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 | Sei stata la medusa del mio cuore
piccola serpentella del dolore
che penetrando come fa l’aurora
mi porti quella luce che colora
le mie giornate vuote alla frontiera
di questa mente sorda prigioniera
dei tuoi trascorsi dati alla magia
tracciati
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| Lasciando scivolare seme di vita,
tra gli anfratti dell’ anima,
lo spirito si placa
e desto resta
nel limbo dell’ estasi.
Come mare placido,
si acquieta,
dopo la tempesta.
Inonda le bianche spiagge
di microscopica vita,
di riflessi di
leggi

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| Sotto la luna di sera, soli
in braccio alla nostra fontana,
si ascoltava il vento
mentre accarezzava
la chioma dell’omo grande.
Le parole dell’amore
erano timide,
come i piccoli boccioli
che nelle siepe vicina
tentavano di aprirsi,
si
leggi
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| Io sono un clandestino
vivo camuffato
brucio sogni e bevo aria
sono un malfamato.
Io sono un clandestino
fuggo via dal mio destino
e chi mi dice “legalizziamo”
sputo a terra e non ci credo.
Io sono un clandestino
e mai rinuncerò
a questo
leggi

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| Abito la poesia
nuda roccaforte dei giorni
coniugati ai ricordi
Dimora lì il mio pensiero
e la frenesia del vuoto
Nei giorni scoloriti
ho posto mattoni di sbieco
lasciando germogliare gli spazi
Ho ricoperto di calce il dolore
Ripulito fuori
Le
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 | A scola è munnu,
è celu di suli e stiddri c’attacca cori
cu filu d’oru e d’argentu,
jardinu di rampincanti e juri
abbriviratu ogni minutu ccu pacienzia
e amuri.
A scola è cultura!
Leva d’immenzu l’ignuranza
ca è comu a gramigna
c’affunna radici e
leggi

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Vorrei inoltrarmi con te lungo questo viale
camminare mano nella mano fino ad arrivare
al mare, e le nostre emozioni d’amore si disperdono
come brezza al mare.
Ti parlerò del sole sotto il segno del leone,
quel nascere di nuovo, quel tepore della
leggi

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Legate con un bel fiocco azzurro
stavano le mie lettere d’amore
della gioventù di quel mio tempo
antico in un cassetto d’un mobile
in cantina ho voluto oggi rivederle
coperte dalla muffa dalle tignole
ridotte a poca cosa tanto lacerate:
Povere
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 | Gli eroi sono morti
hanno nomi nelle lapidi
coperte dal muschio, sotto
fredde stelle, tremolanti
si vedono dal cielo
gli eroi erano in tanti
tutti
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| Scippate verità
ingombrano cammini...
Libero una mente
da oscuri presagi,
mentre respiro attimi
di pura follia...
Dormirò
pensando a te
e tutto m’apparirà
più chiaro...
Vivo sogni,
non realtà,
pesante fardello
di
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| Sposarsi in chiesa, oppure in municipio,
col prete o con il sindaco? E’ lo stesso,
non è importante il luogo, ma
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Terra santa che ci accoglie,
che fa germinare il grano,
che trasforma i semi
nel miracolo del pane sacro.
Terra santa che germina
i fiori che il pianeta adornano,
che profuma l’aria benedetta,
con infiniti aromi.
Terra santa che
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Di tutto si è buttato in acqua
tradimenti, transitati sotto i ponti
con tutta la flottiglia di fiducia
che pian piano si è portata via
ed ora... è rimasto solo nero pece.
Allegria vera la prima a passare
seguita da libertà e fantasia
a cui,
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| Wilobi |
23/06/2018 00:16 | 1778 |
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A volte la parola, quella giusta,
gioca con il poeta a nascondino,
e non si fa trovare se non dopo
giorni o mesi passati a ricercarla.
Stanca allora del gioco, della burla,
si presenta al poeta con un poco
d’aria canzonatoria, capolino
facendo
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Quando la morte ti appare
e la vita è negli occhi di un cerbiatta
dolce e indifesa nel suo fiorire di anima.
Un respiro
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In vendita non pare
nell’umido scompare
e se rialzi il prezzo
si accoppia nel disprezzo
coi baci del peccato
di un tempo improvvisato.
Se avuto programmato
non sembra ben rodato
e se lo prendi a schiaffi
si lecca pure i baffi
in quella sua
leggi

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Un Folle,
stralunato come il disamore
balbuzierà il bene,
pochi crederanno che i suoi occhi
spoglino il buio...
La paura di perdere l’attesa dell’intimo
momento,
è l’essenza del soffrire della passione...
Goloso svezzo la bocca con i tuoi
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lei non è sudata per nessuno
ha votato, chiesto scusa
i suoi documenti ora
vagano
su un tavolo
dove i corpi si scommettono
e la fine è il mero centro
di una raffineria:
lei è petrolio sfumante incenso
il cognome di colonia
ha un accento
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Qualcuno
ha ucciso i fiori del giardino
sono tornato
e non c’era più l’erba
Solo petali morti
ed il profumo dei ricordi
sparsi lungo il muro di pietra
la terra la terra fredda
Qualche stelo di rabbia
disteso a sabbia
e grani di polvere
leggi

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Dolce l’angolo del tuo sorriso
velato di pensieri e desideri
dipinge i miei cieli e li crivella
di stelle ad ogni battito
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| Abi |
22/06/2018 20:11| 2616 |
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E fuggo
da ogni carcere
per incontrarti
e stare con
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E’ presto, leggera brezza
che preannuncia la calura
mentre scorre la pianura
e guido pieno di ebbrezza
e viaggio solo
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L’incubo è tornato
nervosa stagione
d’anima inquieta
non sai soffrir
perché d’amor si vive
e si aspetta la sera.
Non
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Erano i giorni
del sole grande,
della luna impazzita,
dei capelli a spazzola
i pomeriggi mi davano,
sere colme di infiniti sguardi,
mi rimandavano al bacio
che ci portava la festa
e la domenica era grande,
avevo il vestito bello,
colorata la
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Ai confini dell’anima trovo un magico
splendore, che mi inebria i sensi e
mi fa innamorare di te.
Vestiti a festa e profumati con acqua
di rose, sciogli le trecce e non farti
prendere dal caldo, rimani fresca.
Se i raggi del sole ti sfiorano
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Un folletto
coricato su di un albero
col suo verde stivaletto
intuisce
ciò che la mente avvilisce
Troppo tardi
salta, si volta e se ne va
laddove
nessuno lo può trovar.
Fluttua per il bosco
saltando magicamente qua e là...
Ha perdonato già
ma
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Non so più se faccio cenni al cielo
o se incido graffiti sulle sue pareti
già la primavera declina in questi luoghi
dove è rimasto un poco di me stesso.
La mia storia è la storia del mondo.
Di polvere, indifferente, prosegue
il ballo della morte
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 | Oltre riverberi di luce
sfumati al tramonto,
tra scintille di stelle
che brillano in un cielo
terso.
Forse resta poco di questa vita
che fluisce
in un oscuro movimento
di radon
che annienta e distrugge
offuscando la bellezza antica.
Quel
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| Eolo |
22/06/2018 15:47 | 1852 |
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E così te ne andrai, donna,
con la burrasca di dolore nel cuore
e le nere vesti che indossi
saranno lo sguardo della notte d’angoscia
fra le onde del naufragio alla deriva.
Novella Maria di Magdala al Sepolcro
cercherai nel tormento il
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Non prendo topi
e non accompagno
solitudini.
Inciprio due pensieri,
a testa e
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 | Trappola per specchi,
brezza silenziosa,
il gufo sfrutta,
cimitero di poeti,
se fossi una piuma
nuoteresti nella sabbia,
scrivi nei miei occhi,
mi
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Inspiegabile pensiero
m’avvolge...
creando il vuoto
attorno alla vertigine
d’ogni spiegazione.
Si propaga la vita
in
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Stretti i polsi
i segni come prove
dell’ Araldo fiero
d’esser riuscito
fuggito
nell’intento
di lasciar a bocca aperta
le fauci asciutte
di colui che a spinte e morsi
lo inviò
in mezzo alle sorti
altrui
ora qui
leggi

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L’Inquieto orrìbile
m’opprime forse,
dove si giacque
dentro il mio cuore,
dove mi morse...
mi morse e tacque
con il dolore.
Dove mi morse
col suo veleno...
mi morse e tacque
in un baleno.
Così i suoi bei àttimi
qui ripetuti
nell’eco
leggi

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vaghezza d’ essere se
s’inclina il pensiero
su reconditi azzurri forse
sognati
nell’ antenascita
il fiore della
leggi

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Entro ivi, andando a Tor della Castagna;
stretto, quel vico, e lastricato al suolo;
v’è una chiesina, e, il cor, lì
leggi

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Vivi questa vita che non ti appartiene
imprechi il destino per le sue catene
qui il tempo opera senza anestesia
così dà in pasto l’anima alla pazzia
Cadi in un incubo, avresti bisogno
di aggrapparti forte a qualche tuo sogno
che renda tutto almeno
leggi

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Col passare del tempo
il battito del cuore muta,
s’acquieta tra dolci presenze
di rinnovati sentimenti.
Si tramuta quell’amore
sull’onda di giorni rugosi
mentre in quei giorni che rimangono
scivolano le albe e i tramonti.
Rimane quel
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 | Nel sogno del sogno
io mi ridestavo,
come una rosa rossa
risorta nel vento
nella notte della notte
io con
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| Stupisce un sorriso
in attesa di un attimo...
Mani
cercano
uno stupore
in intimi recessi
e tremano
felici...
Adesso
è meraviglia:
i tuoi palpiti
scavano tracce
in un cuore ostinato
segnando strade
da
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 | Diafano uccello dalle ali di cristallo
su un ramo danza spaurito il suo dolore
mentre su un faggio un fischio sibilante
dona coraggio al cuore che nel sole
fremente attende dell’ora il suo verdetto.
Non può capire non sa se questo è il giorno
che
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| “Ma cosa sta facendo signorina!
La prego, per favore, non lo faccia! ”
Così dicendo l’uomo si avvicina,
l’afferra
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Solo negli antichi venti
echeggia nome senza suono
a muover rossa chioma
lontano da bianche vele.
Spezza le antiche
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Staccato il filo
del ricordo,
l’eutanasia del pensiero.
(Lo sapete vivi che siamo già morti?)
Ho visto la macina
stritolarlo – non v’è più
il senso dell’intero.
(Né lo sforzo, nevvero?)
L’inconsolabile inedia
nella complicità
della
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Leggiadra come Paolina
distesa sotto il velo
ti vedo
ma tu fremente sollevi i fianchi aulenti
ed apri la spiaggia del
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Sentire mare e oceano
inchinati in un baciamano
e sorseggiare amore
in un mondo senza pudore
dissetarsi in quel mistero
che si schiude in un fiore
ritrovarsi uomo sedotto
sulle ali di un vento corrotto
testimone della debolezza di adamo
in
leggi

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 | Si, accetto tutte le prove
che man mano mi presenti,
le affronto, cerco di superarle
con pazienza e rassegnazione,
ma non senza dolore e spine
che pungono e fanno male.
Ogni anno una nuova prova
una novità in più, diversa.
Vita, sei bella,
leggi

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Della goccia che fa traboccare il vaso
vivo il tempestoso moto
e urlo divorando il vuoto
nella foga improvvisa
smisurata inconsueta
Dimmi degli occhi
Del guizzo che l’incendia
che delle parole fa un rogo
Dimmi della polvere che vedi
là dove
leggi

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A questa mia grazia
mi piego
con occhi socchiusi
per cogliere tra felci
fiori di primavera
e aliti di vento.
È un paradiso
con porte chiuse,
solo uno spiraglio aperto
per far passar la luce,
una splendida fessura.
Anime angeliche,
anime
leggi
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Indossa la veste velata
la luce non passa
attraverso il dolore
e domani sarà ancora notte
Avvolgiti nel colore del lutto
e attendi il silenzio
dei tanti sogni caduti
alle prime danze del mattino
Lui non tornerà
per donare altre carezze
ormai
leggi

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Non intingo nelle parole
per dar vita al sentimento
la penna, non è strumento
l’anima, unico attore
a lei, suggerisce il cuore
con gli occhi e il suo riflesso
In quel mare azzurro voglio annegare
svanire, nuotare nello spazio temporale
cavalcare tra
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L’alba compare senza sogni
ma non è ora d’andartene,
devo ancora dirti che t’amo.
Non per amabile abitudine,
né perché ne
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Quell’acerbo frutto, anzitempo,
colto da mani ansimanti,
attende pallido la futura sorte.
La prematura sposa,
come bocciolo da poco sbocciato,
viene strappata dal giardino delle fate
dove maturava l’infanzia fatata.
I verd’anni della sposa
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Nella Notte mi sveglio... di colpo... e urlo.
Nel buio regnante
mi pàr che sia disciolta ogni ombra... Un Sogno
non grida, non sussurra... e non compiange
la sua Morte infinita.
Ed è il Sogno una nenia orba... epilèttica,
un Desiderio malato sulle
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Crucciato
è il tempo
mentre il cielo
versa lacrime
inaspettate.
Assenti,
i sorrisi del passato
odono le
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Nel silenzio più totale col sudore
della fronte bevo vino e non ti penso,
quante cose dovrei dire, quante
ne dovrei fare.
Per alleggerire il peso la mia anima
si scuce, ogni orlo si disperde e la vita
più non trovo, alleviare le mie pene
questo
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Forse è attesa,
questa bruma
del mare incessante
dei tuoi occhi,
di pensieri velocissimi
che inciampano nel
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e non mi schiodo dalla melodia
dei violini che piangono e anche no,
é febbre malinconica, però
non ne vorrei mai andare via.
E’ narcosi, assopisce, e la poesia
trova lì dentro l’ impeto e la foga
di scardinare il canto che va in voga
per nutrirsi
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Quanto è grande il silenzio!
Ti avvolge, ti riflette
t’innamora!
Soffia sulla mente
come foglie in autunno.
L’anima raccoglie i frutti in primavera.
E dopo tanto esplorare
ti adagi
conscia che v’è un tempo per ogni cosa.
Tutt’intorno è più
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Amore nostro che sei in questo intorno
sotteso tra il fare e il sentire,
Stella lucente dal nome senza contrario,
ti
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338296 poesie trovate. In questa pagina dal n° 41461 al n° 41520.
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