido,
rispecchia il candore della purezza.
Lo specchio dell’animo.
Riflette l’angelica immagine,
lunghi capelli sciolti sulle spalle,
nel gioco di una leggera ondulazione
si offrono al vento.
E’
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 | L’ombra del maestoso carrubo
respinge i cocenti raggi solari,
la terra assorbe calore
e la guazza si prosciuga.
Quando s’attutisce
l’offerta fresca del mattino
non è gratitudine concessa.
Allora, alle falde del cuore
s’inalbera l’estasi
in
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| Ho preso al volo le stelle del cielo
per controllar se ce ne stava una
che avesse la bellezza e lo splendore
uguale alla
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| Ruotano il volante
dominio del mondo
poi illusione ottica
la loro coda li precede
e accelerano per sorpassarla
Sulle
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| In quale parte del cielo
noi raccolte foglie dal vento
riposeremo.
Cosa mai sarà delle stagioni vissute
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Noi siamo tutti belli
siamo i giusti modelli
siamo veri fratelli
non usiamo i coltelli
perciò pigliammo ‘e spade:
Nuie simmo tutte frate!
La storia che ci unisce
a toppe oppure a strisce
nessuno la capisce
Qualcuno si stupisce
se visti
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Tra i monti rigogliosi,
l’aurora nasce,
nuvole azzurre
scolpisce la valle incontaminata,
dipinge di smeraldo alberi
millenari
Al chiarore del mattino
s’ adagia sui monti
intrisi di fragranza di Ginepro,
prati imperlati di fresca rugiada,
cime
leggi

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Se potessi volare,
come un aquilone
ti porterei sulle mie ali
ti adagerei piano
su di un manto di fiori
dove il tuo
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Presente a questa terra
il mio linguaggio
si descrive nel mondo.
Il pensiero ridiscende
nostalgico
nel marasma di un canto
nel dormiveglia di un sogno.
Come le stelle orientano
di ciascun uomo lo sguardo,
dell’ignoto futuro
orientandomi
io vado
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Sulla lettera iniziale di Pesah
corre un piccolo gruppo di tuniche azzurre,
torce luminose con cappucci d’oro,
e tutta
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Parafrasando segni intellegibili,
le carte dissolte del tempo
si materializzano.
A dissuadermi
calibrati movimenti nel tocco leggero
che mi sfiora.
Invisibile strato d'aria
impenetrabile,
aura di luce che svanisce
in sparpagliato
leggi

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Vivi,
estrema notte dalle tacite
indifferenti, ore,
in cui,
possiamo vivere, morire o donarci,
come frammenti della
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Giorni lieti fischiettando
un motivo senza motivo
guardando un fiore
e cercando di contarne i petali.
Senza motivo
senza chiedersi perché
del dissolversi della carne
quando lo sguardo ogni crepa abbandona.
Senza motivo
senza gabbie o
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Non piangere più
colomba smarrita
che ancora oggi colori la vita
ma vola allegra
nel cielo lontano
sorridi attese che non brillino invano
e porta nei nidi
il seme di un fiore
che sboccia sempre un sogno d'amore
Ed anche se
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La notte del lupo
era arrivata in silenzio
con il vento fra le nuvole
ed un segreto fra le foglie
La sera della luna
attendeva una promessa
l’argento maledetto
delle luci senza favola
Il grigio attorno al cielo
ululava il mio ricordo
il
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 | Non hanno sintesi temporale
le ore abbandonate a se stesse
a chiudere giornate di libeccio odoroso;
al ritorno dalla pietà delle onde
piangono moli abusati di pietre nere,
inutile teatralità che corrode il sereno
spargendo dispersione
leggi

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Finito er Natale, c’è er probblema
de mette a posto palle co’ presepe.
Piantà l’abbete ne l’ecosistema
ner
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 | Incontrai una nostalgia lontana,
per la stradina stretta.
Nuvole bianche correvano col vento,
io avvinghiata a questo
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 | Penso al tempo antico – d’un’infanzia lontana-
senza un uovo nella sua carta scintillante
- vestito a fiori per la festa pasquale -
sopra la credenza nella stanza spenta
quando attendevo paziente di sfogliare
l’involucro tra il crepitante rumore
leggi

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| La gita è immanente
periplo sognante
oltre l'urbe
medievale torba
non senziente
su strade da mille e una notte
e tante
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 | In liberi cerchi s’incontrano,
si fondono e poi eccole:
rosate figure.
Alteri piumaggi
volano alti sopra lo stagno
ricercando la via retta
identica nei millenni ...
Scorre la sabbia
nella clessidra dell’esistenza
marcando il tempo
dell’oggi
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| Quando il cielo piange,
ride l'asfalto
e la pioggia lava le macchie della terra
che il sole asciuga ed il
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| Impazzirò sul confine avidamente brace
nell'amaranto frastuono sciogliendomi
a scandire battiti in carne
- cornice
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| In questo mio giardino disastrato
non v’è risparmio d’ogni taglio alcuno
e come un giardiniere
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Tanto mi è amaro il meriggio dell’Angiolo,
e il dì trascorso della festa santa,
e la notturna sera, e i vecchi áttimi
de’ i ripetuti Sogni e della noia,
e il vano disperàr per spenta gioia,
o per lontana requie,
leggi

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Se tu sfiori, l'acqua con un dito lei trema.
Così è la mia anima quando mi parli
e quando resti così
nel tuo silenzio.
Verso altri mari, volgi lo sguardo
e con il pensiero sfiori
le cime dei cipressi
Posi i tuoi occhi, come
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Cambiano le stelle
e le stagioni esplodono
perché gli inverni muoiono
e i sorrisi nascono
cambiano le luci
ma solo per finta
perché il tempo è residuo
e tutto sarà un risultato
cambiano i pensieri stanchi
e i traditi
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 | Sospira un vento leggero
ove teneri cespugli
accarezzano
l'erba appena in fiore
e disinvolte api aleggiano
su mielosi
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 | Ricolmami un po' il vuoto che ho di dentro
ridammi la fiducia nella vita
dammi il tuo amore e un po' del tuo
leggi

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 | Mormora e palpita e spunta e s'asconde
freme
ai piedi del ponte.
E sotto al palazzo, e alla Chiesa, e allo spoglio
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| Non vedi il sorriso,
non senti la parola,
non stendi la mano
sul volto, è una carezza
lieve, un segno d’amore
che si nega al tocco.
Assaggi l’aria di un
sospiro lontano, un
respiro silenzioso al
profumo della vita.
Chiudi gli occhi
Per
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Un'anima deserta
rifugia pensieri.
Nell'intricato mistero
un cielo velato di polvere nera
...indugia...
tra strade di pietra e irti filari.
Lontano
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 | Spiegò le ali, spiegò su in alto il volo,
candida e fiera, per la giusta via,
senza riposo, senza toccar
leggi

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| Per le feste c'è sempre un'esplosione
della bontà che si riversa ovunque
e domina altruismo, compassione,
ansia d'aiuto... l'uomo è buono dunque!
Se vogliamo osservar la situazione
da persone assennate (son dovunque)
si
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| E, a te
che non so dove sei,
per te
compagna di una vita,
con te
che riposi tranquilla,
rivolgo al mondo un sentito,
accorato grido d'amore:
che si possa un giorno risorgere
al Suo pari e ritrovarci a camminare
lungo i sentieri dell'infinito
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È aspra lotta
appannare il pensiero di te
lo getto nell'oblio del tempo
ma, palpitante
le sue spire risale
ritrovando piena luce.
Melopea sconfinata
migale velenosa
ammanta il giorno
governa la notte.
Piccolo lume nella
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 | Ti ho chiamato amore
sulla soglia del giorno
nel tempo lieve di primavera,
hai dipinto la mia danza
sul ventre
e tatuato promesse,
mentre affondavi le narici
nei riccioli odorosi.
Sotto il velo
la trasparenza
ardore incompiuto
d’un tempo
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Profumo di libertà
verdi prati, immense praterie
profumo di libertà
tra i silenzi a navigare, nell’oltre andare
tra le bellezze della giovialità
Specchio d’ogni età
tinteggia di belle stagioni il creato,
profumo di
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Primi sorrisi
moltiplicati in uno specchio
ne accendono ancora un altro
così profondo
da emozionare con lacrime
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Generazione che non genera,
sei tu la mia.
Quante battaglie ti ho chiesto,
e mi hai risposto con un tweet.
Quante opinioni ho cercato,
e ho trovato copia e incolla.
Generazione che non
nasce dal fango,
non cresce nell'oro,
non cerca spazi
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Stanotte tremavano le foglie
nei sentieri che gridavano amore
e sui muri vestiti di silenzio
erano ancora freschi i racconti d'aprile.
Le voci, che senza parole parlavano al cielo
non avevano più guance dove far scendere lacrime,
ma
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 | Tutto un secolo
attraversò la nonna
impastando focacce,
le più spettacolari
nutrivano attese del sabato
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