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Gettiamo il cellulare in una fogna
o dentro al cassonetto dei rifiuti,
perché non c’è più dialogo in
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In questa stanza numero tre
col pavimento a scacchi
disteso sul letto semisveglio,
guardo quel famoso dipinto con orgoglio.
Lascio defluire i sentimenti,
guardo i suoi movimenti lenti
e spero che presto ci sia un gran bagliore
in quel bunker
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 | Sempre si spera
Perché non c'è altra via.
E si guarda con fede
Rispettando il dovere
Amando chi
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 | Sul ponte di bordo
otto viscide dita
son fonte di terrore
per corsari sconvolti:
sfioran cieche le vele un vessillo
che il vento disserra...
-la costa aggredita
fu preda di guerra-
Fa cenno a una piena
licenza di corsa
la voce del
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| Non è vero quel che qualcuno ha detto
chi fa satira guarda in uno specchio
e gli altri vede tranne il proprio aspetto
con un concetto sorpassato e vecchio.
La base del sarcasmo è l'ironia
e alcuno vi è divieto per
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| Saremo in montagna
io e te,
a scaldarci con le coperte
di un ostello fradicio,
a fissare il cocuzzolo più alto,
e sognare di farci l'amore.
Saremo a Manhattan,
a bere caffè caldo
tra sparatorie e turisti per caso.
Saremo in
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| non puoi lasciare
ciò che non hai fatto
-ti insegue-
e pure
ciò che non hai compiuto
-lo incontri
ogni giorno e ogni notte-
e
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| i raggi del sole
scolpirono i sussurri
gettati alla luna calante
dentro la brezza del mattino
ti guardai assonnata
vestita di voglie peccaminose
mi parlò di te il cuore mio
travolto dai piaceri di mille baci
dissanguati sul
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| Fantastici
intrecci di luce
e in fondo intravedo
la sorgente:
sono le tue parole,
strali lucenti
che portano armonia
e che la paura
ha tenuto incatenate
in pozze di silenzio
da dove scaturivano
a tratti
rumori di catene...
Ma è il tuo
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Soggiogata al tuo passo
da gambero
in movenze variabili
spezzoni di tempo
condivisi
e molti lontani.
Parvenza di
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L'apprensione vigile
nel ricercar il bene,
non attardarsi a conferire scopo
al giusto passo,
come obbedienza ad obblighi prefissi
che instancabile dovere impone
responsabilmente.
Austera donna
seduta su irremovibile colonna,
rinsalda il
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Che poi son facce simpatiche
in fondo,
segnate dalle stesse
intemperie.
Forse è appena scoppiata
la quarta o la quinta GM,
ma mica me ne accorgerei.
E tutti quelli che fingono
e come sciamannati gridano
alla fine del mondo
son poi
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 | Piogge d'aprile,
sussurri di fronde al vento,
di sordo rumore di foglie
cadute tra la fanghiglia.
Canto e scrivo per te
poesie d'amore,
sentite con l'anima,
mentre il tempo fluisce
misurando misture di te.
Note di violino al tramonto,
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| Eolo |
01/09/2017 00:02 | 2196 |
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| Benvenuto Agosto
ho riservato un posto,
sei arrivato col sole
trentuno giorni di parole,
vacanze da ricordare
amore e
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| Sono stanco
di due secoli
di battaglie
e adesso faccio
una pausa e mi fermo
su quel sasso
dove un dì
mi son svegliato
per volere del destino
o del Padreterno.
E da quel giorno
ne ho fatto di strada
per mare, per cielo
e per aspri
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Le firmament scintille
dans cette trouée d’humanité,
gorgée d’indifférence.
L’innocence prime,
l’intelligence élève.
Une voix suave surfe
sur le fil de mon esprit.
je m’endors sur ce linceul d’amour,
drapé de couleurs chatoyantes,
qui
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Oggi luce ed aria
hanno i colori del deserto,
riverberi di sabbie e marziane rocce.
Inalare sprazzi di rossi viranti a iodio
colma la nostalgia dell’onda,
la voglia di abbracciare non solo ombre.
Evoca un tocco ruvido ma consolante
il tessuto
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 | Malgrado questo cielo velato
nel torpore della sera
malgrado la malinconia delle stelle nascoste
e la solitudine che, in passaggi inosservati,
consuma morsi di vita
malgrado questo non saper spiegare
una visione piuttosto allusiva
malgrado
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| Stasséra te daréa 'l cor
o Val, se la luna
me lo domandàsse.
Sènto che a una a una
le stéle le conferma,
parché le sa
che la me osse no' l'è nova.
Tuto l'è vestìo a
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Mi chiedo spesso
se mi accorgerò
di aver guardato il tramonto
per l’ultima volta
O se l’ombra mi coglierà
all’improvviso
senza poter danzare un pensiero
dietro alle nuvole
Mi domando spesso
se vivrò
l’ultima notte con
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Ho sostato,
sull’asfalto all’ombra del torrido sole,
mi sono sciolta condensata,
il mio cuore liquefatto,
ancora divorato da sterili rancori.
ho camminato
nell'acquitrino e palude madida di fango
che occupa i miei pensieri e diluvia
mai
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Puoi segnare la fine o l'inizio
guardare a prima dell'accaduto
o subito dopo a ciò che è
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Troppo stanca per comporre
stelline variopinte scodinzolano
sudicione fanno l’occhiolino
in un contesto che per alcuni
potrebbe sembrare fuori luogo
si aggiungono sterpaglie
confondendo le idee
quegli ammassi di letame
sdrucciolano sul
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Chiedimi se ti amo
quando sono lontana
da te e guardo il mare
seduta su uno scoglio.
Chiedimi a cosa penso
quando siamo
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Indifferenti
liquefazioni solide,
muovono
verso l'amorfo.
Docile seguo i guizzi
di un vecchio cuore.
Appollaiati
su tralicci di vetro,
pensieri fibrosi,
irretiscono l'etere.
Piccoli elfi, ne fanno
corde per aquiloni.
Sobbalzi
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Non chiedere al tuo cuore di smettere d’amarmi
sarebbe come se le ombre in modo inaspettato
ammassassero il loro nero
e smettessero di divertirsi con la luce;
o come la farfalla dopo il primo dondolare d’ali
lasciasse da parte il suo volare.
E come
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Cielo tinto di rosso, di giallo e d'arancio
che attira lo sguardo e ti lascia d'incanto
in questo scenario il sole pian
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Ode al primo cittadino
che al suo popolo è vicino
si comporta da sovrano
con il cellulare in mano
mai non perde
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Sagomando intolleranze, sbavando oltraggi,
sbagliando, errando nel destino degli spergiuri;
ad un certo punto della mia vita (finalmente)
m'arruffai definitivamente al cospetto,
allo sbaragliamento del Dio Del Male.
Ma rientrando nel girone
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Si articolava piano
senza confondersi dentro
perimetrandosi al confine
tra l’attesa e il dolore.
Le ginestre bagnate
i ricordi taglienti, giacigli
senza riposo.
Il velo sottile del vento tra i pori
rapido, esterno alla casa. Senza
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Grilli il tuo nome è il sacro,
è pietra miliare,
è il nero che fuma nelle sere d'inverno
quando le nebbie t'ammantano
ed il fischio del vento
rabbioso s'ode.
É porta senza cardini
questo tuo andare.
É
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Forse il tempo d’ombre e di luce
sceso sul ciliegio e sul noce
nell’alito d’un petalo è vagito
Ad un tronco a terra
- nello strascico per il graffio dei rami-
è mugolio
E pare d’udire la pietà che si solleva
dai singhiozzi dell’anima
o dagli
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Scende continua la pioggia e non s'arresta.
Nemmeno una tregua
e l'anima smarrita nello sconcerto resta.
Percuote
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la pelle liscia e morbida,
danza con la poesia
che cade in basso lenta,
che si fa fiacca, sembra sollevarti piano
con pacatezza, cullarti
fuori dalla vita reale
anestetizzando l'agonia dell'esistenza,
in un dolce abbandono
che
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C'è chi è bello e chi è brutto
e a chi non piace il prosciutto
chi mangia sempre e ride tanto
e chi
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Tanti itajani ar millennovecento,
so’ iti ‘n giro pe’ cerca’ lavoro,
valigge de cartone e stracci drento,
poche lire ‘n
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E smettiamola coi nomi di donna
da appioppare a cicloni in arrivo
rifacendoci a una biblica colpa
per cui femmina significa danno.
La natura il sesso non guarda
ed ignora sia amore che odio
nell'agire sul pianeta Terra
che disastri patisce
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 | E’ nello sguardo che la luce si perde
ombra offusca ogni pensiero assente
inizia il viaggio, al cuor che sente
porta l’onda dell’andare, e perde
perde i giorni, colora i venti
forte si insinua né li occhi il cuore
bussa e sente, l’eco avanza nei
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| E si fa avanti la malinconia
nella febbre d' agosto che non sbaglia
con la luce di scena, ed abbarbaglia
l'anima assorta da una melodia.
Nello studio la ventola che ronza,
ed un piano in combutta coi violini
danno stura ai ricordi; in mezzo ai
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| Prima era notte e non si vedeva niente.
Ora il sole è sempre in bella mostra.
Prima il cielo era sempre plumbeo,
ma nessuno se ne accorgeva.
Anzi dicevano che era limpido.
Ora è sempre azzurro.
E tutti guardano all’insù.
Nel
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 | Son distese infinite, ed i profumi
soverchiano la notte,
mentre laghi silenti
indugiano
a sentir la pioggia
quand’essa chiede la via.
Gocce sul tuo corpo
hanno un sussulto,
un rintocco di luna
che il silenzio oltrepassa,
ed il cuore tuo
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| Vorrei essere tra i profumi
di lenzuoli inamidati,
tra gli umori umidi e addensati,
ecco, io vorrei essere un natante
che ondeggia tra i tuoi desideri
guidandoti, sublimandomi, sublimandoci
dei piaceri, dei peccati
golosi dei gemiti
e, inarcandoci
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 | La vacanza è juta e sta la scola
ca c'aspetta rumane jamme belle;
è funita la pacchia vie' runzella...
e
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| No, non è una scoperta
nemmeno
impervio e arido sentiero,
l'amore
può essere oltre i confini
del
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 | Fra una bimba ed una bomba
tuona la malvagità dell’uomo intanto,
sirene spaccano una quiete
sempre più in quell’equilibrio appena.
Fra lacrime ed echeggianti urla,
le strade rispondono con l’acre odore
di funerei fior deposti
e ormai marciti dal
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Afa d'estate
il caldo non dà
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S’avvolge di mistero l’ignoto,
vortice incastonato nell’etere
non miraggio di quella luce una fusione
dell’intimo voler infondere... amare
Maternità
spazio d’esistenza avvinta in grembo
spirale d’amore, speranza divina
a proteggere dell’inconscio
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Noi siamo gli accampati
sulle teorie dei mondi:
ostaggi del bene sogniamo il taglio verticale,
il pianto che ci salvi dal coro delle polveri:
e ti parlo del bene come viene
dai cuori delle vergini albere
spaventate ad ogni scoppio di luna; ti
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Era un lampione lento,
l'amore, quella mia notte,
era un lampione buio,
era un lampione spento.
Sotto a un tetto
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In un quel dì la mente va
oltre l’orizzonte del non so cosa
un desider speranzoso
rotola come sasso nel fosso
fa un capitombolo
sbatte inciampa scivola
e poi si ferma stordito
rumor sbadigli bisbigli
mosconi grossi quanto cavalli
un gran
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Come pianta alle tempeste
in me un cuore scosso
errori e slealtà
l'hanno confuso dentro
piegandomi
su un raggio di sole spento.
Cercavo l'anima
caduta fra rovi di domande,
e tu, fresco come filo d'erba,
sui miei passi accanto,
unica
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L'arte senza arte
è poi la pioggia
la pioggia senza il cielo.
Stanotte, ho sentito cadere il vento
l'ho sentito urlare
ogni angolo è una ferita
un segno che torna
un oltraggio al sole.
Tutte le mie notti
si avvolgono in
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Gocce di pioggia
sollievo
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 | Sarà un giorno
senza tempo.
Mi sentirò volare
volare nel vento.
Una forte luce abbaglierà
il mio sguardo
e volerò lontano
lontano nel vento
Sfiorerò nuvole
accarezzerò la luna
vagherò
tra le
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Amore è cercarsi
veder scintillare le stelle
è lume che al buio
trasforma in tela l’orbace.
È brezza
che sfiora le rose,
profumo
dell’età che
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Sarà
un’altra notte
di sentita passione
sofferta da un figlio del Creatore
e non dall’ennesimo sosia
di un reincarnato
Casanova.
Guardando sempre
con ingenuo stupore
il magnifico cielo stellato
rivedo la pace nei cieli,
cerco la luce del
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Piccola fiaccola, luce soffusa
già così sei capace
di sciogliere ogni mia cera.
Falò nel buio per
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No, io non c’ero,
nel buio dell’attesa
al varco di Luce
fuori la casa degli angeli.
Spettatore delle mie lacrime,
dei
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Fermerò
il tempo che scorre,
trasformandolo
in attimi d’eternità...
Poi,
quel raggio di sole,
entrato per caso,
illuminerà a giorno
un vuoto...
Pavide carezze
di mani tremanti
sfioreranno
cuori
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Figlie onoriche del vento
nate pur all’orizzonte
si rincorrono quell’onde...
sì briose e spumeggianti
nel seguire la corrente.
Figlie candide del vento
pur le nuvole che scorrono,
solo ospiti importune
in quel ciel che par scontento.
Figlie
leggi

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| Vivì |
31/08/2017 06:28 | 1812 |
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338198 poesie trovate. In questa pagina dal n° 53161 al n° 53220.
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