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C’è una tristezza nel cuore
che appiccica come le mani dei bambini dopo la scuola
c’è un silenzio totale
dove senti rumore
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Sento tutto il peso
di un cielo di metallo...
mi opprime...
non mi lascia respirare.
Non posso chiudere gli
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Vende risposte convincenti
per domande inutili,
coraggiosa nel mettere il punto
alla fine di ogni storia.
Appende alla gardenia
le tante perplessità
della sua giovane vita,
mentre flirta innocente
con fringuelli e cinciallegre.
Dona sorrisi di
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La povera ragazza si dibatte
Ancora non riesce a liberarsi
Vuole cacciarlo via e lo combatte
Invece lui non vuole ritirarsi.
Ogni giorno vien fatta violenza
La donna in molti casi viene uccisa
E’ allora che perdiamo la pazienza:
Non può passare
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Andirivieni
ed alchimie del tempo
miste a perle di memoria
sospinge e palpita
tra le balze dei ricordi,
nel turbinìo dei giorni...
Chiudi il saliscendi
e riavviva il fuoco
che sembra spento,
sotto la fitta cenere
ancor vive e arde
la
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Presi da felici anni
lontani dagli affanni
con esplosioni nelle vene
Giovani disciolti
fra grandiose catene
montagne invalicabili di pene
decisi nello sparire
come neve al sole
senza difesa
senza voler avvertire
un maremoto dentro
un asociale
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 | La tua Passione
fu atroce, devastante;
e, i chiodi conficcati
nelle tue carni
te li avrei tolti
ad uno ad uno
e, baciato delicatamente
il tuo Costato.
Lenire il tuo Dolore
sarebbe stato per me
purissima gioia.
Confortare
la Dolcissima
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Non li toccate!
Quei fiori caduti a terra senza voce
sotto i nembi che traboccano dal cielo
hanno bisogno ancora di un po’ di luce
ora che dentro il cuore tutto tace.
Lasciateli stare
riversi sui loro giocattoli rotti
hanno già una coperta di
leggi

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Corso Umberto ha un candito sulla testa
il Re è ancora nel cuore di Pescara
mentre il Vate abbraccia una ragazza alla rotonda.
Che bella la borghesia di Pescara
mi manca il cinema San Marco
le sedie che si chiudevano
i film impegnati dei circoli
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Il ritorno degli uccelli
solleva le radici al mondo
sale lieve
spolverando nuvole di piombo
attraverso il mondo
i primi tacchi chiassosi del giorno
tasti di un pianoforte sull’asfalto
il loro canto
rimbalza tra i rami
scheggiando il gelo
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| Mela |
26/03/2018 08:35 | 645 |
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Si riflette il mio sorriso
nella tua mano stretta
con timidezza residua
dal tempo temperata,
parole in fila ordinata
a dirti il meglio di ciò che posso
E più ti parlo e più ti parlerei
nel ritmo che brucia il tempo
di questo breve ritrovo
e
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Un foglio bianco che brilla dove trovare rifugio
quel candore che cancella anche se per poco
ogni più piccolo problema
detergente che vorremmo avere sottopelle
barriera invisibile dove fare riferimento
un appiglio inconsueto affinché il nostro
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Cespugli di more è l’amore,
si diffonde oltre ogni confine;
pungente, carezze e dolzore,
passione coperta di spine,
cespugli di more è
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Giorni d’amaro
polvere oscura
la clessidra stilla granelli d’orrore.
Occhi di stelle guardano stanchi
l’alba mai nata
di
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Ho strizzato
di parole
un fiume:
mi sono ritrovato
con un punto di esclamazione
contorto!
Ne ho curvato un’estremità
a
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Radicati nel profondo
di consumati giorni,
come oggetti intrisi
di ricordi e profumi e
abbandonati solamente
dove so
di poterli trovare.
Un groviglio di occhi e voci
ostruisce il cuore
eppure
non so non
averne cura.
Vorrei essere pagina
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Aggrappato a una parola,
in bilico fra verità e fantasia,
lascio scorrere un sogno
fino a credere nella sua utopia...
Un giorno quella promessa
diverrà realtà
e romperà il buio che mi avvolge,
attaccando speranze
a ogni raggio di luce che
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Il gabbiano è un uccello,
forse un po’ particolare,
ha le ali molto estese
e svolazza sopra il mare.
Io l’invidio, soprattutto,
perch’è lieto di volare
dove e quanto tempo vuole
senza leggi da osservare.
...Vorrei essere un gabbiano
e volare
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Dammi un libro,
professore,
ho bisogno di insegnare,
quel che anch’io
ho capito tardi,
quel che nessuno ti vuol far sapere.
Fa piacere a chi comanda,
legarti al giogo dell’ignoranza,
strattonare e frustare,
non sarà mai abbastanza.
Dammi un
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Un nido di cigni
tra i rami degli occhi
e le spine delle mani:
lei lo chiamò
con la gola nella voce dei palmi,
lo chiamò con il nome scelto
al battesimo dei mari.
Lei lo cercò,
lei lo urlò, il suo suono
come eco racchiuso
tra il silenzio e i
leggi

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Fino a mai
Le stelle brillavano alte
Nel fiume di luci vistose
Persino l’assurdo parlava
Di odori e natura da un
leggi

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Ho dato vita a un sasso
gli ho dato acqua e luce
la cura dov’erano pozze
di dissolventi ceneri.
Era aggrappato a
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Si potrebbe incominciare dalle parole
Dal pronunciarle lente
e nella lentezza soppesarle
Continuare con lo sguardo
tenuto sempre alla stessa misura
quella che non disprezza e non soggiace
Importante poi vestire la pelle
dell’ altro
prima
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Amara |
25/03/2018 23:43 | 1990|  |
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Si aprono le porte
all’era genuina
del primato.
Tante aurore
passate tra sonni
torbidi e gioiosi.
Amor rinnova
luce al seme
rinasce il mondo
nel sentiero fiorito
di pensare al nuovo
giorno.
Rinvigorisce corpo
all’alba sublime
leggi

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Società odierna
colma di dolore
partorito da una belva
che ha nome violenza
il grembo infernale
che dissemina morte
e
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Anche il silenzio mi offre la sua voce
per una compagnia che cerco spesso,
ora che il cielo si apre a dà l’accesso
ai respiri di un’ enfasi veloce.
Passato l’equinozio, nei sussulti
che gli alberi mi porgono al mattino,
colgo il risveglio dolce
leggi

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Tre giorni dopo
le ombre erano ancora vive
e pretendevano rispetto
per il cielo dell’inverno
Qualcosa muoveva le nuvole
era il fiato del male
sospeso fra i giorni cupi
e le notti arroventate di luna
Tre stelle dopo
la luce si rifugiò nei
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 | Quante madri dovranno ancora
versare lacrime disperate
quanti figli dovranno morire
sull’asfalto di sangue
quante spose dovranno
ascoltare il vuoto
delle loro anime
e dove stanno
gli sguardi dei bimbi
mentre corrono a piedi nudi
sui campi
leggi

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 | Mio signore, mio padrone
prendi i tuoi panni e portali
ad amarti e ruba l’aria
che respira inverni dal tuo
leggi

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| Quattordici sono,
versi endecasillabi,
amici, uniti
in due quartine,
rima a croce o alternata,
e compagne, quelle due
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| Loydan |
25/03/2018 19:51 | 1221 |
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| Chi tanto tempo fa poesia faceva
era certo in quest’arte un luminare
e nell’anno trecento qui eccelleva
Petrarca insieme a Dante da ammirare.
Ma oggi la poesia ci ha una gran leva
di aspiranti poeti da guardare
per il sacro principio che
leggi

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 | Stanotti sonnu non potti pigghiari,
‘nu ranni pinseru m’avia livari,
lu roggiu ‘n’ura avanti avia a purtari.
N’ura di sonnu cchiu picca ’nta matinata,
ma lu lustru t’accumpagna a tarda sirata.
Discussioni di mezzajurnata,
genti cu la testa
leggi

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Nel porgere la guancia osserva me
ascolta attentamente i miei perché
risana le ferite e questa faccia
che lotta per il bene e il male taccia.
Nel calcolare il vento e la tempesta
attento a quell’orrore nella testa
che guida fede strada ed il
leggi

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Sotto le nubi,
del grigio tramonto,
sento scorrere,
un fiume di inquietudine
e malinconia.
Giungere in
leggi

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Quali emozioni ho provato
davanti alla tua tomba,
in Ravenna,
divino Poeta.
Ancora adolescente
trascorrevo giorni a leggerti.
Quanta saggezza
si cela nel tuo scrivere,
scoprirlo solo adesso.
Ora nel silenzio, maturo,
rifletto.
Su quanto
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Indesiderate parole
proferite da indegni pensieri
ti incorniciano
come foto inaspettate...
scatti da imprevedibili gesti
d’una superficiale società.
Tessono impressioni
che racchiudono momenti
di spontanea gestualità.
Ti rinchiudono in
leggi
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Sulle spiagge di Okinawa
ho piantato un’azalea
nel tuo karesansui,
attraversando
indenne
la malìa del tuo canto.
Ora svolazzi
garrula
tra azzardi
sentimentali;
le correnti ascensionali
ti sospingono
là dove il sogno
è così possibile
e le
leggi

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Ho raccolto con cautela i fiori dei nostri incontri
per non sciuparne la bellezza,
come quando ho ammirato
il delicato e lieve battito d’ali di quella farfalla
che al Piano ostentava con fierezza
la sua livrea accesa dal sole.
Struggente è il
leggi

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Dall’ azzurro cappello d’organza
riccioli d’oro
incantano il vento
in una danza di veli
tra cirri all’orizzonte .
D’eterea bellezza
con perle di pesca t’adorni
profumi l’etere
in una bramosia di colori
brezza di seta culla
ninna nanna alle
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Leggiadra vita
sui miraggi in
leggi

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Un colpo
secco, violento,
mi colpi’
al volto.
Gridai soccorso.
Non venne nessuno.
Ora
cosi’
colpisce
anche l’ altro mio
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Istanti di serena solitudine
a volte ingannano la noia.
Accade di notte
quando il tempo pulsa nelle tempie
e acquista più valore;
quando le finestre sorridono ai passanti
e la gioia si fonde con la malinconia.
Non è un rituale né un
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Ho squarciato il libro che nel tempo hai scritto
e che la mia mente
non ha mai avuto la tolleranza di comprenderlo
in
leggi

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Violento il mare quando gioca a dadi
col vento che s’inerpica alle stelle
con le sue onde dove tu ricadi
nella profondità che tutto svelle.
Violenza con violenza è la vendetta
parente di una rapida disfatta
bruciata dalla rabbia in tutta fretta
e
leggi

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aria ferma
di pomeriggio quando le ore
si dilatano e in una chiazza
di sole un gatto acciambellato
sembra sognare
i volti raggrinziti
dei vecchi che giocano a carte
dicono vita vissuta
ti distolgono
dal sovrappensiero bianchi voli che
si
leggi

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 | Bianca colomba dal ciel
Divino
lancia al mondo ramoscello
di ulivo,
messaggio di pace
nell’aere si spande,
cerca amor
leggi

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Oltre ogni avversità ci sarò nonostante qualche dubbio
di chi s’attende il contrario, con la mia raffica di silenzio
sul frastuono del mondo mentre ondeggia festoso
un suono di campane. E il cuore spera oblìo o nel tocco d’ala
dell’euforia che cela
leggi

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 | Amarsi come un tempo, rubare carezze
e baci al vento, lasciarsi andare tra crinali
antichi di eventi ormai passati
e mai dimenticati
Un connubio d’amore ardente,
che non vuol morire ma vivere nel ricordo
di spazi di tempo, nel cuore e
nella
leggi

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| Fermo a guardare una porta
Resti in un corridoio senza respiro.
Il tempo passa e i piedi scalpitano
Cosa mai mi aspetterà?!
Il tempo passa e tu
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magari mi guardo allo specchio nuda
sfiorando l’aurea dei seni tumidi
quando ti penso li strizzo con audacia
da smorfiosetta fino a far palpitare
il cuore in gola, vorticosi fremiti bollenti
mi prendono per mano danzando.
con le dita umide
leggi

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Vorrei salire, se solo potessi vorrei farlo da me stesso
ma da tempo non cammino più i miei passi...
Vorrei davvero prendere il treno per scorrazzare in ogni cuore
anche in quello in cui vive ombra e non amore...
Vorrei salire accomodarmi accanto al
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 | No alla violenza
madre degli inganni
generatrice antica di malanni
seduta sopra il trono più infamante
convinta del suo essere imperante
decisa a ciondolare in alto appesa
tra il vanto del malessere da fiera
e il nero pece di una bandoliera.
No
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 | Sembra di sentirne le note...
della poca luce, a reprimere il silenzio
e le rondini del cielo, sanno certamente il posto
dove si posano i pensieri, le ore
mi assale, una leggerezza nuova, un altro dio
potrei parlarti per ore di cose che non
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| Doveri e piaceri
Ognuno con il suo fine
Nascono nel cuore
Basta un niente
Ovunque si tinge di
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Tu che porti nel cuore
la sofferenza
di celata violenza
accetta questo dono
in segno d’amore
perché tu possa
sentirti un giorno
non più soggiogata
a chi ti vuole
vincolata e sottomessa
ma ... libera di respirare la vita
dentro una
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Incatenati a ricordi
fra gracili germogli
olezzan di putrefazione
per estenuanti battaglie...
eran carni sdradicate
dai loro affetti.
Da pianti di bimbi circondati
inconsapevoli vittime
annusati, scherniti, umiliati
come carne da macello di
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L’anima fugge
davanti all’ineluttabilità
della morte.
Cerca rifugio
nei meandri della filosofia.
Per dare un senso
al suo
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Se all’alba decidessi
d’andar via,
porterei con me
briciole d’amore,
e sogni nascosti
come il grano
in mezzo
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“Antonio, voglio farti una domanda,
noi siamo stati sempre buoni amici,
entrambi siamo liberi da impegni,
però mi sembra
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 | Sopra quel monte Dio dettò la pace
la nonviolenza è tutta lì racchiusa.
Dieci consigli forti da seguire...
ma il
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338272 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44611 al n° 44670.
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