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♦ Salvatore Ambrosino | |
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 | Lo sport è: Maestro di vita,.
Una passione infinita.
Un’amicizia mai svanita,
Giovane, adulto, anziano,
a dire insieme: "Ti amo".
Da giovani, a sognare.
Da adulti, a giocare.
Da anziano,
la natura voler sfidare,
per ragazzi ritornare.
Spirito
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| Il tempo un lungo sguardo
disordinato di attimi
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| Quel dì madre natura
si ritrovava annoiata:
neppure il sito di verzura
dove giaceva svogliata
le ridestava la
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 | Speranza, che mi fuggi via
in questi giorni d’assedio
dove gioia, cede al dolore
il posto della desolazione
dell’estremo bisogno
di vita. Torna speranza
a raccontare il mare navigato
da sapienti comandanti
il sole che, riscalda i desideri
di
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 | Ci sono strade che percorri
senza senso.
Si diramano a volte
in viottoli.
Ci sono strade che ti
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Guardamo ‘sto bicchiere MEZZO PIENO...
che sia prosecco o vinello rosso...
ma nun me fate tranguggià veleno
che de rimanno
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 | Di tanto in tanto tornano, i nonni
sospesi in un bouquet di antichi
sfioramenti. Se ci precedono
o vengono a seguirci
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Sei la mia ombra
il fido fan scudiero
il canto che si innalza
avventuriero
e che mi segue
passo dopo passo
e dentro me il tuo cuore
fa il gradasso.
Sei il mio cammino
i giochi reinventati
i sogni di ogni giorno
scalmanati
che corrono
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Charme di luna piena,
con arabeschi
a occhieggiare furtivi,
fascinazione elettrica
per le amiche dello Shabbes.
Nel santuario dei tuoi silenzi
t’ho incontrato,
le mani incrociate sul capo,
un tichel a coprire
la tua modestia.
A tracolla,
una
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 | I verdi prati ombreggiano di colori,
sparsi a macchia d’olio
qua d’un fiore e là, il color d’un altro.
Già di primo mattino s’alza,
in cielo, quel brusio noto,
il ronzio dell’ape laboriosa,
che volando di fiore in fiore
rompe il silenzio, mentre
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 | Nonni dal cuor speciale
sono fulcro della vita,
sentiero d’amore
che nessun bambino può fare
a meno.
Son fragranza delicata,
scrigno di gai ricordi,
culla di ricchezza e carezze
nei momenti bui senza sole,
favola di saggezza nel racconto di
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| A piccoli passi, verso un amore
ch’è amore accresciuto
fra i lenti passi in riva al mare.
Amore che sa di sabbia e buche
di strambe formine e colorate palette
e secchielli pieni d’acqua salata.
Eterni bambini, sono i nonni
prima figli e poi
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| “Piccola mia
il bene che ti voglio
non ha eguali
è più potente di un tornado
più grande di un oceano
e più profondo
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Coltivo silenzi
tra i sogni di polvere
di questa serra di illusioni
si inaridiscono le emozioni.
É troppo forte oggi
la trasparenza dell’alba
dentro occhi
che hanno appena baciato
il muto sguardo del buio.
Coltivo vento
in sorsi
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Nubi plastiche e di svariata gamma
ovunque: sui fiumi, con le correnti...
E sui mari scorre il tossico dramma
prepotente negli oceani tra i venti;
lungo il tragitto il delfino assassina,
soffoca la testuggine marina.
Raduna in sciami e isole
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È un impercettibile frammento
il principio della nostra essenza,
sotto questo lucente firmamento
dipinto della mia
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“Se cresci non invecchi”
lo ripeteva nonna
davanti a un nero d’Avola
in quei suoi occhi lucidi
amanti del domani
e quando le sue mani
tremanti si fermarono
la voce sorridente
tra il cielo e la sua fossa
ancora veleggiava
da un soffio lieve
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Dalla cacofonia di suoni
emessi dai sapientoni,
ho estratto un amaro succo.
Mille volte ne ho assaggiato
l’aspro sapore,
mille lacrime asciutte
dagli occhi alla gola
hanno solcato il cuore.
L’indifferenza,
le aguzze punte delle parole,
hanno
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Neri scogli difendono
la terra in ogni Credo
levigandosi nell’impeto
furioso delle onde.
Schegge infinite
di frantumato vetro
l’azzurro cielo riflettono
nell’acque tremebonde.
Immobili massi
divengono vittime
di schiaffi salmastri
e flutti
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Come tanti sono giunto qui,
oltremare, nascosto in un barcone...
Ho lasciato ricordi e sogni
a gabbiani in volo,
colori e
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I poeti si amano in silenzio
si offrono parole, non rose
i poeti si incontrano di notte
parlano con la luna, i poeti
si bagnano di rugiade nel mattino
e ti osservano, da dietro i vetri
non dicono nulla i poeti,
i poeti si amano in silenzio
come i
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Risveglio
La, dove sono sparsi i sentieri.
Tra il rinvigorire dei semi
ed alberi svettanti,
lo stupore si rinnova.
La mia voce è riparo
da un incrocio di vertici.
Potrei reinventare
il linguaggio delle foglie.
Orizzonti di erba e luce,
che
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Luna gelida
s’una lastra d’asfalto
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Te ne sei andato
prima di elargirmi
quell’allegria contagiosa
che incorniciava
il tuo bel viso
di rivoluzionario.
Rimarrai per sempre
nei miei pensieri.
Il tuo inatteso trapasso
si è spezzato le ali
contro lo sgomento
della mia
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 | Io tu e il mare
un abbraccio immenso
da legare ai miei giorni all’infinito
tra il cuore e le certezze appese al dito
che indicava il cielo e le sue stelle.
Tutte le volte
mi inventavi il tempo
ed io felice come il di’ di Pasqua
sentivo la
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| Con la punta del mio naso
sulla punta del tuo naso
ci guardiamo dentro gli occhi
per scoprire il nostro amore.
Le
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 | Come il fiore ha bisogno del sole
e la terra di acqua pulita
e la notte di splendida luna
che rischiara e ridona speranza
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| La notte resetta la mente
e alcune follie cacciate a malo modo
vagano e non trovano caos
fitto bosco dove nascondersi
e
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Stiamo invecchiando, Amore mio.
Il tempo passa e porta via le nostre energie.
Ci consuma e ci toglie quei pochi petali che sono rimasti.
Ogni giorno, ogni ora, ogni momento
è importante perché ci avviamo verso le fine di tutto.
Saremo il bastone
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Ascolto della Terra il suo respiro
che profuma d’atavico lavoro,
ove si sente d’usignolo il canto
nell’aere terso dell’immenso cielo.
Ascolto pure del Ruscello il suono
dentro l’acciottolato alveo e puro,
col Sole che risplende sopra i monti
sui
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il modo migliore per dire, è non dire.
Se nel cielo rifletto la cornea, epitelio
di linee che sono le vite che
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Sottomessi ad un tracciato
dell’aglomerato urbano,
sulle orme del solcato
che tratteggia un capitano
fatto come ordinamento
per chi lagna e poi si accoda
a chi brama un sopravvento
e fa star dietro a una moda
che prospetta un inclusione
alla
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Teneri rami si lasciano dondolare dal vento
le gemme si schiudono, come perle colorate
dipingono valli e monti.
Fiorisce
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 | Un’eternità infinita
che riusciamo a cogliere in noi,
misuradola col respiro
e con gli attimi di tempo
vissuti in amore.
Lontano movimento,
di sguardi, carezze, abissi,
in noi che percorriamo il divenire
per ritrovarci noi stessi
senza
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| Eolo |
21/04/2018 22:58 | 1931 |
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Caduco è il vento
che mi porta da te
mentre anima e cuore
sorridono alla speme
di un memore ricordo
che in me, di te, s’imprime.
Caduceo momento
è questo di noi
che dell’amore
siamo anima e vento
e tempo che scorre
come un soffio d’essenza
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Ci son pesci strani,
che nuotan nel mare...
nemmeno i gabbiani
li voglion mangiare.
C’è il pesce bottiglia,
di forma allungata,
che quando sbadiglia
esce acqua gasata...
Il pesce sacchetto,
che in mare galleggia,
il pesce vasetto
che un po’ lo
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 | Per me il tempo non c’era.
Io spirito ribelle
e tu domatore maldestro
di una figlia inafferrabile
che le regole scompigliava.
Tra di noi una distanza incolmabile.
Dovevi rinascere
grazie a nuova vita
per riconciliarti con tua figlia.
Per
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Se non avessi il tempo come nemico,
sorvolerei con l’anima il mondo intero,
abdicherei a dirottar sul mare,
come un aquilone che al vento sale.
Se... avessi il profumo del giglio nelle nari,
innocentemente spargerei candore...
Se avessi lo spirito
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Se non avessi sprecato parole
forse ora respirerei meglio
e il vento
sarebbe una carezza
Se non avessi perduto
tante sere ad ascoltare il buio
ora avrei più cose
da piangere fra le ombre
Non avrei questo vuoto
che pulsa come una cosa viva
e
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Sono rimasta io soltanto
nel giardino d’inverno.
Ultima viola solitaria
resisto al gelo e al nulla d’ogni giorno
fra i petali del mio disincanto.
Nel giardino ormai muto
bianco di brina riposa un melo,
sognando che la primavera faccia
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Come farò
senza i tuoi occhi
pura carezza
in quel vento di giorni bambini
Tu ed io lì,
su quel letto sfatto di
leggi

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Le foglie rimaste
ricoprono la voce di questo
inaspettato inverno
Si lasciano cadere
oltre il fischio della pioggia
per abitudine più che
per convinzione
finché, non si traduce in luce
quell’unica parola
che da lontano
sembrava l’eco
leggi

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 | Si chiudon palpebre
e l’azzurro del suo mare
intorbidito da onde tempestose
toccano lo scoglio bagnato di dolore,
scoglio ricolmo di gocce e sale.
Flebile bisbigliar di parole,
petali rossi dai riflessi dorati,
viaggiano l’oceano della
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| Aprile è sempre il solito
con gli uccellini a fare il nido
il primo sole e
la natura che rinasce.
Quest’anno però c’è un violino in meno
nell’orchestra del professore
e nelle canzoni
anche le più allegre
lui trattiene in un sorriso
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| hy ju |
21/04/2018 16:54| 727 |
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 | Qual pensiero mi strugge?
Quel che più invisibile dei mali
trancia la stessa vita.
Ha il sapore d’un dolce bacio
che ravviva il
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| Vado avanti e indietro
a chiedermi chi sono oggi io
gravato delle parole che ho detto
e delle rime che ho scritto
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E non ci sei più tu
e l’altalena
la muove solo il vento
e se non c’è
io sento ancora in giro
il tuo sorriso
e quelle grida
leste ad abbracciarmi
quando bastava un soffio
a spaventarmi.
Ma tu ci sei
e dondoli felice
in questi giorni
leggi

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 | Quanno ‘a vita me fa male
e tu peggio ‘e n’animale
ride e sparle n’cuollo a mme
nun te curo saje pecchè?
Pecché ‘a vita saje comm’è?
" oggi a mmè dimane a te! "
Quando la vita mi fa star male
e tu peggio di un animale
ridi e sparli su di
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 | In un cielo accarezzato
da bagliori lunari
un impalpabile profumo
di rosa e lavanda
passa per l’aria
azzurra vicinanza
accende di luce il buio
sospiro di brezza leggera
avvolge la notte
e il mio sogno lega
ad un filo di seta.
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 | Hanno colori pastosi
o temperati,
vivaci o tenebrosi,
tinte smorte o brillanti
le esperienze...
- trattengono il tepore d’ogni nido -
- fan luce d’un sorriso -
- chiaroscuri di ombre nei dolori
che marcano indelebili i percorsi
coi rimorsi -
-
leggi

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T’ho cercata tra i cespi d’odorosa
menta, allorché farfalle, assomiglianti
a flautate palpebre, sembravano
battere ciglio all’albeggiar del sole.
Là, dove fiorisce, anche nell’avverso,
quell’amor senz’altro puro e perfetto;
inteso come eccelsa
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Rivedo nei sogni il suo sguardo felice
al mattin premuroso nel lasciarmi a scuola,
tra mille bambini trovava il mio
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La scopro
palpitante
su un sasso
assolato
pronta a balzare
e tra le alghe del fiume sparire.
L’acqua è limpida
e scorre lenta.
In agguato
con moto misurato
evito anche il minimo sciacquìo.
La punto,
Con scatto felino
l’agguanto
vincendo
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Bagliori a confondermi gli occhi
immagini sfuocate di semafori
e fari di automobili vagabonde
Ed io che proseguo il mio cammino
senza nessuna meta, senza tempo
cercandoti...
So che sei lontano da me, non ti vedo
ma sono queste luci che mi
leggi

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Mio caro,
il tempo corre via,
salta i gradini a due a due,
girandosi appena
a sorridere alle occasioni,
ferme alle stazioni di posta.
Gocce di pensieri,
restano in brillanti pozzanghere,
stillate da ceneri fumanti
della memoria.
Fuoco mai
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 | Un vento caldo e silenzioso,
che porta via la bruma,
riempie di braci gli spazi vuoti
e mi scalda
nelle notti più fredde.
In quelle notti,
prima di baciarti,
tempro il mio respiro
sfiorando la tua fronte
con aliti di vento...
e poi distendo
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A piedi nudi sui ciottoli taglienti
di un viottolo sconnesso,
strappo dall’inconscio pulsazioni feconde alla mente.
Immobile su gambe flaccide
come mollica di pane bagnata
mi prendo la testa tra le mani e piango.
Sono stornelli ingabbiati
dai
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Rimasero occhi appesi ad un filo di seta
per scrutare orizzonti persi tra le foschie
nella speranza di un veliero di carta straccia
s’arrampicarono sul ponte mani di creta
per tentare l’attraversata delle malinconie
che straziano i cuori senza
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Oltre il vetro che ambrato s’appanna
filtra un raggio che illumina e poggia...
è mattino m’avverte quel trillo,
alba nuova, lungi canta quel gallo.
Apro in fretta, ascoltando il richiamo
è il sussurro di vita che desta pian piano...
pone un bacio
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| Vivì |
21/04/2018 10:25| 1342 |
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di sé t’innamora il perfetto
endecasillabo
"meriggiare pallido e assorto" -
rilassante quasi a conciliare
il sonno
di qua dove sei
la pineta - di là il mare -
chiudi il libro di Montale
e gli occhi
contro l’ obliqua luce fra i rami
in te
leggi

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338257 poesie trovate. In questa pagina dal n° 43591 al n° 43650.
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