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Ai margini di un tramonto
nel mormorio del vento
sarai lume nella
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 | Cosa c’è di giusto
o di ingiusto sotto questo cielo?
Un movimento antico
aleggia in un tempo astratto
senza che ormai il corpo
riesca a fermarlo
nell’atomo del nulla.
Mi piacerebbe continuare a sognare!
Senza dover dare spiegazioni
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| Eolo |
19/11/2018 00:05 | 1646 |
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Verresti?
Non guardarmi
come se volessi leggermi l’anima
conosci i miei sentimenti
e quanto tempo è trascorso
da quando ti vidi la prima volta.
Vorrei sorvolare il cielo
trafugare lembi d’azzurro
per svestire lo stupore
del tuo
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Lontani
assai lontani
solo la luna
a spasso con le stelle e la fortuna
di un consunto amore prigioniero
di quattro istanti
ladri ed assassini
con te che gridi e parli di incertezze
legate a poche stolte tenerezze
col mare che ci lega
e ci
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Aspetta che arriva la lettera
e già assapora il suo contenuto
son parole che si attaccano come l’edera
al cuore e non solo un saluto
ma l’esternazione di un sentimento
nato per caso e poi cresciuto pian piano.
Soltanto scrivendo non trova
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Gesù Cristo co’ soli dieci Comandamenti
regnò e regna su tutti li continenti!
Disse: "Pietro, su sta’ pietra fa na’
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ti ho cercato
tra le pagine di un libro,
pagine gialle che si colorano di luce .
Uno scritto piccolo che si ingrandisce
ed il tuo viso è tra le righe.
La tua mano è sul mio viso,
asciuga una lacrima che cade sulla pagina .
Ora non sono più sola
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Se mai piovesse quiete
saresti stato vento
su due mesi d’Aprile, tu- io,
tremacuore d’inconsueti altrimenti.
Suoni d’occhi e vibrare dolce di pelle
noi, non riaperte voci che fummo.
C’è che il palmo si leva
sull’ora delle prime sere, ora
al
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Lia |
18/11/2018 21:32| 2480|  |
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Rimando ogni cosa
alle prossime lune
e cerco di ricordare la luce
che non vedrò più
Assaporo ogni colore
anche se nel mio buio
è nero ogni ricordo
che stringo fra le mani
Verso sera comincia
la litania delle ombre
ed io non so se
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A te, dai volti esterefatti e irrefrenabili mete
soldatessa dell’amor infinito in volatile uccelliera.
A te con sospirar di susurri
addobbi di fiori prati verdi e infinite praterie.
Gentil fantasia a colorare
impervie strade accorciare il
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 | Scivola nel vuoto dell’immenso
l’ansimante respiro
È il parapendio del
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Er dolore nun è mai abbastanza
nu je importa si è già venuto
a trovatte, aritorna come
ospite sgradito
Nun chiede er permesso a nisuno
se sente padrone assoluto,
te penetra ner core nun penza
che tante vorte ta’ toccato
Te guarda che piagni
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Soffri via come il vento,
soffi ancora un po’ dentro.
Strilli contro ogni soluzione,
stridi ancora per aver
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Sapessi dirti delle lacrime
che non perdonano
rinuncerei a ritornare a galla.
Il cielo,
guarda un altro cielo,
un
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E sono le parole
a dire centomila fesserie
con le promesse tue e forse mie
perdutamente vuote e stese al sole
di questo autunno avaroi in copertina
di baci e di carezze sciocca brina.
E sono le parole
a raccontare stupide follie
tra il treno
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Cucinano fagioli nell’ultima valle del Messico
gruppuscoli d’umanità riposano nella siesta impossibile del deserto
famiglie spezzate da un destino sbrodolato di lacrime troppo dure
ho lasciato mio figlio laggiù farfuglia una madre che madre non è
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Mi vendi la tua libertà
con finzioni che esplodono,
copri frustrazioni con finte gioie da godere,
veri gemiti cercano
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Penso all’ore d’intensa luce
di grande energia interiore,
che non accorda alla mente
di estraniare cuore e anima
e
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Si sente stormire una foglia
tra i rami, il freddo congela la vita
in un colore autunnale si parla di niente
cattura la sete, riesce ad affogare la mente.
E’ quel sentire a lasciar andare un pensiero
perso e ripreso, si appoggia alla foglia
e
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 | Forse tradisco la mia fantasia
nel raccontarmi tutta un’altra storia
cambiando nome, età e colore dei capelli,
e vario i luoghi dove ci siamo amati
ma è solo suggestione e tu lo sai
parlo ancora di te.
Cerco di confondere
il fiore che
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 | M’imbevo di mare
sopra pietre, roventi di sole
ascolto le onde
infrante di tolleranza. Accendo
la fredda luce
negli occhi avari
di tempo. Una giovine,
lascia andare i capelli neri
fra le righe del cielo. Esploro
quel corpo di donna
e ne
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 | Armoniche le tue labbra
davanti orizzonti di nebbia,
s’espande pioviggine
come pensiero dolce
tatuato nel cielo.
Commistioni di suoni
riguardano il nostro tempo,
metamorfosi di un segno
il tuo sguardo riempie.
In un desiderio mi
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O’ tormentone e’ CASA CUPIELLO
è sulo p’ave o’ figlie ra’ parte nostra.
Pecchè, a vote, ‘o bello nun è bello...
se rice NO
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In quale città _ora _ resterò ad aspettarti
mentre arrivi e non ti precede il rumore dei passi
di corsa come solo sa fare il pensiero
orme sole resteranno le mie destinate alla polvere
quando il vento le avrà attraversate
le tue mani non
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 | Parlo sempre di te
guardando il cielo
nascosto da una nuvola
e sulla panchina sotto il pino
macchiato dagli anni
chiudo gli occhi e ti penso.
Lì ferma, ad aspettarmi
so che mi ascolti.
E’ come tornare bambina
quando mi tenevi stretta a te
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| Dio dei miei stesi versi,
figli di lunghe mie notti bianche
e dei miei aggrovigliati pensieri
che non mi sono nati ieri
e spaziano da Abramo
fino a l’ultimo dei papi,
non si inceppano sul Calvario,
neppure nel giorno della pasqua
si fanno
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| Di là del sipario calato
parlo ancora di te
mentre aggiusto il cuore.
Con ago e filo cucio
gli strappi del tempo
per sfuggire all’oblio
e regolo un orologio inceppato
per rendere al tempo significato.
Parlo ancora di te
a un volto
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| Nati dalla parte sbagliata
brutti, sporchi e cattivi
protagonisti di una storia sbagliata
disperati, perseguitati
dal
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| Gente comune
con idee geniali.
Figure di trasgressione,
peccati veniali.
Persone deboli
con un passato di pericolo.
Uomini e donne
con mani legate.
Bambini senza potere.
Giudice, tieni conto
di tante segnalazioni.
Il tuo far niente
non
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sorridevano i fiori al nostro passaggio
il profumo ci vestiva di sogni
ed ancor oggi li risento nel cuore
quando
tra sorrisi e carezze
ti dicevo ...
Amami
amami sempre
Amami come aria del tuo respiro
nei battiti del tuo cuore sentimi
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Questa vita
piena d’invidiosa guerra
e competizioni per vincere il "Nulla"
a combattersi nelle parole
con ingiurie e
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Inspiro
tramonti di curcuma e ulivo
sfioro tue risa
ciliegia e panna
e afferro al volo
occasioni di fuga da te
prima che il sole si sperda all’orizzonte.
Ma cedo
all’insorgere di tenebre al neon
a disegnare asfalti
del ricordo che mordi
da
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Come vorrei essere capace
di ascoltare il cuore del silenzio
parlare alla mia anima in attesa.
Come vorrei potermi
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Parlo ancora di te
nelle primavere in bianco e nero
tra quei ricordi di salici piangenti
ad accarezzarmi il volto.
Parlo ancora dei tuoi occhi
un vuoto profondo
dentro rime aspre
metaforici disegni del dolore
che ha dipinto la vita.
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Il cane abbaia nel van del focolare.
De’ passi sente, e sen va ad adirare.
Ma forse egli è il padron che eroico torna
dalla caccia; e gli porta un paio di corna
di cerva. Ma il padron sen va spirare.
L’ha colpito nel cuor il forte e
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Pronuncio
parole senza senso
in faccia a sconosciuti
allo specchio
nell’eco del mio ventre.
Parlo ancora di te
ma nessuno mi sente
qualcuno finge comprensione
così come le mie orecchie
stanche di te.
E ti muovi
ancora indisturbata
negli
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Abbraccio nel vento che trasporta, il suo viso
di quel profumo l’inalato, l’ansante respiro
sento il brulicare di forti emozioni
lei il mio unico amore... è la vita mia.
Carezzo con la penna le più belle parole
l’intenso e sempre vivo suo
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Il vento mio si agita
nel cielo dell’amore
e cerca inutilmente
il centro del tuo cuore.
Al cuore poi gli capita
di credere all’ardore
ma il petto riflettente
si spegne nel languore.
Non se se parlo o sento compassione
basata sul tuo impero e
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Ti guardo immaginare uno specchio
con ombre diverse venirti incontro
e riuscire ad essere meno passato
tenendo per mano ciò che sfugge
da un sorriso o dal ricordo di una foglia
che ti insegue nel suo sonno eterizzato
e scostante
Vorrei incontrati
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silenzio allagato di luna - una
silhouette nella mente ondeggia
e gli arzigogoli
a dirmi vano
il ricordo sgualcito dal tempo
dalla foto color seppia
mi guardano
i suoi occhi velati di mestizia
-ah l’assedio degli anni
e il cuore
a dare
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I fragorosi marchingegni risolsero in melodie celestiali di cadenze, in cromatismi cangianti di colore continuamente col moto subitaneo della brezza e la scena fenomenale fu spalancato abisso di inaudita bellezza: miliardi di gioie s’avvitavano per il
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La carne è stanca e affannoso il respiro
ma dentro scorre
l’intimo vibrare dell’universo.
Parlerò ancora di te
con il cuore che si bagna
in un mare di nostalgica passione
su ruvide mani ch’accarezzano
la voce smarrita di preziose
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 | Quando cala la notte
e le stelle entrano in gioco,
luci vicine e lontane
trapuntano il blu notturno
d’argentati pensieri.
Colori accendono trìpode di pace
e telamone in cammino,
mentre, l’aere sventola al mondo
sguardi di popoli solcati
da
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Necessità
di morire d’istanti
e poi
di riviverli insieme
di onde,
di molte onde.
Ora tacciono, i miei uccelli parlanti
ho le loro gabbie vuote
non restano che
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Chiusi veli su squarciati sguardi
nel nulla s’adombrano sulla sera,
erronei attimi calano bui
serrando i cieli che gemono vita.
Rapiti raggi percorrono la schiena
rilasciando brividi di luce
e l’anima scorre nelle vene
con sapiente fervore, dove
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Sulla soffice sabbia della duna
del deserto soffia il vento
e in breve tempo questo la modella
dopo l’intensa pioggia
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Stare in casa evita
di cadere nella trappola degli acquisti
sarebbe bene pensarci a tempo
eviteremo a fine mese di contare con timore
quanto nel portafoglio ancora rimane
dare la precedenza alle cose serie
esime un domani di pentirsi
mandando
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 | L’amore ha il vanto di tramare inganni
appena avverte il rotolar del vento
nei tuoi discorsi servi ogni momento
riflessi nello specchio coi suoi danni.
L’amore invecchia e disconosce gli anni
passati a calcolar l’appagamento
e appena scorge il suo
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| Non posso più frenare questo amore,
è un qualche cosa che mi fa tremare,
ho il desiderio
di lusingarti per ventiquattr’ore
ed aspettare
il giorno dopo per ricominciare.
E’ inutile
non posso rinunciare
all’impeto
che sento dentro al cuore.
E’
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| Accendimi
coi tuoi sorrisi,
sveglia
il mio cuore
con sospiri di cielo,
portami
nell’infinito
coi tuoi sguardi...
Avrò per vestito
la tua pelle di luna,
per scarpe
i tuoi sogni leggeri
che mi daranno respiro
quando volerò alto
sui miei
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| Vecchio sentiero
ove i passi si sono arresi
e ai lati l’erba scommette a congiungersi
porta a una casa col tetto che
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La sora Camilla è contenta
su fija Rosetta domani se sposa
c’ ò Giovanni er fijo der sor Dino er pesciarolo
Rosetta tutta bella pettinata agraziata
cor er vestito bianco da sposa,
nun jè importa niente se nun è illibata.
Và a sposasse in chiesa cor
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Passejanno
a sera doppo cenatu
me capita de passà
sotto e fnestre de lu vicinatu ...
Tra e persiane, a fir de
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Avviso ai naviganti:
è la sopravvivenza,
proiettata lungo le
nostre ombre, ció
che resta di un
naufragio, con
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Musica incanta
l’anima mia
ad ogni crepa
del tempo
una soave
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Tasti di confetto
affondano vermi
nel sangue disperato
dell’anima;
infilandosi come cancri
nelle bianche piume marine,
e sfinendone, come angeli,
le vitree radici di sogni.
Dagli anfratti nascosti
delle grotte,
una musica atavica,
bagnata di
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Castello
vuoto e desolato
senza fantasmi,
e muraglie prive di sogni
con un guardiano
chiamato pregiudizio.
A valle i prati
hanno farfalle e grilli
liberi col loro canto,
privo di viottoli
ignori cosa sia
il dolore, amore
il tepore di
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Qualche volta riparo le nuvole
perché la pioggia
non mi sorprenda nei giorni
tristi come le favole finite
Più spesso
me ne sto rintanato a luci spente
e il buio mi protegge
come se fossi una ferita aperta
Qualche volta respiro le ombre
e
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Non si placa l’anima...
Avvolgenti ricordi non voglion più tacere
e bussano prepotenti al cuore anche se non vorrei.
Stridenti visioni squarciano labili sogni
e lasciano vuoti amari tra le ore dei miei giorni.
Fingo di dimenticarla, m’illudo
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Le notti scivolano
l’una dietro l’altra
rivedute
da immagini lontane
sempre vive,
il sorriso degli occhi
e le
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338164 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35881 al n° 35940.
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