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Il tempo confuso da ciò che sa,
sbadato apre i sigilli a un cuore tenuto
in esilio...
Il tramonto fa capolino e il cielo si tinge
con i tuoi occhi.
Un vento nomade porta messaggi d’argento...
la brezza ancora giovane accarezza
i
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 | Muore in un fiore
la luce del mattino
l’ape è furibonda
ronza e s’allontana
io sono fatto di istanti
come la polvere nel sole
mi adagio sulle cose
- e non chiedo nulla -
tutte le forme hanno un’anima
piena e vuota, come la nuvola
dentro la
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Violacei visi rivolti ad occidente
in attesa dei rosei tramonti
stavano immobili
mentre l’universo pulsava
battiti ancestrali d’astri lucenti
la luce si spense e rimasero sospesi ...
neri occhi dalle pupille vitree
imbalsamati con unguenti e
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Ho bisogno
di aliti sussurrati,
delle tue mani che accarezzano
sentimenti ed emozioni
per portarli
sopra i nostri desideri
e addolcirli
con la luce delle stelle...
Raggi di luna
titillano il mio ardore.
Ora
sto
coi tuoi ricordi
ad
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Più dell’ostile tragitto
tessendo di trame ogni via
segue la vita un destino
che più per un ramo s’atteggia
il navigar sinistro
di maree in scogliere danzanti
per solo poco sventolar festoso
le loro scarne vesti lontane
e gli anni sferzati
da
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Il mondo delle donne è misterioso,
è inutile cercare di capire
il loro senso intimo amoroso,
perché nessuno lo potrà
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Nella curva nascosta
di binari remoti,
dentro il fulmineo giardino
dei nostri giorni solitari,
sotto lo scrutare lieve
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Il passo mi risuona vuoto al cammino
e tutto intorno è silenzio,
se pur corre la gente intorno
Sguardi, visi,
nulla mi dice parola,
illudo il non essere sola
sfiorando un pallido fiore
E il tempo
imperterrito vola
su ali di vento gelido
che
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Intreccio movimenti
di saggina,
per poter fermare in me
un retaggio antico,
collane di conchiglie
appena raccolte sull’arenile.
Con sguardo azzurro il mare
nei miei occhi,
la voce dei pescatori nel mio cuore.
Ma tu, tu che ne sai di me?
Ti
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| Eolo |
25/04/2018 00:04 | 1657 |
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Tutto è al proprio posto come la scena di un film
un tappetino soffice color crema
un paio di zoccoli con tomaia
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 | Un pezzo del mio cuore è rimasto indietro,
in quel tempo dei sapori e degli odori,
dove i granelli di sabbia, scivolavano
tra le dita e dove il mare odorava di mare.
Dove il sole riusciva a riscaldare
e dare vita alle cose fin sopra alla
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 | Se non fosse l"amore una mano guantata
che s’insinua tra le cose
del mio restare e del mio andarmene
mentre lavo l’anima
nel catino di un salice piangente
mentre sono l’elogio
nel silenzio e invece un tuono si fa tenore
tra un prima e poi
di
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| Ho cullato la luna
aspettando un tuo sorriso,
fra le stelle lontane
ho seminato le viole
e tu mi sei apparsa
nella luce del tuo sguardo.
Sospirava la notte
sul bosco e sopra gli olivi,
cantavano la primavera
gli uccelli nascosti,
tremavo dalla
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Persefone
avrei dovuto attendere
il giorno
per non vederti fuggire
Nel regno d’oltretomba
dove l’eterna notte
diviene inverno
ed il gelo trionfa sulla luce
Persefone
avrei dovuto tacere
per non sprecare parole
mentre la sera sbocciava
I
leggi

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Sbocciò lassù in montagna
tra la neve, la tormenta,
la furia degli spari
il rosso fiore
che portò luce, respiro e dignità
e spezzò le catene della schiavitù
nella notte nera d’angoscia greve e scura.
Conquistò l’alba radiosa
nei colori ragazzi
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 | Fidati... mi dico,
non prendere mai per oro colato
parole dette per arieggiare la bocca,
nulla è mai assoluto
neanche il dolore quando viene
perché solo un pezzo di noi muore,
fortunatamente,
ma poi si vive e si rivive
fino alla fine.
La gioia
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| Cervelli saturi
implorano un lavoro
ma presto Dio gli manderà un
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 | Bianca camicia di seta e di sogni
fari esclusivi e mille tamburi
sotto cielo ornato di così raro tramonto.
Gelsomini, rose selvatiche,
il verde degli anni più belli riempiono il cuore,
emozione alle stelle.
Pomeriggio speciale
ma il tempo è
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| Non un battito è mancato a questo cuore,
ma cento e mille tonfi,
come petali che cadono nel vuoto.
Senti anche tu il fremito della terra?
Ogni cosa brulica nascosta,
come un grembo pieno di vita,
custodiscimi, ascoltami, sentimi.
Ti parlo
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| Vorrei vedere il mondo
coi tuoi occhi vergini
riscoprire ogni forma e colore della natura in festa
con la meraviglia del
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aliti in affido
la tua terra
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Delle città ci sono, in cui poesia
non ha consolidata tradizione,
perché seguono spesso quella via
tracciata da lucrosa occupazione.
Città ci sono in cui, come a Milano
o a Londra, la ricchezza detta legge,
in cui non si sta mai con mani in
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Il tempo ha due ali
come i gabbiani
che inseguono un aquilone.
Senza perdere tempo
e senza pensare
avvicinarmi alla luna
mordere i seni
e poi scappare
prima che la notte
oscuri il mio canto.
Senza perdere tempo
e senza più fiato
chiudere gli
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Donna medicina fortissimamente mi volle,
così tanto, che quando fui in lei, la sua vita
dette il mio primo battito, con un’eco così forte
che ogni antenato seppe di me.
Conobbi la luce ancor prima del mio nome, lei sorrideva
e con quel vento che le
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Ricordo quando eravamo sconosciuti,
vite sparse d’un di d’aprile,
e ricordo quando perso nella vita,
all’improvviso
dagli occhi miei non vedevo altra forma
che non fosse il tuo sorriso.
Cosa potrei fare ora senza di te?
Lentamente cade l’ultima
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L’importante è non perdere la grazia
- nervi saldi, vigore, coraggio,
sottintesi.
Di arrampicate siamo già esperte
-non
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Spiegami notte, com’è che piango
ogni volta che cado nel tuo sguardo
e perché, nelle stelle imbastite all’ardesia
riconfermo la mia forza quando la forza
resta un male che divora lo spazio.
Ti prego notte non uccidermi così. D’amore
rendimi dura,
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 | Uno scritto semplice
quello che tu pensavi
da qualche anno ma l’illusione
di uno sprazzo di felicità condivisa
è stata indubbiamente piacevole.
Ho visto i tuoi occhi raggianti
le guance arrossire anche
l’illusione delle farfalle
che assai
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 | Mi scopro silenziosa
di gesti avvolti allo scrivere di me
in un tempo, ove il vivere stanca
come un’ onda attesa, misteriosa;
e mi lascio come ombra
penetrare al giorno, sembra
luce affaticarsi a un vento
e sognarsi fiore, lasciato a un
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Artificioso il giorno
che ti prospetti uguale
al precedente,
senza esperienze in bilico,
senza sussulti e scosse
e nostalgie da architettare,
spontanee,
nei disegni...
Artificiali le stelle d’ogni notte
ad irradiarti i sogni.
Artificiosa una
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Mi chiamo Vittorio non sono Alfieri
ne rassomiglio a Dante Alighieri.
Scrivo liberamente i miei pensieri
e racconto ciò
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 | Vane, le comprensioni
spazzolano i sentieri
abbarbicati su lastre
di visioni appassite.
Si resta così,
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Un bel ritratto,
sottratto da ricordi persi,
disturba la precaria quiete
del profondo mare blu
che mi circonda.
Rimuginare sul nulla
che accade per caso
era l’ultimo desiderio
che volevo soddisfare.
Coincidenza o no,
il sovrano del tempo
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Chiamerò un artista
per ridipingere
il mio cuore macchiato.
Prenderò un ago e del filo
e chiuderò l’arteria del mio cuore,
per non far più defluire
perle d’amore
e gocce di dolore.
Solo quando il cielo
aprirà le sue braccia
e scioglierà
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Nella notte infuocata,
continuo il viaggio,
volo oltre il cielo puro
dove corrono le nuvole
e brillano gli
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Uno spazio confuso in cielo,
scrutato tra illogiche movenze,
ad impedire ogni chiarimento
in un miscuglio di emozioni
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 | Son rosse le lacrime degli anziani
affogano un cuore troppo vecchio.
Son bianche e trasparenti quelle
dei bambini,
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| Se fossi il vento, impetuoso
cavalcherei i cieli,
come Crisaore l’impavido,
figlio di Medusa,
fra le stelle ti guiderei
in groppa alle mie ali,
dove volano gli angeli
ed il sole si riposa;
ti amerei dove il tempo
và a dormire,
e i prati
leggi

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| Il vento della sera è ritornato
col suo soffiare dolce qual carezza
e m’ha portato
il sorriso toscano su dai monti.
Soffio di primavera mi percuote
e di ridenti campi
che brillano festosi sotto il sole
che dà luce
a freschi rivi ed a serene
leggi

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| Giro per le stanze stranito
nel vedere quei quadri,
a te familiari.
Ora che li osservo
mi fissano quasi a rimproverare
il mio essere lì da solo.
Resto turbato a fissare queste mura
che mi parlano di un passato
di gioiosi affetti,
dei nostri
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| So che ci sei,
che ci sei sempre,
anche sotto la pioggia
riparando con l’ombrello
i miei pensieri nudi.
Tra le pagine di un libro,
negli specchi delle parole
amare e crude,
stilate col nero.
Ci sei,
tra le trame di una tela,
tra il profondo
leggi

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Nasce un fiore
dove s’adagia un silenzio
indaco
e del profumo il bacio
attracco al dono
in primavera attesa
limpido
e del crepuscolo l’abbraccio
“colgo il vento di una altalena vuota”
e, filtra un suono
dove sosta un verso
ispirazione
e
leggi

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| wilson |
24/04/2018 11:31 | 2716 |
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Vibrano le note
di un’infinita attesa
mentre pensa a colori
e scrive in bianco e nero.
Agisce d’istinto in brevi istanti,
suona, dipinge, canta...
C’è chi la chiama arte creativa,
sarà magia, passione, follia
o semplicemente un cuore che
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Navighiamo
e il mare è un silenzio
un cielo capovolto dentro al cuore
e noi navighiamo
con la
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Dolce tristezza d’un tempo lontano,
ascoltando il canto del tramonto
rivedo quando fiatavamo piano
e la notte pareva un racconto.
Lisi dal mondo, uniti per mano
un tuo sguardo mi teneva pronto
per partire su quel pianeta strano
dove la Pace
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C’è sempre qualcuno al bar della luna di pietra
seduto ad un tavolino il musicista con il giornale
l’affarista che parla al cellulare
la ragazzi del bos che mostra le gambe.
La padrona del bar ha un seno prepotente
rischia di caderci un bicchiere
leggi

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 | Una notte gravida di stelle
tra le più luminose e belle.
Il vento scompiglia i capelli del tempo,
che spettinati si lasciano andare
In un pugno chiuso bevo il sapore
d’istanti d’amore, la luna rispecchia
la sua argentea luce in notte fatata
quasi
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| Sul cavalluccio come me bambina
ti dondolavi per sentire il vento
sulla tua pelle già rugosa e stanca
ma tanto lieve da
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| il sognare di sé che si sogna - forse
così la vita
perché il cammino - dici
breve il tempo
per cercarti:
trovare l’ anima -
quella luce ch’ è in te il dio
inconoscibile
ti passano davanti
le sequenze
dei tanti "me stessi"
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| Si accende quello spillo
capace solo di tormentare
non esistono antidoti
onde depennare quel sentire
padrone assoluto di un tempo ormai lontano quando
la felicità sprizzava da tutti i pori contemporaneamente
leccornia accantonata in quello
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Il nonno è quel comò
che trovi sempre aperto.
Del mondo assai esperto
non dice mai di no.
La nonna è la regina
dei cuori e delle feste.
Combatte affanni e peste
e allegra ti benzina.
Il nonno è il sole matto
che scalda intensamente
il giorno
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Mia moglie mi ha tradito con un uomo,
un uomo ch’era il mio migliore amico
e in una sola volta ho perso tutto,
l’amore, l’amicizia e la fiducia.
Adesso non mi resta che svuotare
la rabbia accumulatasi nel cuore!
Son solo, la mia stanza è una
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Avevamo fermato il tempo
perché insomma tutte quelle chiamate,
impegni, le solite serate
mancavano di quel sapore
o sentore d’eterno,
di quel mistero delle onde del mare
sotto il nero cielo d’inverno.
Avevamo dipinto il giorno di rosa
- ricordo
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Rigagnoli d’emozioni
dalla sorgente del battito,
temporali sfogati contro
la distesa infinita di quel sé
che fa paura,
ed è subito rugiada,
riscatto
d’anima e corpo:
l’arte mutevole del pianto,
cubismo viscerale
di quello che a parole
non
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si muore di sera! Sempre.
in un giorno qualunque
di notti
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Tutto fiorisce
anche dove non c’è semina
non è mai andato via il cielo.
La luce penetra nel buio
e illumina sentieri
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Mi assale
dentro
cerca di fuggire
manca la meta
controlla
pensa in fretta
decide per me...
Mente, fertile mente
senza pudore
senza timore
distrugge
nasconde ogni cosa
pianifica la fuga.
Distratto, confuso
io
con la mente altrove
cuore
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Adesso si
quel cuore suo
mai stato mio vorrei
come portata principe
su di un piatto
di vivo argento
e che
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Non parlerò più
e fino al prossimo inverno
sussurrerò i tramonti
con una malinconia malata
Dolci melodie
attraverseranno il sogno
ma io non ascolterò
l’elegia della natura morta
Mi chiuderò nel vento
e soffrirò ogni incantesimo
nel buio
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Rosa fresca aulentissima,
la rosa del mio amore.
Diedi
l’anima mia.
Resta, nel cuore, un eco
che non vuole
sparire.
Rosa, rosa di bosco
tu fosti, bambina.
Sarai
l’eco del profumo, che
non vuole morire.
Morire,
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338328 poesie trovate. In questa pagina dal n° 43561 al n° 43620.
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