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Passa il tempo,
placido scorre il fiume
e il silenzio regna indisturbato.
Estasiato in questo angolo di un mondo perduto,
lascio che le emozioni escano,
mi preparo ad affrontare la fine.
Arriva prepotente e inarrestabile,
tra le mani tutta la
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La terra trema
e l’albero si spezza
e dappertutto
si aprono voragini
che fanno stragi,
paura e tristezza
a chi ci vive accanto
o sotto gli argini.
Volano voci
di cassette vuote...
e tanti su strade
e piazze a scioperare
per un dissesto
che
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 | Ti racconterò una fiaba
nata in un giorno qualunque
col sole tra i capelli
e il vento che accarezzava l’anima.
Due sguardi s’unirono in un timido bacio
e le mani, solo le mani
nello sfiorarsi parlarono
parlarono di domani splendidi.
Rapiti,
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 | Talora nei meriggi assolati,
uccelli nomadi esplorano
tra le colline in fiore
il territorio circostante.
Sovente la
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| Pioggia
di monotoni rivoli gonfia
tetti a lambire
e sassi a levigare,
attendo che mi abbeveri
l’arido sentire
d’un sabato
senza scopo.
Garrulo
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| Sento come un respiro da vicino,
al raggio della luce che mi uncina,
un fremito di foglie: è la cortina
del buio che si
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 | Cu a vo’ cotta
e cu a vo’ crura
cu a vo’ longa
e cu a vo’ curta
’un ci pozzu cummattiri
cu tutti sti cristiani
sannu sulu mprisiari
susennu sempri i manu...
sugnu u cchiù bravu
sugnu u menu tintu
ju u sacciu e tu si cunvintu.
Camma
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| bocconi di droga che strozzarono i tuoi respiri innocenti di bambina
tu che hai licenziato dio nella tua oscena fragilità
stupro di una luce sbandata senza più poesia
pure le soffocate parole di paura sono morte sole
accartocciato silenzio bagnato
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So cosa ti manca
ti manca una poesia
una sola, l’unica possibile
e ti manca scritta sul cuore
battito dopo
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Oltre il tempo
che fluisce,
nel movimento astratto del cuore,
concreto del corpo
che rinasce ancora in te.
Io che amo solo te,
nel silenzio e nel fragore
di parole che raccontano
questo amore,
nell’Io nascosto che respira.
Tra i
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| Eolo |
03/12/2018 12:28 | 1537 |
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Fil di refe su lino e
punto su punto crear ricamo ...
Lieve soffio di colori ambrati,
ed susseguir di punto stuoia ad intonar telaio.
Tenui colori su tela grezza,
ricamo a calcar la scena...
Donna a danzar su petali di rose,
cornice a salutar
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Un paese di campagna
una campana a morte
un funerale, s’alza
un refolo di vento
dal ramo dell’albero
una foglia si distacca
non cade
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Sei tornata all’ovile sì
ma che squallore dintorno
né una voce né un sorriso
fanno compagnia
solo ricordi di un passato recente
prendono il volo
approdando nel cuore
persino il sigillante
riesce a materializzarsi
provocando illusione
.
deve
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La domenica è passata
con tutte le sue gioie:
i cari, la loro allegria.
Gustiamo i momenti
di lieta compagnia
ringraziando Lui
che la vita ci dona
serbiamola come un tesoro
da condividere
accogliendo le novità
che ci riserva.
Linfa e
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Siamo per Voi
granelli di sabbia
spazzati dal mare
briciole di pane
scaraventate nella cenere
gocce d’acqua
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“Avete mai sognato ad occhi aperti?
Avanti, su! Non dite una bugia!
Da giovani è una cosa naturale
girare il mondo con la fantasia!
... Ricordo quelle notti dentro il letto,
col sonno che stentava ad arrivare,
volavo incontro ai tanti
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(solitudini deserte)
Lasciami
dentro
un fuoco acceso,
cenere calda
per riscaldare futuri...
Sono compreso
in gabbie di nebbia
col mio sudario
di spine e pianto...
Una parola
e rinasco
a nuova vita...
Non c’è suono
in questo vuoto
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Che dite, cosa passa per le vostre menti
che non possa trovar accordo sulle ragioni,
sulle passioni e su ciò che è
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Si chiamava Franco Bullone
la povertà il suo unico vestito
la speranza la dote
e tutti lo prendevano in giro
a chiedergli
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 | Oh, Dio della mia vita!
Benedizioni io ti chiedo
quando in questa mia dimora
mi sento così smarrito.
.
Son tante le sofferenze,
oh, Dio della mia vita!
E tanti i maltrattati
in questa terra afflitta.
.
Con la nostra fede schiacciata
da vizi
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| La notte silenziosa viene franta
dal suono di campanelle dei tuoi bracciali
mentre s’accende fra noi un’idea fra le lenzuola.
E’ identica alla luce del tuo volto,
una luce di luna dove le pianure son mari di pensieri
bagnati d’amore dalla carezza
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Sempre e soltanto un botolo
o un bozzolo non so
un piccolo programma
in calendario
col sole che si adopera
frattanto
a illuminare un attimo
il tormento
con la sua forza
d’albero di strada
convinto di donare
quella luce
che se celata
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Ci sono cose che non accadranno mai
Inseguiamo chimere pensando
di passare incolumi nel buio
Forse i nostri pensieri s’incontreranno
all’apice dell’onda prima che smorzi
la flebile fiamma nutrita di cera
I nostri aneliti vivono di note e di
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Vorrei solo volare nel tempo
felice come i giorni d’autunno
che attraversano i fiumi e i mari
con ali di foglie
nel
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Nessuno incanta l’ordito
in assenza di trama,
gli occhi non sorgono
dietro le tristezze
e rimangono chiusi
nell’istantanea di un
lento cadere di stelle
Contando i minuti le ore non diventano più piccole
ma sono ombre - loro stesse-
e alle
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Seduto al tavolo in disparte con
il bicchiere di vetro ormai vuoto
tra le mani e dopo aver bevuto vino
anche lo sguardo diventato astioso
provoca reazioni contrastanti
Eri tu poeta, ciondolavi collerico
con il viso stanco di troppa
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E’ il tepore vitale
nei lunghi inverni di dentro.
Si irradia dal tuo sorriso,
è aura luminosa intorno agli occhi
al semplice squillare di una tua chiamata.
Presenza che conforta e rinforza,
coraggio per più d’un’esistenza
oscurata
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Lasciati cullare alle viole della sera,
coi suoi illividiti volti di cristallo e ceralacca,
mentre dalle cattedrali antiche
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Senza dedica è il tuo bene prezioso,
unica copia che la tua mano
tremante non ha finito di firmare.
Ti immagino...
Colori amori con emozioni pieni
del tuo calore,
ascolti i respiri dei tuoi dipinti
che non sanno parlare...
La tua bocca
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La mia mente si culla
in un mondo diverso
inventato per vivere.
Non c’è spazio né tempo
né odiose barriere.
Poi il sogno
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Il male che rimane
non rompe l’orizzonte
di uno sguardo dal mare
navigante in solitudine
che l’umile meta
è un tramonto
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si fotografa ogni notte immaginando ad ogni costo il sole
Anche se non c’è, si vuole il sole
finché la notte non si affaccia sulla tua anima dicendoti che è realmente lei
ti si annebbia il cuore e si resta svegli ore, giorni, senza parole
riflettendo
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Fra le stringhe del tempo
m’affretto a perdifiato
mettendo sottovuoto
il cuor leggero che mi sento
Nella luce del giorno
sfuma inesorabile il sentimento
rincorrendo le fuggevoli ore
ombre che s’allungano sul mio languore.
Gloria, gloria!
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È dunque questo l’uomo?
Una storia di guerra di fame
di indecenza?
di diritti acquisiti con violenza
e non per giustizia
o clemenza?
È la lotta il nostro solo motore,
la violenza il nostro unguento?
Se solo avessimo la vista chiara,
per vedere
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In tutto ciò che ci circonda
se ben poniamo attenzione
è facile far riflessione profonda
che da ogni cosa è trasmessa emozione
proveniente da pura o quasi magía,
a volte son pozioni d’amore
da procurar tantissima allegria
anche a chi ha
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Il sorriso,
spariglia ogni conflitto,
diretto,
stampato in viso.
Ampie le mani
si stendono, salvifiche,
in gesti,
essenziali;
gioiosi
per l’anima.
Profuma di leggerezza;
libera e audace
come le onde.
Il suo impeto è coraggio
di vivere
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Mira con ardita speme il pensier mio,
com’una stella nell’oscura notte brilla;
ed in quel mar in ciel scintilla,
a luminar l’inconscio d’ogni ombrio;
dove l’alma sfugge allo strale oblio,
degli occhi suoi che mirar m’assilla;
in questo ardor che
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Io ti aspettavo
ma non sei mai tornata
tra queste pagine
ormai ingiallite dai ricordi
Dove la luce di gennaio
gelava i giorni
e le ultime carezze
portate via dal vento
Ora sei fra le ombre
e nessuna parola potrà
fai rivivere le sere
e i
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M’avvicino
a grandi passi a giorni fatali
e comincio nell’interioritá
a dire grazie alla vita
per come sono andate le
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Con fervore procurato
la mia sabbia mi conduce,
stretto, cinto ed afferrato
mi allontana dalla luce...
vano e vacuo è il mio reagire
verso un valico profondo,
viene vano il mio eccepire
trascinato verso il fondo...
giungo avvinto come
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Nelle fauci di nebbie funestanti,
nel Nord feroce, uno Spirito urlante
vaga. Erra solitario e senza meta,
le rune
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Eri
un’umile cerbiattina,
mia piuma,
quando nascesti
a vita.
A te accanto
v’era un’ altra rosa,
spinosa.
Amai
entrambe.
Ma ora, che vita
ti accoglie,
non comprendi
che solo chi ti genero‘,
e per te
duramente lavoro‘,
ora, qui,
ha
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 | Se sono luce chiedilo al maestro
del tempo e sul sentiero in faccia al sole
scruta la strada e sciogli le parole
tenaci e illuminate dal suo estro.
Se dono vita sappi che mi addestro
a coltivare semi e non viole
al suono di chitarre e di
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| Troppo breve è la notte
fra le tue braccia
stese e morbide
che sanno dare
solo carezze
ed io affamato
di parole ripetute
di abbracci sotto pelle
che solo la luna
sa vedere e capire.
Nulla mi è piatto
tutto è un’onda
che mi avvolge
come un
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| Scorre il Ticino e ancor muovon l’azzur acque
nel tratto ultimo del percorso suo prima
d’abbraciar in quel mortale abbraccio il Po
fratel suo maggiore ma qui tra Motta e la regal
Pavia riandando a ricordi antichi che mute
le labbra son di Antonia
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Gravita tra queste braccia
in metamorfosi
da rami nudi
a brivido di foglie.
Ti aspetto
da mille anni
con i fianchi spogli
sull’orlo dell’isteria.
Plasmami di luce
prosciuga il desiderio
dalle mie labbra
un angolo segreto di
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 | Luce o buio tra la gente
canto e suono prorompente
nella sera di chi spera
che ritorni primavera.
Buio e luce in do di petto
o col pregio o col difetto
se giocondo non lo so
questo è quello che ti dò.
Non so se porto luce nei tuoi occhi
se
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E’ caldo il giorno
con un sorriso,
una coperta sul cuore
e dietro le parole, solo amore.
Sono, luce, carezza che consola,
un sussurro dentro l’anima,
e lì, dove tutto poteva morire,
qualcosa ora rinasce.
Un vento beffardo, la vita,
che
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scuotersi dall’inerzia: vegliare
con le lampade accese
nel turbinio del mondo
olio non manchi della saggezza
mentre
come
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 | Sei andato via senza dirmi una parola
magari, una parola di addio.
Ho pianto, cosi tanto
che...
Le mie ciglia sono
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| Sulla sedia comoda di Dio
Non c’è nessuno,
ora...
Nell’aria densa sento
Uno scricchiolio,
possibile che stia
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Un fruttarolo saggio, de Testaccio
m’ha fatto un resoconto dettajato:
“La gente pja pasticche a casaccio
se cura co’
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fra trame offuscate
le tue sofferenze
intravedo agitate
provengono da scaturigine comune
e in esse intravedo i segni delle mie
pesante grumo di frane irrisolte
tumulate senza tomba
come defunti che s’aggiran nei sogni
c’insidiano in spietati
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 | Ci vorrebbe un viaggio
per oltrepassare i confini
del mio malessere interiore,
un muro di specchi
per vedere
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| Quel che resta di te,
odore intriso tra le maglie
di una vita,
tra parole colme di colori.
Quel che resta di te,
scritte svolazzanti su pezzi di carta,
tra immagini sbiadite e sorridenti.
Quel che resta di te,
il ricordo di uno sguardo
offuscato
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Parlo con te, lungo viali vuoti
qui è passato l’autunno
ma non il vento,
certe foglie non muoiono mai
sono come le stelle, hanno un segreto
e tu non parli, guardi in alto il sole
c’è un silenzio nei colori accesi
una morte improvvisa, un suo
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Grato alla terra
culla del viaggio
d’andata e ritorno
grato anche al mare
al suo respirare
un abbraccio sincero
e
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La mia è soltanto una voce nel vento
viaggia veloce ma va controvento.
Grido forte sulla spiaggia deserta
cerco riparo tra le nubi erranti.
Tutto è silenzio nel mare dell’oblio
il tempo fugge e devo dirti addio.
È svanita l’immagine del sole
si
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Non sono una donna
che dice di “Sì”,
ma sono una donna
che dice di “No”,
perché sto cercando
un uomo sincero
che possa donarmi
l’amore più vero!
Gli uomini invece
son tutti così,
ti fanno la corte
per giungere ... lì,
a me ciò non
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Potrei donare luce all’infinito
illuminare il cuore di una meta
e mescolare il folle con l’asceta
se avessi nel mio grembo il tuo vagito.
Potrei scalciare il buio con un dito
con tutta la possanza di un atleta
ma temo questo cuore anacoreta
che
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338158 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35341 al n° 35400.
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