Visitatori in 24 ore: 28’492
631 persone sono online
Lettori online: 631
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’090Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Pierfrancesco Roberti | |
_
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Come un canto sofferto
dietro ogni sgomento, canta il merlo al tempo
perde ogni speranza un verso, soave, esce dall’animo, e tace
placando sintonie di piccole maliconie
restando muto se il dolore acuisce o si frantuma.
E’ un canto diverso in
leggi

| 

|
|
|
Bianca è la notte
come un prato di margherite,
ogni stella un bacio
e non dire mai:
mi ama, non mi ama
e cadono cristalli luminosi,
sui sentieri del nostro vivere
e nulla fa frenare
i battiti veloci
dei nostri due cuori,
il sonno non viene,
leggi
 | 

|
|
|
Bussa questo silenzio
come una pioggia
bagna le sue foglie.
Ha battiti di dolore
questo silenzio.
Corre negli occhi chiari
strappando lunghi ricordi.
Com’è strano questo silenzio
non ha tempo
non spiega
non cerca
m’ accarezza la pelle.
S
leggi
 | 
|
|
|
Dagli antichi scavi
lì da “Pula i suoi avi”.
Quel mare cristallino
dove il Golfo fa un inchino.
La chiesetta nella conca
li dove Efisio Santo martire riposa.
Un teatro romano dove
oggi si fa scenario
con l’Aida che si sente da lontano.
I
leggi

| 
|
|
|
E’ li la piccola sirena,
lungo adagiata sullo scoglio
sembra quasi dire non voglio
a me perennemente in pena,
sdraiato
leggi

| |
|
|
Cosa avrei potuto dire
al gelido inverno,
quando ha bussato
di nuovo alla mia porta?
Ha spalancato l’uscio,
cacciando in malo modo
la sbarazzina primavera.
Arrogante e sicuro,
si è appisolato,
scaldato dal fuoco
di pazienza e pace.
Dormi
leggi

| 
|
|
|
 | Poeti, infiniti poeti
persi tra le foglie
i fiori appassiti dei giorni
poeti, solitudini stanche
nelle bocche di nessuno
respiri informi nelle nebbie
distinti corpi di suoni
poi di silenzi, i poeti
dimenticati, senza un nome
come spiagge
leggi

| 
|
|
|
| Questa montagna
che guarda a sud
mi aveva già sorpreso
con un calore inaspettato
nei giorni più corti dell’inverno
seduto com’ero
sui cumuli di sassi scuri
raccolti da mani consumate
per fare spazio
a un duro raccolto.
E adesso...
Ora che le
leggi

| 

|
|
|
| Momenti leggeri vivono,
in soffici quieti pensieri
ammollanti il giaciglio,
come la rugiada i petali
dei bei fiori del
leggi

| |
|
|
| Disse na’ vorta un predicatore:
er Signore creò er lavoratore,
n’ora dopo, er lavoro cor datore!
Ar primo ordinò:
"Fa
leggi

| |
|
|
 | Vorrei esserti stata poesia
nell’apparire vestita di parole
e nello sparire sottratta alla musica
Nell’alternarsi del desiderio
che affiora prepotente sulla pelle
tradotto con enfasi nelle strofe
Il pulsare assonante delle vene
nel ritmo
leggi

| 



|
|
|
| Nella calura estiva il gerzon stava
Le siepi a rifilar alla misura giusta
Poi netto a falciar l’erba del giardino
Qui forestier tra il verde un fior vi stava
Disse una voce di fanciulla è il fiore
Del mio amor non lo toccar lascialo
Ancor lì che
leggi

| 
|
|
|
| Non ho guardato il cielo.
Son bugie, le stelle cadenti.
Sono solo sassi che bruciano
e si spengono in un attimo.
Un mio desiderio
merita
leggi

| 
|
|
|
Il cielo si vestì di stelle
mentre il vento s’inchinò
al passaggio della luna.
Una coperta sul cuore,
sguardi persi nell’infinito e melodiose note d’allegria,
animano la notte.
Sogni di San Lorenzo navigano,
tra sentieri di luce e
leggi

| 

|
|
|
Credo che ormai sia venuto il momento di smettere
duemilacinquecento sono tante
da far venire l’indigestione a me ed agli altri
quindi sarà bene che vada in pensione
non so però se ce la farò
la compagnia è tanta
e cadere nel baratro è un
leggi

| 

|
|
|
Mani
che tengono le mie,
strette
in una speranza
di sogno...
Allora
so
che sapori ha il cielo,
che gusto l’eternità,
che calore danno le stelle
e non voglio privare
i miei giorni
di voli
al di là di una realtà
addormentata...
Sei
leggi

| 
|
|
|
Un uomo non può mai sentirsi solo,
ha l’ìndole di star sul piedistallo
per dominare, conscio del suo ruolo,
...da imperatore in sella al suo cavallo!
La donna a fianco stimola il suo orgoglio,
lo fa sentir felice e favorito,
ma se si scopre
leggi

| 
|
|
|
 | Pioggia di stelle cadenti sul mondo
pioggia di stille rimbalzano al cielo.
In notte magica grandi emozioni
fermo il pensiero sul mio angelo vero.
Sei dentro l’aria e una rondine vola
sopra quel nido ch’ora attende il tuo amore...
Parla al mio
leggi

| 
|
|
|
| Agosto. Pur canta l’onda
che s’adagia sulla riva,
e accarezza le tue gote
che risplendon più del sol.
Questa notte la tua stella,
il suo cielo abbandonando,
ha esaudito il desiderio
pria espresso dal tuo cuor.
Il gabbiano col suo volo
ti
leggi

| 


|
|
|
Ho visto le stelle
ed il mare portarne l’immagine
dentro al suo cuore.
Per ogni scintillio
un sogno raccontava l’illusione
che la caduta fosse
leggi
 | 
|
|
|
Conoscere il domani
nel breve giorno del ricordo
quando la luce versa le sue ore
nella notte degli occhi
e i passi
leggi

| |
|
|
Ancora mi nutro di certi ricordi
e convivo con essi, la notte aspetto
il tuo ritorno, i percorsi della mente
sul cuscino bagnato come risacca.
Strette vie di periferie e tempeste
di giovani amanti, ci siamo ritrovati
nei sorrisi di ieri, nella
leggi
 | 
|
|
|
E sei passata
come i fiori di primavera
che prima di appassire
liberano il loro profumo
fra i respiri di un cielo
che non dimentica
i colori del tramonto d’estate
quando l’orizzonte muore
E sei volata via
come gli aironi di passaggio
con
leggi

| 

|
|
|
Stella stellina che brilli lassù,
fammi partecipe del tuo mistero,
stella cadente puoi dirmelo tu,
come distinguere il falso dal vero.
Cadi stellina, rapisci gli sguardi,
facci contenti e saremo più buoni,
cadi, da brava, ma non fare
leggi

| 
|
|
|
L’abbraccio che io sento
da fuori verso dentro,
è dialogo interrotto di un destino
senza tempo e nessun luogo...
Se spremi il mio cuore,
il succo profuma d’amore.
Le stelle invitate al baccanale
scendono velocemente,
disegnando orli lucenti
leggi

| 
|
|
|
Essenza di luce discesa dal cielo
planando silenziosa come un’aquila maestosa.
Un seme che germoglia con gocce di risveglio,
sei linfa vitale di un’eterna primavera,
il salto quantico verso una nuova Era.
Qual è il tuo piano divino in questa
leggi

| 
|
|
|
Nell’alcova d’immenso
s’annida un cuore mendicante e stanco
in cerca di ristoro
Nascoste evanescenze s’innestano
tra intessuti fili di speranze
e desideri appesi tra luminose stelle
Pensieri sparsi si spettinano
in riva al salmastro vento,
leggi

| 
|
|
|
Buio d’intorno,
un refolo
d’umidità e libeccio
disfatto
il condiviso
letto
scivoli,
idea furtiva.
Lasci
i risentiti accenti
e
leggi

| 
|
|
|
 | Le chiome sobbalzavano
sull’affannoso petto,
putiva fiato e ascelle
ma forte era il diletto.
Sul culmin di passione
di quel feroce amplesso
a lei sfuggì un soffione ...
che mi lasciò perplesso.
Poi, con le braghe in mano
m’en corsi verso
leggi

| 

|
|
|
A viso scoperto
poso i pensieri
tra le dita della carta.
Sciolgo la mente come una treccia
passeggiando all’ombra
sul bordo frastagliato di un sogno che respira.
I piccoli piedi disegnano sentieri,
sentieri che la ragione non segue
e resta li, li
leggi

| 
|
|
|
|
Guardami al di là del fiume
mentre torrenti impetuosi
scorrono,
ci separano.
Lance di sole trafiggono
occhi stanchi
vuoti di amare lacrime.
Guardami tra le foglie
trasportate dal vento autunnale
mentre a tentoni procedo
sul sentiero di
leggi

| 
|
|
|
Arriva il momento
che rimani da solo
davanti a te stesso
e quello che vedi
non ti piace per niente,
lo specchio è fedele
svela tutti i difetti
Quello che sei
e che tu non vorresti
è sempre lì
davanti al tuoi occhi
che ti fissa smarrito
con
leggi

| 
|
|
|
E c’è una stella che non vuol cadere
e trema e si tormenta imperturbata
mentre le sue sorelle
attendono festose sentinelle.
Ognuna con la veste sfolgorante
si sente vate e sposa
dei sogni della gente affaccendata
a rendere brillante la
leggi

| 
|
|
|
 | Bocciolo di rosa,
rinascita,
pensiero d’amore.
Vento d’autunno,
aurora che sorge
sul mare,
rubando alla notte
lacrime di
leggi

| 
|
|
| Eolo |
10/08/2018 17:33 | 1967 |
|
Perdo le staffe per la menzogna e la disonestà.
Per la leggerezza di un sentimento, per la cattiveria regressa.
Perdo le staffe per non essermi adeguata alla vita,
alle cose contrarie, forse, avrebbero raddrizzato il mio cammino.
Perdo le staffe per
leggi

| 
|
|
|
Adombrai i residui pensieri
splendore dei miei anni nei giorni
a respirare dalla nuda aria
onde attigue tra creste di noia
mi attestai fra la quiete del tempo
trilli e voci dei miei marmi distanti
a ottemperare le note espressioni
dalla calura
leggi

| 
|
|
|
Come una tavola apparecchiata, è la vita.
Piccoli sorsi in calici di prezioso vino
e antipasti serviti freddi, come freddi sono i primi istanti
nel venire alla luce...
Minestre calde o riscaldate, sono poi le successive gesta
confuse in
leggi

| 
|
|
|
Rovistando
nel rivoltar di foglie
vecchi strati
emanano odori
umidi ricordi di quanto fu
rimasti ad attendere
senza lamentare
sotto le unghie
fili bagnati
a lasciar righe
d’accadimenti
ormai maturi
Rovistando
spargendo grani di sale
dietro
leggi

| 
|
|
|
 | Parole vorrei
per l’essenziale,
senza
leggi

| |
|
|
| Sospirando ricordo intenzioni ormai
Sopite ma non dimenticate tuttavia
Sempre nonostante il tempo cancelli le
Speranze e
leggi
 | |
|
|
| L’estate dà torpore e poco invoglia
a scrivere poesie, ma solamente
del sonno a farsi prendere da voglia:
i pensieri non vengono alla mente,
che appare come vuota, quasi spoglia
delle guizzanti idee che ben sovente
l’anticamera sono, quella
leggi

| 

|
|
|
| C’è un’alba vestita tutta in rosa
la vita e il mondo in lei si sposa,
tra le mie mani la terra mia cara
è un’ombra lunga e tanto amara.
Vorrei il giorno al mio comando
in pace avanzo cuor mendicando,
la natura mortifico per avere agio
vago al
leggi

| 
|
|
|
| O paisi aieri si virevunu di luntanu
lampi ca si pigghiavunu ca manu
ma ‘ncocciu ri acqua nun cascò
asciutta a terra unni ie gghiè ristò
ci fu nu tronu accussì fotti e putenti
ca trimanu tutti cosi macari i renti
ma ri chioviri nun si ni parra
leggi

| 

|
|
|
| A perdita d’occhio
come
in una magica danza nuziale
sugli sterminati
campi del Sentire
ci rincorriamo.
Effimere
sono le
leggi

| 

|
|
|
| Pare che morte precoce
abbia preso il poeta,
triste pensiero
al freddo è tremante
e si è fatto pungente.
Ché invece
leggi

| |
|
|
| Scendo senza scarpe in strada,
la notte è tiepida, ma cruda,
nullo è il mio pensiero,
gradisco ascoltare il silenzio
ma il silenzio mi è colmo
di errati passi sulle piazze,
mi mancano le visite ai giardini
ho campi arati da me traditi.
Se mi
leggi
 | 

|
|
|
La lapide
può lasciare parole
ma la verità
è scritta in cielo
dimmi cosa si prova
ad esser niente
nell’ultima ora...
Puoi cancellare i misfatti
adesso che l’ultimo tuo respiro
s’è infranto
ma non più giudicare
senza che tu venga
giudicata.
leggi

| 
|
|
|
C’è una patina argentea che offende gli occhi,
quando rimane solo il vento a spettinare gli alberi maestri.
Nel silenzio,
sguardi ammainati come vele solitarie
sgranano istanti ammantati di sera.
Una magia eterea si fa largo tra il crepitio di
leggi

| 
|
|
|
Lì c’era un’aia vi si essiccava il grano
Lì c’era un fico e lì cantava il merlo
Lì c’era un cortile un gallo le galline
Quel razzolar allegro v’eran pur le oche
Lì c’era un fosso vi gracidavan le rane
Lì c’eran le stalle e lì muggiti di vitelli
Lì
leggi

| 
|
|
|
Potessi vedere quello che i miei occhi vedono
vedresti quello che i suoi occhi vedono
talmente grande è la gioia che si scatena
seppure quel neo rimanga ben radicato
piccole zampe si mettono in posa
in quell’intreccio d’arbusti
solleticando la
leggi

| 

|
|
|
Sentiva, poggiando la sua testa
sul suo corpo nudo,
tutta la sua poesia.
Come un caldo fiume di parole
un bicchiere di vino buono
offerto dalle sue delicate forme.
E lui scrisse, senza posa
scrisse quello che sentiva
scrisse sotto le
leggi

| 
|
|
|
(emozioni di carne)
Respirami
nel vento...
Sono
quella lacrima
che scende
lungo antiche ferite
e tu
potrai asciugarla
con sguardi di cielo...
Poi
potrò finalmente
amarti
intensamente,
lentamente
nei tuoi cieli
e regalerai
leggi

| 
|
|
|
Safari
io e te,
in questa metropoli ipocrita,
che non ci lascia baciare.
Vedremo giraffe tra leoni da tastiera,
camaleonti tra zingari e mendicanti.
Luna piena io e te,
su un mare che puzza di fogna,
noi poseremo una barchetta fenicia.
Ci
leggi

| 
|
|
|
Davanti lo specchio rivedo il mio viso
ormai più non lo conosco
fermo lo stringo lo riprendo
eppure altrove ti ho
leggi

| |
|
|
Abbiamo visto uomini in mare.
Facce emaciate, braccia lunghe e gambe
stanche. Occhi aperti e tasche vuote.
Libere schiene
leggi

| |
|
|
È posta sulla spalla in direzione del cuore
dipinto viso pensante da sentimento soggiogato
tutto percepisce finché l’anima non muore
per poi ritrovarsi intrisi d’amore rinnovato.
Ha tatuato sul corpo farfalle e fiori
speranzosa in giorni futuri
leggi

| 
|
|
|
“Ascolta Marco, devo confessarti
che ho fatto sesso col tuo amico Antonio
e sono incinta, ma non arrabbiarti,
purtroppo,
leggi

| |
|
|
 | La senti la mia voce che ti chiama
come una nenia sopra il sonno tuo
per non destarti dalla quiete eterna
che attende il cuore risvegliare amore?
La senti la mia mano accarezzarti
sopra i capelli liberi nel vento
ed il mio viso in profumate
leggi

| 
|
|
|
| Quandö semmö de sprescia scappè
quandö nö se semmö giè derrè
oua ti domandi ancön chi te
oua ch’à l’è sparia a teu civilte
me manca e stoie di mae vëgi
e foe da nonna i seu spëgi
ö mösto ö vin in cantinn- a
e l’êuvo de unn- a galinn- a
ö canto dö
leggi

| 
|
|
|
 | Cosa sarebbe la mia vita,
se non, una accozzaglia
di ciottoli multiformi
nel barattolo dell’io,
dimenticato, sullo scaffale
polveroso del tempo.
Cosa sarei io,
se non una promessa
non mantenuta,
nel cassetto del buon Dio.
Cosa sarei
leggi

| 

|
|
|
|
338246 poesie trovate. In questa pagina dal n° 39661 al n° 39720.
|
|