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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’955Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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luce che illumina montagne rocciose
un letto decorato con petali di rose,
stelle allineate non troppo distanti
le osservi
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Mare d’inverno
colore blu
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 | Scivoli via notte
d’ardesia di monte
al desco dei giorni
che avvolgono flebili
ricami e piccoli gesti
che odorano di storia
sul volto segnato.
Tenendo sul cuore
un cesto di stelle
cadenti
sfiorato dal tempo.
fugace.
Scivoli via notte
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Cerco in alto le vestigia di un incedere stentato
con l’insana convinzione di seguire il tuo destino
ma dei corvi ho solo gli occhi, non il volo disgraziato
che ricorda la tua morte, o la vita di un cerino.
I pensieri vanno in fumo, disperdendosi
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Arriverà mai questo brindisi a destinazione
un giorno come un altro direbbe qualcuno
invece no
quando il passato ha avuto il suo apice
quegli istanti difficili da dimenticare
per chi il vissuto ha toccato con mano
altri seppur a distanza hanno
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Ha un sapore diverso il mattino con te
dentro il baule dei sogni aperto
non più claudicante attese
grezze parole appese al sole
ansie
mutamenti
imbiancature opache di speranze
Lividi di malinconia
Impiastri di ore da districare
Te, nel dolce
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T’ho incontrato in discoteca
e mi sei sembrato un dio,
la passione non è cieca ...
...eri tu l’amore mio!
Da quel giorno nel mio cuore
è scoccata la scintilla,
ma la fiamma dell’amore
è un qualcosa che mi assilla!
Sento il sangue nelle
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Ho dimenticato il suo sapore,
dolce e amaro,
elisir che dava brio
spumeggiante,
impavido l’amore
pronto a sfidare il
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 | Nelle dolcezze
che il vento trasporta
nel rammentarmi di chi ero
a volte piango.
E se anche osservo
quel volto che vedo nello specchio
non mi riconosco più ormai.
Non sapevo neppure
d’esser così forte
e fragile allo stesso modo
sotto coltre di
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Guarda la luce!
Il silenzio frammenta le voci,
ora attutite dal rumore del mare.
Non fermarti a ricordare,
il rimpianto non ha colore,
né ricopre abissi,
o ricolma la solitudine.
Dentro di te!
È così sai?
Il dare significato alla vita
o
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| Eolo |
04/12/2017 00:04 | 563 |
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Diversificati dal caos
membra e arti artificiali
compongono il caso
in catene di montaggio.
Un atto di male assoluto
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Con occhi di luce
domina il silenzio
ottenebrando
in respiro eroico
umana sofferenza.
Raggi di sole
nobilitano i suoi
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 | Liberati
sono i titani
del genio oratorio
e della fierezza del vespro.
Di carta è fatto il sole
che sospiro.
E vien
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 | Mi troverai forse, tra le scaglie di un’anima
che non ha più voce...
Mi troverai, può essere, in un fiore di
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| Corre il ricordo a un luogo visitato
a Sterzing Vipiteno al camposanto
in una sera lontana di dicembre
lungo il muro di cinta a sinistra
dell’ingresso il buio nascondeva
quei nomi lì diversi di bimbi
un dì lassù volati presto in cielo
un cerino
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| Lastra ghiacciata,
come calda coperta
protegge il sonno
inconscio
della vita,
mentre su
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| È un eterno tramonto
ciò che rimane,
una stretta di mano
sul riflesso di un lago.
Con lo sgomento
del tempo sprecato,
con l’ansia di me
e di realtà create,
percorro tragitti
di buio cammino,
instabili rotte
di nero corvino.
Sulla riva del
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Mi sovvien dalla baita solitaria
profumo di caldo pane
e mi riporta alla nonna
che alla fiamma l’impasto infornava...
e all’ondeggio dell’alte fronde
dei giovani cipressi
schierati sull’attenti.
Antichi custodi della valle
sollecitano il
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Nel rosso tramonto
silenzioso,
nella solitudine
dei miei pensieri,
con un forte desiderio
di essere amato,
inseguo i
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Noi due
petali dello stesso fiore
sul nostro prato
aspettavamo l’aurora
per sentirci baciare
nella lieve brezza
delle ultime gocce di rugiada
Il fruscio degli alberi
ci narrava le fiabe della luna
fiabe di angeli che danzano
tra arcobaleni di
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Mélange de douceurs,
iris en couleurs,
cristal de verre,
halo de lumière,
aulète
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Maneggio con garbo le rughe
sul volto di un vecchio per bene,
le trovo come lettere intatte.
Vi leggo con attenzione la vita
senza l’ansia di un fine
che mi porta nell’ unico posto
a seguire sconosciuti
uscire nella nebbia
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Si merg
in straie de aur
desenez cerul tau
usor pluteste,
drept vapaia zorilor.
Iubirea se revarsa
in soaptele valurilor,
curg sarutarile noastre
in anotimp de vara,
dar uimit de tine ma- nalt.
Cand vad chipul tau celebru
prin bratele
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Il mondo delle tenebre
inizia qui
oltre questa terra
ai margini del bosco
Il silenzio delle ombre
comincia qui
e per sempre ora
ricorderai le cose morte
Il saluto mai dato
quell’ultima sera
sul bordo della luna
e quel bacio
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Adesso che il bicchiere è, tutto, pieno
e dentro i tuoi occhi dilaga la quiete
vorrei chiederti dove t’eri perso
mentre tra la folla dei tuoi, pochi, anni
hai dovuto trattenere un dolore
Eppure era in luoghi conosciuti
che imparavi la lingua,
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Tace la nobiltà
nell’epoca del rumore
se ne sta raccolta
per non esser vista
è troppo scandalosa
nel suo forare il tempo
fuori è tempestoso
ma dentro la sua tana
il caldo dei pensieri
le offre il suo tepore
con lenta lena scava
e mentre abbatte
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 | Io canto l’alma
il nobile cimento.
Se sia un cavaliere
o monumento
io mi figuro
con colori accesi
il vero volto della nobiltate
il tono aristocratico del tempo
il gran coraggio
valoroso ostaggio
col desiderio ardito di servire
la voglia di
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| Si Roma ce se mette, che ruffiana!
speciarmente d’Estate o Primavera,
s’ammanta có le luci de la sera
e s’inginocchia a
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 | Rosa prufumata
da lu Signuri vinni criata.
Da "Adamu" comu ‘na Rigina coccolata.
Ma cu lu scurriri du tempu,
da li libri i storia,
pi la fimmina picca gloria.
Sulu duluri e turmentu,
a lu cumannu du masculu,
pu so piacimentu
Di la dignità fu
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 | Come son lontani
quei giorni sovrani...
Me li ricordo uno ad uno,
la felicità era amica mia
e nulla sembrava portarmela via
niente, nulla e nessuno!
Assaporavo il vento,
lasciavo che il sole mi baciasse
e una sensazione indescrivibile
mi
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| verrà ancora dicembre e fiori giallo crema
profumeranno di nuovo aiuole candide,
prima di soccombere a ruspe e scavi
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| Pietra su pietra innalzavo le mura
per creare una stanza segreta in cui rifugiarmi,
dove poter accarezzar in silenzio i tuoi capelli;
avvicinare le mie labbra alle tue...
Un luogo dove udire
il gemito del tuo piacere,
il tuo respiro sul mio corpo
e
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Qualche parola e poi
saranno nuvole d’inverno
come in un bacio
a ridosso delle sillabe più corte
Tutte queste poesie
che spazzano via le rondini
-in un istante
quasi fosse l’arsura
di un giorno abbarbicato alle foglie
non
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Nel pomeriggio spento dalle regole del cielo
scrosciano tra i sentimenti sparsi sulla mia memoria,
le solite distoniche sensazioni di fragilità;
Il cristallino andare di anni sconfinati
si compone e scompone tra le nuvole basse,
quasi inevitabile
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Scorre il tempo
spende il sole
nella coscienza umana,
cresce sotto la stella
l’immagine vagabonda
del l’uomo.
La puerpera simbiosi
cambia affetto, illusioni
del pensiero.
La mancanza di una guida
creativa pregiudica
il cammino di
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Posa i Tuoi occhi Signore
negli occhi d’assurdo potere,
nell’anima che luce non vede
nelle tenebre della distruzione.
Uomo... arsenale nucleare
sfida il mondo e la pace,
non sente pianto e paura
quando nuvola della morte
nel cielo libera
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Alle prime luci della mattina
un filo di fumo volteggia nel cielo.
Ricama il fiore della solitudine
sul paesaggio
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Vuoi un attimo d’evasione?
Allor lascia l’apprensione
e la frenesia adiacente;
perché or non servono a niente...
Chiudi gli occhi per favore
e col palpito del cuore
arriva quaggiù a ballare;
ai tropici in riva al mare.
Del passo trova le
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Nobile di schiatta e di casato
col braccio di chi ha speso con vigore
il suo messaggio passa per il cuore
con l’animo brillante e inalterato.
Sicuro del suo essere corsaro
dove la gente muta e cambia aspetto
esperto d’alti voli a doppio
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 | M’incateno a un palo
e con digiuno forzato mi astengo dal vivere!
Pernicioso giudizio pesa sull’innocente,
in mezzo a un branco di lupi affamati
che si contendono il pasto.
Si muore in silenzio
bruciando scorticati,
dai morsi avvinti che
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 | Il silenzio mi parla silente
Lieve sussurro mi prende
Serrata la bocca mi parla
Intensamente occhi pieni di
Lacrime bagnano il volto,
E rimangono ferme carezzando le gote
Nella loro eterna infermità
Zone d’ombra formano rigagnoli
Intrisi di
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La foschia copre il confine
passato futuro ... presente
ricopre i volti delle identità
visi giovani ... rughe e solchi
tracce d’avorio e ferro battuto
dal Tempo senza tempo e poi
e adesso e ora ... l’eternità!
Il manto di stelle si
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Chiuso a chiave
nella mia stanza dei pensieri
ascoltando il mare
Il tempo come un’onda
rovescia su di me
la voce dei tuoi passi
Dipingo con le mani
i
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Midesa |
03/12/2017 11:21 | 2692 |
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Una linea esile e sottile
da inseguire con gli occhi
come una traiettoria
in metamorfosi,
che piano spira
nel suo lasso di tempo
di polvere e di sepolcri.
Gettare lo sguardo
oltre quel sipario
oltre un avvenire
errante e impervio
nel suo
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Col respiro incollato alla tua ombra
ho lasciato scorrere il tuo nome
colorato di versi di magia
lungo file di accenti
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tornerò ad essere pensiero espanso
quando dalla scena
sarò sparito
dove si curva all’orizzonte il mare
sarò forse atomo
fiore o stella
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L’alba stamattina mi ha svegliato
ricordandomi chi sono
e dove la mia anima vuole andare.
Ho lasciato al buio mascherare l’inutilità delle cose
aspettando che mi parlasse il cuore
e senza un perchè,
ha trovato parole in silenzi
che volano
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Vorrei riflettermi
nei tuoi occhi autunnali
per afferrare quella malinconia
che li rende così straordinari.
Vorrei inabissarmi
nelle lacrime che graffiano
il tuo viso
per respirare l’effluvio
della tua malinconia.
Vorrei amarti
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Fragile e nobile poesia
antica come il mondo,
dolce e tenue ristoro
come il frutto del sicomòro,
albero della vita.
Fatta di semplici parole
come la musica di note
o l’aria che respiri
di molecole di ossigeno
Ti stuzzica il palato
o ti fa
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Nobile il volto
nobile l’aspetto
patrizio il cuore
principesca l’anima
dentro di me
s’agita la febbre
che mi tiene legata
al pio destino
in una nota calda
e appassionata
che mi fa donna viva
d’alto rango
felice del mio essere regina
non
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Ma i sogni dei poeti
sono piccole cose
come piccole, sono le stelle
se viste da lontano
e anche i loro occhi
si spengono la sera
sono piccoli
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Da vena principale
dell’anima assurge vita
e solo vitali esigenze
lo invitano al sole
con pudicizia estrema
giunge alla luce,
nessuna esigenza
di togliersi sporcizia
- l’essere nobile ne è immune -
discreto fuoriesce a fatica
ma senza
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Un giorno nel quale soffermarsi a pensare il perché di quanto accade
volgendo lo sguardo verso l’alto cibandoci del Suo volto
in particolare quando tutto sembra andare a rotoli
ed è questo che non dovrebbe essere
dolce visione nella quale trovare
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L"occhio non vede
quel che la tua pace scinde
e nella notte
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Non smettere di sognare,
anche quando non vedi speranze,
anche quando i tuoi occhi
saranno pieni di lacrime...
Aspetta l’ora che viene,
dove il tuo sorriso
tramuterà la tristezza
e vedrai quella mano tesa
in cerca del tuo cuore,
per
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Non sono un immortale e la mia vita
ormai sta scivolando giù in discesa
e quando arriverà la dipartita,
sarà la fine di una lunga attesa!
Però con l’esperienza maturata,
se, rinascessi, in tempi assai lontani,
in una cittadina equilibrata
e
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Uno sparo squarciò il silenzio
che poi vibrante si riprese il tetro
ma l’unico vivente che si mosse... il fumo
zigzagante
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Lo vedi arrivare mentre gioca col vento
adagiando le stanche foglie lungo i fiordi;
Si trapunta natura d’un silenzioso incanto
dove tutto s’addorme svegliando i ricordi.
Tutto giace sotto un velo di delicata tristezza,
dagli alti colli fin dove lo
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Gli ultimi rantoli
di una cieca debolezza
privano l’essere
di uno strame di dolcezza
che invano ha nutrito gli armenti.
Nudo,
il freddo e le intemperie
più non temo,
né il pusillanime sfoggio
di un arido eloquio.
Arde in me il piacimento
di
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 | Non sono un punto,
nemmeno una virgola,
non starò lì,
ferma, inerme,
come un punto
di sospensione,
neanche tra le righe
di un foglio
posto in bacheca,
un nome, una lista,
non sono una fra tanti,
ma Uno...
Un numero primo,
non un numero
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338107 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48781 al n° 48840.
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