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E sì trasuta senza me bussa’
c’a faccia tosta ‘e chi ce sape fa’...
M’haie guardato, m’haie stritto e m’haie vasato
e stantemente ‘e te me so’ ‘mbriacato...
E ‘o munno se faceva cchiù luntano
e ‘a gente scumpareva chianu chiano...
Sulo na voce
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Acceca il sole e il pianto
questo mio modo d’averti
è commovente il cielo
che dà una mano a sostenerci.
Le femmine
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E’ difficile comprendere la sindrome dell’ovvio
tanto meno puoi curarne la complessità irrisolta
ma puoi fingere e ammirarla col candore di un infante
che rincorre le illusioni lungo il viale del tramonto.
Ho provato ad inventare nuovi codici
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Ondeggiano gli ulivi
al lieve soffio e
canta la vecchia cincia
d’acqua ristoratrice in cerca
in quell’orizzonte grigio.
Dritti i filari e solchi appena aperti
nell’immensa distesa verde
e tra le fronde giochi di luce ormai proni
ad echi di voci
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Di te conobbi cose che sapevo
scaldare con le semplici parole,
ora vorrei le braccia del tuo sole
per poter dare ancora del sollievo.
Avrei voluto dirti... e sono immerso
nel non so ché di sempre che conosci,
mi frusta la paura, e freddi
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 | Amo la danza sinuosa delle onde,
amo te mare!
...
quando i miei pensieri più profondi
si intrecciano con il tuo
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| ’Sto monno me pare ‘mpazzito.
Ce se strappa li capelli pe’ li animali.
Se so’ trattati male da li padroni
giustizia
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Conferisce autorevolezza
Offre gentilezza
Simbolo di verità
Infonde fiducia, la Fede.
Sono serena
Intuito
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Ogni sera vedi il sole tramontare,
rosso e imponente immergersi nel mare.
Senti l’anima librarsi nel cielo immenso,
ascolti nell’aria un vociar sconnesso
e affidi al vento un desiderio sommesso.
Un desiderio di speranza, salvezza,
da tempo
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Così rinchiusi tra il vetro e il ferro
ci sono sogni in trasparenza,
che lasciano la strada principale,
si addentrano nel bosco
e attendono la notte.
I desideri giungono
su bianchi cavalli,
i neri doveri incombono
a reclamare il
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La vita è un fuoco segreto
che incendia tutto ciò
che le si trova accanto...
Questo silente demone
mi spinge verso il
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 | Trasmuterà, la bianca ruggine
ancora anello intorno ai colli di piumette
a gradazioni al blu,
per intuizioni di giumelle
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| La cortesia si espande dalla Corte;
segue, ciascuna alma, la priora;
’ella dinanzi, il Sir dei santi onora,
nove anni
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Mamma il tuo vestito
è troppo grande
per i sogni di questa valle
che si spegne nell’autunno
E non so perché questi uomini
dicano parole
che nessuno comprende
so solo che il giorno
Si è colorato di rosso
quando verso sera qualcuno
è venuto a
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Fiori per Te in una mattina di sole
in questo venticinque aprile
quando il cuore non trova commosso le parole
e ti pensa nel tuo riposo di giusto
all’ombra del campanile.
Fiori bianchi e rossi
dove dormi
ora che la primavera
intesse un ricamo di
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Non mi appartieni piu’
e non ti sento;
l’amore è un marinaio
che attracca nel suo porto.
Non mi appartieni più
e non mi devasti dentro
pensavo fosse eterno
come il libeccio
che scuote la mia onda
i miei capelli e il mio cervello.
Non mi
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Contratti firmati con avidità,
con l’ingordigia del denaro e del
benessere.
Vite di bambini che valgono meno
di una moneta ritrovata in terra
e messa in tasca come portafortuna.
Gente che sorride insensibile al
sorriso, alla gioia e alla
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 | Strappami le ali
tanto non so volare
spezzale brutalmente,
ma con le tue mani
che inebriano l’aria
con la sublime fragranza dei fiori
e cola leggero
il silenzio dalle tue ciglia...
fammi sentire le carezze dell’acciaio
sulla tenera
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| Ho inventato giochi per te
liberi da posizioni.
Strutture impertinenti e
fantasiose di
schizofreniche
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Sventolava fiera la bandiera
quel di memore Venticinque d’Aprile
issata rimanea... al viso fiera
nello sguardo del passato non più a soffrire.
Canta l’inno dell’avuta gloria
tu alfiere di così sofferta vittoria,
sull’attenti ora siam al tuo
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Il male è buio
tienlo fuori di te
sbagli a dire
- accendo le mie luci e lo faccio sparire -
tienilo fuori
una volta entrato c’è
-
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Fermi d’argentee pose
immacolati boccioli di rose
quel profumar variegato
stringere di pistilli
campanelli dal suono diamantato
il lasciar liberi
gli occhi dei sogni
far respirare
incantevoli labbra
sapori giovani
mielose questioni
in
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 | Dove guardi? Lo specchio non ti riflette
Tu eccedi dall’immagine.
Sei oltre
oltre l’opacità di un vetro argentato
oltre una cornice bronzea
sei nello spazio interrogativo
in un prato accanto al mare
la luna del sogno si defila
tu
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Il tempo confuso da ciò che sa,
sbadato apre i sigilli a un cuore tenuto
in esilio...
Il tramonto fa capolino e il cielo si tinge
con i tuoi occhi.
Un vento nomade porta messaggi d’argento...
la brezza ancora giovane accarezza
i
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 | Muore in un fiore
la luce del mattino
l’ape è furibonda
ronza e s’allontana
io sono fatto di istanti
come la polvere nel sole
mi adagio sulle cose
- e non chiedo nulla -
tutte le forme hanno un’anima
piena e vuota, come la nuvola
dentro la
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Violacei visi rivolti ad occidente
in attesa dei rosei tramonti
stavano immobili
mentre l’universo pulsava
battiti ancestrali d’astri lucenti
la luce si spense e rimasero sospesi ...
neri occhi dalle pupille vitree
imbalsamati con unguenti e
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Ho bisogno
di aliti sussurrati,
delle tue mani che accarezzano
sentimenti ed emozioni
per portarli
sopra i nostri desideri
e addolcirli
con la luce delle stelle...
Raggi di luna
titillano il mio ardore.
Ora
sto
coi tuoi ricordi
ad
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Più dell’ostile tragitto
tessendo di trame ogni via
segue la vita un destino
che più per un ramo s’atteggia
il navigar sinistro
di maree in scogliere danzanti
per solo poco sventolar festoso
le loro scarne vesti lontane
e gli anni sferzati
da
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Il mondo delle donne è misterioso,
è inutile cercare di capire
il loro senso intimo amoroso,
perché nessuno lo potrà
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Nella curva nascosta
di binari remoti,
dentro il fulmineo giardino
dei nostri giorni solitari,
sotto lo scrutare lieve
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Il passo mi risuona vuoto al cammino
e tutto intorno è silenzio,
se pur corre la gente intorno
Sguardi, visi,
nulla mi dice parola,
illudo il non essere sola
sfiorando un pallido fiore
E il tempo
imperterrito vola
su ali di vento gelido
che
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Intreccio movimenti
di saggina,
per poter fermare in me
un retaggio antico,
collane di conchiglie
appena raccolte sull’arenile.
Con sguardo azzurro il mare
nei miei occhi,
la voce dei pescatori nel mio cuore.
Ma tu, tu che ne sai di me?
Ti
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| Eolo |
25/04/2018 00:04 | 1673 |
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Tutto è al proprio posto come la scena di un film
un tappetino soffice color crema
un paio di zoccoli con tomaia
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 | Un pezzo del mio cuore è rimasto indietro,
in quel tempo dei sapori e degli odori,
dove i granelli di sabbia, scivolavano
tra le dita e dove il mare odorava di mare.
Dove il sole riusciva a riscaldare
e dare vita alle cose fin sopra alla
leggi

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 | Se non fosse l"amore una mano guantata
che s’insinua tra le cose
del mio restare e del mio andarmene
mentre lavo l’anima
nel catino di un salice piangente
mentre sono l’elogio
nel silenzio e invece un tuono si fa tenore
tra un prima e poi
di
leggi

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| Ho cullato la luna
aspettando un tuo sorriso,
fra le stelle lontane
ho seminato le viole
e tu mi sei apparsa
nella luce del tuo sguardo.
Sospirava la notte
sul bosco e sopra gli olivi,
cantavano la primavera
gli uccelli nascosti,
tremavo dalla
leggi
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Persefone
avrei dovuto attendere
il giorno
per non vederti fuggire
Nel regno d’oltretomba
dove l’eterna notte
diviene inverno
ed il gelo trionfa sulla luce
Persefone
avrei dovuto tacere
per non sprecare parole
mentre la sera sbocciava
I
leggi

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Sbocciò lassù in montagna
tra la neve, la tormenta,
la furia degli spari
il rosso fiore
che portò luce, respiro e dignità
e spezzò le catene della schiavitù
nella notte nera d’angoscia greve e scura.
Conquistò l’alba radiosa
nei colori ragazzi
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 | Fidati... mi dico,
non prendere mai per oro colato
parole dette per arieggiare la bocca,
nulla è mai assoluto
neanche il dolore quando viene
perché solo un pezzo di noi muore,
fortunatamente,
ma poi si vive e si rivive
fino alla fine.
La gioia
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| Cervelli saturi
implorano un lavoro
ma presto Dio gli manderà un
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 | Bianca camicia di seta e di sogni
fari esclusivi e mille tamburi
sotto cielo ornato di così raro tramonto.
Gelsomini, rose selvatiche,
il verde degli anni più belli riempiono il cuore,
emozione alle stelle.
Pomeriggio speciale
ma il tempo è
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| Non un battito è mancato a questo cuore,
ma cento e mille tonfi,
come petali che cadono nel vuoto.
Senti anche tu il fremito della terra?
Ogni cosa brulica nascosta,
come un grembo pieno di vita,
custodiscimi, ascoltami, sentimi.
Ti parlo
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| Vorrei vedere il mondo
coi tuoi occhi vergini
riscoprire ogni forma e colore della natura in festa
con la meraviglia del
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aliti in affido
la tua terra
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Delle città ci sono, in cui poesia
non ha consolidata tradizione,
perché seguono spesso quella via
tracciata da lucrosa occupazione.
Città ci sono in cui, come a Milano
o a Londra, la ricchezza detta legge,
in cui non si sta mai con mani in
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Il tempo ha due ali
come i gabbiani
che inseguono un aquilone.
Senza perdere tempo
e senza pensare
avvicinarmi alla luna
mordere i seni
e poi scappare
prima che la notte
oscuri il mio canto.
Senza perdere tempo
e senza più fiato
chiudere gli
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Donna medicina fortissimamente mi volle,
così tanto, che quando fui in lei, la sua vita
dette il mio primo battito, con un’eco così forte
che ogni antenato seppe di me.
Conobbi la luce ancor prima del mio nome, lei sorrideva
e con quel vento che le
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Ricordo quando eravamo sconosciuti,
vite sparse d’un di d’aprile,
e ricordo quando perso nella vita,
all’improvviso
dagli occhi miei non vedevo altra forma
che non fosse il tuo sorriso.
Cosa potrei fare ora senza di te?
Lentamente cade l’ultima
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L’importante è non perdere la grazia
- nervi saldi, vigore, coraggio,
sottintesi.
Di arrampicate siamo già esperte
-non
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Spiegami notte, com’è che piango
ogni volta che cado nel tuo sguardo
e perché, nelle stelle imbastite all’ardesia
riconfermo la mia forza quando la forza
resta un male che divora lo spazio.
Ti prego notte non uccidermi così. D’amore
rendimi dura,
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 | Uno scritto semplice
quello che tu pensavi
da qualche anno ma l’illusione
di uno sprazzo di felicità condivisa
è stata indubbiamente piacevole.
Ho visto i tuoi occhi raggianti
le guance arrossire anche
l’illusione delle farfalle
che assai
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 | Mi scopro silenziosa
di gesti avvolti allo scrivere di me
in un tempo, ove il vivere stanca
come un’ onda attesa, misteriosa;
e mi lascio come ombra
penetrare al giorno, sembra
luce affaticarsi a un vento
e sognarsi fiore, lasciato a un
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Artificioso il giorno
che ti prospetti uguale
al precedente,
senza esperienze in bilico,
senza sussulti e scosse
e nostalgie da architettare,
spontanee,
nei disegni...
Artificiali le stelle d’ogni notte
ad irradiarti i sogni.
Artificiosa una
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Mi chiamo Vittorio non sono Alfieri
ne rassomiglio a Dante Alighieri.
Scrivo liberamente i miei pensieri
e racconto ciò
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 | Vane, le comprensioni
spazzolano i sentieri
abbarbicati su lastre
di visioni appassite.
Si resta così,
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Un bel ritratto,
sottratto da ricordi persi,
disturba la precaria quiete
del profondo mare blu
che mi circonda.
Rimuginare sul nulla
che accade per caso
era l’ultimo desiderio
che volevo soddisfare.
Coincidenza o no,
il sovrano del tempo
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Chiamerò un artista
per ridipingere
il mio cuore macchiato.
Prenderò un ago e del filo
e chiuderò l’arteria del mio cuore,
per non far più defluire
perle d’amore
e gocce di dolore.
Solo quando il cielo
aprirà le sue braccia
e scioglierà
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Nella notte infuocata,
continuo il viaggio,
volo oltre il cielo puro
dove corrono le nuvole
e brillano gli
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Uno spazio confuso in cielo,
scrutato tra illogiche movenze,
ad impedire ogni chiarimento
in un miscuglio di emozioni
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 | Son rosse le lacrime degli anziani
affogano un cuore troppo vecchio.
Son bianche e trasparenti quelle
dei bambini,
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338256 poesie trovate. In questa pagina dal n° 43471 al n° 43530.
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