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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’905Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Ar sindaco eletto a Roma
se chiede de falla uscì dar coma!
Li romani se nun l’accontenti,
te pjano a mozzichi co’ li
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Sì, ho rinchiuso il poeta in cantina
la vita può tornare regolare
colazione, passeggiata col cane
uno spuntino leggero un
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| Abi |
15/10/2018 20:51| 888 |
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La vita per la vita non si arrende
seguita dalle ombre del passato
giocando a guardie e ladri col già dato
a questo vento amaro che non rende.
La terra con la terra si difende
decisa ad affidarsi al tempo amato
lottando contro un sole
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si ricompone l’uomo tellurico
adempie alla sua intima morale:
passare attraverso, sanguinare
nel buio di una stanza
come se il buio sapesse rivelare
l’esatta cucitura di un volto,
essergli fondamento, ancora, d’amore.
Cruenta allegria per
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Quante ombre per strada stasera
appaiono, vanno, ritornano indietro
sembrano essere qui apposta per me.
Cammino vagando
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 | Si perde il sole
nel silenzio del crepuscolo,
dietro monti innalzati al cielo
e sparisce all’orizzonte.
Guizzi di
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| Si destano i sonni con baci di neve
che ovattano lievi strade tortuose,
rami ingialliti si spoglian le vesti
hanno pudore verso freddi uccellini.
Giocan a scacchi i raggi di sole
con nuvole nere che oscuran la fresca mattina,
tazze fumanti
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Inaspettata carezza
m’incendiasti l’anima.
Ruah,
il soffio che vibra
destasti i corpi.
Attrazione selvaggia,
turgida
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S’apre rubicondo un altro mattino
dove un fresco zefiro avanza
sulla seta di pensieri labili.
Arbitro muto e solo
il mondo nel vorticoso
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Giro armonico in blues
viene giù cadenzato da ciottolosi passi
sui viali e sul fogliame
oltre il passaggio della ferrovia;
sbuffi di treno
infrangono un meriggio di tedio,
turbinìo di pensieri
e disperato pianto di bambino,
dolcezza del far
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Era il tempo delle more
quando per boschi
a cogliere agresti frutti
in lambretta si andava
con spensieratezza di gioventù
si cantava sulle note di una radiolina
mentre folata di vento
scompigliava i capelli
come trina a ricoprire gli occhi
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Mi sarei preso cura della passione,
dei sentimenti che non si lasciano andare.
Avrei potuto credere nelle foglie mosse
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 | In giorni uggiosi di malinconia
quando l’amore ritorna
tra le nubi gocciolanti di stille
il cielo piange la sua favola.
Vorrebbe parlarti di me e di te
sul nostro passato che il futuro
non potrà sentire l’eco.
Nell’aria soltanto i nostri nomi
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Mi scopro sola
in certe giornate d’autunno
con il cielo terso
e l’odore del caffè tostato.
Non bastano
la gonna morbida e il vento
a lenire la malinconia di illusioni
come di fine del tutto.
Scrivo sempre per necessità
come fosse una
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Andrai forse in luoghi più remoti
divelto dalle radici
potato dei rami superflui
in nuovi solchi a cadere
facendo fruttare altre terre
Nuove speranze e visioni
di giorni a vividi colori
come sacri dipinti
e le tue perle racchiuse
sotto le
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Taci, ascolto la dolce voce,
che chiama prima d’amare
e confonde l’agitata anima.
Guardo il sentiero e dialogo
col
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 | L’insicurezza mi prende
quando affermi che mi ami
guardo i tuoi occhi sfuggenti
e ti chiedo di baciarmi:
Nei tuoi baci io non trovo
desiderio né passione
ma una grande indifferenza
non c’è nessuna emozione
Mi assicuri che l’amore
che stai
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| Giorni
in cui mi sento
un burattino nelle mani della vita
un attore immoto
nel grande teatro d’ogni giorno
che
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Stendo le braccia nell’ultimo gioco...
L’ultimo gioco è stato quello dei “grandi”
sulla mia breve carne
sulla mia piccola vita
io non sarò mai grande
Non sentirò mai più
le risa di babbo inseguendo aquiloni,
e la mano di mia madre
pettinarmi
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nei cieli di Torino
promette pioggia livida luce
uno sguardo di sottecchi
al vicino di panchina
mentre leggo Kavafis
-le dà fastidio il fumo?-
al mio cenno spegne
garbato come ne trovi pochi
la metro e sei al centro
Porta Nuova la
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Un’ altro - dicesti- mi ha avuta
...
...
...
Ma poi il tempo che cambia rifiuta
un amore che perde le attese
trepidanti per baci ed accese,
come fosse un’eterna incompiuta.
Così corsi con te il mio cammino
e noi fummo, per spazio ed
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Quello che cercano le farfalle
è più sottile di un mistero
da fiore in fiore s’invoca
in innumerevoli preghiere
e le mani tremano di notte
in assenza di luce,
qualcosa cade, un grido
s’aprono lettere mai chiuse
per sentirne l’odore, la
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Ancor s’adorna di belle rose
il mio giardino boccioli tanti
son di ottobrini fiori, belle
ma senza alcun profumo, qui invan
io l’aulente cerco come, sospirando,
invan cerco in un altro giardin
sì quello della vita il profumo
della perduta cara
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 | Come ossidiana
o polvere al vento,
falesia antica
o osso di seppia abbandonato
sull’arenile in un giorno
di tempesta.
Come cristallo di
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| Eolo |
15/10/2018 08:35 | 1272 |
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| Sei stanca e non sai il perché
i motivi sono tanti
l’età avanza tutto diventa difficoltoso
inutile ormai sentirsi giovani dentro
l’esteriorità dicei ben altro
la bilancia parla chiaro
tutto pende dalla parte opposta
sgambetti della
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Siamo saltimbanchi dell’essere
rinchiusi dietro un vetro di parole non dette.
-Carillon solitari nella stanza segreta dei ricordi-
Voliamo con ali di cristallo
come rondini in cerca di un nido
sopra i folti giardini del tempo.
Poveri pagliacci
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Non mancare
a queste ore,
agli attimi sublimi
che destano cuori
e li invitano a galoppare
nelle frenetiche praterie
di sfrenate fantasie...
Non mancare
ai miei occhi
che, anche se saturi di te,
desiderano ancora
i tuoi sguardi,
i tuoi
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E’ stato già deciso che in futuro
le macchine saranno solamente
elettriche! Le fabbriche mondiali
si sono già adattate al cambiamento.
Sappiamo tutti, ormai, che la benzina
produce un velenoso inquinamento
che rende l’aria putrida, nociva
da
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Cadono le foglie
biglietti di solo andata
dei nostri anni
e noi li cercheremo
senza trovarli
a un capolinea
che si
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A nulla è valsa la storia umana,
per l’umanità.
Gli stessi errori. Gli stessi orrori.
Identici cicli di nascita, morte e distruzione,
si ripetono all’infinito.
A niente servono le vestigie del passato,
i ruderi, i reperti, le tombe, le fosse
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Cadute son dagli alberi le foglie
che il forte vento in aria pria disperde,
e lentamente a terra poi le posa,
per una nuova vita a primavera.
E mugghia pur nella foresta il vento,
e nuvole s’addensano nel cielo,
con tuoni e lampi nell’aere
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Uno schianto
e poi la luce.
Un sogno si è infranto
lí, tra le lamiere
Quel giorno ho incrociato la morte.
Non è come la raccontano
Sono solo passato,
disintegrato
in mille frammenti di stelle
Non piangere per me
Io sono un angelo
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 | Rammenta quando soffia il vento
di stare attento in ogni momento,
guarda, se vuoi guardare la luna che t’ignora
così bella
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| Passeggio io
nei tuoi pensieri,
sui tuoi desideri,
apro e chiedo le finestre,
quelle del nostro amore
e tu angelo sei per me.
La valle ci spoglia
di inutili pesi.
Ci cerca una brezza,
un’arcobaleno nato
dalle piogge che abbiamo
noi due, più
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Se passerai ancora da queste nuvole
ricordati di lucidare la polvere
che hai depositato sui mobili
il vento non tornerà per molti anni
Ed io sono stanco di costruire giorni
per poi finire nell’autunno delle sere
senza più un tramonto da
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Le notti infinite
di questa stanza
vivono le ombre
di quando il mio viso
si nascondeva fuori dal tempo.
In questo
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Quando una luce si spegne
affiora il nero dei ricordi
in cerca di un nuovo mattino
per vedere l’invisibile,
ritrovare
le antiche impronte
ma ciò che è vissuto in te
sono gocce d’acqua nel deserto
sono i battiti della tua anima
forse un
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Quanta paura della fragilità,
in questa linea di confine
fabbrica di follie.
Qui crea rumore l’anima,
l’uso del
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Rosa
apri i petali
con una debole luce
sotto un cipresso
accanto al cancello
in camposanto,
assisti impotente
all’ultimo viaggio
di chi ci lascia ...
un rintocco di campane
che fa pensare al canto,
le sue poesie...
Nella mente
c’è
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Due stelle,
sugheri galleggianti nel cielo
primule d’innocenza
colte nell’argine della neve
ad accendere i raggi della luna,
a profumarne di luce il
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Colano gocce di tormento,
sul mappamondo di vite
aggrovigliate...
Il sole chino,
cerca la memoria in
panni stessi ad asciugare...
La tristezza dell’ultimo giorno
non si riscalda,
manca sempre il ricordo
di quell’ultima carezza mai
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La tua bocca
ha il respiro della mia rovina
e quando il silenzio ristora
i fuochi fatui delle guerre
desidero che tu mi veda
nel momento in cui
la luce preavvisa il suo tramonto
e, tutto intorno
il sogno concede
un sonno ristoratore
a un tempo
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 | A Roma ricordo
una bimba
mangiava il suo
lecca lecca,
a Roma ricordo
un fiore appoggiato
al suo Colosseo
ma non resta
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| Dopo le emozioni della brava notte,
potessero le mani afferrare il sole,
nell’intenso splendore del mattutino
e
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| Lieve alito di vento
mi soffia tra i capelli;
tocco di polpastrelli
che scende lento lento
nella vallata.
Cupola
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 | Esistono tra noi scelte incompiute
cagion che mi addolora
fino a schiantarmi il cuore.
Cala sulla realtà di dubbi un velo
come linea sottile disegnata
patina di nostalgia che ci separa.
A sprezzo di me stessa
scaccerò il
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Siamo isole di fronte, io e Te.
Statue di sale e tutto l’oceano intorno.
Viviamo una vita che ci ha chiamati a sé.
A volte, l’Amore, a volte il dolore.
A volte semplicemente esistere,
porta pesi differenti.
Non c’è niente da dire.
Niente da
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Eccomi, a domandare di me,
di quel sogno che vive
tra gli spazi di cielo.
Non perderò la calma,
non piangerò
al riparo di un muro divelto.
Io so che si muore,
che ogni vita si spezza;
al largo del mare
ci si ritrova sbalzati dalle onde,
nelle
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 | Noueux chemin de vie,
onde d’une alchimie
tissée à l’encre du destin;
recueil d’une flamme,
étreinte par nos deux âmes.
Romance du
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E proprio l’artro giorno, ‘no spavento,
facenno l’ECO- ENDOVAGGINALE,
la dottoressa, chiuso er paravento
me disse che nun
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Non profumano più,i petali
dalle rose.
Qualcuno, geloso
di tanta bellezza,
li vuole
tenere per sé,
pauroso
che vadano sparsi...
" Ricorda
che amor
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Autunno ad allegrar di compagnia
ode di stormi ad annunciar l’arrivo dell’inverno.
Foglie al vento ad unir linfa di terra
inerme dondolio di noia e
lievemente un dolce cader su altre foglie,
mantello soffice a riscaldare radici d’albero.
Stridolii
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Lo ha detto
in un momento
mentre impazziva il cuore
improvvisando parole.
Lo ha scritto
mille volte
fino a non dimenticare
quella elegante dolcezza
che solo in quel momento
sembrava irraggiungibile.
Ha poi scaldato il cuore
con le sue
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È soffocante il buio,
privo di visibili confini ...
ogni luogo trasforma in solitario
effondendo pensieri
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Vola vola
a petra d’è manu
unu rue e trì
petra pitrudda
unni sì mucciata
dà manu ritta o dì chidda stotta
puri li petri abbuolunu iautu iautu
Sunu ricuoddi
ciantati cu fuoco
sunu usanzi ri mimori ri d’iempu
ognunu li ciaura co pruoprio
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 | Ma nella mia vita
sono sempre quello che sbaglia
l’ultima frase, del discorso
l’ultimo lancio verso la meta
l’ultimo treno per partire
l’ultimo bacio, l’ultima carezza
sbaglio sempre all’ultimo istante
mancante di quel poco che basta
quel filo che
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| incenso incenso incenso!
incenso alle pietre umane!
incenso all’uomo della pietra!
attenti all’uomo sapiens!
Ora narro i segni graffiti sul costone canonico
Sulla prima faccia porta inciso tre lettere, una I una A una R:
scambiatele ed
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| il tuo sangue spanto -Nina-
che intinge
di deliranti arabeschi le mie notti bianche
e quell’ albero con i cuori incisi
a sopravviverti - le
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L’ulivo verdeggia tra i secchi arbusti
e le macchie di profumati rosmarini
dai resti della masseria echeggian gesti
di sudore e fatica di poveri contadini
mi pare di sentire i suoni della vita
d’un tempo che mai più ritornerà
e m’assale una
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338061 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37111 al n° 37170.
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