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Ho chiesto perdono dentro un angolo di cielo,
parlando sottovoce a un Pindaro distratto,
volevo fuggire tra le mani di un mentore curioso,
al di là della mia anima inerme.
Ho camminato nel tuo modo di guardarmi
come un marinaio che cavalcava le
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 | Fisso lo sguardo
sul bianco foglio,
la penna ferma
come i pensieri.
Mi circonda il vuoto
ed ho paura
le parole sembrano
quasi finite.
Ed è strano per me,
che sempre ho scritto
emozioni e passioni
senza sosta.
Compito del Maestrale,
che
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È d’inverno
che sento maggiormente
la tua assenza,
quando m’avvolgo nel cappotto
color indaco
e cammino nel vento gelido;
quando nel letto cerco la tua forma
e non trovo che freddo .
Mi avvicino, così, al camino scoppiettante
e
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Strane storie
da raccontare nelle sere d’inverno
lei era la figlia
che le ombre non potevano guarire
Si addormentava da sola
e il buio cullava le parole morte
promesse alla tenebra
da un vento senza memoria
Gelosie malate
cresciute nella
leggi

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Mare.
Il sole dell’ Estate.
La luce
vivida, immensa.
Il canto degli uccelli, ed il silenzio,
a sera.
Torno
bambina.
Poesia.
Poesia
d’ un pomeriggio, oziando,
con un libro
fra le mani.
L’ istante.
La grandezza dell’
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Come le note di questa
ultima canzone
che ora ascolto,
come uno sparo nel
buio della notte
perché non ho niente,
come
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 | Gli occhi un brillio di stelle
fra tormento e gioia.
Ti stazionano in mente
istantanei sorrisi
che hanno il fiato dell’anima
e l’ansia.
E fuggitivi pensieri,
sussurrati,
ritratti,
rovesciati improvvisi.
E incantate visioni.
E quei gesti
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| Nelle pagine del cuore
c’ho scritto mille cose,
in inchiostro rosso amore
il tuo nome con due rose;
grappoli di scintillanti stelle,
desii di novizie spose;
sguardi che baciano la pelle,
profumate goccie di mimose;
inebrianti sapori
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| Mi inginocchierò ai tuoi piedi
baciandoti le ali come fossero
serpi disperse
stanche di lacrime di gioia.
Il
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 | Veritá dolcissime
in coppia di lune.
Gioiello d’ambra
per l’elegiaco soffio.
Al sole.
Non in oscuritá.
Maschera di
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| Una donna
in bianco e nero
con i capelli di una vita
al vento gonfio
a ogni primavera più sottile
la vedi, è
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| Oggi è l’otto de Marzo, e ‘na maggìa
s’accasa drent’ar core d’ogni donna:
è un ‘uforia, che sale come un onna,
s’arza dar
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| Oggi a mezzogiorno il sole
i colori del mattino discolora
si scalda l’aria e par di sentire
nel vento il profumo delle viole
pigri sonnecchiano i miei gatti
dove l’ombre paiono più dolci
son i tempi di caccia a più tardi
forse rimandati che le
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| C’è un cielo divino
fatto di latte e caramello
un cielo che inganna
un cielo del Grande Fratello.
Così tra pozzanghere
cicche di sigarette e gatti
porto i miei passi sino al molo di Pescara
il vecchio molo con le colonne
che il mio mare suona
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Sono nata da madre Terra
- Femmina come me –
estratta dalla polvere
che acceca anche gli occhi di quel Dio benevolo
che
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Offro alla brezza i miei capelli
vele
con cui solcare i mari.
Offro alla notte i miei occhi
lanterne
a illuminare il cammino
su graffiti di cuori.
Offro ai fiori il mio profumo
appesa ad un filo d’erba
stordita di meraviglia
dinanzi
alla
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 | Valanga di calore
seminata al limitare
e al confinar grigiore
in ovattate piume
d’aroma polveroso
empite il mondo, donne.
Come tonde e gialle perle
fruscianti l’una all’altra strette
l’invernale stasi rallegrate
e con coraggio agli occhi
un
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| Sei una tremula foglia, un bisbiglio,
una fetta d’amore del mondo,
sei dolcissimo canto errabondo
che promana profluvio e consiglio.
Tu sei donna, mistero e magia
mai del tutto esplorata e radiante
il calore che bagna ogni amante,
e produce
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| Siamo ancora fermi qui, congelati in questa rabbia
incastrati a testa in giù in un ricordo senza tempo.
Siamo ancora stesi
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V’erano cose che non potevo fare
tinteggiare casa e riparare il ferro o il phon
o impedire a un rubinetto di gocciolare
Cose che mi facevano riflettere ed imprecare
V’erano cose che mio padre metteva a posto
- fin quando visse- cose fin troppo
leggi

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Perché mi tratti come tuo fratello
se neanche mi conosci, mi sento
quasi uno zerbino, come se la notte
non fosse mai finita.
Raccatto le mie cose e vado altrove,
tra le foglie sempre smosse, nei viali
dove gli alberi sono sempre verdi e
i fusti 5
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Questra nostra vita, goccia nuda,
sete infinita di vita,
sono stanco di questa camicia pulita,
di questa maschera
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Calciatore di tutto rispetto.
La morte ti ha preso alla sprovvista
proprio sul tuo letto.
Solo trentun anni
e non sentivi fatica ed affanni.
Lasciando moglie e figlia
tu che eri capo famiglia.
Cosi Cagliari e Firenze
con unione ed aderenze
tu
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L’inquietudine si rivolse in se stessa turbata
dai frenetici eventi che la circondarono
e
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Scivola sull’onda questa fretta
con la dannata voglia di arrivare
raggiungere il profondo del tuo mare
con la mia vela e i
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Frammento d’eternità è questo nostro amore
sostenuto dalle grandi ali della nostra pace
spiegate al vento che soffia
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Scuri sono oggi i tuoi pensieri
abbandonati dietro quella porta
chiusa di inverni e di ricordi.
Cammini dietro ai sogni
e dipingi di sereno i cieli nuvolosi
In certe giornate scavi ore di dolore
e ricami trine che contornano
stanze vuote e senza
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 | Sono spuntate le prime viole
la primavera si annuncia con timore
è il momento che aneliamo
con piacere il suo tepore
I primi passerotti stan cantando
sopra i rami degli alberi fioriti
le primule bianche con le gialle
riempiono i prati
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 | Sentore di vita, di lealtà, di bellezza
autentica vera, sei tu donna
creatura foriera di gioia e di piacere
mai triste bella come ieri
Tra passi di umiltà ti muovi con
costanza imprimi dolcezza,
serenità e temperanza
A volte vessata e
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| mi persi nei baci umidi di rugiada
stretta all’albeggio dietro le innevate cime
il silenzio ronzava abbracciato ai seni turgidi
arrotolati sotto le coperte odorose di sesso
le borse sotto agli occhi parlavano di noi
ti strinsi cosi forte da
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| effluvio di spezie seguendo
e profumo di gigli che brezza salina
in sé accoglie ad annunziare
prossima terra
l’isola apparendo
a mappe sconosciuta di qualunque mondo
di rose intessuto, di palme e orchidee
lì, sul mare lontano
lì, è approdo
leggi

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| Splendida Donna dal volto rosa,
guarda nei miei occhi
per capir quanto sei meravigliosa.
La tua bellezza mi seduce,
mi rende felice, mi dona pace,
finanche il Sole invidia la tua luce...
Speranza del futuro e del presente,
sei un mistero
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 | Ho incarnato il pianto
nei solchi del mio volto
quando te ne andavi
calpestando
le briciole di noi
Non ti sei voltato indietro
per consolare i miei lividi
e la tua mano su di me
ha lasciato carezze di rovo.
Oggi rammenderò le mie reti
e
leggi

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lirica d’amor tu sei
- donna-
provenzale forse questo mio modo
d’immaginarti
in un immondo mondo che
t’ha saziata di bocconi amari,
ingoiati e mandati giù a forza.
Tanti i compromessi!
Ricordi di te... un tempo
-le braccia incurvate-
al peso
leggi

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Amate la donna
non calpestare i suoi pensieri
Cercate la forza, le sue emozioni
le sue rughe e i suoi colori.
Stupenda creatura
tu che dai vita ai sogni
al pianto di un bimbo
a un cuore gelido
ad un felice canto
sorridi sempre.
Sorridi
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Nell’abbraccio un profumato candore emanato
oh donna, per te il mio delizioso amore
una mano sul cuore, d’acacia il suo ornamento
una mimosa per te coi suoi rami in fiore.
La lungimiranza, il delirio del tempo
ha raccolto nel suo scorrere il più
leggi

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 | Una vita lunga e senza fine
metri di dolore cronico
stoffa marcia di sentimenti aridi
vestito di rovi per chi amare voleva!
Tu Donna!
Una tristezza immensa ha invaso il tuo cuore
ha arginato la tua vita in una valle di solitudine
hai votato il tuo
leggi

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 | C’è qualcosa
che ora vedo oltre i segni del tempo.
Sul tuo viso, un bambino gioca il suo corso d’acqua.
Le lucciole
svegliano la notte:
Si fanno piccole stelle nei miei occhi.
Sento il ponte che mi tiene alla tua riva.
Il tuo silenzio.
Le
leggi

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Donna, madre, amica e sorella.
Tutto questo sei e sei stata.
Eterna e regale Rosa che sboccia
nei pensili Giardini di Dio.
Nel gravido grembo della Terra.
Melodia d’Ali che nel silenzio
-canti del sempre-
IL VOLTO DELL’IMMENSO.
Scintille di
leggi
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 | La cenere stanca, che rimane sola
la cenere che sogna
viene presa dal vento, rivive
è nell’aria, è ovunque
scrivi sul respiro
forme silenziose
nelle nebbie d’autunno
ogni parola è sola
e rimane sui vetri
un passaggio,
il tuo sguardo
la tua
leggi

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| Le mani giunte, i manti lunghi, antichi,
il velo in testa, azzurro, ampiamente;
mantelli sacri, toni soavi, si, Chi
è in loro prece, è accanto a ognun Presente;
lor superiora fulge, al monastero
celeste, dove alian lievi, intente.
Grazia ai
leggi

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| Arriva l’alba
e dietro il monte il sole
già sorge a dardeggiare la natura.
L’osservo
ed è un incanto quel vedere
l’astro che a poco a poco su s’innalza
e la natura tutta prende vita
a cominciar dal canto degli uccelli
fino dell’aria al
leggi

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| Struggente è il desio
di annullare il tempo
e di amarti, amore.
Al silenzio e alla notte
complicità strapperei e
in attimi respirerei furtivi
il senso profondo
del nostro esistere.
E prima che il sogno svanisca,
incurante di minacce
leggi

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| Emozionami
di grida
silenti,
quando il tuo sguardo
penetra il mio
e lo infuoca di ardori...
Neanche il vento
spegnerà quell’incendio
che brucia speranze
e alimenta sogni...
Ma ti prego:
emozionami ancora,
come sai fare tu,
coi tuoi gesti
leggi

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| Mi chiamo Stella, ma non sono bella,
son semplice e del tutto naturale,
mi piace solo di sentirmi donna
e vivere l’amor
leggi

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| Non avrei voluto, tra bianche
Pareti d’ospedale,
tra l’ora del dolore
e del lavoro umano,
il ripetersi quotidiano
d’un
leggi

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E tu,
a cercare il senso della vita,
la verità nelle parole,
l’errore lasciato alle spalle,
la felicità arresa al tempo,
con le mani tremule
nascoste a chi non vede,
né vuole vedere
oltre il vento che ti porta via.
Ed io,
fermo nei tuoi
leggi

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Sei rosa che incorona questa vita
mimosa travolgente del coraggio
la bianca e sorprendente margherita
la magica orchidea dell’ancoraggio
l’ortensia della favola infinita
gardenia dello scontro e del servaggio.
Tu donna in fiore fervida
leggi

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Ho seminato molto
nel mio piccolo giardino
Mentre grige nuvole
rabbia sommergevano
Il mio raccolto
insabbiando
Su conati ed affanni ripiegata
nel fango le mie mani hanno scavato
D’un legame in cerca
d’un’illusorio anelito
Mi son
leggi

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Potresti guardarmi
scavandomi dentro,
raccogliere le mie parole d’amore,
misurando con le mani
la mia dignità di uomo.
Potresti dipingermi
in modo diverso,
col fuoco del vulcano
o col respiro antico
di rincorse innate.
Potresti baciarmi
per
leggi

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| Eolo |
08/03/2018 00:00 | 1801 |
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Giorni di silenzio
le parole hanno smesso d’imporsi
lasciano spazi infiniti
questi anfratti dell’anima,
luoghi segreti
dove nascondere ogni cosa preziosa.
E i sussurri del cuore
innalzano canti e meraviglie
nei più alti cieli.
E il
leggi

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Con te si sveglia a sfioro
fioca di sorgive
dentro le foglie l’ombra
del parco.
Nell’oro
cunea i tuoi occhi il sole
-
leggi

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L’alba mia: è lei,
sempre colma di luce,
luce che non nasce in cielo
ma si alza nel suo sorriso.
Mi viene incontro il giorno,
subito mi veste di una certezza,
che, solo, mai io sarò.
Lei è lì al mio fianco.
Il giorno si carica di
leggi
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All’improvviso... mi son reso conto
che l’infinito è l’attimo fuggente;
è come attendere tra l’esultanza
degli astri e veder cadere una stella.
E se accade, la mia pelle si spoglia
da qualsiasi perplessità, per farti
splendere come un’arcana
leggi

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Siamo a una svolta
chissà dove porta o porterà
se verso l’orizzonte amico
o quel confine creduto antico
ma che ritorna ancor più
coperto di vergogna.
Siamo a una svolta, fatta di mani alzate
di gesti incontrollati e idee presentate
da chi
leggi

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Piango gocce di morte
nelle stanze
che coprono rimpianti
appena svaniti
Nascondendo ricami
sul bordo del buio
dove qualcuno
ha affilato parole
Taglienti
come lame di pietra
nate dalla terra
ai confini del mondo
Batto palpiti di
leggi

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 | come se i passi fossero contati, sviliti, svenduti
corro tra le sterpaglie, distendo le braccia e ti cerco
non ce ne sono di donne in giro
(almeno quella, col rossetto rosso fuoco)
l’aria si fa leggera
come se i passi fossero volati via,
leggi

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| Tu donna nell’immenso del cielo
sei unica e speciale.
Tu tra tanti regina dell’amore,
della comprensione spesso dimenticata
e non considerata.
Mani che colpiscono oltre al corpo anche il cuore
che silenziosamente sopporta ogni dolore.
Solitudine
leggi

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| Lasciatemi morire qui,
tra le braccia calde
di questo letto sfatto
Tra le lenzuola della notte
che gelida, corre;
tra la pioggia adagiatasi
con tanta delicatezza
sull’asfalto e sul suo collo.
Lasciatemi vivere
tra le crepe del suo tempo,
nel
leggi

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| Con velleità di vita
fiorisco pozzanghere nere
dove giocano i bambini.
Bonifico acquitrini
in giardini
leggi

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338277 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45391 al n° 45450.
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