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Bello morire, in una sera d’estate,
con i grilli di sottofondo quando sopraggiunge
la notte di un giorno stanco, compiuto.
Morire nell’incendiar delle stelle
per dare luce al passaggio dell’anima mia.
Nel mio finire, vorrei avere un mare,
di
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Decisi di tornare in quel vecchio borgo
per alleviare, della giovinezza, il ricordo.
Salpai con la mia grande nave dal
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Camminerò per te
Camminerò con te
I miei passi saranno i tuoi passi
Guarderò le nuvole e vedrò il tuo viso
Il verde dei boschi saranno i tuoi occhi
Lo zaino non peserà sulle spalle
E se qualche volta mi faranno male
non ci farò caso
Non mi
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In un fitto andirivieni
di pensieri e di attimi segreti
d’improvviso un’ora azzurra
(quelle, sai, sempre più rare)
trascurando ogni prudenza
sciolse i lacci al sigillo dei ricordi
ed un vento che veniva da lontano
sparpagliando tutto quanto
di
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Non dileguarti
ispirazione
che scendi nel silenzio
circostante
ad orientare il senso
del verso
con vocaboli sospesi
in mente
strumenti di un
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 | Dopo una bella visita alle Catacombe
-con tanto di guida perché lì dentro
s’intersecano bui labirinti-
che familiarizza
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 | Ti ho pensata così
in quelle tue cose che non vedo.
In quelle cose che poi ascolto nelle giornate di sole.
Nell’ape ferita del suo nettare
che non sa volare senza luce.
Quel domani
mai scritto nel mio sguardo.
Ascolto, le tue parole dietro il
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Se tu fossi un monsone io sarei
vento di frontiera, esaudirei
tutti i tuoi desideri, nel calore
della magia saresti mia.
Quella voglia inaudita di amare
sulle scogliere dei sogni, sei
l’unico ricordo ancora presente,
l’audacia che mi prende non
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Al limite
il cuore sospingere
ai respiri della notte
per timore
che il sogno
svanisca in fretta
è la sua
luce accecante
che
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Vai figlio d’arte,
vai ad annunciare
che si apriran tutte
le opere dismesse
per far ricominciare
un’era nuova
a quei popoli stanchi
di promesse.
Richiama i delusi
al tuo banco
e dagli una
speranza di futuro,
aggiungi un posto
a tavola al
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Ai rami nel cielo
nessuno dice, dove guardare
ed è nei fiori, la poesia del silenzio
quando oscillano nella danza
presi dal vento, o nelle alte scogliere
quando li sfiorano i gabbiani
nessuno scrisse mai quelle parole
nessuno le seppe
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Tutto attorno è nebbia che non si dirada
ma invece si ammanta lieve, in me
che pur non sono a posto
e non mi ritrovo in questa condizione vitale
di caliginosa frontiera
ai confini di un’esistenza mal disposta...
Resistere bisogna è il tuo dire
al
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Le parole, mi hai detto, sono ponti.
Ho camminato al tuo fianco,
quando la vita era una giostra di luci e colori,
persi in una danza,
antica come il mondo,
abbiamo girato in tondo.
All’improvviso ha invertito rotta,
frastuono, incrocio di
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Quel gorgoglio del caffè,
il suo odore che
entra nelle stanze.
Quel puff del ferro da stiro,
a vapore, a ricordarmi
che il giorno è iniziato.
Lo specchio severo
mi mostra un viso diverso
a ricordarmi il tempo che passa.
Il nostro stare
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Lungo l’argine del fiume
sto pensando alla mia vita,
l’ho gettata tra le onde,
ma non so dov’è finita!
E’ da circa
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Lo scoiattolo appena svegliato
non ricorda la nocciola nascosta
e la ghiandaia che l’ha rubata
chiede cospicuo riscatto
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Scritte di getto
son chicche del cuore,
ornamenti che indossa
l’anima per abbellir
i giorni tristi o lieti.
Il velato sorriso o una lacrima
è il gioiello splendente
per l’occasione,
a seconda dell’umore
cambia colore.
Brillano della tua luce
le
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 | Senza di te
non sarò più io.
Mi lascerò morire
di nostalgia e rimpianti
berrò le mie stesse lacrime
vedrò in cielo
solo nuvole grigie
e respirerò l’amore
quell’amore ricevuto
ma non accolto.
La tempesta mi farà rabbrividire
ed il cuor mio
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 | Ciao Sole, Luna e Stelle
tanto lontane eppur così vicine
da potervi abbracciare con gli occhi,
...ciao vento che non ti vedo
ma ti sento e ti percepisco sulla pelle.
E Tu che mi sei Padre, fratello
e amico tanto caro, tanto lontano
da non poterti
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| Un gemito nel vento della sera
Ferisce il cielo rosso del tramonto;
Rami piegati invocano in preghiera
Per quell’amore
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| ti respiro di sguardi trasognati di lussuria
ti strigo, ti abbraccio., ti bramo
in un insieme di vortici da far vibrare il ventre
le mani guizzano sull’ombelico accativante
le tue dita mi invitano a scendere verso
i castigati peli -alla francese -
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| Noi centomila forse non soltanto
per gli occhi assai diversi che ci osservano
siamo, ma per i nostri cambiamenti
pure, che ben ci mutano ogni giorno.
Ed all’interno dello stesso giorno,
da mattina alla sera differenti
diventiamo: i pensieri non
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A guardarci dentro,
a scoprire chi siamo,
non come eravamo.
Proviamo per una volta
a misurare la sofferenza,
ad infrangere la convinzione
radicata del non essere.
Proviamo a baciarci
per sentirci vivi,
a graffiarci perché il sangue
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| Eolo |
06/04/2018 00:00 | 1732 |
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 | Sulle ali poderose dei venti
si spande nel canto dell’infinito
la fresca brezza della sera.
S’avverte una sorta di
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| Da profondità oscure
spiegazzate pagine
faticosamente emergono.
Svolgo e leggo sogni
che il tempo
per
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| Mentre affondi il viso
tra le pieghe della tua malinconia,
e stringi le ginocchia
nella morsa delle braccia,
incapace di mordere la vita,
sei divorata dal timore
che tu non possa piacere a nessuno
e nemmeno a te stessa.
Come una vestale
hai
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| Attesa voce del cuore
oggi a me basta il tuo sospiro
di infinita bellezza.
Nell’ombra serena
diffondi candidi fiori di luce
che svelano al mio destino
il profumo antico della solitudine.
All’estate immensa
scrivi pensieri segreti,
sulle
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Pensieri gitani
corrono lungo il filo della clemenza
sul marmo di un altare
dove riposano le membra del cuore
Tremula voce soffocata dal pianto
una preghiera ancora
prima che il tempo finisca
prima che una rosa sfiorisca
Una preghiera
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Oceani e cielo
quello che ero
quello che sono.
Nebulose e galassie
universi
questo distacco temporale
maschera di me
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Ti vedo sola e tremante li fuori
che bussi inerme ai miei pensieri.
Non temere, entra nel mio cuore,
nel tuo mondo tira vento,
si, dico a te... a te che stai leggendo.
Lo so, è la stagione del silenzio,
quindi non farò nessun discorso,
non
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Svanisce il sogno
notte senza le stelle
Freddo
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Se morirò
non sarà per le tue parole
ma per il dono del buio
che mi accompagna a sera
Se fingerò di essere felice
non sarà per le carezze negate
ma per il silenzio
che mi chiude fra le mura
Avrò altri sogni
da naufragare nel mio mare
onda
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Ogni ora del dì l’éra bona
par zugar a scondirola,
la porta de la stala
l’éra senpra la màre,
’ndo se ghéa da tocàr
prima de coel che te sercàa.
E dopo... alé, uno ‘l conta
e tuti i- altri i scapa,
ci su par le téde o par le pigne
altri ‘ncora
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Se il mio fiore
ancora partira‘,no,
io
non avro’ piu’
la forza di restare.
Non sapendo
dove andra‘,io
lascero’ questa terra
ove non regna l’ amore, e andro’
ove vidi Amore mostrarsi, e tra gli ultimi
muovero’i miei
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 | Tocchi leggeri su un dipinto,
colori aprono
paradisi lontani.
In quale onda
l’odor navigato
di misture ad olio.
Voli spumeggianti,
luce che inonda,
occhi amati.
Passi di sabbia,
riflessi nei pensieri
confondersi.
Nutrono
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Inutile nascondersi
l’aspra parola ti può colpire ovunque
come pietra scagliata sull’anima
a crocifiggere il cuore.
Dissolvenza continua di pensieri
tra promesse e inganni
rotolano le illusioni
sino a cadere nel vuoto profondo
del tempo senza
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Prima che i flutti
ci sommergano
scambiamoci
le sensazioni
e le emozioni
che traboccano dalla tua cornucopia
oh
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 | Mentre ti penso
temporale nella mia vita.
Sentirmi addosso la tua presenza di pioggia.
La leggerezza delle tue parole
quando mi guardi.
Nel silenzio
custodirmi sogno
nelle tue mani, nei tuoi occhi
e negli occhi dei tuoi giorni vissuti
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 | Dietro alle colline
c’è un piccolo paese,
poche case più due chiese
dove vecchie contadine
pregano il rosario con un canto,
lavano il bucato e fanno il pane,
e se odono un certo tocco di campane
accompagnano qualcuno al camposanto
I giovani da
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| aprii la valigia
era piena di libri e di sogni
di vaghe nuvole e stanche lune
gli chiesi se leggesse poesie
arricciò il naso: -non mi nutro di quella
"manna" il mio cielo è di pietra e
non ne vedi angeli affacciarsi
né madonne
-non siamo -noi
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| Lasciti di iniqua follia
dove il bianco stende
e rosseggia
rosseggia più del nero
strisciando
i levigati elmi
fra grotte di palpebre chiuse
e fermi di tappe finite
dure come vapori di pelle
cunei di archi in dissesto
sinistri di femmine
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Tu sei me, nel tuo io profondo
sei l’immagine che mi sfugge
sei negli specchi e sei nel vento
sei me mentre ti penso, e sei me
quando chiudi gli occhi, e non sai fuggire
sei me quando taci,
quando annuisci e non dici più niente
tu sei me nel tuo
leggi

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Le rose più belle sono quelle
che non ho ricevuto.
Parlano di me
e di come raddrizzo le giornate,
della nebbia che offusca il cuore,
di certi silenzi che pure
rimbombano forti.
Sono i desideri che ancora
giacciono sul lastrico,
una via di
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i cancelli dell’infanzia mi avvolgono
come i silenzi piantati con le tende
rasentando gli sguardi lucidi di pianto
le foglie i petali le radici cantano melodie
pregne di autentica magia nel dimorare
incantato alle sue soglie a vegliare
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Sospiro con i miei versi
Vivono in me,
mi possiedono
con la passione di un amante,
mi accarezzano
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Da molti corteggiata
indossata dai potenti...
stagioni non conosce
neppure mutamenti.
Efficace strumento
opportunista
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Tu t’a cante e tu t’a suone
troppa bbella sta canzone
sta sparata areto a’ porta
ca s’addorme e sceta storta.
Tu t’a suone e tu t’a cante
e te dice “So’ giagante!”
e st’orchestra buttunera
cchiù ca faveza è muschera.
Chesta è ‘a meglia
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Mi tengo fuori dai vostri bordelli
da cataclismi deliri ed estremi crismi
mi tengo fuori dalle vostre chiacchiere
pettegolezzi, sotterfugi e caste
mi tengo fuori dalle sbirciatine
ammiccamenti e sfracelli da cortile
mi tengo fuori dallo scambio di
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(... vivere sognando ...)
Mi piace
abbracciarti col pensiero,
con l’idea di stringerti
in caldi amplessi
e sfiorarti con un sorriso...
I tuoi sguardi
annientano
questa soffocante solitudine
di giorni, di ore, di attimi
e portano in alto
le
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Nebbia liquida
dove galleggia
a zonzo l’anima
Bagno di sviluppo
delle foto rifiutate
dagli occhi
Sangue nuovo
per
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Roberto e Stella sono grandi amici,
però da qualche tempo c’è qualcosa
di strano che serpeggia fra di loro,
la sensazione è alquanto timorosa.
Roberto chiede a Stella, in modo dolce:
“Son tanti anni che noi siam sinceri,
parliamo della vita e
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Contiguità inespresse
s’insinuano
furtive
tra le parole della mente
a sussurrare
nel breve intervallo di un respiro
degli altri più profondo
le arcane ragioni
perlopiù inattese
che
al di là d’ogni sembiante
dietro
la fortuità di un incontro
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 | Tu sei
il custode del tempio,
il guardiano dei campi,
in un tempo senza raccolto,
il pescatore dal volto ligneo,
che osserva il mare,
in attesa che la tempesta
si plachi.
Tu sei,
l’artefice che lavora
la creta,
dando vita all’anfora
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| Eolo |
05/04/2018 00:00 | 2592 |
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 | Mi è dolce nell’ora tarda,
quando il mondo tace,
accarezzare trecce di pensieri
e tuffarmi nella dolce nostalgia
che mi cattura al volo.
Ti rivedo mentre discretamente
visiti le mie stanze e lasci
come segno del tuo passaggio
carezze e coccole
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 | Basta a volte una scintilla
di vita gentile,
uno sguardo
d’amorevole attenzione
perché esploda la bellezza
d’un sorriso a salvare
il giorno che agonizza.
Bastano i rami della grande
quercia generosa di gemme
e ghiande a suggerire
al cuore
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| Un uomo che viveva
tra futuro e passato,
s’accorse all’improvviso
di quel tempo sprecato...
Con sogni, desideri,
rimorsi troppo spesso,
tra i ieri e i domani
non c’era mai un adesso.
«E’ tempo di cambiare!
Di liberar la mente!
Di essere me
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Le stelle stanno lì,
milioni di miliardi,
nell’universo brillano...
...danzano e si scontrano.
E noi persi
leggi

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Vivo
ora che ho perso
tramonto d’occhi
tristi – e l’ora s’appressa.
Vivo
nel vuoto di sospiri
d’essere
leggi

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Oltre il sipario dell’anima
che inghiotte la notte
é fragile la voce della brezza
Su labbra stanche
attese da un bacio
brusio di uno sguardo
a sfiorar respiro
Sono colei che sogna
tracciando una mappa
e colori tenui
effondendo
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338263 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44191 al n° 44250.
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