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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’187Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95
♦ Luigi Ederle | |
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Senza conoscere la costumanza
faccio fatica nell’adeguamento
nel navigare su disgregazioni...
provo imperizia su quel che è uguaglianza
di
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 | In genere alle amanti
si donano diamanti.
Alle poesie,
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 | Ami la vita
nella sua semplicità
e serenità
le cose grossolane
e complicate
le allontani
ed ai colpi più duri
che la vita ti infligge
reagisci con tutta la tua
sensibilità.
Allegra è la tua natura
mai la carriera
prenderebbe il
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Non sono altro che un tricheco
col cilindro e la cravatta
testa liscia e alquanto piatta
forse sordo e pure cieco.
Son distratto quanto basta
tra chitarra e cervelletto
ricco d’ogni mio difetto
o giocondo o iconoclasta.
Sempre in giro per le
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Portano via i batuffoli dei nostri sogni
come piume strappate dalla pelle.
Ed i nostri vestiti,
appesi al muro del pianto
gridano la loro scia di subita violenza
perché avevano denunziato
ma nulla s’era mosso, nulla per indifferenza
o crudele
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Parla piano
se non vuoi che lui ci ascolti
fra queste pagine
dove i silenzi si innamorano
Con il vento esploso
in una danza oscura
che le ombre immaginavano
dal tempo dei deserti
Respira piano
che questa terra dura
è già una maledizione
ed
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Un viale alberato di mimose
in un luogo non lontano dal mare,
vicino una ferrovia decadente,
non arriva l’odore di salsedine!
Ci lasciamo dietro terre arse
dal caldo secco, rassegnazione!
La fuga in mille fantasie.
Donne sole sedute ad
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Nostalgici pensieri
cullati dalle onde,
sono ricordi teneri
custoditi nel cuore.
Mentre il mare s’increspa
un vento
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Amo quel senso
d’instabile equilibrio
che reco dall’infanzia.
E’ stato di grazia,
libero e
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Bianco e nero
sono quei due colori
che ricorrono sempre
come sbiadite immagini
nei miei allucinanti sogni,
rimandomi malinconicamente
alla perduta guerra
col triste passato,
ancora in corso.
Non esiste il vero,
l’apparente conflitto
tra
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 | Nell’angusta dimora
non si ode suono né canto
Il silenzio è greve.
Le mani
come foglie accartocciate
si muovono lente
sulla barba irsuta.
Occhi chiusi a fessura
riparano dalla luce accecante
del tempo che è andato avanti
senza di
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| Nella sera cupa e nera
cerco invano un posto
dove riposi la mia mente
e che sia là, povera
di applausi e di sorrisi.
sola là io sarò me stesso
privo di strette di mano
e di abbracci dubbiosi:
là il mio pensiero si fa ardito,
là sono veramente
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| Un cenno,
rapido sentire,
nessuna parola.
Come d’ala di vento,
un’anima leggera,
nell’aria.
Solo sfiorare di
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Nella tua luce segreta,
io non sono morto...
veleggio nei tuoi pensieri fecondati da
notti che lasciano voragini...
anima mia,
ogni rumore poi torna al cuore.
Sorprendimi,
dolcezza che balli con la primavera,
raccontami di quando ti
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Perché vai oltre le apparenze e sei caparbio
perché credi in quel che fai e sai
che non v’è alba nuova senza speranza
perché non sei mai stato schiavo del tempo
ed i tuoi sogni sono alberi sempreverdi.
Non temono dell’inverno il rigore né gli estivi
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 | Come il profumo di un fiore
che non svanisce dopo la pioggia
o l’odore che non si frantuma
con il bacio del vento
tu sei quell’immagine eterea
che il tempo non scolora
e gli anni non imbratta
Hai il sapore del gelato fresco
dell’estate
e il
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Silenziosa e senza fretta
scende la pioggia
che gentile m’accarezza.
Mi porta alla mente una memoria diletta
mentre il
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La roccia...
raccoglie le sue foglie
accartocciate,
per farne un grido nel vento
e gocce di pioggia.
La roccia...
con le sue gemme
incastonate,
un diamante al petto
senza più luce né riflesso.
La roccia...
neve, pioggia, vento,
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 | Scalo questo foglio come parete rocciosa.
Poso il tallone su una congiunzione
afferro la vocale di quel sostantivo,
ma mi occorre la fiamma dell’ispirazione
per gonfiare la mia mongolfiera.
Sorvolo i colli dell’avvenire
dove la foschia si fa più
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Io canto e sono certo
che il mio suono è originale
e lo faccio a cielo aperto
senza essere banale.
Io canto e son sicuro
che se afferro l’armonia
il piacere lo procuro
con la mia caparbieria.
Io canto e la mia impronta
non è uguale mai a
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 | Uomo!
Celato è l’esser tuo in false apparenze
per dar vita a sogni impossibili e pregressi
reciti parte d’un burattino
attaccato al filo d’un piccolo teatrino.
Cammini svuotato dei tuoi pensieri
confidi alla luna quando nessuno ti vede
il silenzio
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| Gli occhi profondo Tirreno,
che, bassi, parcheggi
ai bordi del pensiero,
crocevia di cuore e passione,
m’intrigano a sera,
l’aria già tinta
dalle tue gote mela delicious:
penetrano, a dispetto degli dei,
nei precipizi bui e freddi
del mio
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| Ho comprato un pesce rosso
che bello!
Ho comprato un acquario e l’ho messo dentro!
Finalmente qualcuno ascolterà le mie parole
senza arrossire o fare facce strane.
Finalmente qualcuno
condividerà il mio modo di pensare.
Ancora non ci credo...
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| Come
fragili lanterne di carta
che sfidano
della Notte l’immensità
sempre più in alto
ci protendiamo
a corteggiare del vento
la dolce carezza.
Effimere stelle
consumate
dal loro stesso fulgore
che
tra le celesti dimore
degli antichi
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Quanti desideri e sogni nel confine
che separa passato presente e futuro.
Il tempo stringe ma continuo a scrivere
con la pazienza e forse l’ignoranza
di chi adagio sa assaporare la vita.
Da uomo aggrappato al dorso del mondo
respingo stolide
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Rotola il dolore in una notte ladra di parole
luce che anneghi in un sonno tenero di bambino
braccia raggrinzite di una
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Quante facce, rifletti pregiudizi, proietti diapositive,
resta vuota quella parete imbiancata, come sepolcri, sacra,
E se fossi sempre giovane sul quadro?
saresti, non sei!
Quanto conta l’oste che ti offre buon vino?
Cosa vale la lettura della
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I want to feel your red lips
slip on my skin,
your soft breast
fill my warm hands.
I want to be your man,
make you happy
every moment of life,
give you a kiss
every time you smile.
I want to undress you slowly,
I want to make you taste
the
leggi

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Il passato ora
è uno sguardo
un attimo bruciato
Ce lo raccontiamo
ogni giorno
Ed ogni scelta rimane
un errore
Soffoca il pensiero
e la parola di un giorno
sono parole di una vita
Un cupo rimprovero
L’amore mancato
Le mani
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È inevitabile ascoltare il tuo canto,
nella valle c’era il tuo eco, arrivava
da lontano era come un soffio di vento.
Raccoglievi more e le spine ferivano
il cammino, in silenzi fatti di timidi sospiri,
in un domani di piccole cose, mani che
sì
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combatti contro i mulini
a vento delle ipotesi
ti vedi quel filo d’aquilone
tenuto da un bambino e
toccare il suo cuore e il cielo
o quel bimbo ti vedi
tenuto dal genitore per mano
o ancora -tra fremiti d’ombre-
quel figlio prodigo
che ti
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 | Sentivo cadere, nella notte
i petali delle tue parole
ricoprirono il campo, rischiarati da una Luna
e nel silenzio, io sentii solo la tua voce
scrivo sopra un monte, conto le stagioni
ma ogni tuo respiro, mi cambia il cielo
muta le mie
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| - Diverso il donare -
spazio ad altri regalato
forma pecore in cammino
a tergo di tanti e forse ...
inconsciamente, de core
all’angolo sei relegato.
Di sicuro al di là del ponte,
oltre il proprio orizzonte
l’altrui tempo trova confine
-
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Rossa di dentro
padrona in assoluto
di questo corpo
e mente mai svenduta
non cambio
e non mi cambio
e se tu vuoi
mi puoi portare a spasso
con i buoi
e i solchi che rilascio
stanne certo
daranno fiori e frutti
in un deserto
e fiera e
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Il vento di Marzo
Le foglie portate dal vento
gli amanti innamorati
un cucciolo trema
un contadino zappava
i fiori sbocciavano
i bambini giocavano
i compleanni si festeggiavano
il vento volava coi gabbiani
presi da spavento pregavano
poi
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Sentirsi vuoti e inutili
nella ricerca di quanto stordisce
un silenzio da tapparsi gli orecchi
tanto il suo volume è alto
scodinzolano nel cervello pagine del passato
ognuna con il suo bagaglio
tenendo a bada quanto vorrebbe poter
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S’è consumata la notte
sotto telo stelle sognando Te
- viva dentro me - pur se destino
ci ha accartocciato nel cestino!
Foglio di vita intriso poesia
nella foschia - volato via -
in balia d’un vento avverso
poi spazzato, ancora terso?
Ma verso
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 | Non è facile mantenere
la propria personalità
in un mondo che ti guarda
con grande perplessità
Devi seguire un copione
imposto da sconosciuti
che credono di essere
sempre i più risoluti
Ma poi ti rendi conto
di essere un burattino
manovrato
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Vestito di bianco lino,
al limitar della prima luce
del mattino,
coi sogni cristallini
coperti di rugiada,
mi affaccio sulla strada
ed un turbinio di soldatini
vedo marciar compatto
al ritmo artefatto
di chiassosi tamburi;
ammiccano sicuri
e
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Quella sera ti fermò
Tu ragazzino con la maglietta a strisce
Lui intimidito, per parlarti da pari
del suo amore, tua sorella.
Altri tempi.
Nel tempo trovasti
in quel giovane innamorato
un fratello maggiore.
Avete condiviso il vostro
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Lì dal silenzio del giardino delle suore
oggi mi parlano le viole da lontano
lo so questa alta cancellata ci divide
non
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Tavola acquea
è la sconfinata laguna
ove Venezia s’appoggia
da tempo indefinito.
Marmi e vetrate
statue ed oro
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Chissà se io potrò giammai tornare
nei luoghi che ho trascorso in giovinezza
e se mi sarà dato di ammirare
quel che mi diede tanta contentezza.
Ricordo alte colline da scalare
osservando dattorno con ebbrezza
una distesa che non so scordare
di
leggi

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Ho davanti
la tua immagine
e volo
per cieli limpidi e sicuri...
Oppure sogno
a occhi aperti
districandomi
in folte ragnatele d’inganni,
cercando la via
per raggiungere il tuo sorriso...
Illumina chimere,
sprona utopie
ad osare,
insegna a
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Pasticche di veleno sul cuscino
ed una donna in crisi depressiva ...,
voleva porre fine alla sua vita,
lei, Wanda Kory, la
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 | Resta te stesso non cambiare mai
anche se il mondo va controcorrente;
ti additeranno maldicenze false,
non stare al
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C’è un’onda che ritorna a riva
e un laccio che s’impiglia tra le dita.
Quell’esserci l’una
di fronte all’altra
quando la pioggia
prende ogni tua forma
e il vento d’Agosto
si sfalda nell’aria
Quel suono che si fa
turbinio d’orchestra
di un
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In fila come platani
vanno le idee nel rispetto
di tutto ciò che appare dritto,
anche la curva di un sorriso
che non si rimira
nell’ossequio di un saluto...
in linea quasi retta
una vista guarda lontano
laddove non v’è collina
laddove non v’è
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Quando cerchiamo noi di definire
d’amore la bellezza, o di poesia,
svanisce molto presto quel sapore
che di tanta bellezza era la spia.
Se su tavole leggi noi scolpiamo,
per fissare la voce d’un tal dio,
assai probabilmente rischieremo
di
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 | Ti amo,
ti offrirò fiori
e pane di segale,
lo scialle andaluso
che adageró sulle tue spalle
nude,
non prima di averle ricoperte
di baci.
Ti amo,
per quel che sei
e perché sei così,
fragile e coraggiosa,
impetuosa e tenera.
Non manca
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| Eolo |
17/03/2018 00:01 | 1779 |
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| Quando voli cantando tra fiumi di margherite
io, che ho ali di cristallo, m’inarco in volo
e scendo giù in picchiata,
sorvolando gli argini,
falco dagli artigli feriti.
E mentre t’osservo
giudicare il rosso dei papaveri
e separare i pistilli
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 | Le collinette del mar
co lo soave movimento
danno a lo pesce gigante
un balenante sguazzamento.
Da lo scoglio una sirena
meraviglioso apparimento
bella e luminosa come l’argento
fissa impaurita lo mar aperto.
Dal nulla il Burian
arriva portando
leggi

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Mai recidere
quel fiore.
Ogni sepalo
è una goccia
leggi

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Impantanato tra la mente il cuore
io cerco di spezzare le catene
di questa mia esistenza che mi tiene
legato a maglie strette al sognatore.
Incatenato a fuoco col furore
percorro spazi vuoti e strade piene
corroborando il male con il bene
col
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Preferisco tornare
quando non c’è nessuno
e compiere la mia danza macabra
con le ombre mai vissute
Verso il tramonto
quando la luce muore
e non c’è anima ad ascoltare
le note spente della sera
Scelgo di restare solo
e mi chiudo in me stesso
leggi

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 | Prima che il disegno sia completato,
prima che cada l’ultima goccia
sul letto del fiume dei miei pensieri,
avrò trovato
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 | Cos’hanno gli occhi tuoi
collisi con l’acqua?
al parossismo di una mezza luce
falene da ardere
che nemmeno
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Questo nostro amore
così vicino
così lontano
così vero
così fantasioso.
Questo nostro amore
che si adagia sul vento a sognare
si veste di cielo
e accarezza le nuvole
questo amore appollaiato
sulla cima degli alberi
ad ascoltar le
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Diventerai respiro alle dipladenie
la sete delle estati
una sedia vuota al tavolo
dove lo incontravi
taciute parole
come
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Stai ferma su un piede solo
al centro d’una stanza vuota
e speri di spiccare il volo
verso una lontana mèta ignota
immobile te ne stai senza fiatare
con mani giunte e occhi chiusi
dentro te un punto da fissare
e anima e cuore tra loro
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338344 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45061 al n° 45120.
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