Visitatori in 24 ore: 23’013
624 persone sono online
Lettori online: 624
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’991Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
_ |
|
|
Quale ricompensa
a navigare sugli scenari della vita
se vivo senza un vuoto che mi regga
tra le mongolfiere dei desideri
Viaggio sulla scia di una catastrofe senza meta
guardando il fondo di un valle senza sole
ma mi rallegro vita altrui fiutando
leggi

| 
|
|
|
 | Il corpo fa dell’abbondanza
dimora del godere
a sfregio di ordinate trame.
Un meccanismo rosa
trattiene presa satura
leggi

| 
|
|
|
Non sono tutte
ma di certo tante
le foto di quest’anno appena acceso
momenti con momenti da annodare
a questo diciannove più duemila
con tanta gente e mille cuori in fila.
Non sono tante
di sicuro poche
le foto dei miei giorni ancora
leggi

| 
|
|
|
L’ora é quella degli impiccati
e suona un clavicembalo
per i ritardatari cronici
che vegliardi s’imbambolano
nelle
leggi

| |
|
|
bianca la luna
si specchia
leggi

| |
|
|
L’ultima carezza
aveva lasciato il bosco
caduta in un attimo
come le foglie
Quando arriva
il gelo dell’inverno
e i rami restano spogli
in attesa di un sogno
L’aria
non era troppo fredda
ed io sapevo
che prima o poi
Sarebbe
leggi

| 

|
|
|
 | Si è presentato nudo come un verme
coi rami secchi in alto in basso e al centro
convinto di giocare con la sorte
tra un canto di poeta e un arlecchino
capace di combattere la guerra
per meritare almeno una medaglia
sospesa tra il decoro e la
leggi

| 
|
|
|
Vivo dentro me la paura del perché
nell’obliato vissuto, con terrore
e in un’alba vuota priva di luce...
Vivo quel perire
leggi

| |
|
|
Arido e terminale
dammi un silenzio più duro
che non so sopportare
lascia cadere,
lascia parlare
mostrami i denti è Natale
E’ inutile che picchi il mio cane,
l’argento è fuggito un momento dalle persiane
con le parole
con le parole
che non so
leggi

| 
|
|
| Nero |
30/12/2018 19:20| 1674 |
|
 | Forse solo per un attimo...
sono libera!
Da una vita che m’affligge.
Non luce né tenebra
ma chiaroscuri.
In equilibrio sto
sulla percezione
d’una notte infinita.
Libera da ogni pensiero
libera anche dai ricordi,
incontro il tuo universo
di
leggi

| 

|
|
|
Non lasciarmi deserta di te
abitami
vivimi ogni giorno
a fiorire candidi gigli
in manto celeste.
Invocazioni a catena
ho intrecciato in dita farfalle
e cruna e filo
a dispiegare grani di rosari
a omaggiare il desco
desio di Te
leggi

| 
|
|
|
Sono un barbaro.
Detesto la presunzione
la retorica dell’assenza.
Del dubbio la mancanza
l’intervento cooperativo
nel
leggi

| |
|
|
Trattieni il respiro
ferma il tempo
aspetta paziente,
passerà
arriverà
Solo allora finalmente saprai
senza dubbi e con completa chiarezza
se felice la scelta fu
Ma se un’ombra sentirai
il tuo cuor non oscurar.
E’ meglio così.
Tempo ci
leggi

| 
|
|
|
Amor che hai?,
di libero pensiero ora voli
attraversando il mare,
confini ed alte sponde, di pietre e sassi.
Amor che
leggi

| |
|
|
E arrivi ancora una volta,
bussi di fretta alla mia porta,
cincischi fischiettando
poi ti giri con un balzo:
mi spingi
leggi

| |
|
|
Amaro caffè
che danno da bere,
da secoli e secoli,
tutti i potenti
ai popoli divisi,
bianchi e neri,
che vivono in lotta
su terra e continenti.
Sempre in attesa
di un nuovo giorno
che il sole entra e va
a scaldare il cuore,
ma il vento
leggi

| 
|
|
|
Ogni giorno rivolto a noi stessi
infiniti quadri anonimi.
Se il giorno
potesse darmi da vivere
per quello che sono
per
leggi

| |
|
|
Finirai per perdere
quegli sguardi dal viso
nell’anno che viene.
E con essi,
svaniranno speranze
e redenzioni prêt-à-porter
sepolte sotto
ceroni d’annata
e convenzioni
di sbriciolante porpora.
Dodici mesi
tra Nèmesi e Mnemòsine
furiose nel
leggi

|  | 
|
|
|
Ricordi d’adolescenzialitá
ancora vividi
offrono sensazioni
a far bruciare i sensi
e accendono sulla pelle
leggi

| | |
|
|
Mi culla come un onda il suo ricordo,
una marea il desio mio d’amare;
annegano i miei occhi nel suo sguardo,
ove affondo, come un granello in mare;
Memorie immense, nell’infinito,
dove lucciole di stelle danzano;
ivi il cielo, ed ella, l’amor
leggi

| | 
|
|
|
M’illude ancora
la tua voce roca
sazia d’addii
e tenerezze lascive.
Non m’affretto
a scacciarti oggi:
la vita pare così
leggi

| | 
|
|
|
Una prigione, il mio polifonico volere bene.
La gente ha una missione
nel creare scompigli,
è la bazzecola il senso
leggi

| | |
|
|
 | Siamo sdraiati al sole,
cullati dal sussurro del mare,
sotto un cielo trapuntato di bianco
come un lenzuolo su di noi.
Sembra di essere in un altro mondo,
forse celestiale, forse surreale
nel silenzio del meriggio
fra l’azzurro del cielo e del
leggi

| 
|
|
|
Al tenue tepore
vano s’arrende
e, senza riserve,
il vergine manto
è vinto dal sole,
ritorna a cantare
il vecchio torrente
e sfratta dal letto
l’ignavo letargo,
incede, sospeso,
un avido uccello
nel prato riarso
or trova ristoro,
lento si
leggi
 | 


|
|
|
U pastureddu tuttu allampatu
vinni a la grutta ri lu Bambineddu
e vitti la biddizza di la Luci di lu criatu
quariata da un bue e n’asineddu.
In tanta beatitudini ri lu celu
na matri cullava u figghiu divinu
e ammugghiatu in una truscia a velu
tutti
leggi
 | 
|
|
|
 | Aspetti da sempre
l’estate e l’inverno
e aspetti
che passino le nuvole
aspetti, e guardi più lontano
mentre aspetti
il bus che non passa mai
le rondini, aspetti
e le spazza il vento, mentre aspetti
dove sei, e aspetti
aspetti da sempre e
leggi

| 
|
|
|
Andavo dritto sul fondo di una valle
che senza colori tristezza decretava
Avevo gli occhi affossati
in quel crepuscolo
leggi

| |
|
|
Prosegue dall’Estate la mia sofferenza che tace,
da quella bianca Luna che un giorno splendea sull’Arbogna.
Ricordi? Le
leggi

| |
|
|
Ho perso la strada
che porta al paradiso.
Sono inciampato
in un’illusione utopica.
Ho visto l’inferno
negli occhi del cielo
capovolto.
Adesso
ho il terrore
di guardare l’orizzonte.
Alla ricerca
di un raggio di sole
che infervori
leggi
 | 

|
|
|
 | Quest’anno non è come gli altri quest’ultimo giorno dell’anno:
nell’aria di festa traspare un greve pensiero angosciante:
mai più sarà ancor san Silvestro,
mai più un altro anno di prima,
mai più nuovi giorni di pace, né lieti momenti d’amore.
La
leggi

| 
|
|
|
|
Fragore di scintillanti fuochi
divora riverbero di luna
con gobba di tristi ricordi.
Flebili tracce di nostalgici rimpianti
affondano in un calice
di frizzanti bollicine
per festeggiare
sotto un cielo di stelle il nuovo anno
che -come un
leggi
 | 

|
|
|
e, a volte
quasi sempre, ti penso, e
ti sento,
fra il fruscio delle cadenti foglie d’autunno,
nel calore abbagliante del radioso sole,
nel canto libero di un fringuello in volo,
nel fischiare del vento caldo del sud,
nel volo di un gabbiano sul
leggi

| 
|
|
|
C’è un’ attesa nell’ aria pungente,
che scandisce il trapasso di un anno
come il fremito dopo un malanno
da scordare e
leggi

| |
|
|
Una flebile luce, una vuota stanza
una vecchia poltrona attende
il suo essere arranco stanco
con pareti spoglie d’ogni sostanza.
All’ombra d’un sospiro... l’attimo,
il rimembro di gai giorni andati
la solitudine è là... lì vicino
un tramonto col
leggi

| 


|
|
|
Te lo metto a strimpellare
con chitarra e tamburello
sono adulto che macello
tanto e troppo da cantare
sarà colpa dell’età
non avrò più l’uomo nero
dovrò essere più vero
e cambiar tonalità.
Il giorno dì ventuno di gennaio
io ti divento grande
leggi

| 
|
|
|
Donna e leonessa l’anno di Maria
fornito del suo impavido coraggio
e lotta contro il gusto tuo selvaggio
di mettere il suo nome alla magia.
Leonessa e donna vita in cortesia
giorno per giorno degna del lignaggio
coperta in ogni dove dal
leggi

| 
|
|
|
Oggi c’è stato un trasloco
in un palazzo a me vicino
e il pensier mio a quella
casa è andato, voci amiche
alle pareti e ai muri loro
si son spente e ora più
non risuonan come nel tempo:
voci suoni canti bisbiglii
pianti alterchi
leggi

| 
|
|
|
I giorni sembran lenti da passare,
invece gli anni corrono veloci
e poi s’arriva in cima alla salita
dove c’è scritto: “Fine della vita! ”
Ci ricordiamo poco dell’infanzia
e della gioventù volata via,
ci rammentiamo solo i sacrifici
che abbiam
leggi

| 
|
|
|
 | Arrivo di botto
con brindisi e lustrini,
incanto di baci e abbracci
grandi e piccini
nei cuori trasbordo
dolci
leggi

| |
|
|
 | Usurpatrice d’identità,
Senza pudore né etica;
Unica furbizia letale,
Reame di una mente venale.
Piangi nella solitudine,
All’apice d’un finto affetto,
Tessito nel tuo tormento,
Rubando ricordi non tuoi.
Intrisa da una vita buio,
Cerchi in vano
leggi

| 
|
|
|
Sembra vetro o
castello di cristalli infranti,
non è musica quella che sento,
forse parvenze di un movimento
lento che Fortuna dei Procol Harum
mi rimanda.
Quei miei vestiti sparsi ovunque,
le pantofole sotto il letto,
io nudo a guardare il
leggi

| 
|
|
| Eolo |
30/12/2018 01:17 | 1651 |
|
Mi hanno accusata
del non dare
proprio a me
io
che ho offerto
l’ ostia sacra
nel nome del Padre
e loro
non
leggi
 | |
|
|
Non dormo più per paura di morire
senza sapere se il mio termine sia giusto
e non vorrei certo lasciare questo mondo
prima che abbia concluso il mio percorso
fatto di piccole cose e sogni ricorrenti.
No non voglio che il ricordo me
sia compreso nel
leggi

| 
|
|
|
Ora puoi restare in silenzio
ed io mi chiuderò
nel mio bozzolo di cenere
dove la luce non arriva
È troppo tardi per intrecciare
le parole della notte
ed i profumi del giorno
sono ormai lontani
Ora puoi restare a guardare
ed io proverò
a
leggi

| 
|
|
|
L’inverno è funesto... Di fuori, la nebbia... la neve
tintinnano fremendo su’ i ghigni di tegole buie.
E tace la
leggi

| |
|
|
Tasselli su tasselli
percorro il mio passaggio,
in sella ai miei puntelli
ho tutto il mio equipaggio...
talvolta riparate
mi portano a passeggio,
consunte o logorate
ci ballo e ci gareggio...
custodi dei miei piedi
mi fanno
leggi

| 
|
|
|
Il mare piatto piange,
e il cielo grigio
mi mette tristezza.
Luce che illumina l’universo,
ti vedo silenziosa da troppo tempo,
ed è per quello che non credo.
La mia rinascita viaggia lenta,
e rimango in attesa,
di un nuovo giorno,
in bilico
leggi

| 
|
|
|
Guardano il fondo,
soprattutto di nascosto,
magari quando credono di non esser viste,
e rinnegano quelle alte cime
in
leggi

| |
|
|
Si esibisce la gioia
in questo frammentarsi
e ricongiungersi del puzzle
dei sessi eccitati,
dagli umidori saccenti
e
leggi

| |
|
|
 | Sospeso sulla pietra galleggiante
in pieno novilunio,
inghiottito dall’immensità,
che impelle ripide rapsodie,
riesco a sperimentare
gli ambiti dimensionali della tua lingua.
In diletto i miei archi,
anemoni convulsi,
lucidi,
alternano col tuo
leggi

| 
|
|
|
| Apro la porta
c’affaccia sui binari
mai incontratisi
Il mio leone accoglie
a malavoglia
un bugiardo nuovo
in giro senza meta
Il vento consiglia
di bisbigli s’accapiglia
Una croce
adombra
il riverbero luminoso
dal treno dipinto da poco
che
leggi

| 
|
|
|
| Sbarre che si smaterializzano,
escono le solitudini,
i tormenti e i fallimenti.
Sollievo in attesa di una luce.
Sollecitudine di vite
perdono la speranza,
se solo avessero il coraggio
di lasciare le reti e,
seguirLo.
Le notti con mille sogni
leggi

| 
|
|
|
| Per un piccolo sogno
ti alzi al mattino
vivi la vita
con un mezzo sorriso.
Per un piccolo sogno
apri la porta
incontri
leggi

| 
|
|
|
| Nell’aria scura e stantia,
salgono dal più profondo
morbidi remoti pensieri.
Accrescono la solitudine,
il presente senza
leggi

| |
|
|
| "Non bussare a casa mia,
entra anno nuovo."
Pieno di speranza, io ti aspetto,
ti considero un amico
cammina un po’ davanti a me,
fa in modo che possa vederti,
sentire le tue paure
e fa che siano anche mie.
Fammi vivere le tue cose belle,
so che
leggi
 | 

|
|
|
 | Invoco la luna,
quando riverbero dona al ciel
rugiada di stelle.
Debole, fiacco, muore
l’anno vecchio.
Sogno d’una nuova vita
cammina retta di luce,
seppellendo sbrandellati
ricordi.
Scompare tra le nuvole
fardello del misero
leggi

| 
|
|
|
| Nel chiarore delle stelle
un sovrumano silenzio scende in me
l’amore prende forma e allontana le tenebre.
É invisibile
leggi

| |
|
|
Brezze s’elevano omertose
tra gli addii ... le note del dolore
una smarrita speranza
il richiamo caduto nell’oblio
a te... oh voce del mare
l’offrir l’immacolato fiore.
Le ombre silenziose s’accostano
par deliziare con la presenza il
leggi

| 



|
|
|
E bussi a questa porta in tutta fretta
e mi assicuri d’essere carnale
ma son trecento e più sessantacinque
con soli sette giorni a settimana
dodici mesi come tutti gli altri
quattro stagioni
e solo uno in più
e proprio questo non mi scende
leggi

| 
|
|
|
Non nascerà un uomo nuovo allo schioccar delle dita
oltrepassata la soglia dell’attimo che unisce e divide...
So di un uomo esiliato nel cerchio delle sue paure
So di presunzione e di arroganza
Cantilene perse tra predicati ed oblazioni
Ho
leggi

| 

|
|
|
|
338149 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34381 al n° 34440.
|
|