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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’953Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Erano passati cento anni
dal respiro delle fate
e il mattino sembrava morto
di qualche nuova luce
Era il vento che portava
il profumo dell’estate
ed il gelo delle notti
trascorse nel dolore
Erano passati mille secoli
dal tramonto delle
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Quanno nascette ‘o Ninno int’a sta scola
(si mo v’o conto ‘o core se cunzola),
nun scegliette na classe assaie elevata
ma na classella ‘e alunne stanfellate...
Nun se purtaie né scorta, né angiulille,
e nn’avvisaie manco ‘o dirigente,
’o preside, ca
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 | Nell’innocenza degli anni ignari
"Ieri"
Dentro di me i tuoi passi
"Luminosi"
Gli occhi che sognavano
"Forti"
Le mani dalle lunghe dita
Oggi...
la scoperta fu dura
M’inghiottirono occhi senza luce
M’afferrarono mani senza forza.
Era magica
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| Nozioni dilavate
in tempi dismessi dall’uso della tradizione.
Non più alla moda,
la generazione si rigenera,
adottando forme di espressione nuove.
Scheletrica struttura alla radice del pensiero
non elabora con attento raziocinio
il sapere
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| Come un fanciullo
che nelle sue fantasie si perde
trasognato
camminavo tra la gente.
D’oro e vermiglio
lucevan le case
incorniciando
l’affollata via.
Svaniti
erano gli impegni
a cui la mente mi spingeva
nella luce
di un inopinato
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 | Prezioso mi sfuggi in un lampo.
Se m’arrabbio tu passi, e io invecchio sempre di più.
La mia favola io la vivo, mi centellino ogni attimo.
Non posso conservarti dentro ad un vasetto,
i ricordi m’incoraggiano, aspetto solo un giorno migliore.
Non ci
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Chi cuce
la trama della vita,
segretamente imbastendone
il disegno?
Il caso
...o una mano misteriosa
che tesse,
costantemente
il tuo cammino?
Enigma irrisolto
e il vuoto sento.
È la mancanza,
della firma segreta
che sta dentro le cose.
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Dell’aquila non ho il grido feroce
che il vasto cielo squarcia minaccioso,
nè del pavone reale vanitoso
le piume in gran
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Io decalogo dei miei doveri, intriso da mille malumori,
sverno il mio colloquiare nelle ipotesi sul tempo.
Navigando senza
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Tu sei qui con me
Agognato amore
Desiderio sublime di farti mio
Come semplice carezza
Mi scorri sulla pelle
Sei dentro
Fino alle gambe...
Abiti i miei respiri
Delicato sogno mai avverato
Bruciante visione di un’anima in fiamme
Ferisci i miei
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Qui, la sera,
il mare si dissocia dalle onde
il sole dalle sponde.
Qui, la notte è luna.
I coralli riflettono,
i
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Andare pensosi per il viale alberato
dei ricordi. Frutti acerbi tra i rami
attese immolate al sacrificio
d’un tempo di futura appartenenza
Mete ultraterrene. Sommità di voli.
Noi, saziati dall’incedere dei pensieri
divisi tra sorrisi e lacrime
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 | Giornate corte
il sole si
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| Mi inginocchio sulle sponde di un fiume,
ripenso al mio sorriso,
ed è come acqua torbida
che mi scivola tra le dita,
esiguo specchio
in cui il mio sguardo si perde.
Ricordo lontano
di un’anima ingenua, libera,
che il male del mondo ha
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Quanto fa male la nostalgia
quando stringe il cuore così forte
che il respiro piange ...
Quando struggenti ricordi
si fanno immagini
che scorrono nell’anima
e quei perduti sorrisi
vi camminano
con gesti
di profumati colori ...
un battito
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Ancora una volta scappo via
spaventata da una vita normale,
mi celo,
mi nascondo in acque profonde.
Mi comporto in questo e in altri modi,
ci sono sempre altre possibilità.
Sto attenta alle trappole nascoste,
voglio piacere, mi sforzo
e mi
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Malelingue intrecciano
ordito e trama
filamenti sfibrati
invischiati in pregiudizi.
Sul precipizio di ogni attimo
è imprigionante il pantano.
Sguardi che tramano
usurpano bellezza
oscurano occhi grandi.
Non vi è quiete
nella fossa dei
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Che aria tira
senza la Lira?
L’ingresso dell’Euro
mi ha reso povero!
Come un anziano barbone,
niente lavoro, né
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È impresso
sulle pareti
che hanno celato
la nostra intimità.
È graffiato
su quel letto
che ha assorbito
i tuoi sospiri.
Ma è già segnato
ciò che sarà di noi:
ti ritroverò
in quel posto
chiamato “ricordo”
e lì faremo
per
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È giunta alfin la neve
a dare pietoso sollievo
a quelle ferite di fuoco
inferte con mano brutale
da menti crudeli ignare d’amore.
Cicatrici ancora brucianti
di arsura e di rabbia repressa
su terra preziosa a sfregiare
il superbo profilo al
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Vellutate le mani
il cuore si gonfia
la vista si chiude
per l’angelo della notte
solo sospiri
cullati nel vento
io stendo in regalo
e formo un grazie
uno spicchio di luna
si arrampica sulle persiane
lo prendo e lo dono
steso sul sì
è
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- L’acqua ci guarda,
ci tocca, ci prende, ci sterilizza... -
Sogni senza occhi
tra le fontane di cemento e bufera,
è il suono mai consolabile, mai così straziante
di madre sul feto dei fiori che non hanno
pensieri, solo fitte tristezze come
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Facile
nel dosare emozioni
a folli stilettate
di metallico dolore altrui
e la discesa agl’inferi
girone nel girone
a velocità infinita
nel vuoto si propaga
e il difficile è riconoscere
se stessi
nell’immagine riflessa
dal proprio stesso
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Là dove garrisce il vento tra le onde
e le rondini attendono stupite
avverti dell’esistere un disagio:
seguire l’eco di un fischio come bestie
nel docile abbandono ai capi branco.
Ostentano il gusto nella -ragione
della forza- mandrie al verso
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Un pianto asciutto
che rimbalza
ho poi sorretto
tra queste mani.
Ho occhi di carta
e tu sei lo specchio
ove affondo i versi.
Ricalca sul petto,
ti prego,
la vocale in ombra.
Soffierà ancora
quel vento di lusinga
sulla terra di novembre
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L’alba, che filtrava dal buio
l’ancora fievole luce
assaporava la pace
di quel freddo mattino
nella coltre di neve
nel
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 | Onde di vetro in una lettera,
unghie di un tempo raggelato
da tacermi. Le luci ciondolate
al piano del respiro:
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L’amore arrivò
in città un martedì
con il treno delle 13. 40.
Sfumò la neve, zittì il vento
assorbì la pioggia,
inglobò in
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 | Manchi nel vento che respiro
manchi nell’aria della sera
parla al mio cuore che è in attesa
soffio che è dentro il mio
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Nel crepuscolo dei silenzi,
struggimento e nostalgia
dimorano nel torpore dell’anima.
Respiro adagio
l’ansia invasiva che mi accerchia
e mi sbalza nella vastità dell’infinito,
verso qualcosa di amorfo, indefinito.
Ascolto l’ira del vento
nei
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seduta sui gradini del tempo
aspetto che nuvole lievi circondano
il mio passato, per condurmi poi
fuori dallo spazio del
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 | Carta canta,
hai urlato,
mentre una miriade
di fogli leggeri,
impalpabili,
volavano intorno
come farfalle impazzite.
Carta canta,
e hai cercato di rubare
un pezzo di vita,
depredando ricordi
ed effimeri tesori.
La carta canta e
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| Giù vanno, inesorabilmente,
cadono, cadono, cadono,
il numero non si può calcolare.
Investono con la tristezza,
salvano dalla felicità.
Il cuore grida, si contrae, si deforma,
si lascia assassinare dal dolore,
fino a che, si spegne per sempre.
La
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| Andre |
06/12/2017 12:17| 698 |
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 | Ti ho amata tante volte
la sera, prima sognare
mi accarezzava un vento
nei silenziosi oblii
di un passo assorto,
nei viali della notte
dove gli alberi, amano i silenzi
dove ogni cosa arriva
si fa breve, prende forma.
Ti ho amata molte
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| I tuoi occhi riflettevano il sole
le montagne coperte di abeti
e quegli sci di fondo di basso prezzo.
I nostri anni aperti sulle montagne
quella neve del Cansiglio tra i caprioli
e tu che scivolavi sulla neve.
Tutto quel tempo il nostro
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Al mio risveglio stamattina
ho osservato il sole che accecava già col suo bagliore,
nei silenzi che percorrevano le pareti d’asciugata brina
ho osservato te, dolce compagna... mio unico amore.
In un attimo alla mente un’emozione,
gli anni più belli
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 | Nell’estasi che si scioglie
in un avanzo d’estate,
si libra nell’aria densa
intenso odore resinoso.
Leggero vento
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| Nei canali di lunghe alternate fila
arranca la breccia nei muri
dove anche nei plurali distesi
trova ragione il singolo mattone
Tranne nei lembi di diversa materia
che sfoggiano arditi i banchi di atomi
circoli cubici dai marmi dorati
schermi di
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| Sono loro sì
sperdute là in mezzo al bosco
nell’attesa di quell’antipasto
che programmi loro la vita
affinché niente possa rovinare minuti preziosi
piatti di portata particolari onde
allontanare quel bisogno di grana
seppure nelle loro tasche
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| Le parole
sono lontane
e ti vedo
potente
in case di vetro...
Allora
costruisco
muri di cartone
per abbatterli
più facilmente,
mentre volo in alto
più delle nuvole...
L’emozione resta.
Il vento trascina
le ultime gioie
in fossi di
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| Lasciate sempre aperto il cancelletto,
non parlo dell’entrata nel giardino,
ma quello più sensibile del cuore,
perché è
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| Ci sono certi luoghi orfani di geografia
dove il male è nell’aria
e le facciate delle case
bacheche di necrologi
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 | Un pensiero subitaneo e improvviso,
preparare un bell’albero nel cuore
dove incidere il nome delle persone care
che non sono più con noi.
Sentirle così vicine e dentro al cuore,
se possibile,
ancor più in queste feste.
Ora la gioia
è
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Nel suo dolce poetare,
sorge un cervo vellutato,
con ali da farfalle,
una foglia accartocciata,
stillata d’un canto libero,
ribelle ad ogni prigionia.
Le catene mentali,
in procinto di spezzare,
chi vive senza fischi,
fra le frasche
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Nun penzo d’esse l’unica a ‘sto monno
che s’arovella spesso er cervello.
Perché cianno creati? E’ piatto o tonno?
Semo da
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Ho raccolto la luna e le stelle
di Leopardi e Dante.
le più belle. Son tante
le cose stupende da loro descritte
ma io mi
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Chiudo gli occhi
m’abbandono dolcemente
ed ecco
i ricordi ritornano vivi
presenti .
Rivedo le amate vallate
gli imponenti pini
il verde cupo dei prati
che interminabili chiazze
di fiori gialli ricopre
e al sole risplende
Ed io con te
corro
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Inconfessabili segreti
quadri graffiati dell’anima
oscurano entusiasmi.
Sementi silenti di fiele
da lavare con rugiada
di perdono.
Vaganti spazi
da colmare di
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Bagliori di riflessi cristallini,
pallidi manti dai bianchi colori
costellano questi paesaggi alpini
e sono dell’inverno i
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Tempo
verso l’eterno
profumato
come tutte le notti,
sul davanzale
ascolti i rintocchi
di un orologio lontano.
Bozzoli
su alberi ricchi di ombre,
nei giardini
un pianto di stelle
orna le rose,
fontanelle
per uccelini
quando si
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Bianca la neve
m’illumina di
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Kur muzika do të bëhet e mërzitshme
kur nuk do të kem forcat e shprehjes magjike
qielli do të shpërthejë
hëna do të mbetet pa shtëpi
ndërsa yjet
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Sogni e desideri
aspettano sinceri,
quella parola vera
racchiusa nella perla.
Dove la sabbia
ha sepolto sotto il mare,
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Inesorabili astri che tramutate sguardi e passi,
quali occhi ha la sua notte, ora
e nei bianchi spazi dell’arcano, sa
degli ulivi d’inverno, dei colli di terra d’ombra
le pietre dei visi nei lamenti inteneriti dal nome
adesso che sa dove stanno i
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Lia |
05/12/2017 21:29| 1056 |
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Sul sentiero
di chi conosce i passi,
salutati da una luna
incapace d’esserci,
s’abbandona l’amore,
quello che i
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Scendo senza far rumore
e un profumo
di nostalgia invade le strade
(la luna non ricorda)
Ma io sento freddo
al calar del vento
e la sera scivola via lenta
con i lembi di nuvola
Ancora appesi alle ombre
tarde del cielo
in attesa di una
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Finito il turista di Carlotto:
stile sette, contenuto otto.
E l’anno più terribile di Fante
è meglio della polvere pedante.
Ho gustato la zuppa di Tolstoj,
il piatto più piccante della casa,
ma al finale non sono giunto mai
pel fatto di sapere già
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 | Caducità del tempo
restringe l’abisso di dentro.
Cade il fiore della vita
in lontananze di ricordi tremanti
al freddo
d’inverni ghiacciati.
Passerà anche il silenzio di questi anni...
anni che bussano chiedendo asilo
dalle tempeste danzanti
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Come corrono gli alberi adesso
nel disordine sparpagliato degli eventi
in via di fuga contro il mondo e poi
il vento cambia direzione, si piegano
alti i rami senza foglie, e attendono
come soldati in guerra gli spari dei cecchini.
Li ho visti sai
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A chiunque
sia stato donato
anche solo un riflesso
di luce nel cuore
venga e tanto a me più vicino
ad ascoltare tanto umili
queste mie piccole parole
e son speranze
tanto per ricominciare
mentre il sogno
non vuol più saperne
di mille
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338107 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48661 al n° 48720.
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