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un pezzo di terra dove mettere radici
un drappo di cielo per riposare il cuore
sorridono quando scende la pioggia
non li scalfisce il vento
perdono le foglie ma rinascono sempre
salgono alla ricerca di un raggio di sole
scendono solo quando li
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Sfiorando le labbra
ricordi si ritrovano ad attraversare quel tunnel
dove nel tempo l’amore ha trovato il suo porto
pensieri e parole
si accoppiano in una danza dove perdersi
memore di sentimenti mai appassiti
emozioni si rinnovano
in quel
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Giorni di fine ottobre
e l’autunno avanza,
foglie che cadon
che poi danzano al vento,
cambiano i colori
che mutano
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Suona per me
le note del cuore,
in diesis maggiore
per gridarle forti...
Saprò chi sei
dalla dolcezza dei suoni
quando giungeranno
alle mie stupefatte vene
e imploderanno di gioia...
Amo
anche i tuoi silenzi
perché sono musiche profonde,
di
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Nel sistemar la stanza della figlia
ha visto il suo diario personale
nascosto dietro ai libri, l’ha sfogliato
e ... la
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Quanta vita
deve contenere un albero,
per essere eletto
albero della vita?
Deve sopravvivere
al sole che lo secca
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mi sfioro, lentamente mi sciolgo
lontana persa sotto lacrime di pioggia che mi coprono
mi annegano
e sono vera sono io
vedo passare in rivoli distinti tutto l ‘andare d’una vita
assopita forse mai vissuta pienamente
vedo tutte le salite mai
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La vita nostra passa e si rispecchia
nel tempo che veloce scorre via;
lascia solchi profondi e la malia
dell’anima
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Ascoltarsi
nel profondo silenzio
di una stanza vuota,
con la luce tenue
che avvolge i pensieri
e la vita che rallenta.
Attendere
la fine e l’inizio del tempo
come se non ci fosse un passato,
né un presente
e il futuro
non fosse altro che
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L’amore eterno che cercavi
è rimasto nella pioggia
o Nera Signora del tempo
che scorre senza una ragione
E le tue parole sono scolpite
nella nebbia di questa stagione
che scende dalla pianura
ad avvolgere ogni cosa
Forse vincerai i miei
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Sei Tu
che con un sorriso
una ragione
mi dai
per vivere molteplici vite
e
in una lacrima racchiudi
tutte
le mie speranze
tradite.
Era
solo ieri
che
prigioniero
di una rabbia cieca
quelle
stesse lacrime
che misericordia
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tu germinale
pergola di braccia
tu dell’ombra a
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Rosseggiano le viti
all’erto pendìo aggrappate,
dei preziosi frutti ormai sgravate,
il vento attendono miti
per farsi spogliare
prima di riposare.
Odor di mosto
si sente aleggiare
là presso il casolare.
Grandi aspettative ha riposto
il
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Siamo anime unite scagliate dall’arco nell’infinito,
stelle lucenti nel cielo,
camminiamo tenendoci la mano,
nel viale alberato fra le rose in fiore.
Battono i nostri cuori il ritmo frenetico dell’amore.
La tua amicizia è per me linfa vitale,
tu il
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 | D’aria un po’ fredda
e di foglie
lieve il fruscio
e sul viso
come un sorriso,
la carezza del sogno.
Rotolano i colori.
Si aggrappano
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| Allerta figli
all’alba della vita,
che su smartphone
notte e dì chattate,
non accettate mai
richieste al buio
che sono spesso
trappole assodate!
Dànno agli occhi
il sole nel pozzo
esser deviati
e senza un futuro,
nati per star lontani
e
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| Malvagitá continue
ricordano al cuore chi ci fa torti
invidie gelosie falsitá
che rendono i giorni
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| Giungo in un luogo dove sembra Natale
sorrisi, abbracci, zucchero e miele
mi guardi e mi dici di volermi insegnare
ti
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| Germogli di un giovanile amore,
fanno spasimare cuore e anima,
che vorrebbero anzi star sereni
nelle pieghe del magico
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La terra riposa. La memoria annovera
campi d’oro e papaveri frugali raccolti
sementi tra i solchi nella bruna terra
e lo schiamazzo delle oche nello specchio
d’acqua e sullo spiazzo delle galline
Di fieno e latte odorava la stalla in passato
tra
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 | Milano
non è un cinema
nemmeno a Natale,
è una luna
argentata sul colle,
Milano non si fida di sognare,
testa alta
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| Lavo la luna
ne la possa granda,
la méto a sugar
là sul Carega
me lustro i oci
par védarla mejo,
me sfregolo le mane
da la contentéssa
la so belessa
pari no’ la ga,
se sbassa le stéle
par amiràrla ben
grosso ‘l me cor
fermo no’l
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Velo bianco di sposa
piegato da parte in silenzio
corre un bambino sotto i rami
calpesta l’autunno e nulla insorge
poi nei cimiteri brindano i morti
e le lucine sono occhi timidi del buio
e c’era un fiume sottoterra, un lento fiume
scorreva di
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Rimuginare lento e calmo
ricordi e clamori lontani
di antichi e lividi screzi,
baluginii appena accennati
nel cielo coperto di stelle
in questa limpida notte
adombrata da cirri
tra le fulgide maree.
Riannodare piano piano
tutto il mio
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La piova scende e freme. Grida... E tace.
Il suo guardo incantato non rivolge
al mio occhio infreddolito. Non è Gioia
di questo Temporale di novembre.
Non è acqua che rinvigorisce l’Anima.
La piova scende; ma qui non si appoggia
alle mie braccia.
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Mentre i balordi allevatori di polli
palpeggiano contesse in reggicalze
e lo spread si mangia il futuro dei figli
io non riesco a parlare d’amore.
In questo universo dove sono caduto
dove uomini ridicoli osteggiano la cultura
dove si parla di
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 | Leggimi
attraverso un filo di pensiero
spezzami di tempo
come un’ora al suo giorno
e coprimi di senso
se di me conosci l’anima.
Non guardarmi, per poi lasciare
i venti del cuore
e sentirmi tempesta agitata
se di me non vedi ieri
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 | Perché qualcosa resti
di ognuno di noi
sia pure una parola dolente
un breve commento
ho estratto dal centro del cuore
ogni più segreto dolore
Ho sparpagliato la mente
su duri sentieri di sassi aguzzi
per raggiungere ciascuno di voi
Se vivere fu
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 | Monastero in pietra
aggrappato alla roccia svetta imponente
sopra paesi e il mare distante.
Non segna più gli anni il suo campanile
non più litanie, disperse per sempre,
solo ricordi e memorie
portate da vento immortale.
Ogni volta ammiro la
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| Non sa scriver la pioggia
d’amor parole che vadan
dritte al cuore ma può
d’amor compor canzoni,
una nota per ogni
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Nel tuo sguardo
è rimasto impresso il sapore del sale,
l’odore del mattino sotto i ginepri...
e i dolori degli anni.
Eri pelle e acqua del mare
che riempiva il vuoto negli antri desolati dell’anima,
una coperta che vestiva d’azzurro
leggi

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Sarebbe bello se ogni popolo comprendesse
di quanto bene può beneficiare
ovunque sprizza la storia
basta allungare lo sguardo sino là
a quella capitale che riesce a far ubriacare gli occhi
quando si soffermano su quella lupa
che imperterrita
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(parole in libertà)
Cielo e nuvole,
occhi per guardare,
mani che stringono
cuori e lacrime,
sussurro di vento,
labbra spezzate
da forti emozioni...
Così ti vedo,
così sei
nelle ore,
negli istanti,
nelle mie abitudini quotidiane,
nei
leggi

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La mia donna non si piega
è più forte dell’acciaio,
però spesso non rinnega
di coprire qualche guaio.
Ha un carattere testardo
e un orgoglio sconfinato,
se qualcuno è infingardo,
il rifiuto è già scontato!
Inflessibile su tutto,
ma con
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La brina al mattino
imperla le rose
quando il sole s’innalza
La notte la nebbia
s’inoltra nei sogni
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 | Respiri agli argini del cuore.
E’ stata la strada il tuo sentire .
E tra le infinite emozioni
cantavi le note di attese serene.
Note di nuove danze.
Luna che splendi sui giorni a venire
muovi il tuo dolce sussurro
la lenta cadenza del brano
che
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| La figlia di Delia
aveva un
viso delicato e sbarazzino.
Non aveva più
i capelli ricci di
quando
era entrata nella
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E canterò un autunno biondo oro
lo sfarfallare al vento delle foglie
l’arbusto scheletrito che si scioglie
legato a questa pioggia e al suo ristoro.
E scorderò l’estate appena smessa
sorpresa e castigata dai tuoi baci
sgomenti costumati e assai
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Era l’ultimo giorno d’estate
ed avevamo
le labbra rosse
come il cielo al tramonto
Era l’ultimo sole
prima di un lungo gelo
e tu avevi le mani screpolate
per il vento nuovo
Soffiato dal mare
con la polvere delle foglie
che cadeva
leggi

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 | È difficile vedersi a Milano
è grande la piazza
eppure so che ci sei.
È vero c’è tanta gente
è giorno di mercato
passano i campagnoli
con i loro cesti di verdura
le uova delle padovane
le verze lombarde.
Non hai sui capelli
il fazzoletto
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 | Foglie gialle,
foglie rosse,
autunno sul viale
di una pagina
memore di una lingua
a volte solitaria;
eri tu a
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Vorrei darti giorni di luce e d’allegrezza pieni
di fatiche vinte _ annoverate come piume_
e di speranze in un mondo e un tempo dove il verbo
resti fedele alla sostanza d’ogni pensiero
giorni di foglie che non vanno giù a morire
ma s’incamminano per
leggi

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Ti hanno visto salire
il deserto della piazza
cantava
storie d’altri tempi
il luccichio di una fontana
un’erba a lato
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 | Risento il ruscello
scorrere timido
e a sfogliare il mio ieri
mi perdo.
Sembra sporgersi al cielo
il suo
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Apri i tuoi larghi occhi fanciulla
ora al nuovo giorno che avanza.
Essere vorrei nella stanza,
sfiorarti come fossi in
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Foglie sparse o ammucchiate,
colorate e intatte,
destinate a poggiarsi ondeggianti su quel manto,
ciclicamente alla
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il viso tuo in penombra è come un prato
dove ha attecchito a cumuli dispersi
la luce della neve che ha spogliato
il
leggi

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Mi addormento
con un sorriso,
ogni sera,
perché il mio ultimo pensiero
è sistematicamente per te.
Lo lancio in mare
leggi

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 | Nient’altro che la vita
quella che scorre
come un fiume in piena
o un vulcano in eruzione.
Quel parlare
coincitato e fermo. Quel pensiero
ombra della coscienza
di quel fuggire e
poi tornare; perché c’è lo spazio
per il fare. Quei bimbi che
leggi

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| Davanti a voi
sebbene stamane
non riuscissi nemmeno
ad allacciarmi le scarpe
In questa furia di càos
nella ferocia che mettete
nel litigare per tutto
non mi resta che amarvi
prendere le vostre vite
fili d’erba nella brina
d’inverno
e
leggi

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| hy ju |
26/10/2018 17:05 | 1703 |
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Ti respiro
quando nell’aria vola la primavera
quando la pioggia d’ autunno
si fa lacrime di nostalgia
su fronde dorate dal sole
ricamate coi colori del cuore.
E ti respiro
nel mio tappeto di sogni
quando
mi sospiri nel cuore
mentre
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è lì
nel buio dell’esistenza
nella appartata desolazione
che disperazioni diverse,
leggi

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"Voi non siete solo il gioco
non siete solo l’oggi
siete sprattutto il domani
siete la vita"
Afferro carpendo
i
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Cera d’api
depositata sulle ferite,
a misurare il tempo sospeso
che mai piu sembra scorrere.
Un altro sguardo da gettare
oltre l’oblio per poter dimenticare,
senza piu sentire l’angoscia
degli anni che scavano rughe sul volto
e solchi
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| Eolo |
26/10/2018 15:37 | 1297 |
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Although you’re
in my heart,
I miss you
Although you’re
present in my life,
I miss you
I miss the air you breath,
the water you drink,
and the sun that warms you.
The stars, the moon the sky,
that are above you
I miss them too!
Even the words
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Lesto nel confine del cielo ora volteggio
e nell’equilibrio suo vo’ a canzonar con motteggio
quel limite ch’è filo a tendere quest’orizzonte
finanche a percepirne il termine suo, a me di fronte.
Confuso nell’indeciso cammino, pian pianino
adagio
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Fallo pe’ stù core
nun m’’o da’ chistu dulore,
rieste pe’ tramente ccà vicino
Sienteme n’appoco
scinne ‘a coppo a stù penziero,
t’aggia fa’ capì ca nun è overo
Servono ‘e parole
ci’amma dicere ogni cosa,
nun s’accongia niente
leggi

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Dei vini di Sardegna sei l’emblema
tu, Cannonau, vincente, troneggiante
su tanti altri vitigni, nel sistema
vinicolo italiano ben trionfante.
Risolve un tuo bicchiere anche un problema
che il bevitor credeva assai angustiante,
sono le rosse gocce
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Sera, guardo il sole al tramonto
e vedo alzarsi la fiacca tristezza
dell’universo, che s’intorpidisce.
Quando i cani,
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338178 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36781 al n° 36840.
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