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Mi urlano i giorni e le notti,
ovunque sia, i tuoi pensieri
e sento in me il tuo aroma,
voci, risa, l’intenso vibrare,
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E se mi fermassi
a guardarla la vita
se provassi ancora
a sentirla tra le mani
come dipendesse da me
me soltanto
trattenerla o lasciarla andare.
Quel sentire ch’appartiene
all’età dell’incoscienza
è respirare l’infinito
abbandonarsi a
leggi
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Veniva dal mare il vento,
portava sul pianoro
voli di gabbiani e odore di salsedine,
l’immagine di azzurra
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Quante volte ho cercato nel mio cuore
una traccia d’amore
ritrovando solo silenzio e paura
che fa male all’anima.
Legami sospesi nel tempo
nel ricordo di una carezza rubata
un tremore passeggero
colmo di poesia e poi di dolore.
Ruscelli di
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 | Suona come un’arpa al vento
con la canzone dell’ultima cicala
il rumore dei miei passi
sotto il tappeto di foglie rosse
come il succo del melograno.
Il cielo docilmente rischiarato
d’ azzurro senza nuvole
fa ancora sgranare gli
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| Un’ altra musica,
un altro palcoscenico straordinario
oltre le parole di sole
che cantano
in un bicchiere d’amore,
vestirsi di poesia
come la luna in viaggio
al sospiro del cuore musicale
sulle foglie dorate
della tua pelle di stagione
ventagli
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 | Un tocco di magia adunando colori
pennella cuor
del malinconico Autunno.
Curvo tra cielo e terra,
tampona d’acrilico e acquerello
natura in dolce cambiamento.
Melagrane rosso vermiglio,
grappoli d’oro tra i filari al sole
rallegrano l’aere di
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| il silenzio di uno sguardo
parole misurate
che non trovano più spazio
i se come le sbarre di una cella
nessuna chiave per uscire
tra le narici l’odore acre del rimpianto
foto in bianco e nero
ingiallite dal tempo
-di un tempo che non passa-
una
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| Fermati
e da vicino osserva ...
noterai la capienza
della barca
che ci trasporta
priva di stiva
- pare
si possa
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 | Fecondi tutto quello che di arte suona di pioggia e lacrime
Insisti ed è per questo che il vento porta parole
Ti ripeti e arrivi fino all’inchiostro cupo del tramonto.
Sei un ciclo di contorni mestruali e nel dolore salato, romanzi la vita di
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| Non c’è buio che oscuri l’anima
che sia tramonto o nostalgia
niente sfugge amore
né il sasso al fiume
né la parola al
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| Tra le dita intenerite di una madre
attesi e adorati
noi, piccoli pargoli. Ieri
Uomini e donne d’oggi siamo
discosti fra gli occhi dei ricordi,
ammirati dalle parole degli adulti
noi, che piccini siam rimasti
negli affetti, negli amori, nei
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| Foglie colorate nell’aria
danzano nel vento d’autunno
al ritmo della pioggia che cade
che lieve scende e bagna le
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E’ una danza che s’apre al sipario
è passione di rosso tramonto
e’ tripudio di sangue bollente
quell’ eco che vien da lontano...
travolgente opera di violino zigano.
Siamo veli di sogni rubati
mentre musica intriga passioni
nel cuore del
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Seduti in cima
all’Annapurna, respiriamo
frammenti di galassie
e suggestioni di Jina Mahavira;
occhi sullo scorrere insieme,
fiume di sensazioni
a bagnarci di vita.
Espiazione ed Ascèsi,
elevandoci su parole sbagliate
e seduttivi giochi,
sul
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Vorrei regalarti qualcosa
per gli anni che ti conosco.
Per il tempo che abbiamo trascorso.
Una vita la nostra insieme.
Quelle dei nostri figli,
la nuova che cresce,
che ci rinvigorisce.
Per il tempo che mi sei accanto,
per quanto mi sopporti,
per
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Nel tremulo specchio
di mare
si sciolgono
frammenti di luna
stasera...
si sciolgono
i trepidi giorni
dell’attesa...
corrono lontano
i
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Addio, giorno d’Estate estremo, che ombre
fuggèvoli e confuse, ombre stridenti
e spettri di soleggiate scogliere
dal màr riporti, e da’ monti i lamenti
nell’eco mia indisposta e sovrumana
dei ruscelletti su cui ebbi ristoro
con le rùvide pietre e
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Tu sei L’amore mio,
Semplicemente amore,
L’essenza della mia anima,
Cosi bello da far girar la testa,
Far chiudere gli occhi,
Da far zittire la bocca,
Tappare naso e orecchie...
Per poter sorridere con uno sguardo
Percuotere la pelle
Far
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Lassù la casa della Vergine,
di grigia pietra un lavabo
scende li sopra acqua pura,
acqua benedetta, dal bosco
curioso un piccolo scoiattolo,
un venditor di rossi melograni
una spremuta, da un altro piccole
icone per ricordo, e giù sotto
resti
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Non è facile dirti ciò che sento,
il cuore pulsa colmo di sentimenti
non è facile, scusami,
le parole scorrono come fiume in piena
all’abbraccio che s’apostrofa sincero, vero:
non è facile, perdonami!
So cosa vuole essere questo momento
gli occhi
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 | Il peso della tenerezza
apriva, le nostre ali al vento -
giorni chiari, aperti al sole
e sulle spiagge - tornavano i gabbiani -
come malinconie lontane
lungo i passi, le nostre impronte
- più silenziose delle acque -
le distanze colmate di
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 | Nel retrobottega dei ricordi
vo trovando sollievo.
Tra nitide immagini
e sfocate rimembranze
ove il presente si turba.
Foto usurate dal tempo
si susseguono tra la vita e la morte
il fu passato,
il qui presente,
tutto si fonde
nel florilegio
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| Come rivivere il passato in tutto il suo splendore
seppur con un neo ormai difficile da debellare
non esiste intervento in tal senso
solo un grande rammarico dettato dall’insicurezza
da quell’anello che sempre viene a turbare il momento
soltanto
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| (equilibrismi indecenti)
Calpesto nuvole
mentre leggo
il libro dei giorni,
implosi di miserie,
intrisi di inquietudini...
Tendo le mani
e cerco primavere
nei tuoi occhi che raccontano
emozioni diverse,
stupite di rabbia,
coperte di
leggi

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| Le cime dei monti
che baciano il cielo,
son massi giganti
che sfidano il tempo.
Le acque del fiume
fluiscono lente,
eterne sorgenti
che muoion nel mare.
Le acque del mare
profonde ed immense
son grandi risorse
pel genere umano.
La vasta
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Dei rami le gemme
daranno frutti
che se non colti cadranno
in pasto agli insetti;
Il melograno sorride
coi chicchi color della porpora,
il deserto è privo di alberi
il sole regna
con fiamme maligne.
Per frutti avrà il teschio
di chi andò
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Dov’era il Ponte... ora son solo fiori,
corolle oranti verso un cielo triste
che l’eco più non ode dei lor cuori,
tra nere nubi avvolti, mai non viste.
E‘, tra i fiori, da truce man recisi,
un fiore bianco, odor di gelsomino,
con la corolla e i
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Seducente
era il riflesso
che sulle onde s’increspava
dolce
sciabordio dell’Essere
consacrato alla perfettibilità
di ciò che
già perfetto appare.
Identità
senza costrizioni
o compromessi
simili
a procellarie
dalle grandi ali
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Quando camminavo su questi sogni
ero più giovane
e ancora respiravo la luna
nelle lunghe notti ambrate di follia
Sapevo che presto
sarei stato scelto dalle tenebre
e non avevo più voglia
di volare con le fate del passato
Quando disegnavo
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Feconde, s’inarcano, le sopracciglia
più alto quello a sinistra, l’altro
su verde iride di pace ché anche oggi è Domenica
con l’azzurro del pudore che non fiata
su tutta l’omelia non predicata: e sì, il pane basta
silenzioso e buono.
Noi
che non il
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Lia |
23/09/2018 21:01 | 1032 |
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Vedrò la mia pazzia
in un giorno di maggio
vestita da fiore
che si lascia denudare
da un tiepido vento
per poi andare a figliare
nel sol Leone.
Mille e mille versi
avranno i colori
dei rossi papaveri
o degli azzurri
nontiscordardime.
A
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E ancora smuovi silenzioso le coperte dei pensieri
La voce sembra argento fuso ai cocci della pelle
Maestrale di neve,
ritorni dove l’acqua incontra il fiume
Ritorni dal silenzio
ed io rinasco gondola nel vento
Rimani nell’impronta
di quel
leggi

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Pendente brillo distinta e garbata
faccio suadente ammiccante l’occhiolino
scintillo travestita da elegante orecchino
in
leggi

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Eretto al di sopra del nulla,
in una mappa disegnata su
un vetro appannato,
cerco la rotta di un nuovo
viaggio...
Anima ferita,
stanca avanza in questo
torpore...
Essenziale,
diventa il non trovar una nuova
linea d’assenza...
Colmo è
leggi

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Stanotte ti dedico due paragrafi di cielo
per narrare dello splendore della tua stella:
s’è azzurrata nei riflessi del crepuscolo dei giorni.
Neve a chiazze si spargeva tra i fili d’erba
ed io non mi posso scordar del tuo viso angelico,
bocciolo di
leggi

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Passano i giorni,
non avverto la fatica,
nonostante ogni mio attimo speso a correre in salita
ed io sospesa in vita attraverso cunicoli che sviano sul ciglio dei miei anni.
Spugnosa quest’esistenza che tocco con mano e vibra sulle corde delle mie
leggi

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Fumigano i comignoli imbrezziti
e nel cristallo ottobrino
stemprano voci di cobalto
nel distacco delle ore;
qui siede l’uomo solo,
avvolto certo di pensieri,
sotto il peso della gogna
che non lava l’abito dal fango
creando nello specchio il
leggi
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La pecora nera di notte si salva dal lupo
perché lui scorge solo quelle bianche nel dirupo.
Non uniformare il tuo pensiero
Non sviare il tuo vero
Non accodarlo a quello
omologante
dominante.
Tieni desto il tuo proprio ragionare,
il proficuo
leggi

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Scrivo sui petali d’erba
tra i silenzi di terra
a filo delle parole
che a nulla servono
quando la luce s’imbottiglia
nel traffico di pensieri d’assalto...
Sorvolo tra gli inganni di un cielo
a volte troppo scuro
altre così dannatamente
leggi

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Non c’è luce in questa stanza
nessuna brezza ad accarezzare le tende
I passi lenti danzano intorno ai pensieri
- lontani
leggi

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Pensieri in letargo si destano,
nell’odierna diversa esistenza
nel gradito odore di fior di loto
e in una cascata di
leggi

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Tempo per leggere
Un desiderio o due di felicità realizzabile
Attimi casuali di gentilezza
Solitudine assorta
Intere ore di lieta compagnia
Momenti di avventura
Giorni di silenzio
Notti di ascolto
La gioia di ridere assieme agli amici
Apertura al
leggi

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| hy ju |
23/09/2018 15:20 | 682 |
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Rintoccano
il battito, le ore.
Tic tac.
Una piccola clessidra
stava appoggiata
al muro...
Non scorre più
Poesia
nella mia vita,
non odo i versi
a farmi compagnia...
Eppur questo, io
chiedevo:
il suono
che, allo scoccar del giorno,
mi
leggi

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Si può piàngere perché Ebe non versa
ignuda il vino dell’Autunno ambrato
a’ i commensali dei Sogni fuggenti;
perché a’ tocchi rapaci di man dive
ripara tìmida il grazioso seno,
e all’invidia di Vènere e delle Ninfe;
ma il peplo costringendo a’ le
leggi

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Autunno che
a passo lento avanzi
e vai cancellando
dalla sabbia l’orme
e ogni ricordo
della calda estate
e poi l’oscuri
con nuvole difformi
dal Nord al Sud
con venti e pioggia
per preparar
la terra al fututo
e ogni vita che oltre
i fiumi
leggi

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La mia strada
è nel declive
ove storto i passi
senza
leggi
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Momenti,
brevi istanti, gesti incongruenti...
Talvolta avvengono così velocemente
come fossero terribili sequenze
d’un violento film d’azione
facendoti commettere
inconfessabili bassezze.
Prima che tu te ne renda conto
ti passano davanti agli
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e se non sa niente?
se il cuore ignorasse
per filo e per segno perfino
la scienza dell’uomo
e null’altro saprebbe
se non vita
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L’aria settembrina penetra dalla finestra
e un dolce sapore di cucina
si insinua dalla porta, mandando in estasi
i miei dormienti sensi e gli ancor più svegli pensieri.
E tutto sa’ di festa seppure la stagione estiva
volga verso la fine, dove
leggi

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 | S’oscurava il cielo alla tempesta
di nere nubi cariche di pioggia
tra l’echeggiar di forti tuoni
e il lampeggianti
leggi

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| Alle prime luci dell’alba
il traino dondolante
pieno di donne e ragazzi
arriva in masseria, festante,
oggi è giorno di tosatura.
Le pecore sono raccolte nello jazzo,
alla bisogna il giovane le spinge
verso le aperture del mungituro.
Il
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| E sbarcati vi fu per noi la gran sorpresa,
Tu piccola Samos che da qui derivi il nome
Nell’Egeo oriental sei un piccolo puntino
Isoletta nel greco mar sperduta quasi sconosciuta,
Chi inver ti vide si sentì offrir vision magiche
Che all’animo
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S’addolciscono le notti
in una estate a finire
l’autunno porterà con se la sua frescura
era un fine settembre
e tu scommettevi
su un domani migliore
sognavi di voler vivere
di libertà e onestà
così il sogno s’assopì nel sonno
sulla
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Tra pagine e fotografie
si contano echi del cuore
che abbracciano l’inverno,
un altro inverno che verrà.
Non è nelle parole difficili
che si possono rinoscere gli errori,
nemmeno nella paura
di strofe mal composte.
Ogni gradino della
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Cercami,
come cerca il sole
l’angolo nell’ombra
prudente ma smanioso.
E intreccia gli occhi
con i tuoi muri,
se vuoi
continua, fallo.
Veloce come un treno
scapiglierò i pensieri
- io corro contro vento -
soave come una piuma
scivolerò nel
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Braccia spoglie s’allungano al cielo...
ove cirri da nebbia offuscati
slacciano
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Non sono mai stato vicino alla morte
come quando ti scrivevo
c’era una donnina sulle scale
scuoteva la testa sui miei passi
fuggi via da me, pensavo
voglio restare solo, solo
l’ascensore non saliva,
era distante dal mondo
ci illudiamo di altezze
leggi

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L’autunno ascolta
la voce sfinita dell’estate.
Allo sporgersi d’un alito
dietro la collina,
sfuma nei colori,
al
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Che rabbia prende a volte
fare una pazzia sarebbe poco
eppure aiuterebbe ad andare avanti
ma poi tutto tornerebbe come prima
non sarebbe giusto annullare volontà
il rispetto deve prevalere
sacrifici di un tempo
non devono risultare vani
guai a
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338200 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38041 al n° 38100.
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