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È dell’Alba
un suono mite
e lieve.
Scorre acqua cristallina
entro le mie radici
e la mia linfa
ma la mia terra è ormai fradicia
di pioggia e vento ...
Soffia maestrale.
Ma un suono
che mi riporta
all’Alba
mi ricorda
l’Attesa...
"E
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Ci si accorge d’essere ancora sul trampolino.
Cambiato il panorama le tinte tenui di ieri
ora già cupe. Qualche petalo nel suo volo
breve al suolo. Un uccellino sparuto
sul silenzio immane. Solo una lieve fenditura...
Il sogno, più savio, ora è
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Dovrei risistemare il cuore
per questo chiedo
che mi si versino mani così piene
da poterlo reggere
per non vedere tante cose
che innalzano tiepidi battiti umidi
dove si è sparsa la punta acuminata
e la lingua anestetizzata dal suo solitario
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cchiù nun senti a me vuci
quannu ti chiamu cu rispittusu arduri...
ha divintatu comu na cruci
stu disiu ammiscatu cu l’amuri
intra lu canestru di lu me cori
ca mi riala prufumi e sciuri.
Tu nun u sai
ma quannu pensu a tia
nun agghiorna
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Le profondità del mare non hanno nome,
esistono in se stesse
in un profondo e imperscrutabile io - nell’io silenzio -
-
Non è
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Il male... ne ho visto un oceano
asciughiamoci le gelide lacrime
e lo sgomento che esse ti creano
stringendoci in maniera
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e c’è la notte sul ramo e l’orologio d’oro
la notte nuda e in bocca un sipario che ha denti da cane
e questo cane ti guarda
come si guarda una macchia una pianta una parola;
e c’è qualcosa che non è astrazione
che viene prima del pensiero ed è
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Quella felicità sulle labbra degli altri
è una freccia che trapassa
irruente e spasmodico il sentire
non lascia spazio al divenire
un concerto che attanaglia scandendo il passo
ove a tratti s’ode il classico schiocco che paralizza
quell’unione
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Sai di schiuma
nell’attimo distratto
dove lasci lo sguardo
a decantare i sogni,
nel passo che resta
e corre
come un’ombra
dietro gli occhi.
Sapore di nuvola
nel bianco respiro del mare
ricami la purezza
dell’onda che non teme lo scoglio
in
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(volo cercato e voluto...)
Ti offro
le mie solitudini,
i miei silenzi,
le mie disperazioni,
i miei pianti,
le mie lacrime
quando sgorgano violente
da occhi furenti,
impotenti,
carcerati...
Ti offro le mie mani tremanti
quando cercano di
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Non ho l’ispirazione
per scrivere parole
romantiche e sublimi
che parlano d’amore.
Non ho studiato musica
per scrivere le note
d’un’intima canzone
che suona nel mio cuore.
Vorrei poterla scrivere
e dedicarla a te
che entri ogni momento
in
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Scorre il silenzio
l’anima s’ascolta
la quiete scende
come sollievo
dal buio un soffio
di luce.
E’ la
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Una parentesi aperta ai sogni
l’altra a chiudere è caduta nel mare
un pescatore tenta di riportarla in cielo
con una
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E’ tutto negli occhi
il peso del giorno
così come pesa il cuore
questa notte.
Un’altra notte...
spero di dormire
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E poi la vita sboccia
come un fiore,
dalle radici dell’anima
che attende nuova linfa,
mentre le mani
più non tremano
e lontano
fugge la paura.
E mi chiedo
dov’è che vola il pensiero,
nel tempo dell’incertezza
e delle false verità,
al
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Siamo l’insieme
degli orfanelli d’amore
ammalati a vita
veri batteri,
suadenti pesci combattenti
e ripugnanti
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Getti d’acqua di speranze
fra una zattera che ci sostiene
e noi
A gambe incrociate
e mani congiunte
oltrepassiamo il fragile ponte
che conduce ad un bosco senza sentiero
Seppelliti i sogni nostri
impassibili restiamo
desolati ed
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Chi sei?
Vista persa su altri cieli.
Ascolto di suoni sussurrati.
Parole di mondi lontani.
Sapori aspri e
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Pietose scuse,
accampate,
come tende sgangherate
in campi di erba gramigna.
Scuse che scivolano
sui bordi affilati dell’intelligenza,
che precipitano
dal sottile filo della boria.
Equilibristi su trampoli di paglia,
arrancano in campi di sabbia
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 | E’ un dialetto
un gesticolare verbale
fra segno e materia
Un pendolo oscilla
confonde ai miei occhi
il colore e l’insonnia
Un sonno
Un sogno
camminando sull’acqua
disegno strani animali
dalla coda mozzata
Non voglio resuscitare
in un
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La pioggia
mi suggerisce cose
ormai perdute
che vagavano nella terra
Momenti lontani
già andati
nel cielo delle ombre
mai disegnate
L’erba bagnata
accenna a promesse
che le nuvole
avevano appena negato
Ai miei sogni
giunti a sera da un
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 | Un cavaliere sorga un cavaliere
su questa terra putrida imperfetta
e tagli la sua rabbia senza fretta
con la spada puntuta del sapere.
Lo nomino castaldo e se non parte
tracciando con vigore sopra un foglio
la sua protervia e dato che lo
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Io tremo. In questi giorni infiniti che non sai
la paura mi guarda col suo volto grigio
un misto di soddisfazione e
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Nascive ‘ente a ‘stu juorne chiene ‘e sole
tante anne fa’ ma uoje manche ma‘!
Nen è vere ca ru tiempe sana ‘u core
fonna
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Una striscia di arcobaleno
a tracciare un lungo percorso,
seguendo la rotta delle rondini a primavera.
Anche quando i colori si estinguono,
si palesa l’intensità del volo verso l’irraggiungibile.
Così, sappiamo dove andare,
seguendo l’istinto del
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 | Tu sei lo sguardo triste dell’alba
quando piano di nuovo sorge
a rischiarare un cielo
a volte ancora coperto di nuvole.
Tu sei maree e tempeste
sogni dipinti su spiagge dorate
accarezzati da pallide lune
e sospinti da venti leggeri
che muovono
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 | Lascia tutto com’è:
il mondo,
la sua insicura avventura;
lascia evadere la colpa
ed illuminala
di partecipe
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| occupi il bianco ai margini
dove apporre note
varianti
restano obliqui segni
come di ferite
su aborti di pensieri
è il vasto mare del
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| Me ne vado
sospinto dal vento
che scuote e ondeggia
gli alberi del mio passato
e sussurra brividi e ricordi
a me che
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| Un irrisorio pensiero,
un granello,
Un frammento di sole
ritocchi di stelle...
sussurri!
Istanti
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| Raccontano che un Duca e una Duchessa,
in sella ad una moto (una Ducati),
andarono sfrecciando un po’ affamati
a far giù nel paese colazione.
Si dice che in quel bar c’era un Barone,
seduto insieme a un Conte che contava
caffè, brioches ed altro,
leggi

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| Mi riparo, smarrito
da angoscianti certezze,
e da folli insipienze.
Apro e chiudo
l’uscio della coscienza;
ripongo stupidità
e feroci superbie dell’ego,
schiera d’orrori
e quotidianità.
Libero, salgo l’empireo
a intercettar pensieri,
e
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 | Su tutta la tua pelle
ho scritto i miei silenzi
quando ti guardavo
senza che tu lo sapevi
quando ti parlavo, nella mente
e tu mi ascoltavi, lo so che mi ascoltavi
come un tarlo sono le parole
scavano profondità silenziose
si muovono nell’ombra
leggi

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Vieni qui
perché ogni incontro
sia sempre casa
dimenticando i sogni morti
e quelli spezzati,
le anime lontane
e quelle che vicine mai
lo sono state.
Vieni qui
dove non v’è obbligo di pensare
dove il mondo scivola
senza rumore
dove potrai
leggi

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Nessun giorno potrà cominciare
senza la nitida alba.
Accopagna l’aurora ...
sorriso del sole, gocciolante
d’amorosi risvegli.
La mente, al riparo d’ogni male,
depone pensieri sulle piume
di ali a volare,
mentre braccia stesi al vento,
toccano
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Sarà il prodigio del momento,
sarà quell’alba negli occhi vedenti
sarà la magia del tempo andato,
la certezza dell’oggi... il cimento.
Sarà la scoperta del voler vivere,
sarà del cielo il meraviglioso incanto,
il fascino avvolto nella esistenza
i
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 | Meygatta un’ardita moschettiere
amava andar di notte a far l’alfiere
e proteggeva donne e damigelle
a costo di pagar cara la pelle.
Blugatta con la vita dedicata
a difendere il cuore dell’entrata
con quelle sette essenze del comando
felice e
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 | Per te ho rubato una stella
per schiarire il crepuscolo
ed ho cosparso petali di rosa
nel mio giaciglio
per farne un’alcova.
Per te ho inciso un cuore
sulla parete ed ho contato
mille granelli di sabbia
col tuo nome.
Per te ho intonato
un
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 | Acciaio temperato
in questa roccia vergine divina
un anno condannato
a fare da guardiano alla regina
con spada scudo e frecce
combatto contro un mago col coraggio
rubato a un vecchio saggio
deciso a conquistare il drappo ambito
contro il malvagio
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| Ogni volta che t’incontro
fai sconvolgere il mio cuore
ed avverto il sentimento
passionale dell’amore!
Ogni volta che
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| Era, l’Arthur Rimbaud, un bel ragazzo,
che circuito fu da Paul Verlaine:
con quel loro rapporto, alquanto pazzo,
poesia dell’Ottocento fece en plein.
Sibilla, l’Aleramo, le sue grazie
usò per conquistare lo spaesato
giovanotto Campana: ancora
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Quale mistero,
avvolge la foglia
che si lascia
trasportare dal vento.
Lieve sentimento
sfugge alla vita
anima, avvolta
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Umida è l’erba ai lati del sentiero
Nonostante il sole acceso sopra il capo
Giorno di domenica oggi come quando
Illuminata mi si presentò la stanza che
Ormai ero fuori dal materno ventre
Ritorna dirompente quel primo vagito
Non ch’io ricordi -
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Quando il vento dall’alto
scende sui quatto poli
e si espande sul tutto
il mio muto pensiero
si apre in parole
sconosciute per la storia.
Solo certezze nel mio essere,
una grande voglia
di gridare dolcemente
che la nuova alba
nella mia valle è
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Dopo il meriggio vòlano sì bassi
i pàsseri- cantori di campagna,
che fan ritorno ai sacri e terrei nidi,
e che qua e là si appòggiano su’ l’erbe
vicìn la mia finestra
e che fùggono via quando la lesta
mano per rimiràrli
la tenda scosta.
Come
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Non è difficile capire
l’aria del mattino
quando si è felici
e il gelo sembra una carezza
Non è facile comprendere
il dolore più forte
se ogni cosa sembra vuota
nel calore della sera
Io prendo i miei giorni
e li getto via
quasi fossero
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Nel rumore delle onde cristalline
Il mare mi riporta i tuoi lamenti;
i baci di commiato ora imminenti,
e irraggia il sole
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Frastuono che rimbomba nella testa
sotto un attacco di bombardamento
come se fosse un turbine in tempesta...
disturbo senza alcun attenuamento...
subendo mi disturba e mi fa male,
desidero un mediano nella mente,
pensiero di un attività
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So che leggi e
strappi i versi.
Sgualciti, strattonati
li rimpiango, li rivoglio.
So che mastichi e
risputi un “pure
leggi

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 | Io non ho nulla di te
eppure parlo al sole, alla luna e alle stelle
chiedendo loro di scendere a vedere
se mai sapranno splendere come la tua pelle
Io non ho nulla di te
ma questa vita mi ha dato tanto
perché conoscerti guardandoti da lontano
ha
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Si quieta il ricordo
con lacrime
che lasciano gli occhi
posandosi
sul silenzioso guanciale
come gocce
in cerca di un fiume.
I ricordi son rose
vivono tra trilli di uccelli
e insetti nascosti sull’erba
sotto nuvole
spinte dal vento
con le
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Conosco il sonno profondo della Terra
e la sua furia rovinosa che al risveglio
toglie il respiro e serra l’orizzonte.
La
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Molto calma si riposa,
la pazienza, mentre aspetta,
non si stanca, non è ansiosa,
resta lì senza aver fretta.
Se ha bisogno alza la mano,
dopo attende di parlare,
certe volte m’allontano,
lei continua ad aspettare.
Mai uno strillo, mai un
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Sciopereranno gli angeli del cielo
nel giorno di tua Prima Comunione
e stenderanno intorno a te un gran velo
d’ali dorate in grande commozione.
Sciopereranno ed anche il lor Signore
sorriderà vedendoli partire
e abbandonare sol per poche ore
il
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 | Era un nano cavaliere
non più alto di una sedia
molto forte e coraggioso
con cavallo e con corona
e regnava alla carlona.
Per cavallo aveva un cane
un simpatico bassotto
che chiamava Lancillotto
e col quale senza tema
ti affrontava ogni
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 | E’ dal cielo di questa stanza
che sposto la vita in là,
apporto ricami di gesti, versi di mancate illusioni
e crescono nell’aria i giorni
paura trafigge l’anima
svelate immagini si susseguono
e sui muri della vita, vivo.
E’ quel sentire che
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 | Assillante sete
nelle aride ore.
Cerco la fonte
a calmare l’arsura
che brucia il petto
e infiamma il cuore.
L’attesa è vana
solo il silenzio
col suo frastuono,
mute parole col suo eco.
...e mille richiami
di suoni, di
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| Inquieta è la notte nel mio tacito silenzio
ombre e deserti nel desiderio del giorno
che gocciola luce nel presente degli
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 | Di onore e di coraggio tu sarai
il mito della Tavola Rotonda
che ingiusto fato adesso della vita
in tempo breve ti darà vittoria.
E sarà tua ed anche mia più ancora,
nuovo il banchetto e nuovo il nostro amore.
Sarai tu Artù ed io la tua Ginevra
leggi

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Emozioni
pietanze d’anima
nel volto mio gioiose
volendo condividere...
sapori
in visioni d’amore
e profumi per
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338248 poesie trovate. In questa pagina dal n° 42571 al n° 42630.
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