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Non dormono i vecchi
pensando ad un bacio
quando la notte
i fiori chiudono i petali,
le lacrime solcano il volto
con un canto
che solo il cuore può udire.
Il ricordo è ruscello,
che scorre
è una rosa priva di tempo,
accarezza,
gli attimi
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Ho dimenticato il filtro
sul lavello della cucina
e non mi riesce affatto
l’estetico esercizio
di inventare la realtà.
Lo stile
è quello che vige
di sangue e muscoli e cervello,
dire che una mela è una mela
che la guerra è la guerra.
Non
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 | Quanto malaccetta è la sabbia
sull’autovettura ...appena lavata!
C’è, però, storia in ogni granello
che viaggia da un
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 | A volte, sembra cosi inutile il respiro
dentro e fuori senza pace
cosi tenue e silenzioso, che rompe il silenzio
a volte ci vorrei rinunciare, ma solo a volte
nei momenti di assoluta stanchezza,
quando invidio l’acqua, la pioggia che semplicemente
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Dimenticato ho il mio nome
e il suono di sé
così come son dimentico del passato,
troppo dolore con sé si è portato
insieme a tutto il resto...
il suo volto, il suo sorriso
il profumo della pelle
e il caldo abbraccio delle sue mani
così come le
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Mente ca st’uocchie parlano
‘a capa mia se stona.
Restanno po’ ‘mbriacata
io nun’a sento bbona.
Perciò: “Nun me parlate!”
Ma mo’ ca nun ’e sento
‘a chiocca mia va a viento.
Restanno senza sciato
se torce e se turmenta.
Allora:
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Il tempo
mi racconta favole,
sbirciando malizioso
fra i miei ricordi
avvolti
da una patina di nostalgia...
Ma un tuo sguardo svelato
lo ammalia e lo ferma:
così mi ritrovo all’istante
in un’atmosfera fatata
dove respiro verità
e cieli
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L’Italia vuole avere il Suo governo
per dare alla politica italiana
la svolta necessaria al cambiamento
ed evitar ... la
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 | Smarrite le voci
degli sguardi sognati
in questa notte senza luci.
Tutto è cambiato
anche la luna
non canta più al mare
le ore dei sorrisi.
Cammino
le ombre sconnesse
ai bordi della riva
nel respiro dell’ aria
di quei baci fuggiti
nel
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 | Quando tutto finirà
tornerà verde
il colore dei miei occhi
perché riflessa ci sarà
l’incantevole natura
in tutta la sua prorompente beltà.
Torneranno verdi i prati
e verdi le campagne
distese infinite
d’alberi in fiore
alghe verdi in fondali
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| Senza parole,
come un geroglifico scritto,
o come il suono atono
di una canna spezzata.
Non parli,
non vuoi raccontare
con la tua voce
perché io possa ascoltare
solo il tuo pianto
che dipinge di lacrime
il tuo volto.
Come un respiro
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| Eolo |
19/04/2018 00:04 | 1754 |
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| Sta nell’evidenza dei tuoi occhi
la meraviglia di vivere, un bacio rosso
sull’orlo di un caffè e farfalle di parole,
la gioia di specchiarci nello sguardo
e ritrovare il tempo non ancora consumato
immaginando il tuo domani nel mio riflesso.
Intorno
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 | Raccogli i miei pensieri
sono ancora dentro di me
non li ho buttati via.
Cercavo un posto dove stare
dove addormentarmi a sera
e imparare a sognare
cercavo lidi di sole e di mare
e nuvole bianche
trapassate da raggi di luce.
Cercavo te
ma non ti
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T’ergi sovrana sulla valle, a strapiombo,
col tuo chiarore nella cupa boscaglia
ed in contrasti cromatici affiori,
cinta dai canyon scavati
dall’Anapo e dal Calcinara.
Se mai a te giungerò, e non so
se per Ferla o per Sortino,
passando la grotta
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Forse questa volta
non tornerò
ma voi non mi dimenticherete
fra le foglie di primavera
Perché i colori del cielo
lasciano sempre un ricordo
magari sbiadito
ma difficile da cancellare
Forse questa volta
non parlerò
ma nel silenzio c’è sempre
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Dono muliebre non sempre è la beltà,
ma l’eleganza, la signorilità!
E quanto più il loro aspetto è curato
tanto più io ne rimango incantato.
Se a questo poi si aggiunge intelligenza
di tal virtù non posso fare senza.
Nemmeno può mancare la
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Su fogli di cielo
dipingo sogni
coi colori dell’aurora ...
Melodie dolcissime
arcobaleni come culla
librano
estasiata mi lascio accarezzare
m’ accuccio
in quel mio mondo tutto rosa
di tulle e seta
di mille colori
mi vesto ogni giorno
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 | Sarà il primo sguardo
a giocar con la natura,
un soffio di vento e sfuma il grigio
dalla grezza tela al sorger della luce
inzuppata d’emozioni vagabonde.
Dipingerà il pensiero
un sentiero d’immagini,
espirando colori mentre la fantasia
persevera
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Agli albori del vecchio continente
di tutti i begli stili il più dimesso,
torri poco slanciate, scarno ambiente,
corte
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Comincia anche tu amico mio
a ricreare il tuo sogno di bimbo
nei silenzi delle sere di fine estate
quando i racconti del nonno
si agitavano nella mente innocente.
Ti ho visto così da lontano
già vecchio di un’età fuori stagione,
taciturno
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Tutto riposa nei giardini in fiore
si dissolve il tramonto nell’addio.
L’amore scivola sull’acqua
e poi s’immerge fino
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In un coma
trascendente
bianco nell’imminente
spinge a voler occupare
ogni volto uguale
all’uguale senso
intorpidito
dal gioco battente
del saltar nel nulla
a porta via
quello che si sente
s’ascolta male
poco
si trattiene il forse
come per
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Guardati ragazza,
spensierata, senza pagare, passi nella metro;
tracciando linee contorte sul display
entri nel mondo
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Rimani appesa al filo delle mie incertezze
dondolante sulle idee immaginarie
sospesa
su quell’arresto cardiaco del cuore
da dove ho sceso tutte le speranze.
Tu che ami guardare, io che non so e mi chiedo:
l’unica cosa che davvero mi manca, è provare
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 | Come nuda venere
immersa in limpide acque,
spogliata dei vecchi vestiti,
par che: risorgi e rinasci.
Sono lasciati quei veli,
riposti a decantare tra l’acque,
tra petali di fiori dai delicati colori
alla ricerca di poetiche essenze.
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Anche in quel giorno
era giunta la sera,
sul fuoco sbuffava
la vecchia teiera,
l’infuso alla menta
bolliva
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Sui possenti
contrafforti
del conosciuto
seducente declina il giorno
mentre
tra baluginanti foschie
s’infrange
la coerenza del Mondo.
Polverio di sogni
che impalpabile
dagli occhi
sulle cose
dolcemente si posa
a riaffermare la sola
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Mio padre piegava il ferro
schiena dritta e polmoni al vento
respirava fumo di brace dalla forgia.
Mia madre rammendava calze
schiena curva e intonata voce
cantava sempre la stessa canzone.
Mio padre mi diceva:
"Impara un mestiere
un giorno ti
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 | Non mi prendo,
scendo giù,
mi immergo nel profondo,
risalgo dall’intimo in questo tempo
sempre a mani vuote.
Nemmeno una piccola conchiglia
con dentro una perla di poesia
riesco a portare a galla.
Il mare è calmo,
una tavola di
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| Ancora e ancora
raccogliendo onde
di un tempo precario
che grida decadenza.
.
Frattanto,
il pensiero emigra
come un bagaglio di sogni
che vogliono volare
ma non possono salire
e toccare le nuvole,
poiché i giorni dissolvono
i miei sogni
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| Dicesti che Lampedusa è un "passaggio
a livello": di qua benessere e di là miseria,
di qua libertà e
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Scrivo come viene viene
della magnolia che non dà fiori
e nasconde il cielo
alle due fanciulle
chiuse nel cesso della villa.
Le prigioni restano tali.
Anche ricoperte
di marmi e tende
che non schermano
dall’arroganza dei potenti
che
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Suon di campane, provenir dal chiostro
odo io, intonando il cor di un miserere
con altri frati, in lode al Padre
leggi

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Sei un sogno, difficile da spiegare
sei la soglia dei silenzi
tenerezza fragile, che non perdona
sei la pioggia di questa sera, sei il suo odore nell’aria
il tempo che consola, sei la calma
sei un vestito che vorrei tenere
sei l’insieme e ciò che
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Come una carezza
la tua voce di cristallo
lascia trasparire tutte le tue emozioni.
Ed il cartiglio della storia
svolazza tra la foglia e il ramo secco.
Non riesce a capire dove cadrà la sciagurata.
E risponde sconfortata
" Chissà, chissà dove
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Quelle mani
dimenticate
vento freddo
nella stanze
di una fresca memoria,
frasi disperate
disperse
sui desideri
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Silente cielo...
vegli sul sonno
dell’anima amata
donando l’ali
per volteggiare
tra soffici sogni
e ardenti pensieri
gelosamente custoditi
nella sconosciuta alcova.
Indifferente
è l’altrui mondo
ch’attorno ruota...
si giace nella
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Un angelo custode alquanto esperto
mi è stato consigliato dal Signore,
perché mi ha visto sempre molto incerto
nei vari
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Nel mio impeto di gioia
(ma cosa vuole da me questo tormento!)
si fa largo e leva la sua fronte
la domanda che teme la
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Ho voglia di amarti
nei luoghi sperduti del mondo,
nei giorni che strappano via
il nostro tempo
e che al tempo
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Aspettano che l’esequie passino
sicuri di aver vinto
sguazzano nel loro brodo cattivo
godono di aver distrutto
ciò che
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Salgo con gli occhi nell’ azzurro.
Sulle cime imbiancate dei monti,
corona regale del lago
diamantato dal sole
e sponde
leggi

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La vita e la morte
Io calpesto,
dal nulla all’infinito
Io vivo
e di me rinato, solo
avrete vuota lapide.
Pensieri di nebbia, ora
mostrate l’incerta città
di squadrati abituri,
panni svolazzanti e sabbia,
nell’oscurità di una Luna
che notte
leggi

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 | Movimento atipico
di rincorse ancestrali,
con scarpe di vento
e intrepida corsa di un nuovo
Filippide che con umiltà
rinnova la storia quotidiana.
Muscoli protesi,
in un sentire la memoria,
il corpo antico che rinasce,
nel respiro
leggi

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| Eolo |
18/04/2018 00:39 | 1542 |
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| Nel tempo, in balia delle onde, volo
in capricci siamesi dipendenti.
Dal cielo coniate in stretto vincolo
due sorelle ...
leggi

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| Addosso mi percorro
con audacia.
Fino a entrarmi dentro.
Sono liquida goccia di cera
su dorso di candela.
Privo di
leggi

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| Sopra il tutto
c’è il mio niente,
che non è avaro,
ma è colmo d’amore
c’è una cappa
di sofisticata bellezza,
imprevedibile per un’uomo
che vive solo di sogni.
Lassù nella volta,
le nuvole bianche
si fanno nere,
là, non maturano
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| E più non c’è l’oralità dei prati
né i nostri passi di latte nei canti colorati di soli:
come erano azzurre le ore del cielo dentro
quando dall’erba pendevano i sogni.
Chi ci spiega l’assenza dei fiori?
Dite: nel dov’è che siamo
giochiamo, noi
leggi

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Lia |
17/04/2018 21:16 | 1220 |
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Sbaglierò
ma non sono diventato
abbastanza forte
per odiare le ombre
E permettere alla luce
di invadere i miei segreti
svelando ogni cosa
che non sia un pensiero
Tornerò
alle mie cose scure
dopo il tramonto
e sarò libero di
leggi

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Il racconto del percorso è palese,
spesso mi ritrovo in un giardino dove
non ci sono più parole...
il cuore punto da un chiodo mai
arrugginito,
batte toni differenti.
Cerco un cielo immacolato,
dove una fanciulla sacra
indossi solo
leggi

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Sfuggente...
il tuo viso gaio
nel ricordo innato,
che il tempo meschino
cerca di sottrarre,
con gesto vile.
Il mio
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Con grande impegno ho scritto una poesia
in dolci rime e a te l’ho dedicata
piena d’amore e di malinconia ...
ma a tutti
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Le spigolatrici racimolano
resti scartati dalla mietitura.
Con gesti e sguardi materni e pazienti
ordinano nelle mani nodose
mazzetti di pagliuzze e grano biondo
trebbiati dopo da macchine o armenti.
Del giorno solare eroine
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Qui tra le tombe abbandonate senza un fiore
ecco qui solo di giovinetta una scheggiata foto
scomposte lettere che qui davano il ricordo
nel silenzio qui che nell’ora tarda tutto avvolge
par di udir una vocina e poi un flebile lamento
l’aria qui
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Ammesso e pur concesso che non possa
restar senza un pensiero quotidiano,
lo spirito ha bisogno di distrarsi
dallo scrivere sempre le poesie:
ha l’impressione che le fantasie
con le quali si trova a cimentarsi
possano poi condurlo, piano
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Delle pietre così lisce
così lisce per le mani
per i piedi
per i calci ad un pallone.
Di quella fontana che gocciolava
con quel rumore bastardo
che a lungo andare impietosiva
e tutti i santi che pregavi.
E quella vasca piena di pesci
pesci
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Vagano gli occhi in cerca di identità.
Lo sguardo si posa poi su contorti ulivi
che la storia racchiudono e nuovi occhi
attendono.
Il loro incanto richiama alla scoperta del tempo
dei padri
quando il sapere camminava a piedi nudi
ed il vento
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Le albe cadevano
nel mio corpo stanco
il dolore come martello sulle ossa.
Sentivo l’aria tra i capelli
e guardavo le nubi come pensieri
avvolti da cellophane poiché
immobili custoditi restavano
lì come un peso nel cielo.
Era un addio che
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Indelebile scendi,
nel mio teatro di dolore,
sgretolando ogni goccia di me,
da quel muro ormai in frantumi.
Macerie miste a cocci di vetro,
verde come un destino
in cui spero ancora.
Ho bisogno di scrivere,
di nascondere le lacrime,
piccole,
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Profondo sempre nella poesia
ogni diletto ogni passione mia,
e come nello specchio delle brame
sono pensieri, desideri, trame,
in
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338259 poesie trovate. In questa pagina dal n° 43711 al n° 43770.
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