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(repliche della memoria)
Il vento che schiamazza per le strade
ha un altro volto mentre strappa
lacrime e sillabe. Ogni rumore acuto stride,
grave riecheggia. Le note soavi forse
giungeranno a sera
tra le pieghe del silenzio
ed una stanza che
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 | Sulla scogliera sta un uomo
con gli occhi socchiusi
ad ascoltar la voce del vento.
Figlio della pietra,
ora è immortale,
sopra ogni tempo.
Si è fatto cavo,
ponte e strumento.
Come una canna,
lasciando che il fuori
risuonasse al di
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E t’amo come amo questo amore
che sembra il taumaturgo del dolore
anche se va riaprendo la ferita
che dal tuo mare è stata ripulita.
E t’amo come fa ogni giorno il sole
che scalda questa terra e non si duole
del tempo che travolge all’infinito
il
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Piove e fa freddo
e tutto si fa triste
e nessun gabbiano
è fuori a volare,
gli alberi sbattono
le foglie al vento
e ogni bagnante
ha lasciato il mare
e ognun va in cerca
della vecchia grotta
per riscaldare
il cuore e la mente
che in questo
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Adesso
che del buio fondo e senza pianeti
riconosco
il moto andante lento
dove coccio di bottiglia non coglie
goccia
che non sia lacrima
dove appaiono e scompaiono
linee
tracce d’altri passaggi
adesso
m’incammino
fragile bolla d’aria
strappo
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Uniti
germoglianti rigoglio
linfa grezza
linfa
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Pezzi di carta che arrotolo e fumo
son le parole che non ti ho mai detto.
Fumo che sale a fondersi in cielo
a
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Dimorano le essenziali emozioni,
come una soave melodia irreale,
d’inimitabile, fantastica eleganza,
poetiche note
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 | Avevi gli occhi di un bimbo stupito.
Leggera carezza dell’umanità.
Ora che sei tra il cielo e la terra
raccogli nel grembo
di muschio e sentire
la pietra di nodi
di chi rimane silente
davanti alla pietra nuda
di questo
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| Il cielo e’ diventato scuro,
una tempesta ci ha travolto,
mentre esalavi l’ ultimo respiro.
Hai lasciato un vuoto
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La seguono cristalli di zucchero
mentre affluisce in un tunnel,
lo percorre sinuosa, lo inonda
poi sbuca a sorpresa,
s’imbelletta la ricotta
con ciliegie candite, scorze d’arancia,
polvere di pistacchi
poi s’arresta
in un orgasmo
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Prenditi
tutto il tempo che vuoi
e poi vola via
con le tue ali di farfalla
La stanza è già bianca
di lenzuola pulite
e il mattino è stanco
di soffrire nella pioggia
Riposati
e soffia via il dolore
fra i colori sbiaditi
dell’ultimo
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Un mare nero
dentro
come schiuma
in un bicchiere
si agita
nel profondo di ognuno
Cosa nasconde
nel fondale
bestie preistoriche
da ammazzare?
Diffida
di un mare limpido
che ha nulla
nel suo fondo.
Un mare nero
vien sempre colorato
dal
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Infelici
evadono dietro vetuste note
di scaltri incantatori di serpenti.
Precarie illusioni,
approdano in rive di smussate sterpi
ove connaturata compassione
fermenta e assolve.
Strumento incompiuto
è un argine,
se non rafforzato
da
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Vendeva le olive
quelle verdi e quelle more,
salutava le rondini
che se andavano lontano,
avrebbe voluto seguirle,
ma i suoi limiti erano tanti
e allora cantava al Creato,
si diceva poeta smarrito
nell’autunno che scendeva.
Incuriosiva i
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 | Come metafore di parasoli nubiani,
in un tempo dove il sogno non moriva.
Quel negozietto dal dolci deliziosi
e la merceria di sete orientali,
il mio sguardo perduto nel tuo sguardo.
Il profumo di donna,
dal sorriso ammaliante,
il rossetto
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| Eolo |
27/08/2018 18:58| 1521 |
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Capirò mai ciò che ho dentro?
Quel sapore che a volte sa di buono
e spesso invece, solo insipido sapere...
Lo capirò forse quando verrò a patti con l’anima
che in me si nasconde dietro frasi fatte
e gesti ripetuti nel tempo, come se il tempo avesse
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L’erba del giardino
ha ancora forte
il colore della speranza,
il cielo non teme le nuvole
e più frizzante è l’aria.
Vacilla la luce che rincorre
per tenere lontana la sera
i raggi d’oro del sole.
L’alto silenzio della notte
mi sazia,
la
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Un giorno, ‘na pecora attempata,
fece un commizzio sopra er Campidojo.
Er vello bianco, tutta ‘mprofumata,
parlava
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Fu il batticuore
a dettare i tempi
dell’amore.
Fu quel languore
che raggiuse il cuore;
con ardore entrò nel sangue
di puro sentimento si nutrì
e, senza nessun
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Quell’aria da sfacciati
improvvisati
alla ricerca nel gel sfuggente
un chiaro torbido
confondente
tutti con gli sguardi verso l’orizzonte
notti brave finite sui parapetti
buone intenzioni
ambiziose idee
gettate nel vuoto
da alti tetti
Poi
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Filòsofo! Oh Filòsofo! abbandona
la tua stanza che oscura e chiusa e tetra
schiavo ti rende di Pensieri e Sogni,
e di Tormenti!
Abbandona il sedìle ove ti siedi
a contemplare eteree e assenti forme...
ove perduto e silenzioso e triste
te medèsmo
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 | Credo nel silenzio delle cose
in quello che non dicono a parole
ma che ti rimbalza nella mente
come le foglie che danzano
senza che ci sia vento,
io credo nelle parole invisibili
nella luce degli occhi,
nella forma delle mani
che scrivono
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| Vado via per restare
ancorata alle tue espressioni
parole gettate a comando
sull’asfalto viscido
di uno schermo rovinato dal pianto
Vado via in sordina
in salita
che’ il posto in cui si sta
è sempre fermo
è sempre vuoto
accogliente ma non
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| Ninna nanna stellina
io e te nell’infinito
canto e cullo il mio amor
ninna nanna amor di mamma!
Su nel cielo sono salita
le stelline ho acceso
t’ho baciato e ribaciato
sulle gote paffutelle
ninna nanna cuoricino.
Ninna nanna stellina
io e te
leggi

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| nato a occupare spazio
già compresente in altri
accresciuto nel tempo, d’altri
o se primavera non avesse a ravvivarla!
noi animali e le sostanze in embrione o gelati per la vita che verrà
le foglie gialle, e l’apprendiamo dal sole il registro
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| Accurrite accurrite
spettacolo gratisse nella pubblica piazza
oggi è arrivato oh giullare
Ehi signò ma chille è Homme e niente
sa messo nu vestite sfaccimme
ma è isse
è homme e niente
Signò ma che dite
chille è uno importante
uno che cumanna
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Ho ancora un dardo nel cuore,
un lampo nel silenzio
che scagliasti dai tuoi fragili bastioni.
Mi lasciasti a mezz’aria
...ricamo nel vento,
sabbia che acceca gli occhi...
-Cenere di Venere-
Avevo sassi di parole nella faretra,
unguento di
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 | Era apparso così senza rumore,
nessuno dei due lo aspettava,
finché un lampo non arrivò al cuore
e di colpo nell’anima abbagliava
Quel lampo rimase nel silenzio,
non esplose come il tuono il suo fragore,
negandosi a vicenda quell’amore
che dava
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| Credere
una parola che a volte è solo tormento
si rifugia spesso in se stessa
applicando tutti quei canoni
per non finire sul lastrico ove
insieme ad altre compagne
potrebbe giurare amore eterno invaghirsi e...
suvvia non lasciarti attrarre
leggi

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| Spighe azzurre profumate
Belli alla vista ridon
I prati di lavanda in fior
Di lì passa una fanciulla
Sconosciuta con gentil
Mano poi di quelle tre
Quattro sgrana e ripon
Con lor dolce fragranza
In una busta vi son un nome
Scritto e un indirizzo
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| Con quei stupori
disegni orizzonti,
linee rette
verso sconosciute emozioni,
illumini futuri
senza catene,
senza pareti...
Luci intense
di meraviglie
abbagliano occhi...
Istante
è il tuo sguardo
quando accarezzi sogni
con delicatezza
e
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| Mo’ stamo a maggio der duemilaventi
e la Città è priva de romani!
A causa de’ li troppi cambiamenti ...
è libera ... ce
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Malinconico cielo
ombra sul mio viso stanco,
cuore traboccante di pianto
senza più sogni
ed in questo
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 | Un fresco pianto
nell’aria della notte
scrive nel cielo
il canto d’un amore.
S’adagia piano profuma di speranza
sul mare calmo
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Ti voltasti, te ne andasti.
"Ho le mie ragioni" dicesti,
mentre passo dopo passo
l’amore trasmutò in dolore.
Il tuo orgoglio ormai decise per noi,
nessun gesto, nessuna parola
fu in grado di farti tornare indietro.
Sai, quella scena ancor mi
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Accogli in una carezza i sogni luminosi
dipinti dal Dio dell’amore
in un leggero battito d’ali
che riporta alla luce ogni tremore del cuore.
Colora i sorrisi di petali di rose vellutate
e consola ogni anima orante davanti alla
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Quant’è ardente la tua schiena
al tocco della mia mano,
falda di velluto del Kashmir,
nettare d’ambrosia
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 | Guardami nelle pupille
ho una luce liquefatta
che affoga come l’onda
in un mare calmo,
tra le mani
la morbida abilità
di chi navigando
prova a sciogliere i suoi nodi.
Sulla bocca
l’impalpabile calma delle nuvole
ma c’è tempesta
se collidono
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| Mi cattura, mi conquista
una tenera effusione
dal sapore zuccherino...
la più tenera che
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Notti di stelle
distanti
come il ricordo
di chi non abbracci,
implacabile belva
trasformi in
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Forse sarò libero
quando la terra piangerà
gocce di sale
fra l’orizzonte e il mare
E qualche volta
penserò alle tue parole
sussurrate piano
sulla soglia di casa
Forse avrò paura
quando il cielo oscurerà
anche le stelle
e il buio avvolgerà
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 | Non è che questo mia
faglia dal basso
stelo nascente lamina
di spada
erba molle erba rude
erba stacciata
culmine di
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| E’ nel ricordo che ancor più m’ incanta
la voce dell’ oceano sopra la spiaggia,
quando la sferza o quando vi si adagia
con risacca lunghissima e leggera.
Conil é bianca come una scogliera
di marmo, o come un volo di gabbiani
in sosta prima di
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I tuoi occhi
han sempre il colore del cielo,
Le tue labbra morbide sfiorano sempre il mio viso,
La tua mano stringe sempre la mia
mentre sussurri: ci sarò sempre .
In ogni alito di vento, finché ci sarà vita,
finché il cuore non cesserà di
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Ci penso sempre
a quella fine di un libro
che non riesco a leggere
degnamente
da uomo
impenitente sul nero.
Addio
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Questo mondo
per niente mansueto
cosparso d’inevitabilitá
e d’uomini con i cervelli in fuga
fintamente
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Son lunghi corridoi
dove la mente si perde nel tempo
futura sarà la menzogna
nè vaneggia il tempo perduto
un andare faticoso
in un lento abbandono
senza indirizzo sarà il percorso
in quei luoghi sconosciuti
chi era mai costui
chi poteva
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Probabilmente non ti sono bastate,
le parole e i sospiri,
le promesse di un’attesa ripagata
da albe in riva al mare,
di tramonti all’ombra di calde lanterne.
Probabilmente hai raccontato
filastrocche a lieto fine,
scritte e rappresentate su
leggi

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Non temer ...
se la vita a volte ti oscura
l’orizzonte e ti suda la fronte
da non riuscir a veder più il sole.
Fermati un istante!
Tanto basterà alla mente,
se clemente con te stesso sarai,
accettando che in un mondo di guai
il problema di
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nella luce che sale
generosa sei
come musa che l’abbrivio dà
col primo verso
-aria
di vetro - parola
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Probabilmente ci sei
seppure il mio sguardo ti perda nei confini del giorno
anche se a me ti nascondi, come solito fai
fra le frange delle ore notturne.
Eppure ti cerco nella luce della nuova alba
dove in me, ora vivi come indissolubile atomo
fino
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Era il meriggio; e venne il Temporale.
L’Estate... la mia Estate, così è morta.
E sulla pietra tombale
sta scritto: Ombra contorta!
Ombra contorta, e mesta e dileguata,
appesa ancòr pe’ il fìl d’Erinni, Agosto,
come la Vita amata
del mio sognato
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Non si definiscono neppure se di parole
un fiume investe l’aria. Non si contano
neppure per distrarsi. Non si misurano
o paragonano a nessuna cosa
Si attraversano con l’oppressione del fiato sopra il collo
col timore che mutino nome e sostanza
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Tornerai mio primo giorno
quando eravamo stanchi
di respirare questo tempo
che ancora si ripete
e non mostra mai il
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Un istante del tempo
impresso su carta.
È un plettro che pizzica corde del
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Non vanno mai in vacanza
i pensieri scritti con costanza,
esigenza della mente diventa
una parola dopo l’altra s’inventa
se è sulla punta della lingua
e, in quel momento, s’impingua
di versi poetici e idee scritte su fogli
in centinaia o
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La pioggia,
incessante e battente,
ricopre copiosa
la via del Ponente,
lungo il tragitto
della strada dei Fiori
l’asfalto bagnato
non mostra timori
È la vigilia
d’un giorno di festa
poi la mente si ferma
il tempo si arresta:
son da poco
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Un regalo di vita
da un amplesso d’amore
quei tuoi occhi curiosi
quel sorriso innocente.
La tua piccola mano
alla prima carezza
come petalo di rosa
di velluto la sento
E m’inebria il profumo
del tuo dolce candore.
Se ti guardo negli occhi
e
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338214 poesie trovate. In questa pagina dal n° 39061 al n° 39120.
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