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 | L’usignolo tra le fronde celato
s’avvicina a una stella nella notte.
Ambedue ignorano lo splendore
discontinuo di luci, note e fiato.
Aranciati brillano con ardore,
con slancio canterellano, le rotte
di naviganti tracciano e l’afflato
degli
leggi

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| Narciso
quel che osservo e scruto
medito
passando fra le pause
scorrendo fra i dossi
scivolando sui momenti
quell’alto risuonar di proprie virtù
imparate e sostenute
fomentate e accresciute
da ceneri e fuochi
puerili giochi
sostegni vicini
leggi

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Chiudo gli occhi
e penso a te.
Tra le ali della fantasia
tu sei qui
vicino a me
e t’accarezzo i capelli
e il viso amato bacio.
Sospiri rosa
di ciliegi in fiore
ti baciano col
profumo di primavera
teneramente t’accarezzo il cuore
gli
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 | Assorta,
tra ginestre e macumbe,
ti abbeveri ai lati del tuo sguardo,
come passero in trance,
che dondola sui rami
d’un sicomoro siriano,
lanciando in aria
la moneta dei tuoi dubbi.
Accumuli punti qualità
nel tuo market onirico,
chiedendo
leggi

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| Oggi corre giusto un anno
tu sofferente in un letto
bianco d’ospedale di Pavia
dopo sei giorni t’avrebbe
presa con sé la nera morte
ma ancor sai ricordo oggi
quel tuo viso sorridente
e quell’augurio caro da te
ultimo per San Giuseppe
il nome mio
leggi

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| Soffia il vento quando è sera,
s’un cuscino bianco di campi innevati;
dorme ancora la letargica primavera,
in una coperta di neve che veste i prati.
È il 19 Marzo nel cielo d’Inghilterra,
si nasconde ancora il timido sole;
mi manca tanto la mia
leggi

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| Ho chiesto a me un appuntamento.
Solo un’ora da dedicarmi,
far sedere il tempo all’angolo
e aspettarmi.
Ho deposto il mio bagaglio nero,
chiuso il libro degli appunti
e dei disegni,
sto meditando.
Ho chiesto a me,
di dedicarmi un’ora e una
leggi

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| schizzi di colori e cuori affranti
che cercano risposte su muri
di città,
tra vicoli sconosciuti -
un cielo falsamente
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| Non giunse il tepore primaverile
a riscaldare le tue fredde membra.
Un ingannevole sole invernale,
solo petali
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| Riflessioni sbiadite
in passi di un tempo
confuso e disorrientato
da luci soffuse
asfaltate sul selciato.
Nero e sofferto
nel dolore sparso
ovunque
su quell’andare
e ritornare senile.
Dove bambini corrono
fra i capelli sciolti
e non sanno,
leggi

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| Putesso cammenà sott’a stù cielo,
c’’o viento ‘nfaccia e ‘o sole dint’o core...
Ma ‘a vita nun m’ha dato stù piacere...
e resto ccà assettato,’a quanno songo nato,
so’ stato cundannato a sta’ accussì
Me portano là fore...
e io pure so’
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| Lo hanno visto i trafficanti
con una donna accanto
e dei bambini impauriti
in balia delle onde.
E’ arrivato un bastimento
pieno di laureati
quei profughi han salvati
portandoli sino ad Augusta.
Cristo ha chiesto acqua
poi l’ha data a quei
leggi

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Il tacere del vento
l’ascolto tra nuvole sparse
un gelido cuore che palpita:
risorgi o padre!
risorgi nell’animo mio!
La pioggia che bagna il viso
nasconde le lacrime che scendono
l’albore della vita è fuggita:
risorgi o padre!
risorgi a me
leggi

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Riaffiorano note
in questa notte finta come in un dipinto
stupende, dal sapore agrodolce,
melanconica armonia trillata da
leggi

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Camminavo
per la strada lastricata
bianca di latte versato
correvo... inciampavo
tu mi davi la mano
ballava sulle mie spalle
la lunga treccia nera
legata dal nastro giallo
giallo come il sole
gridavo io
come la spiga di grano
cantavi tu
come
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 | Sentire la tua voce dentro un sogno
tra il magico e il reale d’una notte
che fluisce chiare e liete le parole
che io
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Un dolce ricordo, caro papà
è questa poesia che di te parlerà...
Quando di notte non posso dormire
guardo le stelle, ti vedo apparire
in mezzo agli angeli
su una nuvola d’oro
ti avvicini, mi chiami tesoro.
Con le tue mani mi sfiori i
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Quel bambino in fasce
nel suo fragile corpo di farfalla
l’abbraccio è più silenzioso
E poi sogni, ovunque i sogni.
E le
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 | Lu ponti?
nun nni servi!
camma ffari cu tuttu stu cementu!
Simmu nu triangulu
’nmezzu lu mari
nun avimmu abbisognu
ri cosi inutili
mancu li stradi ci sunu
li treni camminanu comu lumachi
e parrammu di lu ponti?
Lu Signuri avia fattu a
leggi

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| Pio e timoroso, il poeta incede, assorto
mentre, dal Duomo, ode, ei, le campane
gloriar la sorte di un sant’uomo, a morto;
nubi al chiaror d’onore a lui, diafane
ornan l’interno del bel giglio albino;
il tempo è grato, nell’eterno immane.
il Sir
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| Sotto un velo
di sguardi e di leggere carezze
il mio amore per te
si fa primavera
e mi nascono
odorosi petali
come boccioli
alla luce del sole
parole sempre
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Accade che un giorno mi svegli
sul tardi, sono solo non sento nessuno,
m’affaccio e guardo lontano,
vedo il lungo viale, vedo le foglie.
Senza più suoni d’intorni, è come
fosse già tutto morto, poi odo dei passi,
guardo e non vedo nessuno.
Sarà
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Da stanotte ascolto il silenzio,
gli spazi vuoti della mia casa,
che respira e vive.
Sono attimi che mi perdevo da tempo,
leggi

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un salto a volo d’angelo
a superarti nella luce
una luna assonnata
ti sovrasta -
ammiccano stelle
anche tu
a precedermi -amico di penna-
sulla via dell’Inconoscibile - uscito
sei dal cerchio d’ombra
dal quadrante dove batte
l’ora del
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S’attendon forse gratitudine
i prodighi dispensatori di consigli?
Recano meri slanci solidali
oppure ambiscono ad un mio
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Ci sarà un giorno
che sembreremo
foto d’altri tempi
scarabocchi sui muri anneriti
Dimenticheremo persino
chi siamo stati
dimenticheremo luoghi e parole
dimenticherò il tuo nome
e tu il mio
la pelle avvizzita
ci ricorderà la neve
quando si
leggi

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| India |
19/03/2018 08:19| 1915 |
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 | Chissà dove si saranno fermate quest’anno le rondini
speriamo che non perdano l’orientamento
il tempo non è certo a loro favore
ricordo l’altr’anno
un bello scherzo il primo d’Aprile
quel sentir garrire sulla gronda
e quel volteggio che appannava
leggi

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| Aspetto quel bacio
con attese di cielo,
come quando sorrisi
accendono speranza
e lanciano al galoppo l’immaginazione
fra distese di sogni,
col cuore appeso ad un filo
sospeso fra due attimi...
E il tempo non importerà più,
anche se scorre
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| E’ colpa dell’amore
perché mi fa soffrire,
io voglio solo amare,
ma lui non vuol capire!
Gli uomini son freddi,
non vogliono cambiare,
non hanno sentimenti,
perciò non sanno amare!
Non hanno ancor capito
cos’è il vero amore,
si lasciano
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Mi specchio, e non ti vedo
o almeno non come vorrei
e perciò mi chiedo
se davvero sia mia, quest’anima
che sfuggevole non si mostra;
lei che senza farlo apposta
riflette in me ogni suo perché...
Riflessa anima mia, così in pena per te.
Acceca,
leggi

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 | Dolce musica
per me è la pioggia
quando leggera
picchietta sui vetri
e scivola lentamente
in un piccolo rigagnolo,
dove vai piccola lacrima
le chiedo
dove sogni d’adagiarti
senza che nulla di te
si perda.
In fondo io son come te
le dico
son
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| Le tue mani, le mie mani... si sfiorano
, si toccano, si insinuano, si intrecciano,
si assaporano, si gustano, si fondono passioni...
le dita vibrano al tocco.
languide carezze sotto le brasiliane sexi
come braceri ardenti nelle notti di san
leggi

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| Altrove è
dove mi sveglio con la voce giusta
la luna soffia sui crateri
quello che manca qui, in terra
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| Anche se gli anni scorrono
rimani una quercia dalle ampie braccia
che distribuisce sapienza e trasmette valori
come guida ad un cammino tortuoso.
Radice che ha generato virgulti
e continua a seguirli nel loro respirare la luce.
E per ogni
leggi
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 | Basta un giorno di sole
per colorare
nuovi pensieri
perché sbocci nel cuore
l’amore.
Basta un giorno di pioggia
per intristire lo sguardo
e far scendere lacrime
che non vanno perdute.
E’ così che si lotta
che si sente la vita
scorrere piano
leggi

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Se sono o non sono mi sembra lo stesso
lo stesso capace di accendere un fuoco
il fuoco che attende nell’ombra il suo cuoco
un cuoco sapiente procace e connesso.
Connesso o inventato va incontro al successo
successo cucito col filo e col croco
un
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la gente dimentica in fretta
borbotta giranno pe casa
Ninetta
la gente dimentica in fretta
ripete a se stessa
pensanno ar passato
che ormai se ne annato
e nun torna
la gente se scorda...
se scorda de quello c’hai fatto
e che hai dato
va
leggi

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Qualcuno non torna
dall’abisso della morte
e l’altro regno resta
fermo in un eterno dolore
Qualcosa non vuole
che questo cielo continui
a pulsare di luce
mentre la pioggia cade
Adesso le ombre tremano
per le vie che salgono
nel vento che
leggi

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Dove sei
se non accanto a me,
perché dormi se io sono sveglio?
No! E’ la mia anima che sogna,
mentre m’accoccolo nelle
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Appena mi vede
Izai mi chiede di aiutarlo
a conoscere il nostro sillabario.
Abdul va in cerca
di quella fortuna che sognava
sul gommone guardando la luna.
Mori si è ripreso:
le bruciature dell’incidente
non fanno più male.
Mamadou impara
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Perduta donna
nella cecità del mio io senza riflesso
ti vedo ora
nelle visioni anelanti di un frammento
di specchi o dolore che graffiano il silenzio
che spargono l’inquietudine semenza
sulle terre di voci incolte al mio palpito sentire
un
leggi

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Un salice piange quando vede un uomo infelice
e le sue foglie intristiscono quando manca
l’amore della sua farfalla preferita.
E’ linfa vitale che evapora nell’aria
con profumo di gioia solare e con il trillo
dell’usignolo, mentre scompare la
leggi

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Una scelta, tra parole di bosco
fruscio dalle assonanze antiche
tre cifre o tre boccioli
un nucleo, l’ellisse è fuoco e palpitazioni
-la poesia dorme emozioni nel suo seno
e le stinge piano sul cuscino della notte-
alle labbra le stelle non sono
leggi

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Vendi metafore a colori,
sorriso lùbrico,
nel caotico e vociante suk
in fondo al viale delle illusioni,
abbracciando con tenero distacco
i lividi del mio volto,
carta geografica esistenziale
e mappa sconnessa.
Non passi inosservata,
ricca
leggi

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Torneranno bambini curiosi a correre in questi cortili,
a rotolarsi nel fango e nell’erba con i loro giocattoli rotti,
e
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Ogni cosa,
ha una soluzione.
Tutto,
non si può dire, né avere,
ma si può immaginare
e sognare.
Se non cadi in
leggi

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Non fatemi domande, non mi deridete,
so bene che voi tutti avete
almeno un piede
posato su fatti concreti.
Avete
leggi

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Io sono un pio selvaggio
gorilla nella nebbia e nella mente
braccato dal mio essere imprudente
alfiere delle sfide e del coraggio.
Nemico del piumaggio
bestiale con la vita intromettente
confido nella forza propriamente
raccolta senza tema né
leggi

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Sarà un fiammifero,
una candela
o una lampada ad accenderla.
Mi basta vederla negli occhi
degli altri,
sentirla dentro,
come
leggi

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I ricordi del cuore
sono quelli più belli
non li puoi dimenticare
saranno sempre vivi
perché l’hanno fatto emozionare
e più forte palpitare ...
E tu con me
in riva al mare
coi nostri piccoli bimbi
da far giocare
paletta, secchiello
castelli
leggi

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 | Sii come sei.
Non voltarti alle ore
sdrucciolevoli
nel passaggio d’incognite
che non sai
di dover vivere.
Non
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Baciati da un’alta luce bonaria
che spesso s’incontra lì in Emilia
-sollevati appena appena a mezz’aria
sopra cenno
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 | Vestita con fili di seta, mi sento leggera,
mi lascio andare nell’ intensità del vento,
mi lascio cullare nelle increspature del tempo,
come in una danza tra le onde del mare
Onde che si rincorrono tutte uguali,
che cercano d’ abbracciare
leggi

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S’adagia il giorno
sul viale di foglie rosse
bagnate dal tempo.
Torno vento e parole
su di un fiato di baci
sul profumo di viole.
Non sarà sera
poi lo sarà
là sulle ciglia bambine
bagnate di fresco.
Dipinge il tramonto
Su fiori
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 | Sul davanzale
primule appassite,
come teoremi
che non calzano.
Socchiusa è la finestra
ove refoli di passato
dissipano sogni,
mentre si frantumano
lastre di tempo immemori.
Strade impercorribili
si perdono nell’infinito,
così anche la
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| Quando nuda mi appari alla vista, tutto traballa
e trasportato dal flusso ventoso del tuo respiro
lo sguardo mio si perde
nelle bellezze che ora più non nascondi
e, non può essere altrimenti
sei troppo bella per farti crucci e tormenti.
Sei
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| Potrei amare tutte le albe
non fosse per una certa ambiguità,
una sorta di sfasamento surreale
che mi tiene ormeggiata
tra rive intorpidite notturne
e nel mentre distrugge spietata
antinomie orgasmiche di desiderio
strappandomi alla rugiada della
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| Sembra beato il conformista
che non si chiede mai perché
trancia i suoi giudizi
come moneta sonante
non conosce il
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Ogni sera siedo difronte a questo specchio
- la luce sferza gli occhi –
e allora, li socchiudo un po’, per non
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Era d’ Aprile ed io ti dipingevo
sul foglio della vita bianco ancora;
era già rosso il cielo dell’aurora
nel tepore
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338274 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44911 al n° 44970.
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