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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Quel vento
artificiale capestro
posto a ridosso
d’ogni singolo cartello
pubblicitario, io
lo rifuggo
è aria
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vorrei tradurre piano la gioia:
fermare il mappamondo con un dito,
mettere casa in un fosso di sabbia dove
scorpione e sagittario si amano:
parlo di fiumi in piena
di isole incendiate
di telescopi per avvistare minuscole nomenclature del
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Crea tono surreale
nella mente la voce
e l’anima si nutre
di luce lunare ...
sempre la vorrà
mentre palpiterà
per echi d’eternità
nell’impeto che sarà ...
visibilio più lento
in cascate senza tempo,
turbine di vento
passione e sentimento
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 | Una chitarra che non mente
e gioca d’azzardo con il tempo
lasciando che scorra su note
che hanno il sapore del blues più intenso.
Aria di irrequieto vivere,
note sincopate scaldano l’anima,
che vaga senza sosta nel mare dell’utopia
sperando di
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| Davanti al Colosseo
mi sono inginocchiato,
i secoli di storia
lo hanno immortalato!
Guardavo quelle mura
che il tempo
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| Radici
affondano
nella tua anima,
nutrendosi di luce...
Parole
illuminano speranze,
mentre labbra si sfiorano
in un vortice di cielo...
Sei il battito
che dà vita
a scorticati ricordi,
la fiamma che arde perenne
in cuori già lacerati...
E
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| Degli
alberi spogli
che
tra la densa bruma del mattino
appena s’intravedono
la semplice
ieratica bellezza
appare.
Della luce del Sole
che
tra gli steli d’erba gocciolanti
dal nulla
sembra affiorare
come trapassando
strati e strati
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| Sono trascorsi quattrocento anni,
ma Sebastiano più non è tornato,
provocando senz’altro seri danni
ai Portoghesi che l’hanno aspettato.
L’attesero essi invano, perché il Re
in Africa morì in combattimento,
pur se vago riscontro a questo
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| Sei
un piacevole ricordo
che ancor di fiamma viva
il cuore accende.
Pervasi
da puro, tenero sentimento,
come la
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Io gioco a fare trenta con il sette
potendo zimbellare le civette
ma il trenta di febbraio è un giorno franco
e torno
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Acqua su acqua
come il pianto delle Naiadi
ogni cosa si perde nel fiume
e ritorna al grande mare
Le lacrime che hai perduto
non erano pallide promesse
ma onde di lago rubate
ai tramonti disegnati ad est
Gocce su gocce
riflesse dai tuoi occhi
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Sereno nel mio cuore,
aspetto la tua venuta.
Non conosco il tuo volto,
la tua voce, le tue mani,
ma so che sarai amore
a
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Quando l’onde salate s’infrangono
sul petto, dentro di me non vedo
fiumi, né ruscelli. Esiste solo lui.
Il mare. Il suo
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Ed i colpi e i trascorsi e i dolori ed i risi
ed i pianti e i lamenti ed i giochi e i sorrisi
e la vita e la morte ed i
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Ho catturato silenzi di parole
che voluttuose danzano
da una parete all’altra della nostra casa.
Che profumo inebriante!
E che musica sprigionano nell’aria!
Come note melodiose
le imprigiono nel cuore
tra lacrime e sorrisi
nell’anima le
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 | Son carezze di memoria
appoggiate ad ogni ramo, caduche,
vestono di respiri, di ogni voce muta
crescendo nel pensiero, spaziano
nella mente, perdenti, si adagiano al sentire
il freddo della stagione stante.
E si mescola alle lacrime, il fluire
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Un urlo
dentro uno sguardo che soffoca il cuore,
l’aria che manca
dietro una rete di dolore.
Pareti di cemento
celano sofferenza, un piccolo angelo si dibatte
attero, nel grigiore d’un cielo senza giorno,
senza il sorriso del sole.
Fugace è
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Stamane sono le rondini
a tenermi compagnia.
Sono voci che sussurrano,
tremito d’ali e brulicar confuso.
Sono le voci di piccoli uomini,
ultimi retaggi divorati dal vento.
Oasi di palme,
dove la terra brucia,
e d’un uomo
che sogna il suo
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Assieme si piange si ride
poi si torna da Lei
Fioriscono immagini
talvolta visioni
Si scelgono tinte tenui
o colori accesi
per placare paure
o cambiare la realtà
Tutte le voci convergono in una sola
e il silenzio mette radici ovunque
Si
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 | Chi sono i pittori del cielo
che ci regalano quadri d’autore
dipinti con arte ed amore
usando i colori del cuore?
Chi
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Buonanotte cuore mio
fuori fa freddo ed è buio
copriti sotto le coperte
e riscalda il tuo palpito,
la neve è fredda
e
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Sorge il mattino
amore mio,
schiudi i tuoi occhi tristi,
la prima luce li abbaglierà,
si stringeranno le ciglia,
mentre
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I vuoti danno il tormento
un equilibrio scompensato
da profonde impronte sulla neve
mentre calcano il bianco manto
-vuoti lasciati da passi tormentati
il vissuto gli errori i profumi
le mani nelle mani gli sguardi
poi le tante parole
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E come il giardiniere non si cura
di pungersi le mani con le spine
curando quella rosa cui Natura
donò le sue fragranze
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Già s’appresta al giorno
la notte e i suoi pensieri
e ti chiedi cosa rimane
di quel silenzio marmoreo
che ci aleggia dentro al cuore
come le ali dei gabbiani, al vento
su e giù per le torri, infiniti voli
giocavamo sulle sabbie del tempo
insieme
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Guardami
quando ti parlo
e allontana quel rossore mentre ti spoglio...
l’imbarazzo che ti scalda
vive dentro il mio cuore
questa notte
ti desidero, ti voglio
non dir nulla...
accogli le mie mani, tremanti e audaci
sui seni che reclamano
e
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Tacita inezia
d’un morbido vibrare
su flemma di cielo
Accentua
un sopito desiderio
di rarefatta solitudine
su sfondo
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Un altro giorno è passato e sul quel viso stanco
i ricordi di un tempo andato,
immagini che sfiorano la mente,
cade una
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Scompare il sole
oltre la frontiera
precipita nell’abisso il tempo
immoto resta il viandante stanco
accucciato sotto un cespuglio
piedi nudi sulla terra arsa
l’ultima orma sotto la sua testa
Laggiù
diventa cupo
lo stagno rosso vermiglio
lui
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E ringrazio d’avere in me
quella forte spiritualità
che mi viene dai musei della vita
luoghi ideali
dove m’intrigo
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E qui... che torno a riposar pensieri,
prato fiorito corolle baciate al sole,
alito di vento a sospirar la vita...
E qui... sognai e sogno
fra campi elisi a dimenar la terra,
sciabordio a sussurrar vivide emozioni.
E qui... ove natura profuma e la
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Da tre mesi più non giocava ormai
Briscola la cara dolce mia micina
a nascondino quattr’anni solo nostri
in modo furbo
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 | Scatti sfocati
di un tempo lontano,
quanta nostalgia
dolcezza,
melanconia.
Ricordi che il tempo non cancella
scintille di vita vissuta
tornano alla mente,
tremule lacrime
sgorgano lentamente
rigano il viso
scendono lungo il collo
si posano
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| Da nubi colme di pioggia
fa capolino bagliore di sole
pallido e freddo.
Riscalda il cuore di febbraio .
Quel raggio
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| C’è neve in abbondanza sopra ai tetti,
le strade son ghiacciate, scivolose,
l’inverno ha presentato il suo biglietto
con delle credenziali spaventose.
Le scuole sono chiuse da più giorni,
la gente resta in casa infastidita
per i disagi alquanto
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| (sogno e realtà discutono chimere)
Vorrei dirti
quello che sento
ma forse è inutile
perché sguardi stupiti
già se lo dicono...
Mani si sfiorano,
lingue mute e attonite
vorrebbero parlare
ma non salgono sillabe
da un petto infuocato
e restano
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| Son nudi i rami del giardino
ove timidi volano gli augelli,
ora tra coriandoli di neve
ed ora tra canti d’azzurro cielo.
Ed io dalla mia finestra opaca
il tutto ammiro e resto lì,
a guardare fino a sera,
quando un lamento d’usignolo
il silenzio
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Vivi la tua vita
in ogni sua memoria
e vivi ogni tua storia
anche se spesso è su via smarrita
vivi e pensa come restare
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Ora riposa,
mamma,
ma col tuo spirito
veglia su di noi
e asciuga queste lacrime
che ancora sgorgano pietose.
Il cielo
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Il quadro che mi scruta
ha la luce indiretta della luna e decide quando spegnermi di proposito.
Ho imparato a schivarne l’intenzione
ogni qual volta mi confonde col gatto che l’adora.
Ho altri oggetti e progetti che animano e riempiono le mie
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Quando, l’anima in affanno
si apre all’orizzonte,
dopo un melanconico giorno;
mi tuffo nel buio della vita
con tanta
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 | Ma l’abito l’ho smesso appena l’altro giorno
con tutta l’occorrente da contatto
così per dare fuoco all’impotenza
del cieco alla frontiera
son io la sua preghiera.
Era il mio preferito più grigio che brillante
con sei bottoni verdi di
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Né il silenzio della sera
o il richiamo della preghiera
rende l’anima mia
libera da infiniti pensieri.
La tua veste
ora morbida seta
ora ruvida tela
mi sfiora il corpo
in una morsa strana.
E’ in questo malessere
che ti vorrei
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| Julie |
03/02/2019 21:10| 1297|  |
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Così
non ho potuto dirti addio
mia regina delle ombre
che dipingevi il cielo
con le nuvole scure
Così
mi è rimasto il rimpianto
di non averti accarezzata
ancora una volta
dopo i nostri anni neri
Ora potrai giocare
con il tuo
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Disegno, con le spalle al muro
ed il grilletto puntato del fucile,
mentre immagino la riva,
l’ansa dei tuoi seni, l’amore a sorsi,
il pianto, il sorriso del figlio
che baratta le attenzioni,
le maledizioni delle frasi spezzate
che affiorano a
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Sola e nuda la mia anima,
smarrita in sconfinate praterie
sotto immensi nembi violacei
e mi avvolge il vento,
con la sua delicata melodia
di cuori che battono all’unisono,
come stormo di emozioni nel silenzio.
Sola e nuda la mia
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Succede che invento il tempo per me.
Lo rubo alle cose che si devono fare.
Perché questo tempo lo voglio,
m’ appartiene più di tutto il resto.
Somiglia al sorriso che ho dentro
quando penso
che il tempo regalato alle cose che amo
vale quanto la
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Ho ascoltato,
parole,
voci.
suoni.
Poi un zittire
d’improvvisa memoria
lasciata a metà.
La solitudine m’ha
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Solitudine
silenzio che avvolge
che protegge da frastuoni graffianti
che dà spazio ai sogni
che fa riassaporare vecchie sensazioni
Solitudine
libertà di muoversi coi propri ritmi
di essere finalmente se stessi
di guardarsi dentro fino a capire
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Fuggo da te.
M’angoscia
rientrare in me
e scoprire
quanto poco
mi resta
di quello che sei stata.
Più che un amore
ero
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 | Mille volte chiedo al vento
che sussurra intorno a me
alzando le foglie ingiallite
verso un nido sconosciuto
cosa sarà di
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| Ore delle mie notti
che siete rifugio dei miei pensieri
molo d’approdo dei tormenti
che intridono il vuoto dei
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Nasconderti
nel bavero rialzato
a dismisura,
per un pizzico di privacy
e soliloquio.
Mani timide indaffarate
nelle tasche ingrossate
d’un cappotto fuori moda
per trovare tra cianfrusaglie
le parole necessarie,
non sapendo nemmeno
cosa
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Vento è la brezza
che accarezza la pelle
che scompiglia i capelli
È alito
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Odo suoni di tramonti lontani
me li portano i fiori del prato,
mi siedo ed apro il mio cuore
e parlo con le ultime
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Mention exécrable,
en cette action blâmable,
notifiée en ce jeudi.
Tiens- toi le pour dit,
ici ta barque sombrera,
outre ta posture
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Penso che i gatti non so perché
abbian sentore per l’amore per
loro tuo che sia poveri randagi
come vecchi malati dai padroni
abbandonati da anni alla porta
aperta bussan del giardino tuo,
dopo Rufus il vecchio Virgola
Briscola il nuovo Rufus
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Arida... mente sola si trastulla
coi suoi trascorsi d’avida poppata
col pegno del suo canto di beata
legato a un cuore greve di fanciulla.
Attenta... mente naviga nel nulla
remando con le braccia di un pirata
intenta ad affrontar la mareggiata
in
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Noto lontani aloni
nel silenzio scruto
le stelle luccicanti
nelle scie solitarie
di funeste vie
mondi fioriscono
al passato.
Passeggio lungo
Un percorso solitario
penso che la vita
è un sogno.
Un astronave
mi trasporta
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Grigio scuro il cielo alberi spogli
una vecchia finestra dai vetri impolverati
attraverso cui vedo la fine pioggia.
La strada sembra una stinta foto
in un bianconero ingiallito...
appare impossibile il suo silenzio.
Un attimo dopo guardo i
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338137 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33001 al n° 33060.
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