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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’177Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Te ne sei andato
prima di elargirmi
quell’allegria contagiosa
che incorniciava
il tuo bel viso
di rivoluzionario.
Rimarrai per sempre
nei miei pensieri.
Il tuo inatteso trapasso
si è spezzato le ali
contro lo sgomento
della mia
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 | Io tu e il mare
un abbraccio immenso
da legare ai miei giorni all’infinito
tra il cuore e le certezze appese al dito
che indicava il cielo e le sue stelle.
Tutte le volte
mi inventavi il tempo
ed io felice come il di’ di Pasqua
sentivo la
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| Con la punta del mio naso
sulla punta del tuo naso
ci guardiamo dentro gli occhi
per scoprire il nostro amore.
Le
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 | Come il fiore ha bisogno del sole
e la terra di acqua pulita
e la notte di splendida luna
che rischiara e ridona speranza
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| La notte resetta la mente
e alcune follie cacciate a malo modo
vagano e non trovano caos
fitto bosco dove nascondersi
e
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Stiamo invecchiando, Amore mio.
Il tempo passa e porta via le nostre energie.
Ci consuma e ci toglie quei pochi petali che sono rimasti.
Ogni giorno, ogni ora, ogni momento
è importante perché ci avviamo verso le fine di tutto.
Saremo il bastone
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Ascolto della Terra il suo respiro
che profuma d’atavico lavoro,
ove si sente d’usignolo il canto
nell’aere terso dell’immenso cielo.
Ascolto pure del Ruscello il suono
dentro l’acciottolato alveo e puro,
col Sole che risplende sopra i monti
sui
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il modo migliore per dire, è non dire.
Se nel cielo rifletto la cornea, epitelio
di linee che sono le vite che
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Sottomessi ad un tracciato
dell’aglomerato urbano,
sulle orme del solcato
che tratteggia un capitano
fatto come ordinamento
per chi lagna e poi si accoda
a chi brama un sopravvento
e fa star dietro a una moda
che prospetta un inclusione
alla
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Teneri rami si lasciano dondolare dal vento
le gemme si schiudono, come perle colorate
dipingono valli e monti.
Fiorisce
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 | Un’eternità infinita
che riusciamo a cogliere in noi,
misuradola col respiro
e con gli attimi di tempo
vissuti in amore.
Lontano movimento,
di sguardi, carezze, abissi,
in noi che percorriamo il divenire
per ritrovarci noi stessi
senza
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| Eolo |
21/04/2018 22:58 | 1919 |
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Caduco è il vento
che mi porta da te
mentre anima e cuore
sorridono alla speme
di un memore ricordo
che in me, di te, s’imprime.
Caduceo momento
è questo di noi
che dell’amore
siamo anima e vento
e tempo che scorre
come un soffio d’essenza
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Ci son pesci strani,
che nuotan nel mare...
nemmeno i gabbiani
li voglion mangiare.
C’è il pesce bottiglia,
di forma allungata,
che quando sbadiglia
esce acqua gasata...
Il pesce sacchetto,
che in mare galleggia,
il pesce vasetto
che un po’ lo
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 | Per me il tempo non c’era.
Io spirito ribelle
e tu domatore maldestro
di una figlia inafferrabile
che le regole scompigliava.
Tra di noi una distanza incolmabile.
Dovevi rinascere
grazie a nuova vita
per riconciliarti con tua figlia.
Per
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Se non avessi il tempo come nemico,
sorvolerei con l’anima il mondo intero,
abdicherei a dirottar sul mare,
come un aquilone che al vento sale.
Se... avessi il profumo del giglio nelle nari,
innocentemente spargerei candore...
Se avessi lo spirito
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Se non avessi sprecato parole
forse ora respirerei meglio
e il vento
sarebbe una carezza
Se non avessi perduto
tante sere ad ascoltare il buio
ora avrei più cose
da piangere fra le ombre
Non avrei questo vuoto
che pulsa come una cosa viva
e
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Sono rimasta io soltanto
nel giardino d’inverno.
Ultima viola solitaria
resisto al gelo e al nulla d’ogni giorno
fra i petali del mio disincanto.
Nel giardino ormai muto
bianco di brina riposa un melo,
sognando che la primavera faccia
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Come farò
senza i tuoi occhi
pura carezza
in quel vento di giorni bambini
Tu ed io lì,
su quel letto sfatto di
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Le foglie rimaste
ricoprono la voce di questo
inaspettato inverno
Si lasciano cadere
oltre il fischio della pioggia
per abitudine più che
per convinzione
finché, non si traduce in luce
quell’unica parola
che da lontano
sembrava l’eco
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 | Si chiudon palpebre
e l’azzurro del suo mare
intorbidito da onde tempestose
toccano lo scoglio bagnato di dolore,
scoglio ricolmo di gocce e sale.
Flebile bisbigliar di parole,
petali rossi dai riflessi dorati,
viaggiano l’oceano della
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| Aprile è sempre il solito
con gli uccellini a fare il nido
il primo sole e
la natura che rinasce.
Quest’anno però c’è un violino in meno
nell’orchestra del professore
e nelle canzoni
anche le più allegre
lui trattiene in un sorriso
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| hy ju |
21/04/2018 16:54| 709 |
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 | Qual pensiero mi strugge?
Quel che più invisibile dei mali
trancia la stessa vita.
Ha il sapore d’un dolce bacio
che ravviva il
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| Vado avanti e indietro
a chiedermi chi sono oggi io
gravato delle parole che ho detto
e delle rime che ho scritto
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E non ci sei più tu
e l’altalena
la muove solo il vento
e se non c’è
io sento ancora in giro
il tuo sorriso
e quelle grida
leste ad abbracciarmi
quando bastava un soffio
a spaventarmi.
Ma tu ci sei
e dondoli felice
in questi giorni
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 | Quanno ‘a vita me fa male
e tu peggio ‘e n’animale
ride e sparle n’cuollo a mme
nun te curo saje pecchè?
Pecché ‘a vita saje comm’è?
" oggi a mmè dimane a te! "
Quando la vita mi fa star male
e tu peggio di un animale
ridi e sparli su di
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 | In un cielo accarezzato
da bagliori lunari
un impalpabile profumo
di rosa e lavanda
passa per l’aria
azzurra vicinanza
accende di luce il buio
sospiro di brezza leggera
avvolge la notte
e il mio sogno lega
ad un filo di seta.
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 | Hanno colori pastosi
o temperati,
vivaci o tenebrosi,
tinte smorte o brillanti
le esperienze...
- trattengono il tepore d’ogni nido -
- fan luce d’un sorriso -
- chiaroscuri di ombre nei dolori
che marcano indelebili i percorsi
coi rimorsi -
-
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T’ho cercata tra i cespi d’odorosa
menta, allorché farfalle, assomiglianti
a flautate palpebre, sembravano
battere ciglio all’albeggiar del sole.
Là, dove fiorisce, anche nell’avverso,
quell’amor senz’altro puro e perfetto;
inteso come eccelsa
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Rivedo nei sogni il suo sguardo felice
al mattin premuroso nel lasciarmi a scuola,
tra mille bambini trovava il mio
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La scopro
palpitante
su un sasso
assolato
pronta a balzare
e tra le alghe del fiume sparire.
L’acqua è limpida
e scorre lenta.
In agguato
con moto misurato
evito anche il minimo sciacquìo.
La punto,
Con scatto felino
l’agguanto
vincendo
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Bagliori a confondermi gli occhi
immagini sfuocate di semafori
e fari di automobili vagabonde
Ed io che proseguo il mio cammino
senza nessuna meta, senza tempo
cercandoti...
So che sei lontano da me, non ti vedo
ma sono queste luci che mi
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Mio caro,
il tempo corre via,
salta i gradini a due a due,
girandosi appena
a sorridere alle occasioni,
ferme alle stazioni di posta.
Gocce di pensieri,
restano in brillanti pozzanghere,
stillate da ceneri fumanti
della memoria.
Fuoco mai
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 | Un vento caldo e silenzioso,
che porta via la bruma,
riempie di braci gli spazi vuoti
e mi scalda
nelle notti più fredde.
In quelle notti,
prima di baciarti,
tempro il mio respiro
sfiorando la tua fronte
con aliti di vento...
e poi distendo
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A piedi nudi sui ciottoli taglienti
di un viottolo sconnesso,
strappo dall’inconscio pulsazioni feconde alla mente.
Immobile su gambe flaccide
come mollica di pane bagnata
mi prendo la testa tra le mani e piango.
Sono stornelli ingabbiati
dai
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Rimasero occhi appesi ad un filo di seta
per scrutare orizzonti persi tra le foschie
nella speranza di un veliero di carta straccia
s’arrampicarono sul ponte mani di creta
per tentare l’attraversata delle malinconie
che straziano i cuori senza
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Oltre il vetro che ambrato s’appanna
filtra un raggio che illumina e poggia...
è mattino m’avverte quel trillo,
alba nuova, lungi canta quel gallo.
Apro in fretta, ascoltando il richiamo
è il sussurro di vita che desta pian piano...
pone un bacio
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| Vivì |
21/04/2018 10:25| 1319 |
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di sé t’innamora il perfetto
endecasillabo
"meriggiare pallido e assorto" -
rilassante quasi a conciliare
il sonno
di qua dove sei
la pineta - di là il mare -
chiudi il libro di Montale
e gli occhi
contro l’ obliqua luce fra i rami
in te
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 | Un brivido percorre il mio corpo
al ricordo di quell’unico giorno,
quando i tuoi occhi incontrarono i miei,
un’ incantesimo d’amore rubò il mio il cuore
Non conoscevo questo sentimento,
ne la gioia che mi portava dentro,
non sei stato il primo
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Nonno Joy nonno vero
il mio zombie battagliero
grande ladro dentro il cuore
alla vita il tuo colore.
Nonno Joy re giocondo
special guest in questo mondo
giorno e notte a far da balia
col presente che mi ammalia.
Tu sei il mio canto vivo ogni
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Ho due ciliegi nel mio prato
due grandi torri di candore
- quando il bianco fiore si illumina e l’ape, lo sfiora con le sue ali -
Li
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Ascolta questa sera
che annega
in un mare d’indifferenza,
colta di sorpresa
da un tuo sguardo
oramai dimenticato...
E’ lontano quel tempo
in cui mi dicevi
parole affogate
in un sincero singulto,
con le mani protese
a cercare il mio volto
per
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Visti paroloni
su gommoni gareggiare
e parolacce in battigia
fare strane facce
...da battaglia,
paroline
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 | Sarebbe stato bello averti accanto sempre
quando affrontavo con coraggio il mondo
sola spaurita senza punti fermi,
giorni
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Un albero o forse un muretto
un cespo di rose in giardino
o svoltato l’angolo appena...
lì dove sorge il casolare
Un baleno è il pensiero di Nino
che correndo decide il riparo
sui numeri gridati dal nonno
per farsi sentire
Da uno a cinquanta
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Sempre le tue mani
a darmi aiuto
a mettere il destino
e ben tessuto
intorno al cuore mio
quella bambina
che in te vedeva
l’acqua idrolitina
frizzante come gli anni
che hai donato
ai giorni ai mesi
e agli anni
in questo gioco
che dura molto
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La papera nuotava in mezzo al lago
seguita da ben quattro paperelle,
le figlie, che felici e silenziose
fungevan da perfette damigelle.
Davvero una serena famigliola
che priva di problemi e di pensieri
godeva la bellezza naturale
del lago sempre
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Gli occhi tuoi chiari timidi si posano
sul mare che ti dona una conchiglia;
la prendi e con un battere di ciglia
voli
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 | S’inoltra lentamente
l’imbrunire della sera
mentre le tue lacrime
bagnano l’erba del prato.
Sento il tuo olore
forte è il tuo tormento
strazia l’anima
ormai smarrita.
Vorrei accompagnarti
nel tuo cammino
irto di ostacoli
ma non ce la
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 | Una notte insonne è salita
per la via grande dei miei occhi
e graffia sulla crosta del cielo
- Immobile .
Perché mi prende la malinconia
e si porta cavigliere dei miei tormenti?
Funamboli sono i pensieri
piegati a terra dalla radice di
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 | La luce nello sguardo,
le piccole cose nel cuore,
ancora i romanzi antichi,
le strane vicende di un poeta.
Ancora... ancora le mani,
intrecciate ad altre mani,
le remore lontane,
gli amori dimenticati.
Come pietre rotolanti,
sul greto,
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| Eolo |
20/04/2018 22:54 | 1565 |
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E mentre il cuore si perdeva stanco
tu sul tuo letto nudo alla speranza
mi raccontavi storie senza fiato
dove che Orlando ardito e non riamato
vi combatteva l’arabo guerriero
spaccando in quattro pezzi il suo cimiero.
E mentre gli occhi li
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Quando la luna
non ha più cielo da piangere
e insegue le stelle
senza un solo lamento
Allora è il trionfo delle ombre
che nascono dalla terra
ed invadono ogni cosa
nel nero puro delle notti
Quando il respiro
diviene un inferno
e non sa più
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Petali gialli
accompagnano il mio passo
sulla strada del ritorno.
Tarassaco,
ti distingui dagli altri
per il tuo brillio,
quasi fossi una
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Sotto il cielo stellato
per strada risuonano voci,
vecchio tronco che pare ti spezzi
con poca linfa
e qualche gocce di resina
che sembrano lacrime.
Nel silenzio
sibila il vento,
le donne pensano ai figli
nelle solitarie notti invernali
le madri
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Sole nascente
presente
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 | Avvertivo in un mare di dolcezza
quanto la nostra vita era euforica
nel percepire il profumo dell’estate
mentre cadeva su
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Terrore diffuse, apparendo sul carro della morte,
Operando col benestare del Santo Uffizio inquisitore.
Regole mise per non sfuggire alla macabra sorte,
Quando l’odio pareva voler essere un vero vincitore.
Urla strazianti emettevano le vittime
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 | Io con me non ci starei.
E non per le usuali ragioni
che ciascuno esibisce
come chi mostra fiero
una ferita di
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| Odo ancora,
il suono antico di una balalaika,
mentre una foglia secca e dura mi graffia
il volto rigato di sangue e lacrime.
Speranze distrutte,
desideri racchiusi
nel doppiopetto della divisa.
Con gli occhi al cielo
guardo il mare di Sorrento
e
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Le nebbie si diradano sul lago.
Come missive d’amore giungono
onde -lievità dei suoni, più tersi
ma ancora attutiti. Un
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338329 poesie trovate. In questa pagina dal n° 43681 al n° 43740.
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