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♦ Patrizia1973 | |
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Voglio stare nelle tue parole
che mi rapiscono l'anima,
voglio starci dentro
e restarci senza tempo.
Voglio stare
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Sempre nasce dentro al cuore
quell'amor che dolcemente appaga,
nasce come un fiore a primavera
che s’apre nell'occhieggiar del sole.
Risplende su terre fiere
abbracciando orizzonti indefiniti
e come un’onda sulla rena
si tuffa offrendo
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 | Scivolo del tempo
nel corridoio imbalsamato
con la tua voce libera
ancora organza sul collo.
Un libro a quattro
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Sii gentile con la poesia,
e lei sarà gentile con te.
Sarà come una donna
che quando la cerchi
lei si farà trovare.
Lei non si stanca.
Come l'alba che arriva
lei si poserà sul cuore
nella luce di un silenzio
si
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Il buio
ha squarciato il giorno
e subito ogni cosa
ha perso senso...
però,
da ora in poi,
ogni gesto sa di te,
ogni parola pronunciata,
ogni esempio ti richiama
perché sei presente
col tuo ricordo,
con le tue opere,
con le tue
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Ogni volta che guardo un gommone
rivedo un corpo galleggiare lontano,
seduto sulla riva guardavo l’orizzonte
e senza far rumore qualcosa si muoveva.
Non era un pezzo di legno era un corpo
senza più vita, un uomo che aveva progetti,
cercava
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Sentiero
adorno di rose
cembali
come paletti
dove scorre il fiume
tra i giunchi
popolato di uccelli;
Adagiati
sopra una vecchia barca
i sogni di bimba
prendono il volo,
ascoltano
i sussurri dell’acqua
col frullo d’ali
di un fenicottero
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Vi sono attese nei luoghi Nonluoghi;
avamposti e baluardi di false, liquide vedute,
usurpano essenza e sfiancano
per troppo pronunciamento,
per troppa visuale.
Oltrepasso questo stare di troppo
per stare d'ombra,
dove le voci non sanno
il senso
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Coatro fete de calda polenta
strapeghè ia da la panara
e mandè zo
con poco conpanàdego
par nar de corsa
a zugar al s- cianco
'n coele sére longhe de Majo,
i'è storie che no' more,
anca se i caéi i
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 | I sogni non si affettano
come la mortadella
non sfruttano la mente
ma sanno colorare
i cieli e ogni tempesta
col soffio della vita
che si palesa in testa
ed anche se si adagiano
sul trono dei perdenti
i sogni sono demoni
pulviscoli
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 | Mancavo da parecchio
e ritrovarti dopo un po’ di tempo,
sorridente in quella foto,
è stata emozione pura
con tanta nostalgia... Mamma.
E’ la tua festa
e non potevo mancare
anche se non sei più qui tra noi.
Come fiaccola d’amore
m’illumini il
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| Non senti più la mia voce chiamarti
e quel respiro che di notte
ti giungeva fino al cuore.
Non sono più è vero
troppo presto ti ho detto addio
tu non piangere mamma
anche se non mi vedi sorridi
come io ti sorrido dal mio
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Non trovo il tempo
è fuggito con le mie incertezze
mi ha lasciata sola
in un deserto senza dune
dove il giorno non finisce mai
e la notte è troppo breve
sotto questo cielo senza stelle.
Ho perduto l’orientamento
non ho bussola
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Scende la pioggia
sul viso ingrigito,
solchi profondi
inaspriscono gli occhi.
Inutilità...
del vuoto
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Queste piccole candele sparse
tra tovaglie e tavolini,
mi portano lontano...
da un viso conosciuto,
un sorriso celato,
due mani da stringere.
Chissà
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Rassegnarsi alla vita come in una gran partita,
perdonarsi a vicenda come in una leggenda.
Artefici del proprio destino,
viviamo nell’illusione
o nella realtà del nostro cammino?
Restar svegli per troppe volte,
immobili come statue tutta la notte
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Equidistante
dall’implosiva
centralità dell’io
e dalla sua sfuggente trascendenza
un punto d’appoggio
cerco
per governare
le contraddittorie istanze
che la mia sorte
quotidianamente
reclamano.
Ma
a ben guardare
dell’io
nuovamente
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Tu che sei
negli spazi siderali
in un mondo etereo
insondabile,
luminosa stella del mio andare,
ombra silenziosa
sfuggente, irraggiungibile
le mie traversie
certo tu sai,
come brezza leggera
vieni, ti prego,
allevia l'affanno che
mi
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Raccontami, madre,
storie di anni vissuti
di cieli ansimanti,
della saggezza
dei tuoi capelli d'argento.
Madre, lasciami il tuo tempo
per viverti e raccontarti
nel tempo del cammino assegnatomi.
Lasciami il profumo dei tuoi fiori
dei
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 | Sull’alcova di notti insonni
con ali al cielo e tanta luce
sei bella come il sol d’inverno
ai miei occhi assopiti
Fiamme d’astio annegando
con scintillio d’acqua santa
bagliori dall’empireo proietti
ai popoli sempre in lotta
Divina energia
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Avevi il profumo
delle rose al mattino
quando la rugiada
sembra stanca
Di morire fra le foglie
ed il vento gelido
crede di accarezzare
la terra senza far male
Avevi il desiderio
dei bambini che giocano
con un sogno solo
da perdere verso
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 | Di fronte alla tua foto
piango ancora e mai del tuo sorriso
farò a meno...
Ti guardo e tu più bella mi
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 | Quel tocco di grigio resiste sulla candida chioma e riluce
ad un raggio di sole che bacia il tuo sonno leggero
E’ mattino in un grido di rondini e un filo di vento
che anticipa il mio dono celato dietro la schiena
recandoti già il suo profumo
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| Ed or che giunge sera
mesto il cuor ricade
sulla remota lapide
intrisa d’un pianto mai spento
Fronde serene aleggiano
a riparar l’umane spoglie
e un canto di preghiera
s’eleva al cupo cielo
E’l fior posato che anch’esso riposa
ombreggia sul
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Pensieri senza freno
in un brivido di vento
che accende la sera
e le tue labbra rosse
che mordono il respiro
su lenzuola di seta.
Danza la luna
mai appagata di stelle
sino al canto del giorno
quando l'onda si acquieta
sulla sabbia
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 | Ora, che la passione si scolora,
che s'adombra il cuore nelle sfumature.
Un pensiero unico, scandisce il passaggio delle
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Padrona del mondo
impedir loro di muoversi
non si potrebbe
Perdersi sull’identità
dell’oppio che rinasce
scivola rinverdisce
sul loro ritmo
Ignorarne la fine
onde su onde
luminose silenziose solitarie
sul movimento
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Eri
una bambina timida, tu,
Rosa bianco cuore.
Sentivi
il battito della vita,
avevi un cuore puro,
ed eri umile.
Vestivi
come San Francesco,
e nessun sapeva
che in casa,
poco era il pane.
Un giorno
camminasti, per prender
acqua.
Un rumore
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Cantano i marinai
in pieno mare aperto
la prua volgendo all’orizzonte,
cantano sognando
ognuno la propria Shangrilà.
Cantano i marinai
nel viaggio che dipana
tra marosi tempeste e traversie
pregando con fervore
tra una bestemmia e l’altra
che
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Ho conservato i granelli di sabbia,
sono nelle mie tasche,
li tocco, ed è come averti con me.
Il vento non lo
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Spiga di grano dorato
figlia delle stelle
tramutata in pane
benedetto
il giorno in cui vedesti la luce
fu festa
di padri, madri
fratelli e sorelle.
Un enorme cocomero
fatto rotolare giu’
per le vie del paese
al suono d’organetto
chiuse lo
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Nelle scale si sentono passi come una brigata
tra poco suonano le sette e fuori tra i rami sento i passerotti
e il fruscio di sogni incastrati tra nubi
ancora un istante e mi alzo
ho riposato qualche ora questa notte
amo la solitudine di questa
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l'anima ricerca del corpo
nel buio del silenzio...
quel silenzio che
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Ti vedo correre, sempre con
un sorriso sul viso,
nonostante le fatiche di
donna che porti con te.
Sei un angelo
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Sento
la brezza del mare
che sfiora la mia pelle
e guardo i granelli
di sabbia rovente
che risplendono
sotto i raggi
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Appoggio ora le mie ciglia finte
sul davanzale della vita
e mentre un sibilo di vento
le sparge nella notte
mi chiedo se è davvero valsa la pena
sfidare una città così meschina
non pensavo fosse così tanta la sua
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 | l'avidità ardente
nelle mani dell'uomo
sporcate da linfa,
cadono tronchi
sulle terre terrorizzate,
voli e valli vedovi
all'ombra della tristezza
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Se il Tempo conservasse le voci che il vento
non salva
le parole che cadono dalle frasi finite
e ogni suono della vita che non cede
al silenzio...
certo, le terrebbe in fondo al mare
perché ho creduto di udirne il canto
dentro le
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S’intensa del color del sangue
questa vita che omaggia il cuore
eppur non bastan più
solo le parole;
sono i gesti che infiamman
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 | Risale dal mare
il respiro della notte
in una primavera
che preme al riflusso
della marea.
Tremano fresche foglie
nell’incanto della luna
che s’illumina d’argento
sotto coltre di stelle
nel ripiego d’un crinale.
Nei bei momenti d’estasi;
si
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| D'accordo, potrei dire che c'ero,
che prima qui saliva una stradina polverosa
e che un giorno conobbi uno zingaro
e insieme leggemmo i versi di Kavafis;
poi lui ricominciò a salire sui pullman
ed io tornai a guardarlo dal balcone.
Mia
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 | La pioggia
lascia ogni angolo di parola
e la terra mi veste
di quel poco guardare gli alberi
- vivo
di un cielo che scende
I centimetri
sono attimi di metrica
e sui rami, si gioca un giorno
Racconto
che ero un pensiero
figlio
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Tienili stretti quei capelli di seta
nell'angolo più nascosto del tuo cuore:
profumano di pane,
di mille carezze mai svelate
che ti addolcivano il sonno.
Poggiale sul tuo petto
quelle mani rugose:
sono vita vissuta
e si aggrappano al
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Non ho scelto la mia vita
quest'incubo continuo
buio percorso al sole
di quest'altra mattina
che una lacrima
leggi

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In respiri che girano pagine
- così mi tiro via la notte
quella che ogni volta
condanna ai graffi
e impoverisce il petto
al buon vecchio sole -
Le ruvide spine sono messe via
mi concedo
le fondamenta d'immortalità
-
leggi

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 | Indaco e violetto,
estrapolati dai colori cangianti di un arcobaleno
sospeso in un cielo terso,
dopo la pioggia,
nelle misture di porpora profonda
che velano la sera e accendono
stelle in frammenti.
Oltre i vetri Charlot,
con anima di
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| Eolo |
12/05/2017 09:45 | 1996 |
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 | E tutto lì...
in quel dolce lemma
che forma di bacio
disegna su nostre labbra
-Mamma-
In pochi centimetri
d’un cordone vitale
ancorché reciso
nasce e si fonde la vita
Codici si trasmettono
insegnano e misteriosamente
educano
leggi

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 | Il nome più caro è "mamma"
dalla nascita "amore"
"tesoro" prezioso del cuore
che la natura fa umana.
Tributo gradito è la festa
nel maggio fiorito di rose
per chi sempre l'abbraccia
e
leggi

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Sento di abitarti
e lente, in me
scorrono
le tue parole
siamo due finestre chiuse
ora che c'è il sole
la mia casa è vicino al mare
s'offre alle onde
entra in me, ora
come i pesci scrutano l'abisso
come le grandi
leggi

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 | Las hojas del almanaque
implacables, se han caído,
como un árbol en invierno
quedando desvestido.
.
La
leggi

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Non c'è un Sogno che urla al mattino,
che riaccende i lumi di sera.
Si spegne la strada romìta,
la folla monotona parla,
silente sta il Sole nel cielo
me stesso pallente a guidàr.
La Luna è scomparsa. Sovviene
l'eterno
leggi

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La chiesa più famosa in assoluto
è quella di San Pietro in Vaticano
e il merito le vien riconosciuto
dal
leggi

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Quando il letto nemico
ti sembra scacciare,
siedi. La notte
serve anche a pensare.
Siedi. La notte
ti potrà
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Vergine corolla,
gemma mattinale,
il tuo elisir
fluisce come smania
sul margine.
Ruzzola come gocciole
lungo le gote,
lo sfavillo delle tue iridi
sobilla l’estasi,
i petali
rilassano malia,
arguzia giammai obliata
dei tuoi osculi.
Refolo sui
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Non pulsano più le stelle,
nessun lampo d'oro
e non attendo più il loro splendore
Non vedo gli occhi di specchio
né il volto radioso della luna
è spirata o si è nascosta
Inchiostro nero cola la
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| Sabyr |
12/05/2017 07:49 | 844 |
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Negli occhi di ogni bambino
la luce e la speranza
del tuo cammino.
In loro
sincerità e purezza,
che cuor accarezza.
Ne diplomazia, ne mistero,
ma una verità
da svelare al mondo intero.
Nell'adulto
falsità e
leggi

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Terrorizzata e trasparente
dalla tua richiesta suadente.
Se mi guardi così,
se mi sorridi così,
intravedo la tela
che il tuo immaginario dipinge,
mi spaventa questo essere donna
così represso a lungo,
e la
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Tenuti per mano
sembravano bimbi
in angusti sentieri
tra fili d’erba
e stormi d’uccelli,
Il vento increspata l’acqua
con la prima carezza
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Un ombrello che sembra fare il bischerello
si aggira sperduto tra i ciottoli
toccando con fervore quei limiti
che la natura elargisce
sintomo di realtà vivace attira truci sguardi
pronti a raccoglierlo affinché
il domani possa trovare l’occasione
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338275 poesie trovate. In questa pagina dal n° 58381 al n° 58440.
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Cara/o Antonella Borghini Anto Bee,
questa poesia non viene visualizzata perchè l'hai messa nel cestino.
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