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 | There’s a fragrance in the air
in the ground after the rain
that has this sweet- scented smell,
it’s so pleasant and fresh
I’d stay here the whole day...
Your presence is my joy
although it’s only in my soul.
I close my eyes, and look together
at
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Ogni giorno
mi prefiggo
il nostro incontro.
T’aspetto nell’aria
e ti vengo incontro nel sentiero
del nostro pensiero.
Ed eccoti, ti sento
t’abbraccio nel
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Se la verità è sempre nel mezzo
lo è ancor di più la bugia,
allora piangi e piangi ancora
come si fa in un carcere
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Al calar del giorno
eravamo lì,
ove il mare s’incupiva
sopprimendo minute orme.
Il ritmo del silenzio
maestoso ed elegante
ci annegava empio,
nella crema delle onde.
E poi, verbi affollati
di fanciullesche perversioni.
Di vergognosi
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Muto guardingo
se ne sta sol solo a rimuginar
aneddoti ricordi parole
son solo chiacchiere
discorsi scivolati andati
un andar e viene senza sosta
immagini volti sorrisi smorfie
pensieri allegri e tristi
vanno oltre quella linea
un brusio quasi
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Forse i matti
son quelli che si affidano al mondo dei sensi,
che rendono tangibile l’invisibile,
che si lasciano totalmente avvolgere dalla visione
e non dalla realtà.
Forse è questo il mondo dei folli,
i visionari, attraversato dai sensi,
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Spostarsi
tra colli
colmi di ricordi.
La fragranza,
da quei grappoli
penduli alla vigna
e l’incanto
da quando
vellutati piedi tuoi
danzavano al pigiar
dell’uva e all’ascolto
col tuo riso
di quella sonata
fino a sera tarda.
Oh Monferrato
che
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Tu mi dicevi
piccola
come si parla a un fiore
e poi la mano lenta
sul velo della donna
Sentire la passione
che brucia nella mente
e le parole chiare
che sbocciano nel vento
Tu mi dicevi
piccola
come si nasce onda
e poi la notte bianca
nel
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Accolgo la sera
tenendomi stretta
alla sua malinconia
svaniscono
i contorni del presente
la quiete illanguidisce il
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Io sono lì, nella tua ombra,
senza posa ci sarò,
carezza nella tristezza
sollievo nella malinconia.
Vorrei allontanarmi,
ma continuo a seguire
la tua
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Tra chi non scrive, c’è chi ha rinunciato
(pur tantissime e chiare avendo doti)
a comporre poesie, preoccupato
per l’eventuale insorgere di moti
che il dottor Freud ha ben qualificato
come senz’altro inconsci, per quei vuoti
del proprio interno
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Atteso risveglio mi spoglia
della mia cinerea ovatta:
armonia di voli campestri,
la fontana che zampilla.
Un dolce
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Tu che vivi gli attimi nascosti delle mie ali
apri i pensieri più lontani e incontrami la’
dove il sole diventa orizzontale...
Tu che senti le libellule del cuore
porgi l’orecchio al fruscio di voce lontana
e dipingi per me il tempo
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Si piega il giunco
sotto la forte spinta
dell’acqua tumultuosa:
ma non perde la grinta
e tosto si raddrizza
pur se un
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Lascia io culli il tuo dolore
con la dolcezza che lenisce
la piaga sul nascere
quel bene non solo apparente
quell’amore che beve le lacrime
prima che salgano in gola,
prima che sfiorino le ciglia
e non ti bagnerai di nessun male
Lascia io
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| Sabyr |
22/09/2017 23:05 | 644 |
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Volevo scrivere
sulle tue labbra
parole inedite
che avevo nel cuore.
E nel guardarti
negli occhi
ho compreso
che avevo
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Questo sonetto ho scritto con amore
e steso sulla carta sol per te,
credevo d’aver detto quel che il cuore
sentiva
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Ultimi giorni settembrini,
addio estate,
mi hai abbandonata
dinanzi alla porta di casa,
ti rivedrò
in uno scorcio
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Mi baci salutando il mondo che sorge
arrestando la corsa della mia mente,
respiro rapito il tuo sorriso e rivivo
gli sguardi della gente che si stupisce al tuo profumo,
ho deciso ora mi vesto e ti raggiungo,
è una follia, angelo sognato vicino alla
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Brezza a profumar aria e rugiada scivolar su fiori
nasce il giorno, orizzonte ad allargar cuore,
cesta di frutta dolce, e anima in cammino,
torpore e desio a rubar tenere effusioni
mente a tuffar su mare.
Nel Paradiso v’è amore,
amor dato, amor
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Fragile,
nei discorsi scoscesi
solitarie carezze di nostalgie.
Alzo gli occhi,
leggera scia, abbracci di rami intrecciati
nella desolata via.
fragile mi rifugio dentro,
dove tu, aspetti nei pezzetti di specchi rotti
e musiche lontane,
di
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Tre per sognare ancora un minuto
per consumare nel sole del pane
per dare spazio a chi forse è più cane
nella certezza che niente è assoluto.
Tre per giocare e darsi un saluto
fiocchi annodati tra ieri e stamane
stagioni lunghe e snervanti
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Passano i cieli
vestiti di storia,
non amano la guerra,
seminano la pace
che nell’ uomo
velocemente nasce,
ma lentamente
si ammala e può morire
fiorisce così
uno Spirito Dio,
si fa Signore della vita
in continua crescita
ma nasce
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Sento pioggia di stelle
su cuscino inzuppato di riflessi
dell’onda di parole
dolci sgorgate
da tue labbra mute
accese
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Li sento sincroni al mio andare
quei lontani passi sul viale
mentre i ricordi
suonano nell’anima in struggente
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Potremmo essere luna e sole al mattino
- infante - quando altezzosa Lei si ritrae fioca
Lui tende un arto come a sgranchirsi
Abbiamo assaporato l’insonnia
di giacigli ... pensati contigui
ma erano cieli differenti per diamanti ed ombre
- le anime a
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Schermito incubo,
posa distratto le sue difese
disarmate da un orizzonte lungo,
da un’alba poco chiara, traslata
in un mattino che sfumerà
in tinte grigie.
È forza annodata al gancio dorato,
lucente sull’ombra pur tenue
del cadenzato
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Nel deserto
dei giorni promessi
restava la polvere
per poter sognare
Forse un pensiero
abbozzato fra le ombre
nero come lo sguardo
di chi attende
Il vento
veniva da lontano
per portare solitudine
e pioggia sottile
Troppo fragile
per
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La notte ascolta
la voce dell’addio.
Nubi di fiato,
reprimono lo spasmo
d’un vuoto incolmabile,
dove il sentire
sotterrato al pianto
arde come brace.
Quante sere a lume di candela
ho visto spegnersi il dolore,
acuirsi il bisogno
d’andare
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Chiedo Te, Autunno
come Principe d’anima
sei il ‘’che’’ di tutto
di tutta la malinconia mi sei
sfumature dentro
promessa assoluta di piogge e soli
sull’altalena di tramonti d’ambra
e damigelle foglie danzanti nell’aria
mosaica rapsodia nel
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Foglie cadenti
autunno
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Nella continuità della mia e della sua fragilità
esagitati e confusi sono i fraseggi
delle nostre memorie,
“pretesti”.
Incombe il non senso
senza un segno, un suono, un sogno
che consenta il nostro ritorno
all’esserci.
Il grido spesso
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Basta
Un po’ di tua ombraluce
Ora qui
Notte mia
Àncora di stelle
Non esiste dimensione
Oltre questa vena di presenza
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Lascio che tu sia
il battito del tempo
il sogno vissuto
di un amore lontano
quando un raggio di sole
libera dal
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La freschezza degli anni
in quel tuo viso,
lampeggia la luce allegra,
piglio d’intelligenza
che rende buona ogni cosa dell’amata vita.
Vita che ritorna a cementare scorci del passato,
a racchiuderli nel tempo dei ricordi.
Un segnalibro fra carte
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Osservavo il piccolo pettirosso
sul ramo,
mi chiedevo del suo vivere,
un canto melodioso dono
del trasmigrare antico.
Pensavo a me stesso,
quando mi chiedo perché vivo,
perché amo il mare, la gente,
perché so raccontare ed ascoltare
le voci del
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| Eolo |
22/09/2017 14:10 | 1696 |
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 | Se sai dare un senso
a tutto ciò che cade
quando resti in piedi a guardare.
Si spengono
i giorni di sole sulle foglie, poi cade la neve
e non sai se il traguardo è il cielo o la terra.
Non sai dare un senso
se la voce non dice
e
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Non trovo più
i tuoi capelli
dentro al mio letto
pieno di spigoli.
Il tuo vuoto rimbomba
come una voce dall’inferno
entrando ogni sera
dentro al mio sogno,
mentre nel tempo si sgretola
il nostro fantastico castello.
Emozioni sì
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Perduto sogno, nella tua stella
non compare più la luce del mattino,
ora chiaroscuri di parole e vaneggi
tra le braccia di chi non è mai stato.
Ora un altro sogno fatto di formicolii
e piccole bugie sono frutti di poca
leggi

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luce alta - paiono
incendiarsi le finestre degli hotel
un altro caffè
spezza la mattina -
strilli
di bambini in pineta lampi di
sole tra il fogliame
"Dio c’è" è la scritta sul
muretto che delimita la spiaggia
dichiararlo a cuore aperto:
leggi

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 | E’ l’istinto che mi conduce a te
che mi permette di annusare la mente
beffando ogni schema,
nessun pentagramma ma,
solo musica... suonata ad orecchio.
Nessuna regola, nessuna pianificazione
incolonnerò audaci note d’amore,
di vita che canteranno
leggi

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| Ma perché mai mi sono innamorato
di te, ragazza senza sentimenti,
ho il cuore a pezzi, triste e lacerato,
che male ho
leggi

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| Eldorado quel fil d’immenso
fantasticamente volo
a ricercar maestosità divine
oltre baciante orizzonte
Limite che aldilà dei trambusti
viaggio felice annaspando respiro
che da materia organica composito
in folgore d’anima mutasi
E acredine
leggi

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Rimirando le nuance ambrate del tramonto
sento la tua presenza volteggiar qui accanto;
fioriscono le ore e taciturni pensieri
si rilassano nell’intenso rossor dei papaveri,
si adagiano nelle fragranze primaverili dei fiori
che sembrano i tuoi occhi
leggi

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Fuggi luna,
e non schiarire il cielo
a questa notte infame.
Lasciala nel nero più assoluto
e senza scampo,
stanotte che
leggi
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Non ho pane per i denti, né bicchieri d’annaffiare
ho soltanto pochi semi e qualche lacrima rappresa
ma ho trovato un compromesso tra dormire e sanguinare
come un’algida candela che nel buio resta accesa.
Scrivo d’anime respinte sul confine
leggi

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Questo movimento di foglie
che mi arriva fino all’anima
è il vento, è il vento.
Nel tumulto d’uva
nasce più dolce il vino
dolce di un rosso acceso
dal
leggi

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Smodate avidità
indeboliscono l’anima
in cospirazioni moralmente guaste
Falsi alfieri di nobiltà
decrepite e
leggi

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Non aver paura
di ciò che senti,
non temerlo.
Non lasciarti frenare
ma liberati,
ascolta
il volo pieno
di chi hai scatenato
dalla sua prigione
con un tuo sguardo,
con un raggio di luce
penetrato in fondo al buio
di una misera esistenza...
E
leggi

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Ecco è arrivata
tanto l’hai chiamata
e lei a te è giunta.
Amica morte, silenziosa
ti ha abbracciata
la pace sul tuo
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| ross |
22/09/2017 05:09| 546 |
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Voltavi gli occhi,
odorando fiorentine orchidee.
Nel manto volta vespertina.
Eri lì, mi aspettavi
scortando l’esausto piede
intinta nell’ombre laconiche.
Macchiavi scarlatta bocca,
tronfia di trionfo.
Alcuna t’è rivale.
Amante, amata
leggi

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Sull’asfalto, foglie
biglietti di meta sorteggiata
gettati con malinconia al capolinea,
al passaggio delle
leggi
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Dell’aura mattutina ancor mi beo
e di salsedine il profumo sento,
ver me da fresca brezza trasportato.
Dell’acqua luccicante ai primi raggi
assaporo la verde trasparenza,
ove mi specchio e ognor mi riconosco.
Poi nel vermiglio tramonto
leggi

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 | Un altro giorno muore,
lascio trepida una carezza
sulle guance della sera
mentre riposo
tra lenzuola di sogni
e ascolto musica e canti
che colorano la notte
...d’azzurro.
A un tratto dallo spirito
le mie fragili pupille,
come fossero perle e
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| L’animo umano
in tutto egoismo
e diffidenze, nell’olimpo,
ha eretto conflitto
a rango di un dio,
d’armi innalzati
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 | Idea grandiosa guida al cambiamento
conosco, ch’è gestione al cittadino,
dal basso parte e a noi richiede impegno
non facile da attuar, di punto in bianco.
Tra errori ricercare sempre il meglio
complesso il decollare tra devianze,
contrasto a
leggi

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| Nel silenzio che mi riempie le notti,
rotto dal miagolio d’una gattina;
i pensieri adagiati e ininterrotti,
entran nel
leggi

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 | Quanto sei strano, autunno,
per ridurre a spogli rami
il lavoro di primavera
e per aver rubato
un’estate.
Ma quanto loro
sei magico
se i tuoi bruni colori
impregnano cuori e aria.
Mi rimane caro il tuo
schiaffeggiar di foglie gialle,
volate in
leggi

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Sarò ogni tuo pensiero in ogni tuo passo
verso un domani che ora ti appare buio
e sarò nemico dell’ombra
che ti scava dentro
e che spesso tutt’intorno cala su di te
come una fiera fa con la sua preda.
Sarò quel tuo pensiero
quello più sincero
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Quante foglie rosse han piovuto
e gli aceri han sparso nel respiro
di settembre, negli occhi del tramonto
e lo sguardo oltre l’invisibile orizzonte.
Potremmo raccontare anche di noi
dell’abbraccio nella quiete della sera
la carezza docile dell’onda
leggi

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338187 poesie trovate. In questa pagina dal n° 52081 al n° 52140.
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