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Le altrui strade
non portano
da nessuna parte...
Donandomi a te
rinuncio a me stesso,
e in te trovo
tutto ciò che di
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Sono di chi mi ha rubato il cuore
sono di chi perdona i miei sbagli
di chi affronta le difficoltà con forza e coraggio
anche se l’evidenza gli urla di mollare
Sono di chi mi fa sentire importante
seppur distante
di chi mi ha scelto un giorno
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Non suoni,
ma rumori
furono le sue parole,
fatte di lettere
che si staccano,
si mescolano
e si perdono nel vuoto.
E con loro
quell’uomo
perse se stesso,
tutto ciò che era stato
e che aveva donato.
Salì su quel treno
e non fece più
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Rispecchiandomi
nell’offuscato vetro,
scrivo di ricorrenti sogni,
consapevole di superbia
rimasta ai pochi
e disillusi credenti
del romantico amore.
Nel tormentato percorso
al decantato giardino incantato,
curiosamente m’interrogo
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Il vuoto il nulla
misteriosa... mente
il niente inesprimibile
immanente
mi danna
in questo viaggio
altalenante
e goccia
nell’immenso si confonde
pulsando
nel coacervo universale
in cerca
dell’impronta verginale
dell’io
che si
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Meravigliose notti dal riposo dorato,
nostalgici ricordi del recente passato.
Ti risvegli nel buio più profondo,
le tue forze disperse chissà dove per il mondo.
Invisibili catene frenano ogni movimento,
amara realtà e grande tormento.
Profonda
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Lei era un’intelligenza triste
lei era così
un cuore naufragato nel silenzio
una notte senza
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 | Sto morendo e la vita
mi ha sognata.
Rinata è una follia,
nel cimitero dei capelli, una bugia.
Spuntano i miei
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| Donne: dove correte
così guardinghe
ancor prima che l’alba
i passi vostri rischiari?
Gli aromi che con voi portate
sono per quel corpo
allo stremo ridotto,
prima dal flagello,
poi dalle spine,
dal sonno, dai chiodi
ed infine
dall’inutile colpo
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| Corpi senza ombra
ci passano accanto,
ogni più piccola cosa
mostra nuovi colori,
ogni gesto o pensiero
appare
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 | Stretto alla Santa Croce,
apri a Cristo le porte del tuo cuore.
A Lui congiunto troverai la Pace
che sconfigge ogni torpore.
Affida a Lui ogni sconfitta e fobia,
ogni tuo dubbio e rancore.
Con Lui scoprirai Verità Vita e Via
nel Suo Sorriso e
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Piove
senti anche tu
tra queste gocce
scorrer
come un ridente canto
e un lamentoso pianto?
Nel mormorio di tante
amene voci
sembra d’udir
i nostri sogni
che ai nostri pensieri
si raccontano
E in ogni gocciolio che cade
e s’ infrange
un
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Vivere tre anni insieme
condividere tutto
con Lui vicino
per poi rinnegarlo.
Quel canto del gallo
a ricordare quanto anticipato
gli rodeva come un tarlo.
E poi trovarsi a correre
sorpresi per quelle lenzuola
piegate messe
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Pensieri,
imprigionati nella carta,
brandelli d’anima esposta al sole,
gocce di intime emozioni,
giocano a nascondino
tra i colori.
Embrionali emozioni,
crescono,
chiuse in grembo,
scalciano,
lasciano intravedere appena
l’impercettibile
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Pesante è il mio fardello
senza sosta.
A passi strascicati
vado avanti
tra ciottoli appuntiti e
strade vuote ...
Ferita
china
la testa
incoronata.
Re del creato
Re sacrificato.
IL corpo stanco
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| Triste |
10/04/2009 22:43 | 1177 |
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C’è più silenzio che parole sulle margherite
La terra si piega alla pioggia che crolla
e ci unisce all’asfalto, come il fischio del treno
che fugge verso lo stesso orizzonte viaggio
Nel giorno che schiara -ma non è luce
se non tra le
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Come passa veloce il tempo.
Mi sembrano così lontani gli anni di bambino.
Ti sarò sempre accanto, mamma.
Sorgeremo alti come il sole quando
raggiunge lo zenit.
Mi dici sempre che sono io il bastone della tua vecchiaia.
Vedo l’autunno negli occhi
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Cosmico dolor trafisse
cuor di Madre,
lacrime bagnarono volto
d’amore,
lacrime esondarono terra
del peccato,
pianse il ciel passione e morte.
Corona di spine
lo proclamò Re dei Giudei,
flagellato, deriso e bestemmiato,
muore crocifisso
il
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Vivono i ricordi su di una pianta senza età
per poi appassire sui rami dei giorni
cadendo giù come fossero foglie prive di vita.
Li vedi i ricordi ai piedi dell’esistenza
in fragili lembi di memoria,
e si riconoscono nelle ingiallite foto
di ciò che
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 | E così recisi ulivo
dalle mani dei domani
pura e tenera era la foglia,
avvolta a pace, l’ascoltai;
un pensiero era il suo nome
come spazio, lì, tra l’albero, pregai
una rondine nel silenzio.
Primavera già nell’aria
pullulanti i fiori,
leggi

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| Elettricità nell’aria,
la mattina al risveglio,
ammiro il giardino nel silenzio dell’alba.
La brina che abbraccia
lanceolati boccioli di rosse rose
e teneri petali di margherite,
per pochi istanti,
sensuali alcove
delle magiche sfere
Il
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 | Ambrata pelle, la fanciulla in fiore
poggia angosce su musica silente.
Il tamburello e il ritmo del suo cuore
paiono
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Semplici parole di morte
per non offendere il giorno
che si avvia stanco
verso la sera ingannata
Graffierò appena il foglio
per lasciare il mio dolore
insieme all’inchiostro
scuro come le stelle
Attenderò il buio
per svanire lontano
nelle
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Vorrei affidare al vento
le preghiere e i turbamenti
sconvolgere la ragnatela dei silenzi
lasciarmi andare.
Farmi raggiungere dal sale
urlando le ferite sulle strade dei campi stagionali
schiumando al sole
come una spiga bionda in
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Perché piangi?
È forse una colpa assolvere il compito
a cui mi chiama l’Eternità.
Accompagna la mia fine
con l’inizio di un nuovo modo
di vivere la morte.
Fa sì che alla mia sofferenza
non si aggiunga quella
di saperti addolorata.
Chi mi
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Mi regalasti un sorriso,
per affrontare il buio del dolore
e mille passi, per arrampicarmi sulle vette infinite della vita.
Mi regalasti un cuore, dove poter nascondere ogni singola lacrima,
un silenzio, per ascoltare le parole del mare
e una
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 | S’è schiuso un giallo uovo nel cestino
un tenero pulcino canta amore
domenica di Pasqua del Signore;
con pigolio sommesso
leggi

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Oh Gesù,
quanta sofferenza
nel tuo cuore.
Tu Re dei Cieli e della Terra
incompreso, martoriato
venduto
per poche
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Profumi dell’essenza più onesta
Saggia armonia di zaffìro,
culla la nitidezza del mio respiro
illustrami con
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Ho bisogno di altro tempo
per guarire ora
dagli affondi
delle tue dita scarne
addormentato
da non accorgermene
per non averti detto nulla
e non sentire ancora
la stessa livida tonica
non vorrei più tornare
a contare i passi
alzare i
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Le tue mani,
scarne di melodia,
senza carezze struggenti
di archetto dimenticato
che non riesce più a trarre
il suono divino.
Anima assorta,
braccia conserte,
sguardo nel vuoto
a misurare solitudini
che non aiutano a vivere.
Le tue
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| Eolo |
30/03/2018 08:52 | 2082 |
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Quando e se risorgeremo
saremo omini così piccoli
che non ci accorgeremo
nemmeno d’esser nati.
Per adesso
con la Passione degli idioti
qua e là conficchiamo chiodi
appagando il nostro vuoto
colmo di veleno.
Ed io vi dico
che anche gli
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C’era una volta la primavera
che puntuale sempre arrivava,
dolce, gentile, bella, radiosa
e il ventun marzo ci consolava.
Adesso invece è tutto cambiato,
s’arriva a Pasqua con il maltempo,
perturbazioni in continuazione,
il freddo poi è un
leggi

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Nel tramestio di suoni
l’indistinguibil tua voce,
esaspera un ricordo mutilato
dall’informità disuguale.
Appari e scompari
al di là di una linea tremolante,
al vertice di un punto
che distanzia le nostre vite.
Croci infinite
in un’epopea di
leggi

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 | Dal Padre
si implorano favori.
Al Padre si tendono le mani:
"Al tuo Dolce Figlio
in angosciata orazione
non dare dolori,
al Santo tuo Figlio
lenisci il torpore.
Al suo sguardo
risparmia l’afflizione,
coraggio infondi,
o Padre,
al Figlio
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| Quando ti vedo passare,
un senso di naufragio m’assale
per la paura d’annegare
dentro il tuo verde fiume.
Scorgo la fierezza del tuo sguardo
che racchiude il candore del cigno
e il fascino di un fresco sorriso
che arrossa il tuo viso
di madre
leggi

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Se l’amore ci dividerà ancora
respirerò le nubi
che separano il nostro cielo
e diventerò una scura primavera
Se poi pioverà
aspetterò che i semi germoglino
e cullerò la terra
fino alle ombre della sera
La notte sarà una lunga fiamma
da ardere
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Forse, l’anima,
è un labirinto,
e il destino, è fatto di mare,
onde cieche,
senza rive sicure
Come pellegrino
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siamo naufraghi senza meta senza approdo
nel triste destino di certezze incerte
come ciechi
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Viviamo a volte nello scollamento
tra ciò ch’esser poteva e che non fu
e ciò cui vita vera ogni momento
ci obbliga nel mondo di quaggiù.
Ci porta questo ad uno scoramento
per sogni abbandonati in gioventù,
per non poter far nascere un fermento
di
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Ti ritrovo nello sguardo vivo e radioso di una rosa
baciata dalla rugiada
o nella pioggia triste di maggio
nell’ora solitaria prima che la notte cada
a rammentarmi di come l’esistenza sia corona di spine
e la vita Mater dolorosa.
Ti ritrovo
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Si stringono gli orizzonti
si abbassa il cielo
la valle si fa piccola
il dolore tutto copre
la mente gocciola
sudore e lacrime
le ginocchia si piegano
involontariamente
sto imitando il Cristo
mi sento uomo
fra assenti uomini
da solo mi
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Buona Pasqua
a tutto il mondo!
Questo è l’anno della svolta,
odio e lotte son lontani
e nessun più si rivolta.
Anche con
l’acqua alla gola,
tutti insieme in barca rotta,
senza né voce e né parola
ognun prega il suo Dio e lotta...
Mentre
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Il vento mi ha portato una canzone
semplice, chiara, agile all’orecchio
ed io che l’ho ascoltata con passione
ringiovanisco, no, non sono vecchio.
Sento ch’essa mi dà consolazione
e allora dico buonanotte al secchio
e trovo anch’io la nuova
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Fosti compagno nelle nostre case,
Anche se in un rettangolo di schermo.
Buono, cortese, bravo ed educato,
Ricordandoci i modi del passato
In tutti noi che t’abbiamo amato.
Zampino mise la cattiva sorte,
Il destino che non ti ha favorito.
Or tutti
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Resto incollato
tra i versi dei miei scritti
a riviver e ricordar le mie emozioni
e la gioia di quei momenti
E
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 | Riflessi di me
si leggono negli occhi tuoi
e brividi sento salire
nella mente le parole
mi fanno sentire sola
in un abisso profondo
mentre traboccano
dal calice della vita
perle amare
in un bicchiere di sale...
Il girotondo
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regalami soltanto una parola
che odori di cielo anche con gli occhi chiusi
che anche da sola possa essere poesia
regalami soltanto una parola
pensata per unire
che venga da lontano
e mi avvicini a te
regalami soltanto una parola
che sproni al
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Macchia di inchiostro tatuata sulla pelle,
indelebile e impalpabile
a ricordare un momento
ad associare un ricordo
o
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Si curvano i giorni carichi di respiri
chi mai somiglia alle stelle
ora che in me è vivo l’amore.
Il sogno vaga senza
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Inizio col dire, inizio col fare, inizio
con l’azzurro del mare a pregare,
come se fossi un eremita, un monaco,
un beduino che isolandosi ama.
Incomincio col chiamare il vento,
la nebbia che non sento, mio fratello
che è morto appena nato, mio
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Se a’ Sogni tua Fè or volgi, e il cuòr, o sei
folle, o spettro o dolòr truce inumano...
se dimoràr tu credi ove gli Dei,
l’Erinni tèssono ogni àttimo arcano.
Sogna Prosèrpina, e il seno e i capèi
che di lei Ade si placa! Ahi, Sogno
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l’asfalto viscido era tanfo assurdo
pioveva, come per scherzo
erba fradicia d’acqua
bagnato e freddo aspettavo
intorno nessun castello
lumache e costruzioni
silenzio, dov’ero?
nella notte i segnali sviati
vidi l’Orsa, a cinque passi
ero allo
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il suo sguardo benevolo che
abbozza un sorriso lieve
dalla vetrata della cattedrale
illuminata lassù
mi ricorda l’angelo
sulla volta del soffitto
quando da bambino ero
cagionevole e a letto
oggi
mi sorprende un moto
di commozione
nel
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imparavo finalmente nel cuore dell’inverno
che in me esisteva la voglia
di essere primavera e andar per stagioni
veleggiando fra sospiri di viverr insieme
la. gioiosa sazietà di cuori
che si sono giurati eterno amore
denudarsi della propria
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 | Verso quel tuo splendente sorriso
nell’ondoso mar del mio cuore.
E’ come olio, che in superficie galleggia,
ed impone il
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Dicette ‘o core a ll’anema:
“ Ie te canosco annuro
pecché te saccio pireto
quann’ire nu fasulo!”
Ll’anema rispunnette:
“Ma che te sbatte a fa’?
Tu sì na cascettella
ie carne ‘e sua maestà!”
Traduzione
Disse il cuore all’anima:
“Io ti
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E tu sei
quello che mai sarai
l’altro continente
il sole sulle mie labbra
un segreto
la linea verticale che demarca
il sogno con la luna.
E tu sei
quello che è stato
un’isola nel mio fondale
lo spartiacque
tra me e l’indefinito.
E tu
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 | Bella e leggiadra danzi tra i fiori
E lieve tu sfiori il vento ed il cielo
Nell’aria si sente profumo di viole
Vieni finalmente e tutto colori
E nessuno più soffre di gelo nel cuore
Natura e armonia sono un bacio d’amore
Un sorriso argentino e un
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 | Sono finito nel tuo mare
nel tuo silenzio, nell’abbraccio
più stretto del tuo cuore
navigo i tuoi pensieri,
seguo la tua stella, il tuo faro
- perdimi nelle tue nebbie -
nel tuo bacio silenzioso
e poi naufragare, infinitamente
naufragare,
come
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