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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’177Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Dopo un giorno così pesante,
malinconico e stancante,
riuscirò, forse, a sentire
il canto profondo della notte.
Ascolto una musica dolce e rilassante
mentre i pensieri scorrono nella mente,
come un fiume mi travolgono
mi trasportano magicamente
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Non ho più sentito nulla:
vago tra le venature della notte
respiro incertezza e paura
tra gli slogan ansimanti
e la bramosia di giustizia
sommaria.
Il fondo è più profondo del fondo
e all’assistere impotenti
al cambiamento
si predilige di
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Quando sarò morto
ricordatemi per i colori
che non ho mai dipinto
per le mie parole
Incise sulla nebbia
di un mattino grigio
quando il sole esita
il suo amore fra le nubi
Quando sarò freddo
cogliete un fiore morto
e deponetelo sulla
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Emerge d’inidonei un’adunanza...
affiora un luogo addetto all’accoglienza
che semina ed espande ripugnanza,
un covo che preserva negligenza,
ritrovo di dappoco e di negati,
di indegni, vili, ignobili ed abbietti...
rifugio per falliti e per
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Dormi nel mio cuore amore
non ti svegliare!
Ti cullerò col profumo delle rose
le coglierò quando
i petali saranno aperti
come le mie braccia
quando nel tuo segreto volo.
Non ti svegliare
perché da sveglio
tu sarai vero
e non sarai più mio
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Stendi il corpo
sulla riva d’un sogno
bluastra
come la notte
ove il pensiero
conflagrante tzunami
quei capelli
d’un corvino lucente
agita
sul mio eros represso.
Ostensorio di sguardi
indugi
sul mio orizzonte
e quando pensi
d’averlo tra le
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Risiede in me
quello che ho vissuto
tra le vie delle mie città.
La notte mi ha saputo parlare
e forse io dopo,
ho
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ma che te metti n’tasca
con na strofa
un rigo de poesia
nun serve a gnente
je strilla Armando
in faccia a Renatino
tu credi ancora ai sogni
e n’ciai un quattrino
datte na mossa
e sveiete
cretino
ammazza Renatì
liscio cor busso
ce annato giù
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Ed è così che si muore...
nel vagare acerbo delle mani
dove il buio rimescola l’esistere
ed il corpo perde la sua ombra.
Vendemmio grappoli secchi
una pessima annata
carica di attimi in soliloquio.
Spalanco le porte della notte
per
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 | S’attristava
la luna ad infrangere i cristalli smaglianti del giorno
ma una notte
sfolgorante s’aprì a
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Ora un’anima
priva di orizzonti
mute le finestre
su pozzanghere di sangue.
Nebbia sospesa
in inaudito silenzio
a nascondere la luce
sul fiato inquieto
della mestizia
e degli occhi gonfi di dolore.
Non sarà mai un gioco
la
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La notte e l’infinito
abbraccio tra le forme
il grido manomesso
spettacolo proibito
di stelle e di avventure
in questo cielo a pezzi
con te che mi disprezzi.
La notte e il mio destino
scommessa trivalente
la sfida mai lasciata
nel buio di
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Le ore della notte arrivano puntuali,
e oscurano la mente a ricordi lontani.
Placido il mare mi conforta bagnandomi il viso,
cerco compagnia ma trovo solo stanchi gabbiani.
Soppressioni logiche si alternano a stupidi rimpianti
e nell’ombra della
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Con gli uomini ti sei accomiatato. Hanno compreso.
Poi è l’addio alle cose. Il più penoso...
Torneranno prepotenti alla memoria altrove,
dove la luce giunge a destra e il muro pare vuoto
senza il quadro a cui l’occhio era avvezzo
Fuori alla
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Il meriggio consolerà il mattino
per aver trascorso frammenti del nuovo giorno.
Se qualcuno ricorderà l’alba
sarà tempo di quiete sfumato,
ricordo lambito da echi sfiniti,
candido pallore che quasi
richiama il colore del crepuscolo.
Dimenticato è
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E la notte accade,
anche quando non la cerchi
In quei sogni scomposti
che sanno d’oblio
quando le ultime
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La brina scende sul freddo mattino,
e copre del suo ignudo vestimento
il mio amato orizzonte, e i miei occhi... E le
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Nell’ora battuta dal silenzio
ho chiesto alla luce di entrare
Dove un amo cattura la voglia di scendere
e obbedisce alla
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Spaziano gli angeli
nelle ali della notte
dolci sogni placano i sensi
al vagar tra le stelle.
L’attesa di “Natale”
ove dolci e bamboline
riempiono i cuori
di gioia ai bimbi,
mentre poveri cuori
con occhi basiti
aspettano invano.
Sussurra
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 | Tra chiassosi tuoni e fulmini
e, per terra grovigli di arbusti
avanza spedito un rigagnolo
mentre vola intorno
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| Love virtual...
...ora riposo la mia rabbia sui suoni cari
al mio leggerti in frammenti
di parole ancora vive al
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| Se mi vuoi bene, ascoltami,
dopo il tramontar del sole
sai che le stelle tremule ci aspettano,
fanno quattro salti nella notte con i sogni
li stringono stretti stretti, fanno coppia fissa
come agnellini innamorati.
Ho un sogno che non riesco a far
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 | Facce pulite
bianche come margherite,
è per loro che dispero
se è più dolce il mistero
mentre brucia il bagliore
di uno
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Ritorni al gioco, alle regole chiare
un bambino malato che da consigli
non va bene che finisca il silenzio
si torna al gioco, alle zanzare
si torna alle piccole cose più cose
e i fiori tornano ad essere fiori
e le case più alte come le persone
si
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 | Come cala la sera e una forte quiete
cresce verso il cielo,
un buio denso
un profondo delirante vuoto
si delineano nel mio mondo
di scatole e scatolette
che più non emana
l’essenza delle rose.
Una stana sensazione
s’impadronisce dei miei
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Vorrei scrivere e descrivere
un sogno andato perso, la
cattura di una stella mentre
vaga nell’universo.
Vorrei poter correre lontano
per ritrovare i miei domani, essere
solo con te tra le pendici del k2.
Sentire scendere la pioggia mentre
tu mi
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Come in un film
scorrono parole
scandiscono le note
di sempre nuovi brani
a punti fermi
determinanti
agganciano lo
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 | Buia è la sera,
son chiuse le porte non filtra bagliore.
Le stelle occhi dell’immenso,
non danno luce ai pensieri
gravidi di dolore e sommersa sofferenza.
Non vedo la luna a coglier nell’abbraccio
crepe e nodi che aggrovigliano il
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 | Appoggiata alle porte della notte per udire
il tuo fruscio che dà freschezza
nella mente, dentro il cuore per amore.
Lungo il fiato che trattiene il mio sospiro
ti respiro e di te sempre ancor m’ inebrio.
Il tuo vento sulla pelle e dentro me
è la
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| Tu, che ti fermi
ad ascoltare
i versi miei, fosti mai
sorpreso
a domandarti
qual suono pone
l’Armonia Universale?
Quel suono, che giunge
da dentro, e parla
di Amore?
No, non fu di rose,
ma di spine.
Fermati, fermati,
non fuggir
da te
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| Luci tremule attirano lo sguardo
Guardiane delle porte della notte,
portale magico,
traghettano i pensieri lontano
verso nuovi percorsi
Vita parallela nasce
e si consolida con sorriso increspato
cancellando i volti deformati dal dolore,
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| Si avvicina quel dì
in cui il Mistero si manifesta.
Resta oscuro
al cuore indurito
dal male reso incallito.
Vigilia di un novello futuro.
L’animo mio geme
alla vista di tanto dolore.
Auspica un maggiore fervore
nel cercare la stella
che ci porti
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| Affamato di vita
ad ascoltare gli strilli del silenzio
sto a sciogliere
la poltiglia dei miei pensieri
in questo
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La sera di ogni altro passante
non sono fermo...
Presso tutti gli androni si infrangono
le raffiche e i "sali!":
pulviscolo di soglia.
Cerco
follie in questo
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"E resto,
incastrata,
nelle crepe profonde
di un cuore
ghiacciato;
in un mondo tetro,
ritmato e cadenzato
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Ti chiameranno bestia
le sporche tue mani
non riuscirono a fermarsi
hanno avvelenato l’aria
di quella piccola bambola
Vita piangi
tu per lei
Non c’è bandiera
sui confini bruciati
la stella nera
esplose in un boato
lasciando lo spazio
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 | Non so se sia la luna a far da scudo
o il canto della notte al suo apparire
in questi istanti adatti a reperire
le voci e le promesse del re nudo.
Al tuo silenzio il mio penare accludo
col tempo che continua a rifluire
dentro i ricordi bestie da
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| Per scrivere una lirica perfetta
bisogna sempre avere l’accortezza
di controllare metrica e criteri,
di seguito vi mostro quali sono:
La metrica dev’esser rispettata,
vi sono norme rigide al riguardo
che variano in base alla lunghezza
dei versi,
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| Se in queste notti tu insonne
alle stelle guardi e un soffio
come accarezzar senti della finestra
i vetri è sappi il vento
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| Sentirsi
come il vuoto nel silenzio
che non ha parola,
un senso di abbandono
dove la mente naviga in pensieri incomprensibili.
Gli occhi aperti,
guardano il tempo
di un camminare lento senza ritorno,
si nascondono paure,
sotto un bianco
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Magico dicembre
arriva Natale
accanto al camino
c’è un dolce tepore.
Fuori l’aria è fredda
coriandoli bianchi
scendono dal cielo
stupendo scenario.
La stella cometa
ci guida a Betlemme
col santo bambino
nasce la speranza.
Sarà azzurro
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Morbide lenzuola
come un pensiero lieve
astratto e indefinito
mentre s’abbarbica su un filo di vento
Creativo
rende
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Fra le mani
stringo
quell’attimo vivo,
essenza di tempo
trascorso con te,
fra limpide note
e bagnati sudori...
Alcove
raccontano ancora
fremiti...
Non voglio
che si sciolga
in dimenticate memorie
questa notte di stelle,
immaginando
e
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S’allunga il tempo tra le parole,
frasi diventano silenzio
dove voce è lontana eco
che torna e alfin scompare.
Il tempo cancella,
il tempo passa,
il tempo va avanti,
il tempo ha anima schizoide.
Rimane luce a confin del vero
su iride che
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Il serpente non sa volare
Ha sepolto le sue ali
Nei pensieri della notte
Tra il solco e l’imbrunire
Proprio dove vede il suo avvenire
Sei pronta per partire?
Per planare negli abissi
Nelle parole che non dissi
Per paura o per zittire
Le
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Mi scuso con chi non ho dato scampo
e che in silenzio si è seduto stanco
sul margine di una via creduta infinita
mentre invece c’è sempre un limite, anche alla vita.
Avrei voluto vedervi felici della mia presenza
ma a quanto sembra manca
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Mio il tempo,
tua la verità.
Sapremo dirigere i sogni
oltre l’attesa,
forse riusciremo anche a vederci
oltre la linea dei
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Una stagione passata
e quel pensiero fermato
fra mille parvenze
la più intensa
quella dell’eternità
semina e germoglia
quel grano che appaga
chi non ne ha.
Fanciullo corri
prendi tra le braccia
gli anni miei passati
mentre oziato
sulla
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Il cuore,
telaio del bene...
certosino tesse trame per non
lasciarti andare via
Stringe il fiato per non sciupare
il filo assai prezioso,
intrecciato da lucciole che brillano
di nostalgia.
Giunti al parco ci sedemmo
in panchine
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Ho giocato alla morra
con le ore.
Ne porto i segni sulle dita
che piegano i fogli
sfalciati per l’inverno.
Ho ripulito i
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Quando ti ricorderai
di dipingere le nuvole
con il nostro sangue
sarà tardi per tornare
Le lune saranno sbiadite
e nessun rimorso
potrà sostituire il ricordo
del silenzio delle sere
Mentre sarai impegnata
con il nuovo gioco
delle ombre in
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Non è la notte che mi fa paura
ma quella maledetta sua ossessione
di donna prorompente e la fusione
del buio col silenzio che perdura
e frusta per l’usura
la noto dimenarsi e la ragione
si barcamena dietro l’illusione
del merlo che si dà
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Fummo api disperse nel sole
in cerca del miele altissimo ovunque
si spargesse sui fiori dell’ aldilà
oltre il bosco
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L’inflessione che dai alle parole,
col vezzo sul labbro quando una sillaba cade
(ed è una nota che ruzzola per strada)...
è di tutte le privazioni la più
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Catturo abbagli -piccoli semi-
di luce abbandonata nel vuoto
dove il nudo silenzio è voce
unico suono che voglio sentire
un ricamo di brina ghiacciata
ricopre i campi assonnati
e del viaggio interiore trema
poi, cade la piuma di un corvo
nero
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 | Alchimie de l’Everest,
Croise mes yeux
Chavirés en toi.
Regards soyeux,
Orfèvres de
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| A’ monnezza è fonte de ricchezza?
No, a Roma c’è solo a’ monnezza!
A’ trovi ovunque, dappertutto.
Sto’ capitale nun va
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| Che cosa
fa muovere le stelle, lassu‘, nel cielo,
e ruotare i pianeti?
Quale legge, all’uomo
incomprensibile,
muove il Tutto?
Ah, se noi
potessimo sentire
il vibrar di un violino,
che suona
nell’aria,
al ritmo di un
czarda...
Tu,
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| Con quali occhi
se non ho più occhi
come posso raccontarvi dei graffi
come posso guardare da questo lucernario
il mondo che sembra un formicaio
tanti insetti in cerca della propria merda
eppure nell’aria ancora si respira aria
eppure la gente
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| Fredda la strada
ma caldo il cuore,
buia la notte,
mentre i tuoi occhi
sono luminosi,
lontane le stelle lassù,
stretta stretta a me
sei felice quaggiù.
E’ l’amore che ci veste
e ci accompagna:
nuovi ed esplosivi.
Ieri, era tutto
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338329 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35071 al n° 35130.
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