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Ti sento...
ti sento vicino
come il mio stesso respiro
anche se non posso più
accarezzare le tue
indurite
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-Le foglie diventano adulte
sgomitano per aliti e sole
-l'erba secca nausea di greggi
-i torrenti lanciano fili a
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 | Nata ai piedi d'un castello
visse propria adolescenza
non cosciente che tal borgo
custodì rara bellezza
Nella vita allontanata
dal paese suo natio
imparò la nostalgia
d'una casa non più sua
Groppo in gola e
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| Ti sorprenderò
nel silenzio commovente
del chiaror notturno di luna crescente,
seduta sulla solita panchina
di quel posto segreto dietro la collina,
dove gioia e tristezza sposano il vento
come il volo di un giovane falco
nell’orizzonte senza
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 | Il campo viene arato,
seminato,
dal suo ventre violato
si affacciano al sole
i primi germogli .
All'alba il
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Scorrono fotogrammi
dal treno in corsa
sul binario
cupo e solitario.
Un pentagramma monotono
scandisce minuti e ore
tramonti e aurore.
Riflesso di luna
sui finestrini
percorre vite, sigla destini
mentre fallace chimera
ammicca
a guisa di
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Walking straight and fast
under the menacing light of the Hunter's moon
fingers are trembling, forehead's sweating
the church bell's chime will be the last I'll hear.
Who are you, standing there?
Or are you just a tree?
Walking faster,
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Cercasi motivo per non disintegrare quello che dentro bolle
rifiuti della vita giacciono senza input
catarsi difficile da sostenere
ovunque si assiste a situazioni a dir poco sconvolgenti
dove il principio della resa è il più efficiente
non basta
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A piedi nudi
a passeggiare sulla battigia
dove l'onda increspandosi
e sussurrando lieve
viene a baciar la riva.
È la battigia del vivere
dove con mani protese
colgo conchiglie, attimi di vita.
Occhi plasmati su te
lambiscono memorie
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Ah! Ieri son caduta rovinosamente
in avanti, in picchiata come un aeroplano.
Ti tenevo per mano e ti ho trascinata (non me
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Ti lasci andare, silenziosa sera
oltre quel colle
che accompagna il cammino
in un cielo al tramonto
che vola dolce
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Senti anche tu
il profumo del caprifoglio in fiore
nella notte di veglia
che in onde di tenerezza
ci passa
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La spada di Dio
veniva affilata sulle nuvole
tagliava la pelle
e qualche volta le albe
Non restava quasi nulla
di quei sogni
appena accennati dal vento
e poi delusi dal vuoto
Ci consolava il silenzio
l’assenza di luce
che ogni sguardo
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Appare il sogno
nella sera
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Sei davanti a me
sconosciuta
una luce bianca
si...
staglia nel passato
offese galleggiano
cullandosi
di note silenziose
occhi inteneriti
pezzetti di cielo
sopra di
noi...
vuoti abbracci
strappati dall'amarezza
Afferro una strana
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 | In un infuocato campo di grano
bordato da cespi di camomilla
assunse l’aria dolce aspetto umano
ed annotò al vento una postilla:
"Le spighe colme in questo vasto piano
legioni romane di contro Achilla
paiono ritte e schierate invano
mentre
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Come niveo cinerino,
istigasti talmente
le tua labbra nell’incanto,
e ambisti in un’effusione,
con soavità tenue,
il mio mollusco fioco...
In seguito, perseverando le ali,
volteggiarsi nell’ascesa,
alla volta di lagune discoste,
con lo
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La mia solitudine
è un silenzio spezzato
dalle onde spumose
del mare agitato,
sensi di colpa
tormenti e rimorsi
acuiti nel tempo
dei mesi trascorsi
Un'indole irosa,
una lingua tagliente,
una pena scontata
nel reame del niente,
un
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Ero l'ombra degli occhi tuoi
seguivo luce, cercavo te
ed ora sembro una scatola
senza regalo, senz'anima
Mi fermo e
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Si disegna diventare per l'estate
meraviglioso nei colori
più belli di sabbia.
Si colora vicino a te
ascoltando riabbracciato al vento
ma tanto ricamato.
Un vittorioso tempo in nobile arte
l'alba di giugno
riceve applausi di
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Guardo il cielo
e non mi fermo
la vita è una lunga storia
tra il cammino e la memoria
che continua verso il
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Ciao, amico
amico mio caro!
Rivederti oggi mi dà felicità
sapida di tristezza.
Quanto tempo è
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L’algore spinge, aggiungendo sgomento,
in un gorgo, in un vortice neurale
che luce inghiotte; sull’aspro crinale
il fiato è corto e sotto un astro spento
vuota è la vela: il vociare del vento
sfuma e fa spazio a un silenzio ferale
mentre la bruma
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Si lascia cadere per mio piacere
dolce, negli spazi muti della quiete.
Si china piano senza un rumore
scivolando silenzioso sotto segreti pieni di sé.
Un verso. Tutto e niente.
Poesia che cede ai prati
sboccia viva in lontananza.
Dove
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Saliva celeste in ogni suo verso,
come su un ramo che vuole sbocciare
trabocca di vita, appena visibile,
ogni rugiada. Nel
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Non è vero che il tempo sana le ferite
non è vero che dopo il primo
-dolore profondo-
gli altri risulteranno graffi.
I graffi scaveranno e diventeranno solchi
i solchi diventeranno voragini.
Le mie voragini le ho colorate così
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Fra questi spicchi di luna
si fa grande
la mia voglia di infinito...
e aspettarti
diventa
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Connubio di colori
che provoca in noi
le
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Il tuo nome traspare
dalla madia del Tempo
scivola fluente e leggero
sui pensieri dei mortali
e aleggia morbido soffiando
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S'accende in mille luci già la sera
a illuminare il buio ch'è imminente,
s'accinge a ritirarsi ormai la gente
del casalingo ostello nella sfera.
Le strade ora si fanno alquanto rade
assai meno dal traffico intralciate,
l'ultimo
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Se il tempo
non avesse avuto
una sola ala argentata
non sarei rimasta impigliata
nell’incastro intessuto da fili
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Nessun dimenar di pensiero
folle di follia
gioioso fino alla goliardia
imperatore del suo
primeggia
buttando testate a far largo
nei meandri d’ intreccio
di suoi simili
mai stati umili
manco per prova
nemmeno nel proferire
Son i lor padroni
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La sera allatta piccoli pensieri
che diventano grandi sul cuscino,
la tua voce invisibile traspare
di cui non posso
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Regalami
una piuma
ed una goccia
del tuo sangue
Voglio carezzarti la pelle
tutta la notte
ed al mattino
segnare un punto rosso
sul tuo petto
un rubino
all'altezza del cuore
Per ricordarmi
dove inizia il mondo
e dove finisce il
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smeraldi e zaffiri
nel verde che sbianca sugli scogli
vola gabbiano la tua ironia
segui la rotta del bisogno
poi placa il tuo grido
adagiati al ritmo dell’onda
che gabbiano, la tua tristezza!
segui la rotta che lo porta via
ma taci
è
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Proviamo ad andare indietro
la macchina del tempo pronta
saliamo a bordo e partiamo.
Quanti anni vogliamo
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Sui sentieri del mare,
camminano i nostri sogni
l'erba triste li saluta
dal ciglio della strada,
e ogni sasso, ne conosce il segreto
perché abbiamo abitato a lungo
nel cuore della terra
come lontane radici
affamati di noi, di questo
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Son isole di nubi in ciel di mare
queste orbe ombre che scruto quand'è sera.
Si infrangono su' i resti che il solcare
le ignote onde ha lasciati alla scogliera.
Abissi tempestosi e Furie amare
sprofondano quest'isole, e dispera
il mio
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E’ giusto così è giusto che io soffra
abbiamo sempre fatto tutto insieme tutto uguale
non sarebbe pertinente carpire quel sogno
perché dovrei essere felice
non lo ritengo equo
anche se la voglia è tanta
la vita a volte è strana
quando meno te
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Sogno all’acquaforte...
papavero secco
nel vomito di grano...
nel lacrimar del cielo
recisa
la
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Vuoto...
Vuoto di dipendenza,
satura di me...
del mio ego molle
e senza spalle.
Rigetto ciò che sono
o sono
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Mondo ti desti sdegnato ripudiando
l'affronto incessante di falsi profeti
genesi di tristezza bagnata dal sangue,
è dolore che non dà un senso al poi.
Ti ribelli per riportare la luce sulla Terra
far sì che l'amore trionfi
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Scende leggera la sera
sui gradini che ho salito
sulle mie parole,
siedo a questa nuova veduta di me
come a mirare paesaggi sconosciuti.
Ho smesso di tentare un filo logico,
ad una logica inesistente,
non mi preme più capire
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Egli non scelse l'ora
nè pretese un nome
nè un cammino chiese.
Non amava fioriture postume
nè
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Il vento del dolore porta con sé la stanca mano
ripugnante e sprezzante, penetra la vena di sangue
tormentata e nell’improbabile gioire, perde l’amore.
Il sentimento offuscato e represso suda, dai pori della pelle
la paura, confusa
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 | Il mio cuore s'è addormentato
in un paesaggio di fumo.
Non respiro più,
smarrita mi lascio trascinare
dai mercati del giorno
che vendono al tempo
ogni passo.
Tu, stasera portami ancora a ballare.
Fammi girare in un girotondo di
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Stu core mio è ‘gnurante
e scrivere nun sape
e parla e fa ‘o scustante
e ‘a chiocca nun s’arape.
Stu core mio è na bestia
e ‘a penna nun le piace
parlanno cu modestia
è paglia int’a furnace.
Stu core mio ha studiato
sulo
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 | Quando al Drago Sputafuoco
viene tosse o raffreddore,
per guarire più veloce
vola in fretta dal dottore.
Non è compito da poco
visitarlo se è malato...
mentre sbuffa senza voce,
qualche volta m'ha scottato.
Può
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Forse ti riconoscerai
in qualche mia frase sghemba.
O forse no, chi se ne frega!
Non scrivo trattati sulla psiche
non vado dall’analista.
Il portafoglio piange?
Mancavi solo tu a infradiciare la finta
pelle di vitello che cade a pezzi.
Sprazzi
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Nato il giorno
da un'idea
di rivoluzione
al margine ambrato
della solitudine
unione di libero spirito
ho tremato
e ho viaggiato
nelle sensazioni
che lasciano le spire
e della beatitudine
ricercano l'impronta
sono arrivato
fisso lo
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Morbide gosse rosse
le me caressa le ganàsse,
me se bagna la gola
'nbiassandòghene una sola
iè le sirése del me paese
che passando sensa far spese
me le gusto e le me conta
la so storia che ormai l'è
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C' è una città che muore
sul monte d'argilla
oltre quel ponte
sospeso nel cielo
fuori dal tempo
che vola poesia
Terra battuta
nella piazza di pietra
al centro del borgo
Cammino stradine
tra i fiori respiro
e nelle valli
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Ora riposa fra le foglie
la luce che non vuole amore
sarà il ricamo
del cielo sulla pelle
E se verrà sera
chiameremo cento nuvole
per ridare alla pioggia
riflessi di stella
Poi nasconderemo le lacrime
e sarà come
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 | Lo sforzo è inutile
sembra inchiodata la mia giostra
l’inchiostro che rimane
è il rosso del mio sangue indocile
e il tetro delle notti attraversate
coi remi in mano
e che incrollabili mi prostrano.
Non so più progettare né plasmare
e non è
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| Il silenzio dei passi
Cammino a piedi nudi, stanca d'ogni proferir d'offesa.
Chino il volto a cercar conforto.
L'aere mi colpisce, ora rabbrividisco. Nessuno può leggere nel mio cuore ferito.
Cammino in silenzio, silenziosi i miei passi ora
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 | È come scuotere un ritratto
fargli emanare un rouge tremante
oltre la fissità, temuta in gola
quando un
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| Per noi che non viviamo laghi
cresciuti all'esercizio della ruggine
dietro metalli a chiusa
d’intonaci crepati senza
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 | Fontana bianca di piazza grande
amori contrastati ed effusioni a iosa
accanto al suo turbato specchio.
Picchiettio dell'acqua birichina
e luccichio del sole i suoi compagni
e le voci di mille coppiette
col cuore gonfio di
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 | Ad un passo m’arresta
l'acceso colore degli occhi
su sopìta memoria di carezze
ed ipnosi di dolci trastulli
- E ti distrae la folata improvvisa sull'amaca
a sospendere l'aria nella radura -
nell’attimo breve d’un sogno
che dura... e
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Abbandonati ad ogni mio respiro
come in un ultimo bacio
dannato
Come doglia nel grembo
...ti sento e ti ricevo
In questa carne... t’incarni
colma ad ogni gesto
Offriti ai miei piedi!
Voglio indossarti
modellando fremiti
e murmuri
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338260 poesie trovate. In questa pagina dal n° 57001 al n° 57060.
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