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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’891Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Arrivi silenziosa, senza volto, ma io ti ascolto e
e il respiro si fa corto
ti fai più vicina, ti siedi
ed il mio
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Triste s’annuncia
In un dolore intimo
Al freddo ultimo autunno.
Morte ti vive dentro
E dura come pioggia
Rumore di
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 | Vento irrompe
costruiti, gualciti
recinti
d’illusa tranquillità.
Convocate nuvole
sostengono
danze di resinoso verde
nell’immoto contrasto
di adusa roccia
di vetusta età.
E’ potenza
il silenzio
vestito di urla
di agitati mondi;
grigio e
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| E se accadesse un giorno
che di quel sentimento notturno,
tutto racchiuso in un sogno,
tu ne fossi degno,
potrei svelarti
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 | Sembrava in festa
ieri notte
la luna
come gioielli faceva
brillare i vetri alla finestra.
Raggiante
giocava con il vento
a far coriandoli di luci
tra i rami d’un mandorlo fiorito
sfiorando ogni petalo
coi sospiri degli amanti.
Ed
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La luce,
dimora dentro il mio cuore,
colorando momenti che
non sanno di niente,
tesse ricordi sulla
mia pelle...
Il buio è suo compagno,
rinasce
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Solitario
e spregiudicato nell’arcaicitá del mio pensare
con i pensieri mai certi del loro domani
in questo
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Sarai figlia che mai finiremo di cercare
anche se nessuno ti ha trovata
prima che ti spegnessero la vita,
da sola, stellina non amata.
Ma cosa poter dire alla tua sorellina
che a casa non ti vedrà rientrare
mentre chiederà di saper dove sei
e il
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Fuga da un amore violento,
ritorno al futuro,
non più giorni
pieni di paura per una parola, un
gesto sbagliato:
ritorno al futuro,
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Correva l’ anno 1971 e Betty nelle pagine di Post Office perde
la voglia di vivere e si butta nell’ alcool e finirà i suoi
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Mi affido a Te
nel mio peregrinare vagabondo
sciolta l’anima da zavorre o pesi
mi affido a Te.
Sei bussola nelle vie smarrite
luce nelle zone d’ombra
ristoro e consolazione.
Nei giorni qualunque
mi doni la forza per rialzarmi
placando ogni
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Ascolta amore mio
il canto delle stelle,
la voce del ruscello,
la poesia delle gocce del cielo,
vieni
nel cerchio del
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Tutti abbiamo buoni e cattivi ricordi di un incerto sì
dimostrando così di non avere imparato niente
dal nostro indeciso passato.
Spesso son stati solo bui frammenti da mettere in fila
coi momenti da rivedere insieme,
seppure sia tanta la distanza
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Oltre relegati, regolarmente
e dal piacere travalicati
regolati da calcoli relativi a regoli ...
l’ora; la sola su cui
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Si spegne nei rossori della luna
la linea di confine
astratta
fra tenerezza e cuore
Un sibilo di vento che sguscia dalle labbra
e vibra tra le costole e le suole
Questo suono che prosegue tra la neve
e spiaggia sui cardini acerbi
dei nostri
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Vivo nel bosco
nella linfa che sale
vivo, sotto le cortecce
nei segreti degli alberi, vivo
sotto le pietre, dove nessuno passa
vivo, scorrendo come l’acqua
che un giorno fu pioggia
sento, il colore delle estati
sento, il silenzio delle nevi
e
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Veneremus veneremus veneremus quadrica capa d’asino
Scatolone compendio e principe di mali novelli
Un himnus alla terza un himnus alla sesta uno alla nona
Può un povero cristiano essere chiromante pecuniario?
Può un povero cristiano essere
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Ho paura del buio
quando non odo più
la tua voce.
Non lasciarmi la mano
perché soffro di vertigini
quando non respiro più
il tuo effluvio.
Ho paura
della solitudine.
Le ombre della notte
ampliano la mia sofferenza.
Non lasciarmi la
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 | Pare un soffio la vita quando è sera
e non te l’aspettavi così presto
rimpiangendo la catena delle ore
che parevano sì lunghe nel mattino...
Ma comincia il declino all’ora nona
in attesa d’un diverso tuo destino
mentre un pensiero di pace ti
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Eri uscito come ogni mattina
a comprare boccioli di sole
e nettare di vendemmie
per stupirmi
e vivere di meraviglia.
Ancora sono qui
come allora
in attesa del tuo ritorno...
a toccare la sigaretta spenta
e il quaderno di parole
ancora
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Fosco e oscuro è il mio solcato...
mi esaurisco disarmato
cereo, scialbo e ottenebrato,
ormai smorto e sconfortato
ogni fede va
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Vaghi solitario nella terra scura
sull’asfalto dei fantasmi del passato.
Le mani piene di sogni, di paura
in gola l’urlo si perde nel fossato.
Fuori la luce della luna disegna
un cerchio giallo sul mondo d’un amore.
- Questa è la notte che sogni
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un pezzo di terra dove mettere radici
un drappo di cielo per riposare il cuore
sorridono quando scende la pioggia
non li scalfisce il vento
perdono le foglie ma rinascono sempre
salgono alla ricerca di un raggio di sole
scendono solo quando li
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Sfiorando le labbra
ricordi si ritrovano ad attraversare quel tunnel
dove nel tempo l’amore ha trovato il suo porto
pensieri e parole
si accoppiano in una danza dove perdersi
memore di sentimenti mai appassiti
emozioni si rinnovano
in quel
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Giorni di fine ottobre
e l’autunno avanza,
foglie che cadon
che poi danzano al vento,
cambiano i colori
che mutano
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Suona per me
le note del cuore,
in diesis maggiore
per gridarle forti...
Saprò chi sei
dalla dolcezza dei suoni
quando giungeranno
alle mie stupefatte vene
e imploderanno di gioia...
Amo
anche i tuoi silenzi
perché sono musiche profonde,
di
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Nel sistemar la stanza della figlia
ha visto il suo diario personale
nascosto dietro ai libri, l’ha sfogliato
e ... la
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Quanta vita
deve contenere un albero,
per essere eletto
albero della vita?
Deve sopravvivere
al sole che lo secca
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mi sfioro, lentamente mi sciolgo
lontana persa sotto lacrime di pioggia che mi coprono
mi annegano
e sono vera sono io
vedo passare in rivoli distinti tutto l ‘andare d’una vita
assopita forse mai vissuta pienamente
vedo tutte le salite mai
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La vita nostra passa e si rispecchia
nel tempo che veloce scorre via;
lascia solchi profondi e la malia
dell’anima
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Ascoltarsi
nel profondo silenzio
di una stanza vuota,
con la luce tenue
che avvolge i pensieri
e la vita che rallenta.
Attendere
la fine e l’inizio del tempo
come se non ci fosse un passato,
né un presente
e il futuro
non fosse altro che
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L’amore eterno che cercavi
è rimasto nella pioggia
o Nera Signora del tempo
che scorre senza una ragione
E le tue parole sono scolpite
nella nebbia di questa stagione
che scende dalla pianura
ad avvolgere ogni cosa
Forse vincerai i miei
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Sei Tu
che con un sorriso
una ragione
mi dai
per vivere molteplici vite
e
in una lacrima racchiudi
tutte
le mie speranze
tradite.
Era
solo ieri
che
prigioniero
di una rabbia cieca
quelle
stesse lacrime
che misericordia
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tu germinale
pergola di braccia
tu dell’ombra a
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Rosseggiano le viti
all’erto pendìo aggrappate,
dei preziosi frutti ormai sgravate,
il vento attendono miti
per farsi spogliare
prima di riposare.
Odor di mosto
si sente aleggiare
là presso il casolare.
Grandi aspettative ha riposto
il
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Siamo anime unite scagliate dall’arco nell’infinito,
stelle lucenti nel cielo,
camminiamo tenendoci la mano,
nel viale alberato fra le rose in fiore.
Battono i nostri cuori il ritmo frenetico dell’amore.
La tua amicizia è per me linfa vitale,
tu il
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 | D’aria un po’ fredda
e di foglie
lieve il fruscio
e sul viso
come un sorriso,
la carezza del sogno.
Rotolano i colori.
Si aggrappano
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| Allerta figli
all’alba della vita,
che su smartphone
notte e dì chattate,
non accettate mai
richieste al buio
che sono spesso
trappole assodate!
Dànno agli occhi
il sole nel pozzo
esser deviati
e senza un futuro,
nati per star lontani
e
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| Malvagitá continue
ricordano al cuore chi ci fa torti
invidie gelosie falsitá
che rendono i giorni
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| Giungo in un luogo dove sembra Natale
sorrisi, abbracci, zucchero e miele
mi guardi e mi dici di volermi insegnare
ti
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| Germogli di un giovanile amore,
fanno spasimare cuore e anima,
che vorrebbero anzi star sereni
nelle pieghe del magico
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La terra riposa. La memoria annovera
campi d’oro e papaveri frugali raccolti
sementi tra i solchi nella bruna terra
e lo schiamazzo delle oche nello specchio
d’acqua e sullo spiazzo delle galline
Di fieno e latte odorava la stalla in passato
tra
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 | Milano
non è un cinema
nemmeno a Natale,
è una luna
argentata sul colle,
Milano non si fida di sognare,
testa alta
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| Lavo la luna
ne la possa granda,
la méto a sugar
là sul Carega
me lustro i oci
par védarla mejo,
me sfregolo le mane
da la contentéssa
la so belessa
pari no’ la ga,
se sbassa le stéle
par amiràrla ben
grosso ‘l me cor
fermo no’l
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Velo bianco di sposa
piegato da parte in silenzio
corre un bambino sotto i rami
calpesta l’autunno e nulla insorge
poi nei cimiteri brindano i morti
e le lucine sono occhi timidi del buio
e c’era un fiume sottoterra, un lento fiume
scorreva di
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Rimuginare lento e calmo
ricordi e clamori lontani
di antichi e lividi screzi,
baluginii appena accennati
nel cielo coperto di stelle
in questa limpida notte
adombrata da cirri
tra le fulgide maree.
Riannodare piano piano
tutto il mio
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La piova scende e freme. Grida... E tace.
Il suo guardo incantato non rivolge
al mio occhio infreddolito. Non è Gioia
di questo Temporale di novembre.
Non è acqua che rinvigorisce l’Anima.
La piova scende; ma qui non si appoggia
alle mie braccia.
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Mentre i balordi allevatori di polli
palpeggiano contesse in reggicalze
e lo spread si mangia il futuro dei figli
io non riesco a parlare d’amore.
In questo universo dove sono caduto
dove uomini ridicoli osteggiano la cultura
dove si parla di
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 | Leggimi
attraverso un filo di pensiero
spezzami di tempo
come un’ora al suo giorno
e coprimi di senso
se di me conosci l’anima.
Non guardarmi, per poi lasciare
i venti del cuore
e sentirmi tempesta agitata
se di me non vedi ieri
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 | Perché qualcosa resti
di ognuno di noi
sia pure una parola dolente
un breve commento
ho estratto dal centro del cuore
ogni più segreto dolore
Ho sparpagliato la mente
su duri sentieri di sassi aguzzi
per raggiungere ciascuno di voi
Se vivere fu
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 | Monastero in pietra
aggrappato alla roccia svetta imponente
sopra paesi e il mare distante.
Non segna più gli anni il suo campanile
non più litanie, disperse per sempre,
solo ricordi e memorie
portate da vento immortale.
Ogni volta ammiro la
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| Non sa scriver la pioggia
d’amor parole che vadan
dritte al cuore ma può
d’amor compor canzoni,
una nota per ogni
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Nel tuo sguardo
è rimasto impresso il sapore del sale,
l’odore del mattino sotto i ginepri...
e i dolori degli anni.
Eri pelle e acqua del mare
che riempiva il vuoto negli antri desolati dell’anima,
una coperta che vestiva d’azzurro
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Sarebbe bello se ogni popolo comprendesse
di quanto bene può beneficiare
ovunque sprizza la storia
basta allungare lo sguardo sino là
a quella capitale che riesce a far ubriacare gli occhi
quando si soffermano su quella lupa
che imperterrita
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(parole in libertà)
Cielo e nuvole,
occhi per guardare,
mani che stringono
cuori e lacrime,
sussurro di vento,
labbra spezzate
da forti emozioni...
Così ti vedo,
così sei
nelle ore,
negli istanti,
nelle mie abitudini quotidiane,
nei
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La mia donna non si piega
è più forte dell’acciaio,
però spesso non rinnega
di coprire qualche guaio.
Ha un carattere testardo
e un orgoglio sconfinato,
se qualcuno è infingardo,
il rifiuto è già scontato!
Inflessibile su tutto,
ma con
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La brina al mattino
imperla le rose
quando il sole s’innalza
La notte la nebbia
s’inoltra nei sogni
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 | Respiri agli argini del cuore.
E’ stata la strada il tuo sentire .
E tra le infinite emozioni
cantavi le note di attese serene.
Note di nuove danze.
Luna che splendi sui giorni a venire
muovi il tuo dolce sussurro
la lenta cadenza del brano
che
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| La figlia di Delia
aveva un
viso delicato e sbarazzino.
Non aveva più
i capelli ricci di
quando
era entrata nella
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338047 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36631 al n° 36690.
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