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Ritrovai fili slegati,
abbandonati tra dune spoglie,
mentre avanzavo spento
nell’ombra cupa del giorno.
Risollevai lo sguardo
al cielo terso d’autunno,
su foglie sbiadite e stanche,
tra ricordi donati al vento.
Guardai la verità negli
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Ho di te...
ricordi sfibrati
dal tempo
che tutto centrifuga
ogni cosa delicata
si rovina inesorabilmente ...
scolora al vento
di troppe piogge di
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Certi tipi di dolore
vanno ricordati
e non sfuggono mai
alle stagioni che scorrono
Sembrano pianeti
in orbita attorno al cuore
in attesa di un sogno
da infrangere e amare
Certi tipi di pelle
non attirano carezze
ma dubbi infuocati
dalle
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‘A signòra ntunett
ma dummannave se tteneve
o face buuk
certo e rispunnett
numm mancà nient
tengo ‘o trapan
e pur ‘e mecce
pecché
t serve è fa nu buuch
ma no
rirenn me ricett
face e buuk
e nù strumènt pe putè
dialogà
scriver chelle
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Tu fermalo un accento
amore mentre tinge
un riflesso di pelle
e che il vibrato torni
ai sensi miei custodi
del mare
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E' il livido marcio
del fu pomeriggio;
lo porto a passeggio,
ginocchio mio lercio.
Tra sangue e colori
mi porto
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Il mondo non esisteva,
come un futile rumore scivolava lontano.
Quell'appiglio ad una realtà onirica
ne era stato
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Fammi andare al mare
dove il cielo piange il suo sorriso
sbattuto, sinceramente sulle rocce.
Nei paradisi azzurri delle reti
moltitudine di voci
dissodate a tempo da una pelle scabra
alla fine dei tuoi occhi.
Piccola anomalia del vento
sollevi
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Sei caduta ancora, e non eri sola.
Chi guarda solo è più pericoloso
di chi fa male ad altre vite sulla
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In una sensazione sublime, in un bollore sensitivo, in un brivido caldo ormonale
ti ho a me sempre, imperterrito pur in uno sbaciucchiamento provocante,
con le nostre labbra incarnate in un viaggio superlativamente erotico
ove t'ammalio,
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Accorsi ed accorresti
folle mormorare il tarlo,
nel vagheggiare un
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Vagando nelle
frontiere misteriose
si pensa
che al di là
dell'orizzonte incantato
non hanno un involucro
materiale
ma solo occhi
che vedono
il portale di Dio
inizio di Luce
che ci guiderà
in un viaggio
dove il cielo e la
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L'aria fresca
di autunno si sente
e giorno dopo giorno
bussa alla porta
per annunciare
che sono in arrivo
le nuvole che da mesi
han fatto scorta.
.
Son tutte piene
di aria e pioggia
per rinfrescare
la terra assetata
e dissetare
le piante
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 | Non scuso, provo solo a immaginar difesa
di quel che essendo ripudiato uccida:
“Di un altro non sarai, tu m’appartieni,
non vivo senza te se ancor vivrai
io t’amo troppo e non so tollerare
che un altro ti rapisca al petto mio.
Per sempre mia tu
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 | Malinconico giorno
che mani carezza
prima di andare
nel bianco di un foglio
segnato dal vento
che s'abbraccia alla sera
e parla alle nubi
del sorriso di un fiore
che sento ancora vicino
quando stringo negli occhi
pensieri
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| O Dio delle menti pulite
e delle menti sporche,
Tu soffi il tuo alito di vita
su chi ti ama e ti cerca,
ma anche su chi ti evita.
Bramo io in cuor mio
di seminare e di mietere
nel tuo campo, nel tuo podere.
Dona a me il piacere
di sentirmi tuo
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Una rosa di Gerico
attende paziente
silente la pioggia
rara nel deserto
accartocciata su se stessa
secca e riarsa agli occhi ottusi
di chi non sa del viaggio di Maria.
Poi d'improvviso
alle prime lacrime del cielo
apre la corolla
trasfigurata
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poersia d'una bellezza stuprata di occhi vestiti di dolore
scomposta follia sudata di botte rigate di sangue
t'hanno inaridito i petali della tua anima di paura
fiore spezzato che tremi i tuoi respiri di lacrime
oh accartocciato silenzio d'una
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 | Qualcuno ha spalancato la via di fuga
il freddo mi avvolge.
Metto una sciarpa sulle caviglie
la recita è già iniziata
io non mi accorgo del mio turno
arriva improvviso
rischio di dimenticare qualcosa.
La sala è buia, la luce
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 | Io che tanto ho decantato la gioia
ora non l'ho più in me.
Par strano affacciarmi ancora al mondo
con questo sguardo perso nel vuoto
guardare il cielo e vedervi le nuvole
quasi passeggiare come antiche signorine
d'un tempo passato.
O forse
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| Lieti momenti d’animo sorpreso,
al limite del tempo che trascorre;
vola il pensiero, tenero rincorre
nubi nel vento, carico
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| Dove il mio primo respiro
divenne fiume e vita
non macina più.
È lenta acqua il domani
nei salti verso il
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| Il mio desiderio più importante
che rasenta il bello
è quello di affermare
che un sogno di carità
è ancora possibile
e, di questo io mi cibo interiormente
dando linfa vitale e solidale
al cuore e alla mente.
Camminando
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Rotola il vento
con le sospinte
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Cosa può offrire il sole di più bello
oltre
la voglia dell’attesa all’alba di ogni giorno?
E tu donna, cosa puoi donare di più bello
oltre
farti aurora
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C’è un disperato
bisogno di energia nuova, non
dirompente che riaffiora; la nostra
relazione di coppia ... non s’inclina,
si rifonde sicuramente in gioia
piena.
La corrente
mentale si farà fluida e intensa,
riavvicinarsi è
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Andare avanti e non avere radici
viaggiando tra i monti e paesi
in un viaggio senza limiti.
Notte dopo notte,
giorno dopo giorno
inseguendo le scie del mare,
che non hanno strade
ma solo terra e cielo
e ritrovare orme sfuggite
ai crepuscoli del
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In me dimorano cieli e inferni
Puoi nascondere nell'oscurità
statue, fantasmi, delitti
ma è
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| Sabyr |
05/09/2017 11:44 | 703 |
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Farò un falò
di giorni persi in futili ricordi
pieni di inganno e falsi traguardi,
tra incomprensioni, discorsi spiacevoli
e sguardi ingannevoli.
Farò un falò
con finte maschere di sincerità
che han tradito e umiliato la mia onestà,
tra
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Smettete di porvi
al di là del giudizio
e nascondervi
ad oltranza
nel manierismo
di sostanza...
a galla si muore
per mancanze di purezza
nell'ossigeno che incendia
atmosfere
di nullità pensanti...
ma tanto la
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 | Quando
non dirà più il tempo
e l’alba tornerà un foglio bianco
domanderò alle mie labbra il noi
del primo bacio
Tu, sarai lontana
Non chiederti
dentro a quali mura
saranno andate a morire le parole
in fondo
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 | Andavi viandante,
custodivi fra le braccia
un cesto di stelle.
Illuminava la tua strada
il loro
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Non sono rimasti che calcinacci
sulle pareti del tuo cuore,
rovine di poesia frammentata senza memoria
ad uccidere un amore germogliato su un tappeto di foglie rosse
alla morte dell'autunno.
Guarderai alle lucciole la sera
tra le righe dei tuoi
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 | Scese la luna sul mare al tramonto,
piedi nell'acqua, ciabatte da donna,
stanca e ricurva tenendo la gonna,
fece una cosa che ora racconto...
Mentre schiumavano a riva le onde,
coprendo sassi, castelli e caviglie,
scelse con cura un bel po'
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| Non ricordo più l'ultima volta
che ho chiesto acqua
per lenire fiori appassiti.
Ricordo quel tempo
freddo di mani
che disegno' lacrime
e che rinnova la memoria
di un livido sulla pelle.
La solitudine di oggi
è forse più
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Andrai verso la cima del monte
tra cisti e lentischi
e chiome di querce giganti,
viottoli non adorni di fiori
tra silenzi
dove tutto finisce.
I libri nello scaffale
archivio di vecchi,
di sguardi spenti
con ogni illusione.
Amore e
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amerei pensare
di me
sangue libero
che linfa d’africa
scorra nelle vene
e spazi interminabili
percorra
nell’istinto d’un leopardo
e il passo precorra
la voce dell’acqua e del vento
e non più disunito
parli la lingua di deserti
e
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Da ipocrisie dolori e megafoni
portami via su cieli di petali
dove il percorso è unico
ma non un labirinto
dove il pensiero brucia al pari della carne
dove un punto ci sostiene col desiderio d’infinito
e ci è concesso andare oltre l’amore
Da
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 | Vorticando tra magma e tempesta
un petalo di candida rosa
sfiora il malinconico volto
Corolla d’energia l’eterna amica
come stella in ciel d’amor sfavilla
a schiarire l’oscuro sentiero
che al suo pargolo la strada smarrisce
tanto che l’ombra
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Piove sui pampini dorati in questo
autunno strano e le foglie ingiallite
cominciano già a cadere, all'alba foschie
di sogni.
Quando si sveglia la radura sembra
quasi spenta, in questo strano divenire,
in suggelli di corone d'alloro ancora
leggi

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Mi sono perso
nella tua bellezza.
Ho ritrovato
la strada del ritorno
soltanto quando ho avuto
il coraggio
di guardarti negli occhi.
Sei peccaminosa
come Lady Constance
ma sai amare incondizionatamente.
Per te l’ipocrisia non
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 | Soffio poetico dell’autunno...
E voltandoti indietro abbandoni il caldo d’agosto.
Tini di uva matura inebriano l’aria intorno... la moscatella
Triste il giardino ormai mentre l’estate declina
E il sole ormai riscalda la schiena appena
Migrano le
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Catrame
invade lo spirito
e oscura...
notte
isteria dell'animo greve
la finta luce
rischiara un viso
rubato dal
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La luna, se ne stava stanca
appoggiata ai tetti, silenziosa
e dalla finestra aperta
ogni tanto, dal porto
si sentiva, una una nave che partiva,
nel segreto della notte
io restai in me, sveglio
e contai, solo poche stelle
e nel cielo,
vidi
leggi

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La pioggia di novembre
cade furiosamente
sconvolge tanta gente.
Viaggio controvento.
Il vento angosciante
imprime la paura
si chiude con premura
la porta col battente
Il vento vagabondo
uccide il sentimento
sparisce con sgomento
l’immagine
leggi

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Emergono
dalle nebbie
di un fumoso passato
vaghi ricordi
e io
navigo con ali di cera
verso il sole...
Scolpita
l'immagine
di te
nelle pieghe
di una volontà rocciosa,
nitida,
ridigitalizzata
da una mente
che non vuole dimenticare
e
leggi

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 | Caminamos en la vida
por diferentes senderos
y aunque pasen mil años
jamás nos encontraremos.
Somos como el mar y el cielo,
como la luna y el sol,
tu tan alta en tu riqueza,
yo tan pobre con mi amor.
Me miras de arriba a abajo
para ti soy un
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| Certe case pacchiane di ricchi
ove sol'intento è stupire
hanno atmosfere d'arraffi
e di troni festeggiati a
leggi
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Abbracciami!
Strappami al nero intenso
dello spirito stremato
dalla trama del Tempo.
Ho bisogno di dimenticare.
Nella tenerezza del tuo abbraccio
immersa in un'aura di musica
si spiegheranno le mie ali
per catturare correnti ascensionali
leggi

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Proprio stamattina
pagina ho voltato
altre volte avrei sbraitato:
soliti quattro passi,
sullo stretto e disassato ponticello
che la ferrovia sormonta
e l’attenzione m’è stata rubata,
- contemporaneamente
altro veicolo incrociava
con cui già a
leggi
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Sospeso dentro il brolo della mente
immerso nel mio vasto e dolce niente
mi perdo in questo cielo di corallo
col sole
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Di questo giorno
ogni goccia è uno scoglio.
Tra le cose che sono
nemmeno il mare
-imenità vivace-
sa osare
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 | giace avanti a me
ormai inerte
quel vecchio corpo
esile e stanco di donna
madre e mamma
piena d'infinito amore
come l'onda quieta
nelle silenziose notti d'estate
ansima lentamente
attendendo paziente
che l'ultimo respiro
volando
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| Scusami,
ora ti lascio uscire dal mio sogno
e continuerò a volare nel cielo da sola
come sempre,
ma prima di
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Il nero sul bordo delle foglie
ed io che avvampo
l’ombra scivolata oltreluna
dove la pelle non arriva
Argento sacrificato
sull’altare del sogno infranto
quando la luce è spenta
e le gocce non sono rugiada
L’oscuro ritorno alle cose
nitide
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I giorni appassiti
sono terra senza fiori.
Ondeggia il grano
nel silenzio del vento.
Una preghiera agita le ali
leggi

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lenta la pioggia
e lento il tempo
della campana
qualcuno va e non torna
e la terra si versa nel cielo
e un bagliore inaspettato
l'attraversa
più che colore
passo viola d'innocenza
musica mai udita
e profondamente udita
dice
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quando arriva la sera
non ho più un volto da nascondere
mi tolgo il trucco
usato con gli altri
in un anonimato dialogare
in un chiedersi nulla
in un vuoto contenitore
che chiamiamo città
vivendo di
un anonimo
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 | Lu scapolone,
l’omo dà nova ginirazione,
sa ci parri du matrimoniu
non ti rispunni pi educazioni.
Lu munnu spissu avi giratu,
divertimentu e fimmini
non ‘annu mancatu...
Ma ‘nta casa cu la mamma avi turnatu.
Ti trovi puru cu teni
leggi

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338195 poesie trovate. In questa pagina dal n° 52921 al n° 52980.
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