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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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 | Avere vent’anni.
Corrono nel tempo senza sosta
taciti pensieri dentro me
spaziano senza limiti
portati dal vento.
Nell’osservare vedi in cielo
il volo d’un seme
mosso da una brezza leggera
e questo alimenta in me la voglia di evadere.
E’ una
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| Fugaci al vento dei cuori,
s’odono i respiri e l’affanni,
giammai complici.
Rubiamo l’ore i minuti e l’attimi,
perché nulla È, senza d’amor patire.
Estua
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Sève alchimique
tissant la douce
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Sospesa è la vita tra il sospiro e il sogno,
illuderei lo sguardo in ciò che resta,
dovrei giungere al cuore,
dove il
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Quella volta
ti eri rifiutata di uccidere le ombre
e la sera era arrivata
all’improvviso come un vento
Che non sa più trovare il mare
e si volge verso la terra
per sussurrare il suo dolore
ad altre ali
Quella notte
avevi risposato in
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Viali funerei
Non scalda più il sole
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“Mannaggia la miseria! Che casino!
Nun trovo pace, ciò la verminara!
Un mese de polemiche, meschino,
invece mò...so ‘na
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 | Quando non sto in piedi sulla terra,
mi chiama una certa voce notturna.
Ondula nelle preghiere d’acqua azzurra.
Dietro la schiena s’apre il tempo e
le gambe si incollano sul terrazzo dei sogni silenziosi.
Si accumulano tutti i voli dipinti
nel
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| Succederà qualcosa di buono.
Mi sporcherò le dita nella cioccolata.
Succhierò l’argento vivo dei tuoi occhi:
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In una pioggia d’oro il calicanto
solitario all’imbrunire
ascolta la mia malinconia
nel silenzio d’ inverno.
Carezza di
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Ti chiederò conto
della tua improvvisa partenza
verso luoghi infiniti
crogiolo dell’assenza del tempo.
La realtà è come ghiaccio
che s’incrina al lieve passo
lasciando cavilli nell’anima
e lacrime di cristallo.
Nella tua dimora
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Ho camminato tanto
in riva al mare,
scegliendo con cura
le pietre da portare.
Ho conservato quelle
levigate dal sale,
vetri arrotondati
dove riflette il sole.
Ho scelto quelle strane,
quelle che nessuno vuol portare,
quelle che pesano
come
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Tutti si affannano
a percuoterlo
scarico delle ombre
di qualsiasi rabbia;
aspetti quasi il momento
di piegare la tua vittima
al rituale di sottomissione
cui non può fuggire
e lui ti aiuta
a fuggire ancora
dalle tue repressioni
dalla tua
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Un ineluttabile tramonto,
ti sta cospargendo
di rame.
Cala inesorabilmente su di te,
un principio d’inverno,
che lentamente ti
attacca.
Ma è tutto inutile
questo processo
su di te,
per i miei occhi
e per il mio cuore.
Quanto sei bella
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Come piovra azzurra
Teide appari
da La Gomera
tormentata dai venti.
Il silenzio innevato
delle tue cime
ha l’impeto
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Lucere di puntini
cola a fiocchi
sulla placida duna,
dalla volta
di gemme
tacita respira
con il fiato di
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Soto ‘l pòrtego de me nono,
gh’è ‘l canton: del tuto fa,
là su l’asse fata a banco
tré trièle ‘n fila e bele
le ‘spèta solo de far ‘n buso.
Pena pi’n là postà, du musaroi
i è ‘n pastrocè de paie e de fen.
na bruscaèla de ciàpe vèce,
i è lì pronte
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le ombre della luce
dipinta dai toni dell ‘inverno marino
inseguono gli atrabili pensieri
che trasudano di arabe fenice
riposti nel ‘inqueto cuore
mentre le onde danzano al ritmo di sette ottavi
la spuma del’oceano ove sei nata
fra ali di
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 | Nei lunghi sentieri di prati azzurri
respira l’incantesimo d’alveoli corallo
dove d’infinito amore risuona melodiosa e silenziosa la tua voce
che s’innalza sullo stelo della vita
mentre la terra lontano, anestetizza la distanza
e le stelle,
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| Vissi con un violino bucato
chiedendo alla vita elemosine di baci
ma la vita mi diede colpi di tosse
e la tisi distrusse il desiderio dalle gambe.
Amai ogni menzogna
lasciva e brutale
amai come amor non si dona
e scesi a passi di lumaca
la
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| Ognuno,
dalla propria individualità
per quanto sappia e possa
mettere in piazza,
aggiunga sua pezza
ché d’amore
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Cerco un modo di dire
di capire io stesso per primo
e fare intendere agli altri
a colui che mi ascolta
quel che io ho vissuto,
ciò che gli occhi hanno visto
e nel profondo del cuore
ho provato e sentito.
La lentezza dell’elefante
la sua enorme
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Toni soavi, qui dai tempi immensi:
inchini quieti, umili, benigni;
benevolenza, mistici silenzi,
laghi fra i monti, e, sovra, eterei cigni;
campane arcane, da interiori chiostri,
rime e catarsi, di poeti insigni.
Scorsi Alighieri, vate agli evi
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Volubili piroette di fiocchi in aria...
dolce il dilagar di farfalle nate dal gelo
così che affamato s’infiocchetta il volo
d’ali sparute, intrepide e varie.
Trova adeguato scivolar al suolo
la breccia candida che carezza il cuore
posa e sì lieta
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| Vivì |
15/01/2018 11:44| 1698 |
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Il primo mattino sorprende
d’orizzonte il profilo perso all’amor in acque latenti
Vanesio
s’illumina si flette
d’acquarelli si pinge
E l’onde
increspate lente
colgono brillanti al sole che piano s’accende
Tace l’intorno
In grigio
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Sei qui in attesa di un segno
quella luce che ad oltranza
vorrà indicarti il porto sicuro
dove attendere quanto nel cuore batte
non interessano agiatezze
ma solo vicinanza a quel fiore mai appassito
il cui profumo sempre sprizza da quel
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 | Ricordami che non mi potrai cambiare,
ricordami di stare sereno
e di tornare al mare, quando posso
ricordami del volo dei gabbiani
e della tua veste al vento
ricordami dei tuoi capelli, delle tue mani
ricordami il mio pianto, a volte
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| E’ l’amore che ci invita,
con i giochi di passione,
a goderci questa vita
con la massima emozione.
Non si vive solamente
per avere più denaro,
se nel cuor non c’è l’amore
anche il sangue si fa amaro!
Siamo tutti fortunati
per la vita che
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scorre nel cuore_
la linfa della
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Aquile, regine del cielo di Sardegna,
come fulmini lanciati da Dio
si alzano dagli anfratti assolati,
levate in volo in alto al Gennargentu.
Sempre in guardia come guerriere vigilanti,
guardiane coraggiose dei salti di Barbagia,
con un grido
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Dove vanno i sorrisi
della parola luce? quando
più oltre il muschio
ombre alitate posano
mazzi di fiori alla memoria.
Ti tiene in vita un nugolo
di occhi nudi
la coltre di calore
a cui hai
dato un nome di stella rossa
col refuso del
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La noia uccide il tempo
che frettoloso va ovunque è frenesia
mentre vive in poesia
mostrando di sé il lato spigoloso
dell’arricchito vanto
ch’è della malinconia, vita d’incanto...
La noia vive nell’arricchito tempo
e deposita ogni suo avere
non
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 | Alma intangible
entre mis
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 | Si sente molto offesa
la mocciosa
colpita nel suo orgoglio
di sciantosa
ma il mio destino
è essere quel ladro
che ruba sogni
e maschera la vita
mostrandosi piacente
e delizioso
per poi ghermir la preda
e desquamarla
nel cuore nella mente
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| Resistere,
l’infinito verbo
che abbraccio con forza
sui tetti della mente
ad ogni richiamo
al suon di Sirena
Diventa polvere,
quando primavera sboccia
dentro occhi sposati al colore
come un petalo cado
su di un fiume veloce
che mi lascia da
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| Sutta un celu ca pari di petra
supra nu scogghiu nuru
s’appoiunu i pinseri
di unu c’assittatu aspetta.
’cchiù pi ‘ddà
un picciriddu ioca
taliannu ‘na luna ca crisci
e chi ‘ntàll’acqua si spicchiulia.
Quantu luci ‘ntàdd’acqua
chi currunu e
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Alberi secchi
vicino alle ragnatele
e una luna di fiele
velata dalla nebbia
Fili di seta
che avvolgono il cuore
è la notte che attende
il fiato del male
Qualche ombra
è rimasta ad aspettare
gli ultimi passi
di una stella cadente
Sogni di
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L’anima mia ha ali
che si aprono ogni domenica,
della storia si caricano
e mi portano sulle rive
del vecchio fiume: Giordano
io, apro la mia mente,
mi vesto delle parole
che mi portano nell’uomo
che in questa valle
ha steso amiche orme
e
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E mi raccontavi
nel tuo "fare cattleya"
del rosso dei ritrovamenti, dei tremiti l’impertinenza
del pulsare esclamativi, le tempie:
- ah, che colori, che suoni hanno nei brividi, i gesti! -
era sfondo il mio udito d’altre voglie.
Sì come al
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Lia |
14/01/2018 20:11| 2409 |
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 | Tutto scorre nella sua musica
quel vento tra cime di alberi
e ondeggio di nuvole
nel giardino segreto della luna...
Che strano questo amore
vive i colori della notte
cavalcando
verso orizzonti senza limiti
tra onde senza sosta...
Ogni
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S’infrange a mezz’aria il vento,
respira in pochi fiati
a piccole spanne dagli occhi
mentre l’inverno irrompe tra le tende
Diviene raffica di luna
e soffoca gli alberi e le cose
Così, quel bacio
che attendo ogni sera
e ogni sera di
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 | Seduta sulla mia terra
vorrei volare
ma non c’è un alito di vento
tra queste spoglie
lasciate a
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 | Sto con le palme a riva
a bermi il calore solare
di già è vicina la sera.
Godo dai rami il tepore
sento strepitare la folaga
e lo sciacquìo delle onde.
E’ il lago che dolce parla
d’esotiche plaghe vaghe
al cuore che desidera
lontano tanto
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| Quell’arare di forza cosciente
nell’aria incita turgore di sguardi,
risale nel ventre per docile lamento.
Sforza gli
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 | Affiorano come naufraghi
nel mare in tempesta
per non affogare
nel tempo che passa
È
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| La mente mia si sveglia
mentre il pensiero vola
e svagato rammenta
le melode soavi
di quando amor ci pervase:
ma non si
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| fiore che nasci e muori tra spine,
ricordi l’amore, mai tranquillo,
sempre in combutta-
non hai profumo ma sei
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| Violentata ammazzata
sepolta lapidata
Donna... tu
Da quel giorno
non vi fu pace
in quell’arida giornata di pioggia
han rubato l’anima tua
svuotandoti
hanno ucciso una donna
rosa strappata al respiro del sole
estirpata con brutalità
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Onestamente ladro in ogni senso
rubacchio i tuoi sospiri a uno a uno
e dato che non credo mai a nessuno
ti curo e ti incorono con l’incenso.
Artatamente baro del consenso
attendo accorto il tempo inopportuno
e appena che mi trovo un po’
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Avrei ascoltato tutto il resto del tempo...
non il senso l’intensità o la potenza
delle parole. Ma il suono come di nenia
ad accarezzare l’aria e i rami spogli
e il viale e la notte popolata di stelle
Il suono tra i capelli dietro la
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Son chiare le sfumature
del Tuo essere presente
Madre,
pennellate d’amor ricamano
il cuore,
luce sfavillante del sereno infinito,
cibo d’ogni pensiero nell’ora
della sera.
Meraviglia pendente nella cascata
di stelle,
armonia del tempo che non
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Si vestono le finestre
nel tardo meriggio d’agosto
di sguardi accaldati e indolenti
di mani stanche sulle fronti inquiete.
Piccoli voli nel cielo di piombo,
graffiano l’orizzonte uguale e fisso.
Tra le case serrate
e i vicoli deserti
s’agitano
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Pensiero.
Tu che sei l’errare di una nuvola bianca
dagli occhi al giudizio
puntellato ai mille racconti appaiati dal cuore.
Nel mio cielo di terra
riversi un viavai senza più addii.
Sei qui, tra queste mani confuse, in cammino sospeso
dove poi
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Il pensiero muove tutto,
nascendo dalla mente
che attraverso neuroni indefiniti decodifica
un sentire di gioia, sorpresa, dolore.
Ma è il mio povero cuore,
declassato solo a propulsore di sangue,
a rendere, per me, le emozioni
l’amore che
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| Eolo |
14/01/2018 10:54 | 1837 |
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Onore amore
Parole di dolore
di peccato falsa scena
di corporea natura oltraggio
all’immane figura,
sminuita
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Ho visto dei piccioni
poggiati sul tetto di una casa.
Qualcuno si butta giù
in cerca di qualcosa
qualcuno rimane, nel sole.
Seduto al mio
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Fuoriesce il silenzio dalla nebbia del tempo.
Quante ore ad aspettare, perse.
Quante ore a rimuginare.
Suona l’addio odioso.
Rimbomba la distanza.
Alla fine pensi che tutto perfetto non è perfetto.
L’imperfezione grida momenti che cerchi
e cercando
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 | E m’hai rubato il sole
coi suoi raggi
nemico della luce
e del calore
strappandomi col miele
i sogni amati
le limpide speranze
dei conati.
E m’hai distrutta dentro
col tuo cielo
coperto dall’infamia
dell’orgoglio
tra nuvole tempeste
ed
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| Con la tua testardaggine
sicuramente troverai la strada giusta dove approdare
quel lembo di terra capace di neutralizzare ogni pensiero
cattiverie amorevoli
avranno il loro punto di ritrovo ove apprendere quisquilie
talmente potenti da far
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 | Urlo alla lunga attesa sull’orizzonte della tua vita
e con coraggio e forza vedrò tornare dalla battaglia
il grand’eroe che
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338064 poesie trovate. In questa pagina dal n° 47461 al n° 47520.
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