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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Così
non ho potuto dirti addio
mia regina delle ombre
che dipingevi il cielo
con le nuvole scure
Così
mi è rimasto il rimpianto
di non averti accarezzata
ancora una volta
dopo i nostri anni neri
Ora potrai giocare
con il tuo
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Disegno, con le spalle al muro
ed il grilletto puntato del fucile,
mentre immagino la riva,
l’ansa dei tuoi seni, l’amore a sorsi,
il pianto, il sorriso del figlio
che baratta le attenzioni,
le maledizioni delle frasi spezzate
che affiorano a
leggi

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Sola e nuda la mia anima,
smarrita in sconfinate praterie
sotto immensi nembi violacei
e mi avvolge il vento,
con la sua delicata melodia
di cuori che battono all’unisono,
come stormo di emozioni nel silenzio.
Sola e nuda la mia
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Succede che invento il tempo per me.
Lo rubo alle cose che si devono fare.
Perché questo tempo lo voglio,
m’ appartiene più di tutto il resto.
Somiglia al sorriso che ho dentro
quando penso
che il tempo regalato alle cose che amo
vale quanto la
leggi

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Ho ascoltato,
parole,
voci.
suoni.
Poi un zittire
d’improvvisa memoria
lasciata a metà.
La solitudine m’ha
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Solitudine
silenzio che avvolge
che protegge da frastuoni graffianti
che dà spazio ai sogni
che fa riassaporare vecchie sensazioni
Solitudine
libertà di muoversi coi propri ritmi
di essere finalmente se stessi
di guardarsi dentro fino a capire
leggi

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Fuggo da te.
M’angoscia
rientrare in me
e scoprire
quanto poco
mi resta
di quello che sei stata.
Più che un amore
ero
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 | Mille volte chiedo al vento
che sussurra intorno a me
alzando le foglie ingiallite
verso un nido sconosciuto
cosa sarà di
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| Ore delle mie notti
che siete rifugio dei miei pensieri
molo d’approdo dei tormenti
che intridono il vuoto dei
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Nasconderti
nel bavero rialzato
a dismisura,
per un pizzico di privacy
e soliloquio.
Mani timide indaffarate
nelle tasche ingrossate
d’un cappotto fuori moda
per trovare tra cianfrusaglie
le parole necessarie,
non sapendo nemmeno
cosa
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Vento è la brezza
che accarezza la pelle
che scompiglia i capelli
È alito
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Odo suoni di tramonti lontani
me li portano i fiori del prato,
mi siedo ed apro il mio cuore
e parlo con le ultime
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Mention exécrable,
en cette action blâmable,
notifiée en ce jeudi.
Tiens- toi le pour dit,
ici ta barque sombrera,
outre ta posture
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Penso che i gatti non so perché
abbian sentore per l’amore per
loro tuo che sia poveri randagi
come vecchi malati dai padroni
abbandonati da anni alla porta
aperta bussan del giardino tuo,
dopo Rufus il vecchio Virgola
Briscola il nuovo Rufus
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Arida... mente sola si trastulla
coi suoi trascorsi d’avida poppata
col pegno del suo canto di beata
legato a un cuore greve di fanciulla.
Attenta... mente naviga nel nulla
remando con le braccia di un pirata
intenta ad affrontar la mareggiata
in
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Noto lontani aloni
nel silenzio scruto
le stelle luccicanti
nelle scie solitarie
di funeste vie
mondi fioriscono
al passato.
Passeggio lungo
Un percorso solitario
penso che la vita
è un sogno.
Un astronave
mi trasporta
leggi

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Grigio scuro il cielo alberi spogli
una vecchia finestra dai vetri impolverati
attraverso cui vedo la fine pioggia.
La strada sembra una stinta foto
in un bianconero ingiallito...
appare impossibile il suo silenzio.
Un attimo dopo guardo i
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 | Rotola tiranna
quotidiana turbolenza
nella pendula amarezza.
Il nuovo capitolo da aprire
mi riporta dentro
le verità che non accetto!
Sono tragitti le solitudini
d’assoluti portatori d’ansia
al movimento aperto.
l’unghiata è grido
alla
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 | Siamo tanti in unica persona.
Nostalgia.
Ci avvolgiamo nella musica,
particolarmente nel suono del sax come se fosse
una plaid imbottito,“ Una Linus “
coperta di altri tempi.
Rammentiamo scavando nel totale di noi,
ci nutriamo della strada
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Fondersi
alle meraviglie
che sono
e saranno emozioni
e sbattere
ogni tanto al muro
il concetto
spendere
ogni
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 | Docile come il fiume
l’inchiostro arriva
si stende silenzioso
- e spera
qualche parola muta
mi vien soffrendo
come se mi strappassi
gli organi ed il cuore
- tu sei una ferita
un taglio verticale
dove bruciano le siepi
e fugge il vento
- sono
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 | La domenica
profuma di pane
che si sbriciola nel caos
mentre corteggia il palato
con una mela
succulenta
dopo un
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Ho solo la mia pelle a farmi compagnia
e qualche goccia d’anima
nel vuoto delle ore deserte
dove non incrocio sguardi né parole.
Ho solo le mie mani
a raccogliere lacrime scure
nello sfiorire del giorno.
Mi vesto di solitudine
tra uno
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non oso toccare
il Tuo amore: rendimi
bianco come neve
per quel giorno che
mi si schiuderà la porta
che mi tiene nella
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Nemmeno la neve
risplende nel cuore
seguendo la luce
che manca ogni giorno
Arriva in ritardo
sul cuore che duole
e
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 | Ritrovare in attimi di tempo
equilibri persi in sprazzi di
silenzio, languida nostalgia
foriera di malinconia.
Svegliarsi tra spazi infiniti
tra stelle ribelli, ritrovare
energia pura tra momenti
sciatti senza premura
Obliare tutto ciò che
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| Tempus fugit
3 febbraio, un anno dopo
Rimane la cenere qui, ancora un poco
Rimangon ricordi che paion distanti
In un cielo di specchi di un giorno tra tanti
Han corso assai forte sai, sì, le stagioni
Tra Cieli turchesi e stelle di tuoni
E
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Mutevole tempo a rintoccar vissute sfere,
ricordi ad apparir soli.
Anima, spiritual essenza... assenza,
visioni sognanti a calco di cuore.
Siedi in gentil serenità e,
sorridendo accenni un saluto
alzo il capo e stai baciandomi le gote,
sorso di
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 | Sono qui ad aspettarti da sola
come il giorno in cui nacqui anche sola
e in cui sola seguii il mio cammino.
Sono qui mentre il vento accarezza
il mio viso il mio collo soave
al passaggio del fresco zefiro che respiro
per sentire il profumo di un
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| Fantasia e ispirazione
sono un cocktail perfetto,
quando arrivano ambedue
in simbiosi ed in gran forma
prendo il foglio con la penna
e mi lascio trasportare
dalle onde musicali
della dolce poesia.
Versi liberi o con rima,
storie belle,
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Sola nel tempo sola nello spazio
di questa gabbia grande quanto il mondo
giro e rigiro il senso più profondo
se terra per godere oppure è strazio.
Sola e legata senza pagar dazio
nel vuoto solitaria mi confondo
e delle tue paure mi circondo
per
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Nel sogno
mi appartieni,
stella e nuvola
di un disegno già completo,
discorso antico
segreto e riaffiorante...
Bagnate emozioni,
come lacrime del cuore,
rigano anime
di accese speranze,
di memorabili desideri...
E vivi
come un volo di
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 | Stanotte
’a luce de lampare
fa cuncurrenza
a tutt’ ‘e stelle
che stanno sparse ‘ncielo...
...a luna fa nu pizz’ ‘a riso
mentre
’na scia d’argiento
se spanne
’ncopp’ ‘a llonne do mare.
Te penzo ancora
e mentre sent’’a voce toja
stenn’’a
leggi

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Solo cammino sul vento dei miei pensieri
e solitario vado incontro a quei sogni
disattesi, da una vita non più all’erta
ma priva della gravità di una scusa,
non tutto è filato liscio nel percorso
di parole spese e non più rese da altri.
È allora
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 | Non è rimasto che l’inverno
coi suoi gelidi soffi
non scalda più il cuore.
Non sono rimasti
che silenzi
incolmabili
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| Non aver paura di abitare il cielo
hanno forse radici
le ali?
La terra che sporca le mani
fugace rende il frutto
sii lo
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| Non ci saranno momenti felici,
sospesi tra oggi e il domani
per tutto ciò che ci hanno levato
quello non voluto eppure
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| Ho visto i demoni
là dove abitano,
in fondo ai tuoi occhi,
e loro hanno visto
la bestia che sta in me
e hanno
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Ti pieghi a me
come una candela spenta
nelle mani lacrime come ciliegie
a scardinare rami secchi
nel freddo autunno della tua vita.
Ed ecco le mie gerle
vestile come balsamo
a guarire un volo a metà.
Ti sono
e tu mi sei
vita e
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Fallisco a concepir certi ideali,
qualcosa aliena in sè di misterioso,
che siano essi sociali od asociali
tra il bene e il mal distinguer m’è gravoso...
non riesco nel comprendere a capire
oscuri enigmi arcani per me ignoti,
mi sforzo affranto nel
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Non dà tregua un istante
il “dubbio” maledetto
che insiste, radicato
nella spossata mente
come un intruso abbietto
che
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Abito con il bigio di corpi sbagliati,
dissetando l’arsura di mille contraddizioni,
soffro il tempo dissolto nei tuoi corti capelli...
Ventaglio d’amore è la tua luce improvvisa,
i ricordi di lune umide che colano miele,
tornano a piedi nudi senza
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 | Gocce di solitudine fanno anse
nell’oceano dell’anima.
Inghiottita dalle dune di sabbia,
ascolto frusciar di foglie al vento.
Mi vesto di gelide ombre,
brandelli di solitudine al riverbero
del fragoroso silenzio.
Raccolgo ciottoli bagnati e penso a
leggi

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Le parole devono
toccare il mondo
non danzare
sul ciglio del cielo
Il dolore
che hai provato
deve ferire la pelle
non dipingere le nubi
Nessuna luce
oltrepasserà il destino
se le tue ombre
non temeranno il buio
Le parole
leggi

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No,
non c’è più odore di foglie bagnate,
l’inverno di freddo e luce
ha deposto tappeti di neve
ai piedi delle querce.
Le pietre del castello imbiancate,
strette tra loro,
resistono alle raffiche di vento,
mentre un’altra notte cala
sul silente
leggi

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 | Madama solitudine
nemica della folla
la dolce mia abitudine
resiste e non barcolla.
Sovrana solitudine
più aglio che cipolla
martello con incudine
si ostina e non tracolla.
E solo più di un verme solitario
io canto allegramente nel tuo
leggi

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 | Vorrei leggerti nel pensiero,
spingere le tue labbra
verso la follia;
la carne è un sentimento
che ha paura
leggi

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Non ho più paura della solitudine
è diventata la mia dolce alleata.
Lei,
mi sa parlare
con i gesti e le parole che io desidero.
E nel suo silenzio mi sa essere
uno scatenato tango tra le sue braccia
sospiri di calde carezze tra le note di un
leggi

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Vorrei baciar
il color del cuor
del tuo sangue
e mostrar come corre
il mio, accanto.
Ma dietro quest’orizzonte
la luce del sol
della passione cade
e l’amor mio muore
in un’illusione,
in una giravolta inaspettata
d’una poetica
leggi

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Suoni
in dissonanza col mio sentire
vorrebbero accompagnare
l’essenza dei miei pensieri
nel suo voler
leggi

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 | Vieni,
spicchi d’arcobaleno
a chiazzare
batuffoli di grigio e pioggia
e spirito di vittoria.
Ti stendi
sui crinali del mio silenzio
fino a levarmi
ogni velo
di malinconia
e a ravvivare
istanti,
e giorni
quel che ne resta
di un camminare a
leggi

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| Cadono catene d’emozioni
che intridono cuore e animo,
come fosse pioggia
sull’arida terra.
In uno stato di beatitudine
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Beata solitudine
legata al ramo
dell’inconsistenza
germe del niente
dato all’insipienza
non brilli
ma il tuo sole
in parte spento
somiglia al seme intatto
di un lamento.
Odiata solitudine
stretta al traliccio
dell’allegoria
filo
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Quando nei giorni grigi
m’affanna il respiro
corro laggiù ad ascoltare il mare
E là tra immensi flutti
lontano dal clamore tu mi appari
mentre il mio cuore rinfrancato
su onde spumeggianti libero vola.
Tu, essenza di luna,
che di notte
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Solo è il mio cuore
avvolto in gelide spire di vento
che portano echi lontani
di un mondo troppo chiassoso.
Qui regna la pace,
traspira nell’aria il senso di vuoto,
è dolce l’attesa di tempi migliori
dove gli ultimi arriveranno primi.
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Un’onda anomala fa fragore
poi spegne il mare in un rantolo
Vivo lunghe attese
_i botti tra le mani_
per il clou della festa
Non mi consola questa folla immane
sparpagliata per le strade
ho il respiro corto per l’affanno
nel cercare riparo
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C’è un lato di me che preferisco
che porgo sempre alle foto
un lato coniato da antiche simulazioni
vincolato a essere luna.
Lo sguardo sfugge a un mondo
che dimezzato appare migliore.
Adora il lato l’occhio spalancato...
a lato sfuggono dispetti
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Il tempo corre veloce
ti scivola fra le dita
e vola via
in quel piccolo quadrante
le lancette scandiscono la nostra vita
se ne sta appoggiato al muro
muto e solitario
e con ironia aspetta
lentamente la neve si scioglie al sole
con il
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La mia solitudine
ha voci diverse,
lungo il ruscello che scende
parlotta lui mentre io
scrivo le parole del vento,
Mi
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Da singole cellule
un apparato radicale
ogni singolarità di genere
ritrova a sua insaputa il generato
rispettando le
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338303 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33211 al n° 33270.
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