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e,
quando tutto ci sfugge,
quando tutto finisce,
quando ti pare di aver perso tutto,
allora cara amica dei tempi migliori,
potremmo andare via lontano, molto lontano,
e sedendoci su di un masso in riva al mare,
mi parlerai di te,
ti dirò di
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Lentamente,
come un dono
si presenta all’appello l’amore,
evocato da chi sa quale mistero,
vestito di calore esala dal petto,
mi copre dal freddo,
mi nutre del momento che ruba al tempo.
Ha la durata di una fumata di due sigarette,
svanisce quando
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Al giunger della sera alla fine
del mese di settembre ad aprirsi
tardano delle belle di notte le
boccucce rosse a sussusar all’aria
parole profumate e il debole diurno
sole a farle in questo lor odoroso dir
quasi mute alle api dolce
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A volte senti
che ti manca un spalla
a cui poterti appoggiare
con la tua mano stanca
qualcuno che ti parli per ore
e ti faccia sentire
che ancor non è ora
di fermarsi a guardare
o di lasciarsi andare
Che quando ti svegli al mattino
ti dia una
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Giornata no quest’oggi
impossibile abbozzare un sorriso
tutto pare eclissarsi in una voragine
impossibile tirare il freno
la forza non regge
impossibile trovare un rimedio
non resta che attendere quando
il cielo plumbeo cambierà
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 | Serena l’alba si rinnova
indossando eleganti vesti
ed ogni giorno scopre di sé
i suoi tenui e morbidi colori.
Sconfinato il terso cielo
accoglie l’accecante luce
in tutto il suo splendore
illuminando il mondo intero.
S’anima la terra
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 | Cosi cara,
scendi nell’anima,
colorandola di una sottile
vena di rimpianto,
decodificata nel Nostòs greco
senza ritorno.
Cosi lieve,
con ali di malinconia,
in un emozionie repressa
di lacrime e di pianto.
Il cuore ferma l’attimo
in un
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| Eolo |
28/09/2018 07:16 | 1660 |
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| E mi appari
in notti sudate
coi tuoi fiori di tempo
a profumare
le mie ore,
incredibile tremore
di pura follia...
Adesso
so chi sei:
momento interminabile
d’estasi sublime,
quando le mie rive
cercano sollievo
a inquietudini estese
su
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| Una donna può sperare
d’andar sola a passeggiare
senza essere aggredita ...
da una “belva inferocita”?
Siamo donne
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 | Mi accarezza il pensiero di te
dentro l’aria frizzante e pulita
d’una notte di luna e di sogno
e di dolci parole nell’eco.
E rimbalzano oltre il tuo cielo
nell’azzurro ammantato di stelle
dolci nenie ascoltate nel tempo
che addormentano ora il
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| Macchia dipinta di blu sfiori il cielo
che arrossisce guardando il creato
dietro le nuvole grondanti sudore
che celano la speranza e parlano all’uomo
avvinto al ceppo della tribolazione.
Fiati sospesi nei cantici d’amore
lucciole rade tra il buio
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| Emozione di passato
torna in quest’alba
la porta il vento fresco ,
rinnovo di stagione .
Si insinua
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| Toppica toppica
finzas occannu er zirande su cavanu,
chin sa taschedda garriga e peleas,
nos a juttu che pidores a sa bertula
ma die chin die ja che l’amus suprìa.
Commo pompiamus a s’annu imbeniente
chin s’afficcu de sor menzus
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| Mi immergo nel silenzio della notte
ascolto il vento, con occhi chiusi
ne assaporo l’essenza,
ascolto il tempo,
nel battito del mio cuore innamorato
che non smette di amare.
In questo silenzio,
mi racconto sottovoce di ieri,
di come ero,
di
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| Di là dell’orizzonte sul mare,
nell’etereo infinito, si trovano
la vera pura armonia in giorni
per amare, sognare e
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| Sono
solo
brevi attimi
fugaci come la vita stessa
ma
di lunghi
pigri anni
che
altro scopo
non sembrano avere
se non quello di consumarsi
insperata
dirompente ricapitolazione
quintessenza
d’ogni sogno
che
inesorabilmente
credevi
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| Che notte quella notte
sentivo il vivere dell’universo
e i passi dell’infinito,
non dormivo
e nemmeno riposavo.
La stanchezza
di essere uomo
solo là fra mille stelle
intermediario
di una creazione
voluto o non voluto
io ero lì ritto in
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| L’oscurità delle brume autunnali
seminava un cuore pieno di strali.
Le mongrovie stringevano forte i miei ideali.
La paura
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Certi sguardi di vento cercano
di arrivare a sera
senza fare alcun danno
o semplicemente di porre questioni
Sul destino di questa vita
o sullo sbocciare delle rose
a fine settembre
quasi il sole avesse poco tempo
Per scaldare ancora la
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Il nostro amore
è una cosa rara,
una rosa d’inverno.
Possiede un silenzio di stelle
lontane, uno strano mistero,
un mantello che l’avvolge
e svela piano
un caleidoscopio di sogni
che narrano storie infinite
di sentimenti smarriti,
pietre
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 | La malatia, è ‘na cruci chi nuddu vurria.
Lu Parkinson eni ‘nu tipu stranu,
p’ogni cristianu ‘nu diversu ricamu.
Cu la schina, si curvò chianu, chianu...
Cu vidi ca ci trema a manu.
Cu lu vidi sfricciari a centu,
ma dopu pocu lu trovi a fari
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| La carne che mi riveste
non mi conosce.
Non tralascia le pieghe anzi,
si insinua dove non può e
assoggetta la peluria al
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| Sono stanco
di messagi inviare
e più volte senza
mai aver risposte,
ma il DNA mi avvolge
e mi spinge
a bussar, dì per dì,
senza far soste.
Con la speranza
che non può morire
un ideale di sogni
nel cuore,
sogni che ognuno
scrive e
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 | In un angolo di paradiso
sospendere pensieri e rabbia
come avvolti in una splendida carezza
che culla e rincuora.
Onde baciano respiri
e pelle si lascia sfiorare e proteggere
nel grembo più dolce della madre terra.
Raggi dorati coloran di luce
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Trasparente come acqua di ruscello
l’anima mia contempla il tuo sguardo
l’amor da anni ormai mi pressa, come
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 | Battito di vento scuote foglie
spogliando rami dalla verde
chioma.
Foglie... pensieri consumati
dal tempo, cadono leggere
sulla terra di zolle
e ombre.
Acrobate lusinghiere svolazzano
il cielo,
mentre pesanti nuvole,
le affoga, le
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| e, tu
donna rumena dagli occhi pervinca,
che mi chiedi il perche un uomo
venuto dal profondo italico sud,
abbia in una sera invernale freddissima
sfogliando pagine di occhi blu come il suo mare,
scelto te al posto di altra signora?, e
a te
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La sera sta arrivando con un paniere
colmo di passate intenzioni
la notte sarà piena di nuove emozioni
palpitanti come
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Mme ‘ncanta ll’addore ‘e ll’ammore,
mme piace ‘o profumo
insiemo ò rummòre
ca’ fa’ ‘o còre ca’
vò ascì ‘a pietto comme na’ farfalla
ppè se posà ncoppa ‘a nato còre.
E’ n’addore speciale,
nu’ profumo antico,
saglia lenta de viscere
e se espande
leggi

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Icastica ignoranza
confondi sintassi con semantica
e baci ogni mio dubbio
con panna e menta.
Accosti il canarino
troppo vicino al gatto
ma sorridi
d’averli fatti amici;
e dai a tutti
un po’ della tua allure
e sangrìa
e caffè
zuccherato di
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Sospeso nel vuoto dell’interioritá
rivedo nei miei occhi castano pallido
doloranti e ormai radi di lacrime
tutti i
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Se Giotto rinascesse, e rifacesse
quella perfetta "o" senza compasso,
probabilmente egli non sarebbe
annoverato tra i veri pittori.
E Dante ostilità non inferiori
nel mondo odierno certo incontrerebbe,
nel poetico mondo in cui collasso
c’è stato
leggi

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Su foglie precipitate al suolo
ho trascritto ricordi, pensieri, voci:
anch’esse, come foto vetuste
sono ingiallite, e fragili
ad un tocco lieve
si frantumano, scrocchiando...
E visi, pensieri, si mescolano
sovrapponendosi,
leggi

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Autunno, mi darai forse un dì questo poco di Ebe
a dissetàr la noia?...
No! non sarà mai vino, o mosto, o Sogno
colui che riempie il nappo che trabocca.
No! non sarà l’ardore, il cuòr, la Gioia,
d’un bacio il sibilàr che lento schiocca...
non sarà
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Là dove diffidenza impera ...
nel nostro vivere quotidiano
gli apici raggiunti perseverano
silenziosamente carenti
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Ricordi lontani han preso posto
nel cuore, nella mente, rivivono
indisturbati, coccolati come
creature appena nate.
Ci prendono per mano ci fanno
compagnia brutti pensieri rifuggono
via, ci portano lontano nel tempo
per strade logorate dal
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Sì caro Don Cesare che sei nel sonno eterno
Cullato dalle onde del Ticino poveri fiori
Son i settembrini umili che spesso
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La mia vita era con lui
cercasi motivo per il quale
continuare a calpestare questo suolo
ovunque si spande il desiderio
ogni pulviscolo s’impreziosisce
lasciando un senso di vuoto
oro argento platino del passato
nel cuore scavano la fossa
dove
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 | Notte, sei fatta di sogni
di oscurità che attiri
nel tuo silenzio
ti restituisce il mare
le profondità nascoste
notte di domande e di sentieri
viscere attorcigliate di parole
notte che non hai specchi
che ti avvolgi nelle tue lenzuola
notte nuda
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| (mi esplodi dentro)
Non so perchè
queste lacrime
se ho estasi
nell’anima...
Sarà un volto
che mi sconvolge,
uno sguardo di luce
che rischiara
quella buia solitudine
che sovrasta ogni pensiero...
Attendo gesti
che rompano monotonie
e
leggi

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 | Un richiamo nell’aria
la tua voce nel vento
sulle labbra il mio nome
dentro il cuore l’amore.
E ti sento vicino pur lontano nel mondo
e sei tu che colori i miei giorni d’autunno.
Occhi chiusi un respiro
nella notte l’attesa
che nell’ alba
leggi

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Cadono sciami di foglie e presto i rami spogli,
irti graffieranno lembi di sereno
s’ode il vento dietro le corte chiome
Dei passanti s’affretta il passo sull’asfalto
Un uomo stanco fischia un motivetto
fin sulla soglia. Indi l’uscio spalanca.
Più
leggi

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Le strade della vita sono tante,
si snodano in diverse direzioni,
rendendoci il percorso interessante,
però, a volte, ... danno delusioni,
perché non rispondenti in modo chiaro
ai vari presupposti razionali,
è allora che si forma il sangue
leggi

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Respirami,
respirami vicino
mentre un fresco settembre
tamburella sui vetri.
Olfatto,
sei tu fragranza
o quel profumo
odora di te?
Vista,
alla bellezza
hai offerto il volto?
Udito,
la tua parola
fiorisce brividi
qui, su questa
leggi

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 | Campanelline di rame
tinnintanti tra le tue mani,
bruma e rugiada,
marea nei tuoi occhi scintillanti
di umore acqueo che si espande.
Sussurri è grida nel silenzio!
Seta nel tuo corpo,
evanescenze poetiche in un tramonto
di porpora profonda
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| Eolo |
27/09/2018 00:52 | 1405 |
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| Te ne vai, senza un bacio,
ed io mi chiedo
di che materiale è fatto
l’amore che si esaurisce.
Mi chiedo quale
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Soffia il vento di fuoco su schiene dell’amato bosco
e brucia, brucia ogni ricordo di noi
noi che dalla finestra di solido pino
di così tanta bellezza, ci tempravamo la vista.
Soffia il vento come un Mefisto
che si bea di tanta gloria, laddove
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Se spegnerai la luce
non vedranno il tuo corpo appassito
mentre cerca di rubare
ancora tempo all’estate che trema
Qui dentro al buio
non esistono promesse
e i giorni scorrono tutti uguali
finché qualcuno non bussa alla porta
A volte non
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Oltre,
oltre alla linea di confine
oltre all’equilibrio sul dirupo
oltre alle parole che non dico
oltre ad ogni logica presunta
ad ogni schema
ad ogni dubbio
oggi, il silenzio.
Stanze di vetro senza luce
finestre sbarrate
porte, chiuse.
Chi
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Vulesse ave’ cchiù famma e cchiù passione
nu quarto ‘e forza propio ‘e nu lione
d’a cazzimma na bella ‘ncurdatura
‘o schiattamiento allero ‘e na criatura.
Vulesse pute’ sbattere stu core
‘ncopp ’a na via ‘e viento bannitore
facenno ‘o ciuccio e ‘o
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Su sentieri azzurri
mi sussurravi parole
come petali di rose
ed io fingevo
di non sentire
questo succedeva
appena ieri
alla festa:
"Fiori di maggio."
Posso io ora volare
con mani aperte
alla profumata ricerca
dei tuoi abbracci
e vincere
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La messa a fuoco non dolosa
un’esplosione di emozioni
nell’occhio attento del mirino
il lampo di una
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Frugare furtivo
nelle tasche
della vita
cercando
braci
da accarezzare
come bacche
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Non c’è ragione per immaginare
e dir parole sospese nell’amore
che tranquillo, passa in silenzio,
nel viaggio da cui più
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E’ un periodo lungo questo distacco increscioso
debbo mettermi accanto al ricordo dei crochi appassiti
tra i campi passati. Regalare il vessillo inzuppato dall’acqua
già che qui non predicono il sole, il consenso o quant’altro
al ponderare giardini
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 | In un’altra vita forse
troverò la mia pace,
da questo mondo lontano
che gira solo di spalle.
Un segnale tra gli immensi,
un missile che superi
gravitazionali campi
sopra le mie tempeste.
Oscuri spazi osservo...
frenetico errare
nel mio
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| Raccogliere nel cuore il profumo del mare
lasciandosi abbracciare
dal suo canto d’amore
ed energia vitale.
Gioire delle immagini argentee
di mille onde
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Le mie ciglia stropicciate di lacrime,
appesantite da una cascata di pianto,
svengono esauste,
sulle me pupille vitree ed inebetite.
La tua storia al mio ascolto profondo,
ha indossato i panni di un guerriero infame,
che con scudo e spada
ha
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È un diluvio di mani
sommerso
da concessioni estreme
tocchi e rintocchi
sollevami lenta
prenditi gioco di me
mentre sorrido...
Sono qui
non più nascosto
non più ferito
Sono qui
ti appartengo e vivo
appena nato sorrido
Sono qui
giro tra
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Ricorda i tuoi occhi giovani
vivi, senza rughe
mai spensierati
divincolavi nel buio
senza soldi
ma con la speranza
Ricorda le mani piccole
ma quanti aghi
quanti fili finire sotto i piedi
muovevano la tua felicità
l’addormentava
e per un po’
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