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Ogni sfumatura
e quel profondo
congiunto in noi.
Ogni parvenza
è artificio di luce
riflessa in quello
sguardo che tu
hai nell’epoca.
Quel piccolo arabesco
sulla rupe favoleggia
l’ultimo istante
tutto questo
miniato su tela
e invoca
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Quando la notte scende
sento solo freddo
e ritrovo il silenzio
che non avrei voluto
Solo nella stanza
chiudo fuori ogni cosa
ma non l’angoscia
che mi preme sul viso
Quando la luna splende
cerco di respirare
il suo argento maledetto
per
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È diverso
guardando l’insieme da lontano
il concettuale dalla realtà.
Sfiori le ambizioni
ed alla fine tiri le somme
come quando annaffi la vita
raccontando storie
di allevatori di parole
o di acconciatori d’idee
o di chiunque abbia qualcosa da
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Oso,
parlare agli occhi
dimenticando il tempo
ricordando l’attimo.
Oso,
in cima ai miei silenzi
dare voce al vuoto
e propagarne l’eco.
Oso,
far zampillare l’anima
come le fontane
lì, ai piedi dei fiori.
Oso decollare,
lanciare l’emozione
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Il vento scuote l’albero con le sue fronde
e lascia cadere le vite fragili di quelle donne,
sbandierate dalla vita che corre in fretta,
e prese a calci da una società incosciente.
Quelle donne lanciate nel baratro dell’indifferenza:
volti senza
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Fatti baciare
dal vento dell’estate
che soffia sulla pelle
Fatti sfiorare
dal
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Guarda il bosco
e trasformati in pino
che adeguato al vento
si plasma e ride
Gli aghi sfidano disarmati un cielo
dove forte è il dondolar dell’anima
come stele appesa e non tradotta
Guarda il bosco
e il suo moto ondoso
presuntuoso mare
che
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Dopo il tramonto,
veli indaco legano i loro fiocchi violacei
tra vecchie foto in bianco e nero
e strani orizzonti dalle diafane capanne.
Sentieri invisibili, solcano il cielo,
e di tanto in tanto
la luna fa capolino.
Quei bianchi giardini di
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 | Sradicato ai congiunti
e alla natia terra,
posto nella valle silente
con inaudita violenza,
immolato martirio di sofferenza,
approda sull’ara innocente.
Gelido giaci, avvolto nel sudario
intriso di rosse lacrime e preghiere,
un pianto fa eco
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 | Scivola una carezza
sulle guance della sera
riposo tra lenzuola di sogni
e ascolto,
nella profondità del silenzio,
nuove voci nell’aria...
voci di angeli
che accendono la notte
con musiche e canti
e la colorano d’azzurro.
Ancora un giorno
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Indifferenza cerco
tra i ricordi
emersi dal fuoco.
Rigoglioso era il grano!
Restano ora
solo stoppie bruciate.
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Cercare parole
che meglio vestano il tuo pensare,
cercare suoni che meglio rendano
il suo rumore.
Metterle insieme come un sarto
per vestirle, abbellirle,
darle un’anima
quel soffio,
come un creatore,
per dare emozioni a te
che le scrivi,
a te
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Tempo nefasto e cupo per il mondo,
abbiam perso il valore della vita,
perdendo la speranza che ci invita
a non scordar che
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 | Sedersi
su di uno scoglio
a respirare il mare
e nuotar lo sguardo
fino all’orizzonte ...
Sentire sulla pelle
il color del cielo
che si fa tramonto
e volare
volare tra le nuvole
come fa il gabbiano
per vedere
dove finisce il mare.
Ed
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| Mentre tutto intorno
Il rumore assorda,
preferisco andare.
In silenzio tra filari
di secolari alberi,
dove le cime toccano
cieli cupi e tempestosi.
Non ci sono rose
nei mie giardini,
né zampilli di allegre fontane.
Resta il silenzio,
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| Nella promiscuità dei sensi
involucri d’argilla
e carta trasparente
esaltano eretiche visioni
nel nulla che
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| Tu sei del domani l’unica speranza
vivi nei respiri del mare
nel vento di confini senza tempo .
Tu conosci i tramonti
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| dormire abbracciati -io che non
riprendo sonno-
il tubare di colombi
sul terrazzo-
a inondarci la bianca luce
delle stelle che andranno a svanire
una mosca è il verso che mi ronza
in una sospensione lucente
sento che creando noi si viva
d’
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Stare
nel limbo di un istante
tra il cuore e la mente
Stare
sulle labbra di un addio
di un sorriso
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violino suona
al chiarore lunare
notte serena a maggio
dilaga il canto
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Aria che dalla tua bocca prende vita
per restituirla
ricordo e poi dimentico
ma se tutto scorre nulla rimane
divento isola barriera ponte
le scarto ad una ad una
e poi me le regalo
-come bandiere che non hanno bisogno del vento
per dare una
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Midesa |
09/09/2018 09:19 | 2412 |
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Ieri ti ho vista salire sul podio di marmo
e poi ti hanno appeso una medaglia di latta,
tra il ventre e l’aorta. Ridevano gli inetti
mentre affogavano cent’anni della tua luna.
nel pozzo già morto degli smarriti desideri.
In un attimo senza pena ti
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Ricordi ieri quando il mio tocco illuminò
mano nella mano in girotondo assaporavamo il passato
con un presente che oggi non è niente male
ancora il cuore sussulta con il pensiero sino là
toni di voce guazzano fremendo cercando
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Non lasciarmi la mano
quando attraverseremo insieme
il sentiero che porta al sole.
Non lasciarmi la mano
quando mi rifletterò
nello specchio del tempo.
Non lasciarmi la mano
quando valicheremo insieme
la coltre di nebbia
che ci separerà per
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Disperse follie
sulle tue labbra infinite,
mentre esplodono stelle
fra lune impazzite...
E ti disperdo
nella mia anima da peccatore
coi tuoi fuochi accesi,
con mari agitati
da tante inquietudini...
Diventi il pensiero,
maniacale
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“Ti sei pentita d’avermi amato
e sei scappata con quel dannato,
adesso tremi per l’avventura,
hai il cuore a pezzi ed hai
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 | Tenui pensieri in volo
vagano nel tuo cielo
fissano approdo in cuore
porto del nostro amore.
Vivono nel tuo vento
traccia di te che resta
e nel profumo avvolge
tutto del tempo ancora
quello trascorso e il nuovo
brivido sulla pelle
mentre la
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Arrivato è il giorno tanto atteso
indossi un sorriso compiaciuto
quasi a voler innalzare altare su cui pregare.
Sei cresciuto troppo in fretta
anche se mi stai accanto con la tua mano alla mia stretta...
ed io mi rallegro del tuo amore
quando
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Pupille nel voglio
lontane dal posso
beh, io passo
e se papille infette infrangono
naturali leggi di mercato
ci provo
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 | Fragore immenso,
nell’aria, nell’anima.
Crollo improvviso,
di sogni, di speranze.
Vittime
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I campi d’accordo con il sole,
architettano fiori vestiti con
colori arditi...
L’amore disciolto in un gelo passato,
riprende un nuovo viaggio.
Narrerò,
quel ch’è stato,
specchio per capire quel che
sarà...
Non tutto non fu amato,
niente
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Ascoltare il respiro di una montagna
tra i pini profumati di resine
come uomini saggi alla ricerca della radice
da innaffiare con gocce d’infinito.
Rimescolare i dadi delle sfide più ardue
raccogliendo i pensieri a brandelli
per riportare
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Sotto le palpebre dormono gli incubi
aspettami: non sono cattivo
ma soffoco in questo mondo burattino
Stretto nel mio
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Bussa inverosimile
un attimo
uno sguardo
un brusio di farfalle allo stomaco
graffiante straripa sentimento
entra prepotente
come ogni primavera
fiorisce in gemme
un mancato orgasmo
penetra voglioso
nelle più oscure voglie
carpisce i
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 | Settembre saluta
l’estate che muore,
i bei ricordi
serba nel cuore.
Dà il benvenuto
all’autunno nascente,
con lui finisce
il caldo bollente.
Nei giardini i colori
sono tenui, sfumati,
le piante, i fiori
paiono dorati.
Le foglie già
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| Un dì per costruir
città e paesi
e per mietere il grano
al caldo sole
non bastava il pane,
il formaggio e il vino,
ci voleva il fumo
e in poche parole
ognun rotolava
la sua sigaretta
alla chiusura
di ogni pranzo e cena
e quel fumo che
dagli
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| Lingue di fuoco rischiarano le ombre
sono le nostre
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| Aria placida, sguardo dolce,
calma nella foresta durante la tempesta,
ritrovo al rallenty fra narcolettici,
beatamente
leggi

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| Indomita paura
che t’affastelli
di tra le genti
e passi i secoli.
Da tutto che non è in te
fuggi, fortezze erigi
e
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 | Hypocrisy is multiplied,
the rain falls on the tiles,
they are broken
the loves of wild hearts
but with the rules
leggi

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 | Perdersi
in un giardino di fiori
tra profumi e colori
e nel lieve volo di farfalla
sentir profumo di rosa
accarezzar lo sguardo
su ogni colore
e
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| Rimango
a guardar fuori dalla finestra
estasiato
con lo sguardo a danzare
da un punto all’altro
di quest’immenso
leggi

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Mi sono sciolto nel Creato,
tra coriandoli di punti stellati
ed un cielo rivestito di fioca luce.
Assenza di lune e inizio
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C’era una piccola stella
qui vicino al cuore
ed ora le nuvole
hanno coperto la sua luce
C’era un cuore di tenebra
qui accanto alla luna
ed ora un cielo di nebbia
ha invaso ogni cosa
Qualche parola è stata uccisa
fra le stagioni
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Giovane è il primo vino
che profuma la mia via,
passeggio e lo vivo
mentre ancore bolle
dell’altro più dolce.
Mi lascio incantare
da un ricordo di un sogno,
ero uomo, oppure no?
I baffi erano la stima degli altri,
così il bicchiere si riempì a
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 | Pe’ tanta mise
avimme faticato
pe’ preparà ‘sta festa
accussì bella.
E’ schiarata ‘na jurnata ‘e Paravise,
’na casa chin’ ‘e sciure,
gente che va e vene ...
fotografi, parrucchieri e truccatrice,
dolci, cunfiette e pastarelle.
Tu vestut’ ‘a
leggi

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 | Magnetico fare, labbra di corallo
nel suo visino di chiara trasparenza,
gigante sorriso e luminosi dardi
di grandi occhi.
Il destino ha posto come pegno
perigliosi draghi sul cammino
ma non sente peso.
Guerriera già da piccola sprezza ogni
leggi

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| fiocchi candidi
si disperdono all’orizzonte
ingoiati dal tramonto
si affievolisce il bagliore dei giorni
nel flebile richiamo
rimasto inascoltato
tra le
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| Nel plenilunio il mare s’inargenta,
lo sciabordio dell’ onda spumeggiante,
mi porta la tua voce sussurrante,
che incide le
leggi

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| Era
una donna timida,
come Primavera fa, quando, mite, carezza gemme
in bocciolo...
Aveva
un dono segreto: sapeva
parlare agli animali ...
"Buongiorno, ben svegliati!"
Diceva, a Mattino, agli
uccellini.
"Buongiorno a
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 | Odo ancora il tuo canto
struggente,
voce intrisa di nenie
di Sardegna.
Note malinoniche di chitarra
che diffindono melodie,
quella fierezza di donna che incanta,
in un retaggio antico di divenire
e lotta.
L’incantevole volto,
il sorriso
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| Eolo |
08/09/2018 16:14 | 1561 |
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 | Fremono le tue guance
quando m’accorgo del vento,
e i tuoi occhi nascondono
fiori appassiti d’un tempo.
Il tuo sguardo respira
nuovi odori tra gli alberi,
m’avvicino al tuo cospetto
sino al respiro.
Forte una luce sgorgo,
qualcosa in te mi
leggi

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Così cantava un dì il Dragòn cinese,
cantava una canzone dolce e flèbile
di prodezze e di guerra, e quiete e Amore;
cantava eterni misteri e perenni
noie, e trambasciati cuori, e afflitti volti...
e cantava... cantava;
e il cièl notturno del Catài
leggi

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Mi piacerebbe dissetarmi
dalle tue frange di lava,
mi prenderebbe tutto
quello che tu nascondi,
mi assorbirebbe il tuo assenso
e, non oso pensare a questo,
mi finirebbe quel tuo sguardo accattivante
e, nel rimpianto di non aver osato l’ultimo
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 | Terra incolore senza orizzonti
inattese speranze
fuse nell’uniforme grigio
perde
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| Abiti porte chiuse
speranze taciute
libertà negate.
Sei silenzio muto
grido, vento
lacrime nascoste.
Cerchi nelle profonde tasche
chiavi per fuggire,
ascolti le rinunce vuote
abbracci taciuti,
insegui lo spazio che ti arresta
congeli la paura
leggi

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Sei il più giovane tra noi
benché più avanti negli anni
Il tuo tempo è infinito,
il mio spesso si arena...
Sei il più ricco tra noi
di speranze e di sogni
benché un malinconico vento
t’attraversi il binario
Sei il più forte tra noi
Il tuo
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Come
fosse per sempre
nell’infinitesimale
lavorio
che fin dalla nascita del Tempo
ha imparato a compiere
la Vita
fluisce.
Liberando
attraverso
verdi moltitudini
il respiro
imprigionato nella terra
che
riconoscente
i loro semi
leggi

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Nulla la memoria, vuoto intorno, inerte braccia
chiusi occhi, un dormire profondo liquida la mente
silenti echi giungono su sguardo assente,
su lembi di bianche lenzuola nessuna traccia
con musiche vaganti nell’etere distante
mentre il respiro lieve
leggi

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 | La sento in lontananza
dolcissima e sconosciuta
dalle note di un piano
suonata con eleganza
Vorrei avvicinarmi
come posseduta
da un’incantevole magia
per vedere la creatura
che esegue quel brano
in perfetta sincronia
col battito del mio
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338209 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38581 al n° 38640.
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