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Cullo la tristezza
come il vento culla l'illusione
mentre guardo il mare
da un balcone senza luce.
I ragazzi sulla spiaggia
si baciano sui lembi delle labbra
e le onde cantano
la canzone degli amanti.
Vecchio pescatore
portami via dal
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lo sferruzzare davanti all'uscio
di fili colorati
che ormai non si trovan più
la bocca
non ferma le mani, svelte
e lo sguardo,
indugia altrove
fili strinati
guastati e ricostruiti
montati e smontati
a nuovi disegni, già visti:
ad
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Ridevi al sole era dolce l’ombra,
anche il vento e la pioggia
erano carezze,
sembrava sconfinato oltremisura
il tuo
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Tante le sere ad aspettare te,
tante le notti che ho buttato
sul filo del rasoio
l'allibita meraviglia
di una beltà che fece scalpore come
una Marilyn travolta
dal volto unanime
di una aggraziata fonte e primissima gaiezza.
Era la
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Viene la tenebra,
s'espande mentre
la Notte langue,
su veste serica,
sotto il suo ventre
rosa di sangue.
Vergogna fulgida,
senso e piacere,
lo sposo scorge
l'ermo del talamo,
quasi dolère
sente... s'accorge.
Contempla i
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Oggi mi va
di sedermi ed ascoltarti
e sono sicuro di amarti
gustando le parole
che vesti di nuovi sorrisi.
Fra le ombre del salice
piccoli fasci di luce
accendo e spengono
la dolce fonte
della mia felicità.
Io non mi muovo,
il mio
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 | Iniziò a stemperare voci
dai deserti, Violette. Così
avrebbe voluto essere chiamata
e carpire
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| A nulla vale fuggire.
Io l'amo.
Amo il ghiaccio
che emana dai suoi occhi,
dagli angoli della bocca sua.
Increspature che sono tenebra e scintille.
Amo la sua furia,
il fuoco freddo che sono le sue parole.
Un'inflessione unica al mondo.
Amo i
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| Musa affascinante
nel disarmante vivere
rivolta contro la corrente
il volto distorto
dalla pace interiore
priva di freno nell’amore
libertino
scremato dal resto
limpide idee
nessuna scusante mai un pretesto
leggera nel tuo mondo
tuo, di tutta
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 | Ed è una festa,
quelle conchiglie nel tufo,
quell'estate lontana,
ci sono ancora
le carezze, le certezze,
di noi
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Qual fatto sopraggiunse
nell’atto del fausto delitto
mente contorta da potere
causa momenti oscuri
che gestiscono l’attimo.
Imprime il male per amici,
tutto scaturì nella libertà
di volere e pensare.
Il lavoro è
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Ubriacano il cuore
e stordiscono la mente
gli abbaglianti colori
dei giorni di festa
le braccia protese
ad abbracciare il cielo
pensieri veloci come il vento
nel breve immergersi nella nostalgia.
Intorno si respira
un'aria amica
gente con la
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Coltivo la bellezza in un cespuglio di pensieri
come un fiore:
Acqua fresca e Sole a volontà
Onde marine e voli d'uccelli
Silenzi, sguardi di Luna
Culle di dimenticanze e venticello notturno
Amaca cullata dai sogni
Mani che accarezzano, ma
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vorrei che la vera morte
facesse più paura che la morte
vorrei che la non vita
facesse più paura che
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Macigni pesanti
ingoiati a singhiozzi.
Lamine d'acciaio
trafiggono anime di seta.
Denti digrignati
corrodono menti incatenate.
Cuori di pietra si sciolgono
al calore di mani di cera
che timidamente entrano in contatto
e si saldano per una vita
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Sotto al pino
ho costruito
una capanna di vimini
e argilla.
Spande
una confortevole ombra.
Mi abbevero
alla fonte del sapere,
alla fonte dell'amore
per calmare l'arsura.
La notte è oscura, il giorno
un bagliore,
la sera
un antico
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Questa è la nuova mia poesia per te
che canta col suo essere indeciso
una certezza e solo due perché
stregata mente e cuore dal tuo viso.
Per i tuoi occhi farebbero follie
rapiti dalla luce di un sorriso
capaci di affrontare mari e
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Decrittare il messaggio
e scoprire che in fondo
tutto
era chiaro.
Porte cieche propone
questo cammino continuo
incessante
del saggio.
Aperta la prima
è amaro conforto il passaggio.
Tra sfingi di pietra
sgretolate dal peso dell’orma
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Quel primo giorno
chiamavo luce il mattino.
Nelle folgori l’aria
tra rovo e rovo.
Dopo il silenzio
la tua alba
su questo prato
che a me pareva velluto.
Nebbiose regioni vissute, disciolte e distanti.
La cura poi, venne da dentro.
Sono
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 | E lentamente t’accorgi
che l’indifferenza distrugge
non solo i sentimenti d’amore
ma soprattutto quelli d’amicizia
che, nutrita come un fiore,
non appassisce e apre la corolla
alla luce solare di un sentimento
a volte ben più forte dell’amore.
E
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| La stesura della nostra vicinanza
sembra un quadro in bianco e nero
ed io di te nonostante questo
non posso farne a meno.
Oh sì mio amore in chiaro scuro,
mia ebbrezza, mio gaudio,
trovo rifugio tra le tue braccia
e il linguaggio muto del
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 | Riprende il tempo
le redini
del suo nevrotico andare
tra allori
e fiori d'arancio disseccati,
pianti di bimbi
e guaiti
sul selciato.
Lenti ci avviamo
noi
che ancora usiamo il cuore
e scattiamo
fotogrammi d'amore
nel giallo profumo delle
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 | Silenzi e velature leggere
bisbigli cadenti nel vuoto,
di un oggi frastornato
da quel look senza sostanza
e tu piangi lacrime nere
nel tuo cantuccio di dolore.
O vecchio pensatore stanco
la tenebra ti toglie visione,
tu che cerchi quella
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Ma il pensiero, sul suo volto,
aveva sempre una sua luce
un suo non detto che inquieta
che scuote, come un vento
di cui non conosci il nome.
Certe notti mi allontano
vago nei sogni,
innumerevoli stelle
mi seguono in cammino
certe notti non
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Ho visto nidi di rondine
deserti per mancati ritorni
perduta l'antica abitudine
di rallegrar questi giorni.
Qualcuna
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 | Mi hai dato gli occhi.
Una sera
dietro la siepe, oltre la nebbia
ho ritrovato i passi per portarmi da te.
Le nuvole
avevano pianto il giorno, tutto il giorno
e la notte, lasciate le promesse
ci siamo avuti.
Il tempo
nell'aria d'un
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 | Volevo sentire una carezza
sul viso leggera, ma erano solo
foglie mosse dal vento.
Volevo perdermi in un
abbraccio profondo,
ma erano solo rami protesi.
Volevo sentire una voce
chiamarmi per nome,
ma erano solo gridi d'uccelli.
Volevo
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 | Nel gioco segreto degli specchi
immagini distaccate si dissolvono
e l’astratto prende forma.
Figure allungate s'immergono
nei colori dell’arcobaleno
guardano l’aurora
e fiammelle di luce
Intrecciano ricami.
Lampi di gioia
sostano altrove
e
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| Quel barlume di speranza si accascia al suolo
vuole sì vuole
ma non sa che tutto è inutile
a sue spese
gocce di rugiada risplenderanno
fibrillazione si ricongiungerà
resuscitando indimenticabile vissuto
come non soffermarsi su quei profumi
su
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| I was born...
Tentazione d’esordire così.
Se chiunque aspira a lingua d’universo
io non m’arrendo a seduzione o a
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| Come si possa avere ispirazione
a scrivere poesie con giorni tali
colmi di pioggia, nubi e di magone
che sentiamo nel petto senza eguali
e non portano a moti di passione
ma soltanto a pensieri brutti e mali,
io me lo chiedo e la domanda
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 | Nessun cenno, niente,
che faccia capire i sentimenti
che passano per il tuo cuore e
per la tua complicata mente
Sei
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Color arancio pallido
screziato di rosso,
profumo fragrante
bellezza effimera,
miracolo naturale
di ogni possibilità.
Lui soggiace
alla magia della parola,
l'illusione di cogliere
l'attimo ineffabile,
la traccia che
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Mi sono costruito un monumento,
da solo, col martello e lo scalpello,
l’ho posto fisso sopra a un basamento
ed ho gridato:
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Lo senti?
E’ il suono dell’anima
melodia senza fine né inizio,
perché pensiero... già vivo
prima del tempo,
prima del
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E l’odoroso Maggio è già tornato,
di fiori variopinti inghirlandato;
son rose porporine, gigli e calle,
con bianche margherite in ogni valle.
S’alzano festosi i canti d’augelli,
sono merli, usignoli e pur fringuelli;
gioisce il cielo dipinto
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 | Un raglio mi incorona e mi accompagna
legato a questo cielo truffaldino
saccente petulante e zuccherino
e verso l’alto sbraita una lagna.
Salmodico ciarliero non ristagna
mi avvolge con le grinfie di un felino
e dato che mi segue da vicino
si
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Danzo queste mie malinconie
intime ed immense
dall'alcova di un silenzio arioso
è un appello
che lambisce respiri increspati
un'angoscia
che riflette livida le oscure braccia
della notte.
Dico all'anima sul suo petto che
ho
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Quella volta che sei tornato indietro
credendo di sentire una richiesta d'aiuto
nel ruggito scabroso del mare.
Quella
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Quell'evo passato
quando tenera
superai quella soglia
tutto ampio apparve
e mai appresi
compagna di vita
quanta memoria vissuta
limitata a quell'impegno
complice fra mille
gocce e colori
dai capelli dorati
che ancora oggi
al soffio
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Di quanti tramonti
è composto il tuo cielo
quei frammenti del giorno
già passati al domani
Quando l'ombra leggera
giunge a sfiorare sera
accarezzando le nuvole
rimaste fra i sogni
Di quante domande
è composto il tuo
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E la sera mi ammanta del suo silenzio recondito,
le emozioni in un brivido assalgono l'anima
e assetato bramo ancora note celate nel brillante fulgor...
E il cielo dei colori del crepuscolo
di note e candor riempiono i versi
di spasmodica attesa
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Gradisco gioire quell’istante
arruffato e sbilenco
di miasmi e percezioni,
fioca e immane.
L’integro è eufonia,
e il cosmo non sussiste oltre.
Soltanto la tua carnagione e il leggero soffio
in quanto si assicurano a me.
Assopito e leggiadro
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Foglie fra le nuvole
il cielo mi chiama
e il vento respira
le mie ultime albe
Gocce fra le favole
la pioggia si ripete
e bagna la terra
in una carezza amara
Le stelle torneranno
e sarà una notte scura
con il temporale
sulla porta che
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Ciò che un tempo ci ha resi felici
non scompare tra i flutti del mare
È una parte di noi che resta in
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Un solo Dio abbraccia i popoli del mondo,
indistinto amore
pende dalle labbra seccate dalla preghiera costante,
Dio del pane e del vino
che accende lo spasmo della conoscenza,
l'indicibile voglia di mistero.
Dio dei dieci comandamenti,
Dio di
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Voglio fare il poeta.
Non è un mestiere, voi dite?
Il poeta si diletta
scrive rime a tempo perso,
la vita è altro
si misura in moneta.
Voglio fare il poeta,
datemi la patente
voglio guidare la gente
al brusio della vita
che
leggi

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Gioia pura,
in attimi vogliosi,
suscita desideri
carichi di vita,
e inatteso ricevo
il tuo sogno.
T’ avvicini
d’amor
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E' arrivato,
ancora, come sempre,
E' maggio,
le rose non ci sono ancora,
fa troppo freddo,
c'è un silenzio incredibile,
i bambini dormono,
non giocano più,
nemmeno il sole scalda
mentre aspetta la pioggia,
ma c'è un
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L'ultimo vagito della sera
lascia spazio all'imbrunire
che lentamente avanza,
saranno le ore della notte
che sempre
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Nel mio piccolo giardino
pensile
su sette piani
di silenzioso abitare
inizio il mio giorno.
Faticoso
si fa strada tra
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Parlami di noi
e del sole allegro
che vola primavera
Ora
che i nidi accarezzano la vita
e la luce scintilla
tra le foglie
Abbracciami ora
danza il mio canto
prima che arrivi l'estate
che a poco a poco
muore al tramonto
tornando
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Il mio vocabolario
ha parole geometriche e,
solo di tanto in tanto,
tra generalità e definizione
contempla
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 | «Nella fabbrica il rumore era già alto!»
Gridavano nel pianto a soprassalto.
Gli spari vili sulla
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Al di là
del tempo
una primavera
nascosta dal vento
chiamata in un soffio
un sussurro silente
disegna
un giorno qualunque
"guardato"
pennellato di un fresco profumo
di un azzurro infinito.
Di un azzurro infinito
di una primavera
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E' ladro questo tempo, già è sabato.
Inquieta una mano ci esplora il cuore:
ad ammetterlo oggi ci vuol
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Quando la voce sciogli per il canto
è come se sciogliessi le ali al vento:
in quel momento ti ritrovi accanto
chi
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Silenziosamente scendeva la sera
sui campi dorati e sul fieno,
bagnati i tuoi capelli ed il corpo,
un'abbraccio più forte che mai mi davi.
Il sole era assente sui colli,
presi io il suo posto
e scaldai quel pallido tuo viso
che in un
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Maggio... dovevamo battezzare il primo giorno
Assieme - d’un mese che mi preme - rimembrando
Giorni gioiosi e di sofferenza, ben divisi tra loro
Generosi di sole o gravidi di pioggia
Io guardo come attraverso un caleidoscopio simmetrie
Opprimenti di
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ci sono momenti
incontri
sorrisi e mani
occhi
vuoti e tramonti
ci sono addii
panni stesi al Sole
e baci multipli
ritrovamenti
parole inopportune
diari stracciati e
penne che non scrivono
ci sono carezze e abbracci
e istanti taciti
che
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338282 poesie trovate. In questa pagina dal n° 58981 al n° 59040.
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