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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’905Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Nei tuoi occhi blu
si abbatte il vento,
quello dei coriandoli
in questa grande festa
che il carnevale ci dona.
Il tuo sorriso azzurro
si perde nel mio cielo,
ed io vivo attimio
che il tuo l’amore
non mi aveva mai dato.
Sulla piazza dei
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Vele spiegate
di palpiti di
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Frantumo le notti
in briciole fulgenti
di annose
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Alla futura compagna di mio figlio
non saprei cosa raccomandare.
Potrei soffermarmi
sui morbidi pensieri
che ogni madre
saprebbe evocare.
Potrei disegnare
con matite color
arcobaleno
i suoi anni più dorati.
Potrei ricamare
le lacrime
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Di luce aurata
risplende
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 | Bullismo... reiterata prepotenza
nella società divampa,
diffuso tra giovani e bambini
alimenta paura,
frantumando al più debole
l’Io e coscienza,
la quiete al dolce vivere.
Del gruppo... il più forte
agisce perdendo la ragione,
disperdendo al
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| E andare come va la foglia al vento
senza domandarsi
sfiorando le oscurità
leggerezze dell’uomo
Planare sull’incurvatura del dolore più forte
cicatrice di negazione
limando il sorriso muto
Apriremo il brindisi del giorno più vero
e diremo
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 | La tua voce era la mia ...
quando fuori dall’uscio ti sporgevi
mi parlavi nei rochi silenzi
ti imprimevi sul grigiore inchiostro
con rintocchi d’anima.
Ti sentivo palpitare ...
eri bozzolo tra le mie dita
ti aprivi volando.
Lenivi ogni
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 | Il vento e la follia
accesa dalla smania su celeste
trasporta dentro l’aria la passione
che non conosce l’odio e l’occasione
presenta nuovi spazi all’occorrenza
nel gioco dei sospiri incontrollati
e come per magia
ritrova sopra il letto i segni
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 | Amo la carezza del vento
quando scrive
i miei pensieri nell’aria
quando mette in agitazione
le foglie tra i rami
quando dissolve le nuvole
come un angelo in volo
quando culla i campi
e abbraccia i fiori.
Conosco quel respiro
che sembra
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| E d’improvviso
la vita con un nonnulla si riempie.
Il calore prezioso dell’abbraccio
dopo mesi interminabili di assenze,
quel desiderio irrefrenabile di dirsi,
con le parole che s’accavallano
l’una sull’altra
in corsa frettolose,
quasi corridori
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 | Dolce e armonioso il suono delle foglie
che il vento sopra il viale sposta lieve
ed il tuo nome canta dentro l’eco
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 | Chi siamo noi,
se non palpiti, intermittenze
che anelano incontrarsi e fondere.
Corrispondenze incorporee:
aderenze ritmiche,
visioni inquiete
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Passi d’autunno a dare forma
alle scarrollanti nuvole di zucchero filato
al vento leggero che sale dai colli,
la luce dà ai tuoi occhi scaglie di stelle
così si mischiano le pause dei silenzi.
Dilaganti fra noi le parole impigliate
dai freddi aliti
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Un mistero quella sedia,
un tormento ad aspettare
in questo momento di strada,
in questo equilibrio di via
dove non impugno la spada
ma aspetto comunque vada.
Lo so che è là che dovrò andare
in quel luogo che ora non ha nome
ma che è diverso
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Ladro di sogni il destino
già dalla culla ha fatto il vuoto
Spogliato rami
sradicato radici
Oscurato stanze
Rubato ha giochi senza limite
e sotterrato stelle marine
Ladro di sogni il destino
senza stile ha chiuso bocche
dalla fame, come
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 | Fluttui nell’aria lieve pagina scritta
muoversi della memoria
dondolare leggero fra flutti
aria che penetra solleva
e odora di edera.
Avevi lo sguardo rivolto a ponente
quanto hai guardato sulla scia della gente
quante volte hai scorso i grani
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| Raglianti,
in stridor di zoccoli
spalancan bocche sbraitanti.
Imitando il verso del volgar
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 | In ogni respiro
c’è un’attitudine a rinascere,
quella voglia salga in cima
ed increspi la corrente
mentre un sorriso
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La debolezza
non cancella momenti
di dolcezza infantile,
nel suo esilio
non sarà lacrimosa
ma ancora
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Voce che echeggia da orecchio ad orecchio
spinge da dentro fin allo scoperto,
prende di mira sfrontato un punzecchio
che va a diffondersi al chiuso e all’aperto
in lungo e in largo ed in ogni suo lato
diffonde al largo la propria
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sento già
il sibilo
della bufera
che arriva
quatta quatta
e la paura
che avvolge il cuore
in questa notte
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Con te si può parlare dentro al silenzio
vale la pena anche d’affidarti il niente
la debolezza il pianto del mattino il canto
quando il colle d’Artimino mi è sorgente.
Se l’amnesia del tempo divorasse
di tutte le cose genti anche i colori
il gusto
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Nei tempi appena andati
non era cosa facile davvero
gestire l’agognato incontro
con l’innamorata che sognavi
e che più
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Nessuna strada
in guerra
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Avvolgente è il tepore di docile luna
che vagando sul tortuoso sentiero
di una notte silente
respira fango d’umana indecenza.
E non c’è pudore alla disperazione
l’anima dibattendosi in sospiro opprimente
precipita nel baratro d’un mondo
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Il giorno frena la stridente corsa
la foce indossa gli ultimi vagiti
dell’orizzonte,
si spegne il frastuono
di
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Un brivido di resina
che si posa a coprire
paure di foglie caduche
basta un alito di vento
a piegarti al volere del tempo.
S’accartoccia l’attimo
tra un respiro e una piaga
che ti lascia uno sfregio d’aria
a prosciugare giorni stanchi.
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 | Il vento è il mio compagno di giornata
felice dei suoi fremiti in cammino
tra i passi preparati e a me vicino
il soffio di una candida poppata.
Il vento non tradisce e non inganna
e gli aliti che spende sono attivi
tra il seme degli sguardi tuoi
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Quando muore un poeta
i clown smettono di fare sorridere
gli spettatori del circo.
Quando muore un poeta
le stelle smettono di sfavillare
sulle promesse degli innamorati.
Quando muore un poeta
gli angeli smettono di cantare
le odi
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Ti do il mio tempo
intriso di nebbie,
avvolto in silenzi
che urlano una solitudine,
sentita,
gravata su spalle
e attese,
in deserti spazi
dove la voce non cammina,
dove il buio è sovrano...
Ma tu
sei luce,
con un lampo
annienti ogni
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L’ho capito dai tuoi baci
che volevi far l’amore,
ma quel giorno non potevo
condividere l’ardore.
Mi sentivo assai
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Ho perso quella frase
si era scritta da sola
ma era un momento
adesso è un altro tempo.
Scintilla nella sera
il falò dell’ego
ho scritto un’altra cosa
ma ha altri sapori
strani colori
diverse sensazioni.
Ho perso quella frase
adesso è un
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 | Tra le mie braccia,
tenero movimento
di sguardi innocenti
e gesti maliziosi
che fanno innamorare.
Così sognante!
Così amorevole! Così amara!
Col bel volto adagiato
sul mio petto
e voce di cristallo,
a sussurrarmi parole d’amore.
Così
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| Eolo |
21/01/2018 00:04 | 1790 |
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| Le occasioni sono perse
solo quando non capitan più
prima puoi soltanto scegliere
puoi scegliere quale nome dargli
e se cogliere o no un certo fiore
Le occasioni sono perse
solo quando non capitan più
Sono occasioni al volo
si trasformano in
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Poi finì l’autunno
con l’aspettare il freddo.
- Fu triste la sera
coi sui tarli di nebbia -
Senza orme,
senza
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Mi hai portato nelle ombre
col rimorso del ricordo
e mi hai rubato il respiro
sulle ali di un corvo
Mi hai maledetto mille volte
ogni giorno prima del mattino
e con l’alba mi hai dato
il dolore del tuo corpo
Mi hai tolto tutta la pelle
ed il
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E tu,
vento d’estate
che portasti via foglie secche
arrese alla solitudine.
Tu,
di respiri dolci
cullasti desideri sopiti,
fino a risvegliarli.
E ancora tu,
oggi, a regolare i passi,
fino al tempo di domani,
oltre la paura della malinconia
e
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Ricordo le tue mani da pianista
belle ed affusolate.
La loro grazia ed eleganza
non le ho mai dimenticate.
Ricordo il tuo sorriso d’autunno
mite e dolce più del sole
che consolava ogni mia lacrima bambina
nella carezza paterna di uno
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Giorni d’allegria
carnevale la
festa più
pazza che ci sia
tutti in maschera
divertimenti
coriandoli stelle
filanti
Pulcinella Arlecchino
e Brighella
vanno in giro
per le piazze
ballando e scherzando
distribuendo
risate e
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Ti ho visto
sul letto di morte,
gli occhi persi nell’oblio,
sospiri fugaci
sempre più distanti.
Trovai la tua mano
e mi donasti
l’ultimo battito
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Tenere note
Stalattiti di
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Cinque minuti
il tempo di dire
di non dire il pensabile
di una figlia sbagliata
l’oro in mano
la fiamma in tasca
infiamma e incendia
la fortuna sfortunata
Cinque minuti
per sbraitare l’impensabile
l’irrequieta voglia di sprofondare
la
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 | Rammento un luogo battuto dal sole
ove brillavano sassi in alternanza
come fossero lucciole impazzite
all’interno di
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| E da tempo che non ho tempo.
Nel portafoglio poche spicciole di ore,
compro poco con queste,
quasi nulla.
I minuti corrono come cavalli all’ippodromo,
passano veloci i giorni e le sere si susseguono
per compiere veloce le settimane;
ieri era lunedì
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| Stendo i passi
sul colle mio caro,
ad ogni alito di vento
un ricordo mi prende
e cammino nel mio passato.
Ho cento cancelli
che non ho aperto
e corso su mille strade
sconnesse e mi hanno...
riempito di niente.
Su questo mio colle
avevo
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E’ lassù in alto
forte del suo vento
il mio aquilone
come appeso a un filo
s’agita sconnesso
e per incanto
s’invola tra le nuvole
in gonnella
in cerca del suo porto
e tra le onde
col cielo riportato
a rassettare
lo sporco grigio scuro
della
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Stipati in letti a castello di duro legno
occhi vuoti, menti che pensano,
si chiedono il perché di tanta cattiveria,
pregni di sgomento di miseria
Bimbi strappati dalle braccia di madri,
senza pietà, per pura volontà, si
stringono tra loro per
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Per quarant’anni mi fosti compagna
stilando di mia gioia e di mia lagna,
e se anche ti cedetti a mano amica
ho nostalgia di te, mia penna antica.
Vorrei poterti avere ancora meco
e scrutare il pennin con occhio bieco
come quando idee non stipava
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La mia poesia è senza regole
è anarchia
inutili parole
tinte di nero
con sprazzi di colore.
E’ follia
eco
tarlo che corrode
è droga senza rimedio
frusta nella schiena
martello
che picchia nel cervello
ombra
che non vedo.
E’ treno
sibilo d’
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Soffia nel vento e m’agita
la mente disillusa
che genera e in me palpita
cosciente e un po’ confusa.
Spira quel soffio gelido
che penetra nel cuore
e come un canto fervido
si incrocia con l’autore.
Giocondo savio languido e assassino
mi entra
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All’alba di bianche luci
s’aprono a fiocchi nuvole
di neve,
tripudio lieve, risveglia la mente
d’ammuffite foglie.
Candor sommerso d’invisibili passi,
lentamente si scioglie al nascente
sole,
non sfuma respiro
invaso d’inverno pensiero.
Ogni
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Nel fitto bosco
osservo alberi...
rami intrecciati
in giochi tortuosi
sembrano rovi spinati.
Mani protese
volteggiano
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Oltre la buia tempesta,
che del ceppo pareva presagio,
una candida nebbia,
che più dolce non v’era,
aggraziò il mio
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 | Sola con me stessa
a fissare parole
che treman tra le righe
nei rifugio quieto
d’una poesia
a parlare d’infinito
col mio vero io
declinato
sui segmenti del passato.
Sola con me stessa
a perdere il conto
delle notti insonni
lontana dai falsi
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| mi dicono è un’illusione
il significato di una parola
non è per tutti lo stesso
sto parlando e dico
uomo, o casa o elefante,
il mentale corrispondente
dissimile è da un altro:
penso ad un uomo di colore, alto o basso,
magro o grosso,
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Il mondo non cade
a terra per un volo di farfalle.
Non vi sono pensieri
che tracciano
solcato d’illusioni.
Spunta l’aurora
all’orizzonte cerchio infocato
adacqua creato,
circondato dai sogni.
Libera Voce
soffocata
da un forza ignuda
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Nella brezza della notte che non consola
tutto tace nella quiete del silenzio.
Mi circonda il desiderio di riaverti,
mi consola il pensiero di sognarti.
Quanta nostalgia per parole non dette,
quanta tristezza per carezze non fatte...
Nel tormento
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ti ricorderanno un giorno?
ti sorprendi
a evocare oggi i tuoi fantasmi
altro tempo
età dell’oro quando
il sangue sparpagliato nella
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La pelle arde
vorrebbe un fresco
lieve alito di vento
che sfiorandola appena
spegnesse il fuoco
che le brucia
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338061 poesie trovate. In questa pagina dal n° 47221 al n° 47280.
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