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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Raffaele48 | |
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 | Jeune âme délicate;
Ô toi qui a la flamme,
Inscrite dans tes prunelles,
Empreintes de merveilles.
Douce enfant féerique,
Universelle et unique.
Chaleureuse petite voix;
Ô toi le minois empli de joie.
En moi, l’énergie tu sus réanimer;
Un
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Avvolta dai capelli e un velo di seta
tu dormi e il gioco dei raggi mattutini
fa brillare le tue gambe nude come
approdi di quiete e languori segreti.
Così ho atteso l’alba e ora il giorno preme,
ascolto il fiato inquieto dell’autunno
che fa
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 | L’amore è un brutto gioco
la vita e la follia
che splende di magia
col pallido suo fuoco.
L’amore è una rimessa
un debito appagato
dal cuore fatturato
oppure una scommessa.
Se brucia s’alza in alto la sua luce
e illumina giocondo la
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un’ onda del mare
che abbiamo seguito lontano
per rimanere insieme
il respiro di un albero
che offre un riparo
alla fragile evanescenza di un attimo
e le stelle
parole di una notte
mentre il silenzio ammanta di scuro
la luce più vera
petali di
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Midesa |
10/02/2019 11:32 | 2324 |
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Grande odorosi pensieri,
nella profonda intimità
satura di respiri d’amore,
s’alzano come fragranze
nel maturo prato
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 | Vorrei essere te
quando scrivi
sapere quello che taci
le risposte che non hai
vorrei sentirmi te
quando dormi
percorrere i tuoi
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| Come in un sogno mi alzo leggero
e seguo il profumo del tuo fragile respiro
tu riposi su quella nuvola d’ argento
e
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| Di fango e sangue,
trinità divenuta viva,
in pozze di plasmata materia
rinasce e riluce,
esplode.
Verbo ardente,
tra tortuosi squarci
di materia grezza e pelle,
di cera fusa e stracci,
si ricompone.
Trasfigurata trinità,
tra brandelli
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 | Sei l’effluvio inebriante
di note armoniose.
Sei la sintesi musicale
di una litania esilarante.
Accompagnata dalle vibrazioni
di un flauto traverso.
Sei il cinguettio di un usignolo
che canta al sorgere del sole.
Sei il profumo di una
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| Nella strada più bianca del sale,
in un giorno d’inverno e di sole,
sento l’ urto e il mugugno che vuole
attenzione al
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| L’ardore nell’amore è come il fuoco
di un ciocco nel camino forte rosso
avvampa poi il legno consumato presto
si spegne e solo grigia cenere rimane
sicché per non rimaner bruciato e poi
incenerito da ardente d’amor foga
meglio un amore placido
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Ti affido questo cuore e la mia vita
come una bimba al seno della mamma
con tutto l’entusiasmo della fiamma
che trema dal tuo essere rapita.
Ti metto tra le mani la ferita
con lacrime di sangue e il melodramma
dei giorni cancellati da quel
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 | Senti?
È musica che vaga,
viene dal cielo,
è musica di stelle,
canta l’amore,
la gioia d’amare.
Vedi?
Son io ‘Venere’
stella del mattino
che
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| “Mi vuoi sposare? Ma che cosa dici!
Ci siamo conosciuti l’altro ieri,
per ora siamo solo buoni amici,
non sai nulla di
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| Un giorno
violerò quel silenzio
che tieni dentro
e lo farò fiorire
di mille lune impazzite
coi miei sospiri...
Parole
sfideranno cuori
a interminabili giochi,
mentre labbra
ardiranno fuochi e tempeste
con mille voli di farfalle,
con universi
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| Stella del Mattino, sei
luce che illumina ogni sorriso
vita che regala vita, in un susseguirsi
di giorni vissuti assieme.
Dono prezioso, sei
un tesoro che non conosce valore
se non nel mio cuore...
e anche l’alba è priva d’ogni cosa
se non si
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 | Profumo di rose
lambisce ardore al canto
della luna.
Radici intrecciate
d’un respiro,
sorseggiano gioia
nel calice dell’anima.
Cammina emozione il mio e tuo
cuore al calar della sera,
elisir di baci, occhi di passione
tingono il silenzio di
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| Si dice che bellissime poesie
siano quelle d’amore, ed in effetti
introducono mille fantasie
nei cuori dei lettori, nei lor petti.
Dopo giornate di peripezie
sono spesso i compagni prediletti
dei fruitori quei versi, che magie
fanno con gli
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| I fatti della vita, misteriosi
portarono a cammini inesplorati,
a volte larghi, facili, spianati,
più spesso oscuri vaghi
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| Con incedere sofferto
sul selciato fatto untuoso
m’incammino a passo incerto
su un sentiero a me tortuoso,
per terreni disastrati...
avanzando sugli spiedi
coi sostegni incespicati
non mi reggo bene in piedi
sbilanciato dal vagare,
così per
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 | Introspicienza
oltre il tempo di un bacio,
sguardi e benignità
d’un amore di pezza,
e ancora buio,
nascondimento,
sole
che mi tramonta dentro,
e gelo e nebbia
oltre i confini adusi
a limitare il vero.
Che vissuto è mai questo
che
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Ardo con te ardo dentro me
ardo in questi occhi rossi di corallo
dò fuoco al tempo e al petto e lo scavallo.
Ardo ed il ghiaccio naviga innocente
mentre il mio cuore merce da pirata
arde sul mare mosso dolce amata.
Ardo tra le bollenti
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Ti stringo a me narrandoti la leggenda
delle mie mani,
nascoste tra i tuoi capelli sentono
il tuo essere bambina,
vita che cresce spesso ha bisogno di cure...
Raro trovare un giardino dove guarire.
Le mani custodi di mille carezze,
contano i
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prima che faccia sera
sarà come se fosse
un altro inverno ancora
che passa in un ritorno
da un’altra stessa sera
quando si farà giorno
di immagini sospese
sarà come se fosse
la resa dalle offese
ciò che vorrei che fosse
avrò lasciato
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La gran luce che emana dagli occhi narra
dell’amor nostro meraviglie più del labbro
che voluttuoso sboccia nel sillabar verbi
che non odi. Son faville che salgono
scoppiettano s’incamminano per torri
arcane e oscure come il fuoco che ardendo
nel
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Fino al calar del sol
si riposa il nostro amor
se la luna gira storta
quella mano resta morta
con la testa sul cuscino
resti zitto e fai piedino
ridi dopo sulla porta
giro i tacchi per risposta
mi ribaci sulla bocca
apri pista al nuovo
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Verrà di notte
quando io non potrò sapere
se era un sogno
o solo il volo di una falena
Mi sfiorerà con le sue dita
e non potrò cadere
con le nuvole di mille cieli
chiusi dal perdono
Verrà in silenzio
e le parole che non ho detto
rimarranno
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Col bianco crine
ricordi chi t’amava
senza vederti
sognando le carezze,
anche le vecchie piante
hanno gemme
che il tempo trasformerà in rami,
tra le sue radici
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 | Eri giovale, dolce e carina.
La tua vita: una meteora.
Hai vissuto sulla terra
come ombra di nuvole
che si sperde in un
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Vivere nel buio profondo
raggi di sole sul viso,
calore raggiante
occhi velati di grigio,
ciechi.
Ricordare con la mente
il colore del cielo al mattino,
i verdi campi in fiore
la spuma bianca dell’onda del mare.
Sentire l’alito dolce del
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Una farfalla bianca la luna.
La terra
un profumato fiore azzurro.
Gustoso per la
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 | Ti ascolto -da questo nero inchiostro
incendi di scarlatto ogni pensiero.
Ho lasciato da poco le tue mani d’illusionista
ma tu, creatore di miraggi
sei l’artefice di nuove carezze
che d’emozione infinita e meraviglia
avvolgono la mia sera ad
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| Non sono in treno, in aereo
o su di una nave,
viaggio solo con me stesso
su sentieri inspiegabili
nei meandri del
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Nella noncuranza dei giorni
si muovono i ricordi
- ombre -
dietro gli scuri
mentre i corpi danzano
in un abbraccio
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 | Un bacio lieve lieve
si è posato sulla mia guancia
con sole tre parole
e un fiore di magnolia
in questa notte
di tenero torpore.
Mi stringi le mani
mentre m’ammiri il volto
per abbracciarmi
quasi chiedessi il permesso
...di spogliarti in
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Rivoglio quei tramonti di spiaggia
sotto un cielo
che diventava rosso d’imbarazzo;
sguardi che correvano veloci,
si toccavano a trecce
e davano un senso
a tutto l’affanno del respiro.
Le tue labbra
in balìa delle mie
al ritmo del bacio più
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spogli gli alberi-
eretti verso il cielo
i
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C’ era
una piccola clessidra,
nella stanza sulla collina.
Un tavolo, un bicchiere,
e fogli.
Poesia.
Camminai.
" Ove sono giunta?"
Mi dissi.
Entrai
in una piccola chiesetta.
"Esci, sali a destra, lungo il Golgota,
e troverai
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Vederti ed amarti...
ardore che brucia
e scuote il mio petto
e palpita forte.
Un fuoco struggente
che parla di te del mondo nel vento
mi porta da te.
E soffio leggero sul viso
e la pelle che scivola piano
e accarezza di te
un dolce pensiero
un
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E dir nol può
chi non la vide
un solo istante
Ma si convinse
che ancor distante
fe’ il suo prodigio
E al cuor contento
diede il suo brillo
amato calice
Ancorché grigio
e pur desiato
suadente giogo
Dove la testa
in un momento
si perde
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Solletica
d’agonia
la voglia
la nostalgia
di cose mosse
belle da par paura
di quei giorni
d’avventura
di quando anche seduto
il lontano non significava
il vicino non importava
Stride
di strano
il fermare tutto
uno scherzo da
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E magica sarà la mia avventura
in questo cuore ardente di certezze
anche se pago a rate le carezze
avrò nel petto il fiore che perdura.
E rossa mostrerà la sua natura
il sole attratto dalle tue fattezze
nel risanare fredde irrequietezze
studiando
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Ho ritrovato il senso delle cose
cercando nel mare sotto casa,
c’era tanta roba da cercare, tanta
da dover scartare.
Poi ho visto te con gli occhi stanchi
e mi hai veduto a fianco ad un altare,
in attesa del confessionale spargevo
sale
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Nelle gelide sere d’inverno
vagando senza meta,
in una alternanza di sguardi,
ti ho riconosciuto come “amore”.
Vestita di brividi,
l’anima annega,
satura degli odori
delle tue camicie bianche,
dei tuoi pensieri tortuosi e
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 | L’indumento sono le tue braccia,
la mia corsa
è una rincorsa
vogliosa di follia
che ben molesta
alcune pieghe
del
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 | In questo adesso
sono pronta ad ascoltare.
Guardarti con occhi accesi.
Ignorare i passi a ritroso,
le notti a pensare,
la distanza d’un’assenza.
L’ardore ritrovato
è luce che respira,
vento che spettina i rumori,
silenzio che accende la
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Io e te fanno tre
con la musica sovrana
la chitarra per campana
senza chiavi né lacché.
Tu ed io sfarfallio
cielo e terra inamidati
giorni rosa intorno amati
della vita scalpiccio.
Un santo benedetto Valentino
audace imbonitore
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Al costato d’una infinita felicità
con soffice sabbia a lambire
un’oasi tra le socchiuse palpebre
sulla spiaggia d’un grande amore
Non smetterò mai di amarti
tra le linee disegnate dal fato,
sarò lì con te sempre
a contare le stelle, lo sfavillio
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ahi i ponti sgretolati
o pure considera quelli
detti collanti di carne e di sangue
e il desiderio che
si fa arco d’amore
filo teso d’acrobata
all’altro capo sei Nina
e mi vedi adesso
varcare fra nuvole in sogno lo spazio
di un volo fino
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Sento e risento
e l’eco s’allontana
riscrivo un istante
inutilmente
di quante gocce
è fatto il mare
l’incantesimo si scioglie
resta la parola, più sola
dove la roccia è intera
scivola via la pioggia
e nelle profondità
c’è un chiodo da
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San Valentino a giorni
e se da tempo quella
argentea medaglietta
che scambiati vi siete
qual pegno d’amor vostro
del passato con stampato
oggi t’amo più di ieri meno
di domani e poi più oggi
voi portate e forse di quella
pur dimenticati non è
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Petali a sfogliar misture colorate,
essenze di profumo ad inebriar aria.
Petali a volteggiar nel vento ed aleggiar d’amore.
Sfaldano le corolle in nuvole di petali
tappeto a concimare il suolo.
Vivere e morire e colorar la terra
da boccioli a
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 | E giochi con il fuoco del tuo amore
che arde solamente a fari spenti
coi suoi trascorsi molli e alquanto lenti
lontano mille miglia dal mio cuore.
E intanto come al solito mi muore
il volo nella rete dei vincenti
tentato cento volte contro i
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| Mi sento un uomo inutile,
perché l’amore làtita,
ormai non son più giovane,
avverto il cuore statico.
Vorrei soltanto ridere
in modo irrefrenabile
per non pensare ai debiti
che mi tormentan l’anima.
Mi piacerebbe vivere
su un’isola
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 | Motivazioni sbiadite
nella segreta stanza
sognano nuove filigrane
sul mutismo della notte
E’ allora che morbidi
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| Inaspettata
una lacrima
riga i solchi
di antiche ferite:
il mio pensiero
vola a te,
alle tue parole,
ai tuoi sguardi pungenti...
E malinconie ti prendono,
strizzando cuori,
suggendone dolore
che lo impregna...
Il ricordo
di un sorriso
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| Così
esitante
che ad ogni svolta
il timore
d’aver girato in tondo
lo sovrasta
giacché
ogni strada
seppur diversa
come
un ubriaco
immancabilmente confonde.
Impacciato
alla guisa
d’un adolescente ferito
e rabbioso
terribilmente
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Caro amico,
attribuisci a me ciò
che al suo nascere
già morente era,
eppur non c’entro,
estraneo ai vostri
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Del volo delle rondini attendo l’arrivo
come i corsi d’acqua che si riversano a mare,
e già nell’aria si ode quel brio
una strana e buffa sensazione del cuore.
Scorrono le nuvole cinte dal vento
con pensieri sparsi e mescolati al mondo.
Vorrei
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Vivere nell’apatia del giorno
dove ogni cosa non ha senso
e tutto appare vuoto
come in una velata stanza senza luce.
E
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338134 poesie trovate. In questa pagina dal n° 32821 al n° 32880.
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