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Una voce
m’ ascoltava,
in un luogo lontano.
Molte
le sofferenze.
Uomini,
donne
distrutte.
Una finestra
sul mondo, fu
la voce della Poesia.
La tua voce, che
mi conduceva
alla vita...
Ora
che porto
un grosso
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È triste destino
di gente che fugge
da guerra perversa
che lotta, che spera
nel mondo più bello,
un peso nel cuore.
La vita è tormento
per chi è senza stelle.
Se segui una nuvola
l’onda ti travolge
con un grido muto
aspetti la
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Risuonan come pietre
su un suolo di marmo
le voci che io sento
danzare nel mio cuore.
Cuore di latta
rimbomba la tua eco
nel mio corpo tremante di parole.
Ondeggia la mia mente,
al pensier stanco s’abbandona
e riporta oscuri ricordi
dagli
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una nuvola s’addensa
nell’immensità del cielo
in una contrazione di lacrime
soffocate
l’anima ha perduto il senso
e l’orientamento
naviga dentro un’onda
dall’ignota destinazione
senza argini questo smarrimento
un naufragare perenne
nel
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Mi sazio, del naturale silenzio
che appaga la mesta tristezza
e sveglia i desideri dei sensi.
Nell’abbondanza della
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 | In fondo quel viale
tra rovi e ginestre
rose eleganti
e foto di gruppo.
Intrigante profumo, caldi colori,
e l’umore di sempre.
Confuso,
con occhi socchiusi penso insistente,
corse sfrenate,
attimi andati dissolti
nel tempo
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L’estate era già scoppiata
lungo il viale polveroso
dove tu sistemavi con cura
quei grossi cavalletti di legno
per adagiarvi le tue funi.
Famigliole spensierate
e combriccole di amici
tutti insieme allegramente
passavamo da quel viale
per
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La luna mi porta i tuoi baci
colorati nei rossi tramonti
che le alte vette dell’amore
hanno squadrato e modellato
impazzito il mio credo in te,
stravolto fra onde rosse
calciato da albe morenti...
i tuoi baci affogo nei denti
su di me gli
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Tristo sorriso rosso pompeiano,
spazza via indizi di dolcezza,
e consuma contegni di facciata
mentre scalda orizzonti
al parcheggio di afflitti e senzatetto.
La vedi crocifissa a convenzioni
sotto un piumino fucsia,
che racconta,
per
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Non mi toccate i fantasmi,
sono loro che mi hanno formata,
sono loro che mi hanno plasmata.
Non mi toccate i fantasmi,
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Di notte, si accendono le luci
delle città sommerse
dove il mare affonda
in un altro mare
restano nell’aria
le grida di uccelli
noi eravamo li
persi nel silenzio
echi di altre vite
su di noi, sul mondo
quando lo spazio
si dilata in altre
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L’imberbe divenire del mattino
s’appalesò pudìco e in un istante
dal niente si dischiuse una certezza,
(la prima fase acerba del mistero
che ci accompagna da una vita, invero),
e ritornò la consapevolezza
legata ad un momento affascinante
che si
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vivo nella mia testa; col treno allagato non ho direzioni:
mi sposto di stanza in stanza
di fiore in fiore: sono l’ape e la sedia a rotelle,
la strada che tutta si solleva sul pianoro
e gli alberi educati,
la poesia che sfila da un cavallo di legno.
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Vai al mare,
fatti guardare dai suoi occhi
infiniti,
cullati fra le sue onde seduta
a pensare...
Le ombre che incupiscono i
meriggi cambiati,
non rubano le ore dorate
a giorni felici.
Al di là di bene e male,
la melodia di chi sa
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Mentre passeggio con te al chiar di Luna
nell’ora nasce un desiderio forte che Selene
i suoi lampioni spenga e che ci avvolga il buio
solo così il mio labbro ti
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Sol una paletta, secchiello,
e un panino nello zaino
del loro cammino.
Ma sarà la semplicità
di un ingenuo sorriso,
dai bambini condiviso,
a tracciar per noi
la via del paradiso.
Lì, dove la luce di Dio
sempre si rifletterà!
Sul loro viso
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Sento
e del sentir m’appago
immersa
in quei pascoli lontani.
Lontana da ogni dove
dentro l’anima che vola
scopro attimi fugaci
e là al centro
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La paura non è mai abbastanza
dobbiamo rendercene conto
quando approfittiamo della nostra volontà
occasione per la quale siamo capaci di rivoltare il mondo
non sempre però è gradito simile intervento
attorno i desideri sono ben altri
dobbiamo
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(... i tuoi baci inebriano...)
Trattengo
istanti infiniti
mentre labbra si sfiorano
in voli di carne...
Ti guardo
e mi dissolvo
in quel silenzio
che regali,
interminabile...
Particella sospesa
fra infinite emozioni,
ti tengo le
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 | Più non ti vedo e neanche più ti sento
ma ti respiro dentro l’aria e il vento
nello sgomento del sospeso tempo.
Certo non puoi ormai che più non sei;
e sarò io per sempre ad aspettarti...
che la mia vita dia nuovo chiarore
a quest’ attesa lunga
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| Ci sdraiammo sopra il fieno,
nella stalla di mio nonno,
ci guardammo e in un baleno,
la passione ci assalì.
Nell’aria
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Riconosco quella danza ad ogni passo
e la premura nel tesser le lodi di chi
s’invidia o ancor più si teme
Il discorso si distanzia dal nucleo
per orizzonti sempre più lontani:
è mossa inutile che l’intelletto altrui trascura...
Conosco la
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Preziose gemme empiono calici antichi
la bramosia dell’essere spinto al possedere
dimentico del senso dell’amore
fallisce
muore
Infausto quell’ inchino
all’umiliar dei semplici il già faticoso cammino
macina sbriciola ogni pur minimo
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Era la stagion che ogni prato infiora
e gli alberi le gemme lor dorate
mostrano al sol ed alla bianca aurora
come novelle spose innamorate.
Ed io ch’ero giovinetto allora
con gli anni belli di mia verde etate,
vidi un fiore che il cor ancor
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Le api son tante
golose sul miele
le solite fughe
dopo le scuse.
In punta di piedi
le curve coi tratti
nascosto il diamante
nel sale più
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Vedrai tutte le cose
sotto un’altra luce
e dopo l’eclisse
la terra sembrerà
Una promessa
fatta alle nuvole
e poi rimandata
alle stelle nere
Vedrai le ombre
scendere piano
e coprire ogni cosa
dalla terra al cuore
Sarà come dormire
e
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Il passato non muore mai,
mi dicevi,
torna.
Torna col suo carretto sgangherato,
ti invita a salire.
Un giro tra i vicoli
dell’infanzia,
tra i profumi di ricordi
cari al cuore,
immagini sbiadite,
dei portici e delle strade.
Corre il
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Di quante lacrime si bagna l’amore
per chi nasce in un altro corpo
e chiede una nuova dimensione.
Essere uomo o donna e
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Arrivarono
ed avevano doppia pelle
Lupo fuori
e coniglio dentro.
Arrivarono
ed avevano nomi
scritti su fogli d’ombra
e che nell’ombra svanirono.
Portarono via con se
figli e pianti di madri
e strinsero il loro bavaglio
intriso di
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Se mai di notte mi verrai a cercare
troverai nel blu che ci sovrasta
gli occhi che ti hanno saputo amare
dove i gatti
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Ho recepito il tuo dolore
nella lentezza della voce,
nelle tue parole
che, tristi, senza far rumore,
rifulgevano luce e sole
per restare in fondo al cuore.
Un fedele amico hai perso,
per un destino avverso
che prima regala gioia
e poi si
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 | Quando il giorno
langue per una scelta di vita,
lo sguardo fruga sempre i dintorni e
la meta diventa critica; se ti fermi ad
ascoltare, sentirai quante cose ho da
dire con quello che riesco a farmi
perdonare.
Proprio in quel
tentativo di
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| Forse il “meglio” mi è passato accanto
mentre distratta compravo libri e matite colorate,
guardavo i figli
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| Sono vento e fuoco
corro come una tempesta
e ogni strada in equilibrio
mi scorre sul manubrio
ne tengo d’occhio il
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Come polvere
dell’amore stesso
fatto di mistero
senza fine
amami...
come si conviene.
Come goccia
di fresca rugiada
che bacia
i petali d’un fiore
dopo il temporale...
scivolami addosso.
Toccami il cuore
come tiepido
raggio di
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su un bordo di mondo
incurante di genti e miserie
persa lontano
in un indefinito confine
distante
poco invitante
in un bordo
poco distante
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 | Ho un silenzio pieno di lividi
come una barchetta di carta
dopo che ha attraversato il mare
ho un candido sguardo, un lume
poi ho dei dolori nell’anima
in posti che non ti posso dire
ho anche un segreto, anzi più di uno
vorrei anch’io svanire, come
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| m’illudo di essermi sognato
tante vite messe insieme
avendo la capacità
di rinascere continuamente
non essendo mai nato
ho riempito i silenzi
con i sorrisi sinceri -a viso aperto-
gustando senza parsimonia
la voluttà d’esser figlio delle
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Accendi i miei falò e fa una fiamma per me,
rompi i silenzi con il tuo tacito assenso e le
parole fammi ascoltare per vivere ancora.
Tu sei quella che arrivi nei miei sogni attraverso
valli isolate mi fa elevare al cielo e l’eco del tuo
amore
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Avrei voluto ancora una volta
ritrovare il tuo corpo di silenzio
tra le mie lenzuola, affamate
d’ardenti gambe
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C’erano fiori lungo la strada
fiori bianchi e rosa dell’autostrada
fiori di luglio.
E il vento tra i tuoi capelli
vento
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Sai quando i tuoi occhi dicono altro
e in un urlo dell’anima voler entrare nello specchio
desiderio d’essere, piuttosto, il mio riflesso
Sai quando le mani invecchiano d’altro
di rugiada sporca di sudore
mai più candida di stupore
Sai quando la
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Oh principe, che ti chini con la scarpina
mai la corona sarà la mia dottrina.
Che col bacio mi vuoi svegliare
mai del regno mi saprò accontentare.
Voglio chi l’inchiostro nobile sa fiutare
per scrivere pensieri miei senza stupore
e chi
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Ascolta
taci
non disturbare il mio silenzio
D’intorno voci spezzate
musiche stonate
finti sorrisi
sguardi d’autore
d’un soffio mi sfiorano l’anima
ma non la sporcano...
Oltre lo scricchiolio di sassi
il sommesso mormorio d’acque
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Come pazza la pioggia
mi batte sul tetto,
io apro ed aspetto
che il mio corpo si rigeneri
sento cellule in cammino
cercheranno un fontana
che nel mio corpo
ci deve pur essere
il cuore si riposa,
la mente già scrive
tutto mi sento
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-
Oggi
il mio tesoro
compie gli anni
Non diciamo quanti
ma abbastanza
per amarla ancora
più intensamente
Il nostro amore
è un flusso d’energia
che rinnova
e cambia il volto
alle cose
che facciamo
e che pensiamo
Lei è dentro di
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Muto labbro di Notte, e della Luna
tacente, e silenziosa e tàcita ombra,
silente fiore di latte e d’argento,
e della sera vagabondi Sogni...
erranti ed errabondi e arcani Sogni...
oh, vagabondeggianti ardenti Sogni...
che odo di voi?
La breva,
leggi

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Seminavamo.
Sperando di raccogliere amore.
In condizioni normali,
dopo aver bruciato le foglie
come la fenice
saremo risorti.
Ma giunse l’inverno,
e dopo la pioggia copiosa
l’acqua ristagnava.
I violati silenzi,
non evocavano più
il suono
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ho trovato il fiore d’oro
la luce che divide la luna ho trovato
la sola e quieta dolcezza
del saperti a galla d’un
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 | Orli sdruciti, mal ricuciti,
di persone che hanno
perso tutto,
sono invisibili
di fronte al mondo.
Protestare non e’ ottenere,
la compassione avanza e
grida il suo sdegno.
La carità uccide due volte,
la prima che si appropria
delle risorse, la
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In un lampo toccherà la sua vellutata pelle
sfiorerà con sguardi la seducente corporatura,
maliziosamente si affiancherà nel caldo letto
e guardandola le bacerà dolcemente il viso.
Le labbra sussurreranno in calamita soavi parole
ed ella...
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Osservo mentre penso scrivo
così pieno di emozioni
a volte mi sento giulivo
altre cadono i calzoni
sono momenti silenziosi
che specchio d’anima riflette
sono veri e più preziosi
vanno dal mare alle vette
l’onda sintonia di battiti
più su
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Ricordo che ero bambino
in regalo dato mi fu un buffo
vispo cagnolino, qui a Milano
disse la mamma non si può
tenere: piccola la casa il lavoro
mio e del babbo e tu poi piccino,
meglio portarlo in campagna
dalla zia di certo lì starà benone,
lì
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Non è cambiato niente
tutto procede uguale nei minimi particolari
prova a dare un’occhiata quaggiù
non sono bugie
vento non spira contrario
guai se così fosse
non dormirei sonni tranquilli
ogni dì si rinnovano quei pensieri
che sempre hanno
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 | Quando senti la brezza marina
soffiarti nel viso e tra i capelli,
mentre il sole brucia la tua pelle
e senti la sabbia sotto i piedi
Quando vedi su di te un cielo azzurro
e i gabbiani che volano vicino
ti senti quasi padrona del destino
lasci che
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Calde vibrazioni, sete di passione,
voglia incontenibile di scene in fervore,
vivendo l’eterno momento e il sentimento
che ho dentro, anelando con Lei l’incontro.
Ascoltando il mare e ciò che dire ci vorrà,
insieme nell’istante più bello del
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Piccola giovenca che in questo dolce mattino
dal vellutato ventre donasti spumoso latte
calpestando il verde pascolo della
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Lune appese
a fili d’ombra
illuminano desideri...
E tu
esplodi in me
con l’energia
prorompente
dei tuoi sguardi...
Le mie parole
mute
di fronte a tanta luce:
respiro attese
fino a quando quell’infinito
comprenderà tutto...
Compi
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Davanti a un bivio, non so mai se andare
a destra od a sinistra, perché, spesso,
l’indecisione m’ìstiga a sbagliare
e resto sempre incrèdulo e perplesso!
Ho un’esperienza molto maturata,
ma quando devo scegliere una cosa,
mi càpita ch’è quella
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 | Cosa ti porti dentro e cosa lasci
solo tu sai che è stato in questa vita
e quanto nel profondo t’abbia amato.
E adesso che dall’altra tu mi osservi
poggia la mano su di me e una prece.
Vedrai i miei affanni e sentirai il dolore
nei tentativi
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338254 poesie trovate. In questa pagina dal n° 40201 al n° 40260.
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