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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’974Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Sotto i portici ammassano ombre ignorate,
attorno alla fonte voci notturne smarrite.
Lei, sciolti i lunghi capelli, mostra il suo oro alla luna,
occhi sospesi a rapire il luccichio di stelle vaganti.
Dolce lo sguardo si posa sul bordo ansante
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La Notte è un fiore che sveste i suoi petali
bui. Ma fa freddo... Fa freddo sui vecchi
sospir d’insonnia... Fa freddo sul
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Amore un nodo al fazzoletto per rammentare
un cuore apatico sommesso
forse offeso.
Ma l’amore anche felice quello che viene
su per il tunnel del cuore
di palpiti brusii fino all’orlo delle labbra
in silenzio sotto il barlume di una
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Il battito della tua immagine
risuona l’essenza viva
delle mie umili pagine.
L’eco delle parole
insegue le nuvole
e piove dolci lettere d’amore
in laghi e montagne
e nutre l’anima
come una Venere.
Tu sei la rosa
che germoglia i boschi
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E rimango
ancora piantato qua
immerso nel fango d’attorno
e nella melma degl’impotenti
E Voi
parlate pure
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 | Flirti con pettirossi
e attendi ai vaticini
di un Conuro del sole;
ingordo
quel tuo bacio alla vita,
epitome d’impudenza.
Facile cingerti
sul morire del giorno
e scomporre il mio tempo
oltre il soglio
delle impazienze.
Filo di vento
e,
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Non è tempo fa
anni fa
E’ oggi
sempre ogni attimo
ogni respiro
E il primo tuo respiro lo conosco
il primo sguardo sul mondo
Occhioni grandi immensi
su quel visino di bambola
di cera
Ora
oggi sei tu il motore
sei tu il sapore
sei
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Il vento incalza. Spezzerà l’arco
mentre un calice ci ruberà la luna
Tremante una fiammella
sul filo d’acqua
si crederà libellula
Una rosa sboccerà nella notte
nuovi contorni avranno
le sagome sui muri
Noi... stiamo dentro un
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 | Mi fermo a sognare
cercandoti tra i riflessi del mare
tra le onde che sussurrano il tuo nome.
E’ piccolo per noi il cielo
che ci nutre della linfa del sole
e ci copre, come una coperta sul cuore.
Mi fermo a sognare
quel meraviglioso anelito
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 | Il sole splende in un cielo terso,
solo piccole e immacolate nuvole
s’affacciano dalla montagna,
l’aria è fredda, ma piacevole
quando c’è lui che brilla e illumina.
In contrasto a tanto sfolgorio di luce
c’è nebbia negli occhi e, a tratti,
li
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 | Un poeta lo si vede
guardando un divano,
un poeta lo si trova
ascoltando piano
perché in tutto resta un senso
che non
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Immenso nel cuore il fuoco appare, sembra immortale.
Segue, parla poi fugge.
Ugual resta per tutti nel sognar, mai t’allontana.
La melodia nei cuor infonde e
nel suo mondo cautamente vai a far parte.
Triste quei giorni
attendere non puoi, arrivar
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Quelli che ti urlano bellissima
e non sanno neppure il colore che ami,
se scrivi o no poesie, se leggi o sogni
se vorresti un bambino o volare lontano
si girano per guardarti, ma non cercano i tuoi occhi
pensano di sapere tutto di te, e gli
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Nei recessi del tuo corpo,
spingo la mia malinconia
con smania d’amore.
Mentre un unico moto,
smuove le calde mani
che
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E ancora mi vesto
dei panni scuri della solitudine,
che racchiudono tutti i colori,
stretti stretti tra loro,
in un vortice pressante,
senza spazio e senza aria.
Mi vesto delle ombre
che si allungano dietro i miei passi,
come mantelli,
come
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Come un fantasma dalla nebbia dei ricordi
m’appare oggi una figura, ancor la riconosco
pur se son passati da allora più di
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Credevo che la vita fosse mia,
pensavo di gestirla con amore,
con tenerezza e tanta simpatia,
invece ho constatato con dolore
che l’amministra totalmente Dio,
pertanto non possiedo alcun potere,
la posso solo usare a modo mio
col massimo,
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Ricerco
nel tuo sguardo
una via che mi porti
a istanti
di sublime bellezza
e la trovo riflessa
nei tuoi occhi di cielo...
Poi
un sorriso incanta
e rende magica
ogni attesa...
Le tue mani,
velluto di stelle,
illuminano dubbi
con estreme
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Perché mi sorridi
evanescente
con i tuoi occhialoni?
Perché non mi accarezzi più
come quando con dolcezza mi salutavi
sull’uscio di casa
e mi baciavi la fronte
raccomandandomi prudenza?
Hai studiato alla luce dell’acetilene
e guadato torrenti
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E ti verrei a cercare
tra i campi di papaveri,
nel rosso respiro del sole
e nello scintillio di tenere foglioline.
E ti verrei a cercare tra germogli di grano,
ascolterei la voce del vento,
e del sorriso sotteso del cielo
ne farei una malia
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 | Questa sera le arrocchite voci
dei salti a perdifiato io ricordo,
quell’albero di Natale addobbato
di cenci, di colorati piccoli cartoni.
E sotto quell’umile
presepe, il somarello, il bue,
la gioiosa attesa dei miseri doni.
Intanto, fuori il
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Lei
non aveva nulla
da raccontare,
nel cuore suo
rivedeva sempre
l’ambigua emozione
di una tormentata vita.
Fumando
un’elegante sigaretta
sul balcone vista mare,
ammirava il panorama
della bella riviera,
non sapendo più
cosa
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L’oro bianco
del sudor dei pastori
spezza in due
il cuore e il Paese
per un vento
che tutto butta fuori
e cancella attività
e gran riprese.
Colpendo al cuore
pecore e pelo,
unica fonte
di sopravvivenza,
che dan da vivere
al mondo
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Cercando una favola,
mi sono imbattuto nella vita
di una donna senza più appetito,
incantato mi avvicinai come un bambino.
Era di sera,
giocava con i sogni e la sua anima ballava
una canzone priva d’amore...
Il sorriso mi attraversò portandomi
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È un rotolarsi cielo e terra
la stagione corrente e noi vivi
l’affidarci alle chiome
solo apici che tornano
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 | Non posso dirti quello
che mi detta l’anima
o quanto sussulti
il battito del cuore
se l’uscio s’apre
e attraverso lo specchio
ti vedo entrare ...
Il tuo profumo
che lava il disordine
dei miei pensieri
è come la carezza
di una
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In perenne equilibrio tra il trascorso e il futuro
non v’è promessa nuova in superficie
né il tempo è la chiave per svelare l’arcano
Non ci sorprenderà mai l’imprevedibile
poiché le nostre speranze sono salde al suolo
pur prediligendo cieli
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Come avrei potuto
respirare le pieghe delle labbra
senza conoscere le spine
conficcate nel tuo petto
E le stelle appena sbocciate
fra due ali di nuvola
nere come il cielo in tempesta
quando il vento si fa sera
Come avrei immaginato
il dolore
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Noi siamo l’unico prestigio
d’un deserto che dà solo miraggi
ed abitudini.
Stanchezza!
Sete!
Solo effetti virtuali,
immagini di sogni,
una misura in più
per conoscere la solitudine
raccattata nei cunicoli dell’anima.
Quanti corridoi
in
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 | Io non sapevo il
luogo del tempo
né il tempo del luogo
del tuo amore.
Ricordi?
Era già notte e
il bosco tutto si offriva,
il vento ci sussurrava
tenere carezze.
Io dietro te, i passi felpati
seguivano i tuoi tesi.
Eri dell’ora
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 | Il sole si posò,
come soffice carezza, sul cuore,
l’immenso aprì le porte
al grande sentimento dell’amore.
Era blu, l’orizzonte,
mentre l’anime si nutrivano
dentro corpi, a fior di pelle.
E’ dolce naufragar dentro i ricordi
quando all’alba tu
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E’ la festa dell’amore?
Aspettiamo Valentino
più sincero di un bambino
tanti cuori innamorati
dall’amore ormai
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| RitaLM |
12/02/2019 19:39 | 1790 |
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irruento, respiro rovente
fremito tra le labbra
torno su
“vento scarlatto”
vertigine d’austera
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Marionette comandate,
letti appesi ai muri.
Si converte il rapporto con la realtà.
Minuscole briciole di libertà.
Ad un certo punto, una visione.
Piccoli, piccolissimi incontri.
Solo le persone sane sanno ferire,
oppure malate, di odio...
Un
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Nelle spirali turbinose del vento
vacilla la mente,
le tenebre imbrigliano
immagini spaventose,
orrore lamento destano.
Follia,
misteriosa malattia
nei dedali dell’inconscio vivi,
fra le macerie della vita
cerchi disperatamente
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 | Nessuno oserà toccarti
o rubare il tuo sorriso
e come un fiore reciso
senz’acqua abbandonarti
Non temere mio bel fiore
vivi felice nel prato
che il Signore ti ha donato
pieno di sole e di amore
Non conoscerai il pianto
nè il dolor
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| Sono le quattro
del mattino,
ti svegli a molla
e non hai
da prendere un treno.
Sei lucido
come mai.
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| Malincunia
ca me chiamme sott’a stù cielo ‘e vierno...
staje là ca m’aspiette,
nun voglio trasì
M’he fatto sempe paura,
t’’o dico senza scuorno...
sì ‘e vote te sentevo,
me levavo ‘a tuorno
E accussì, senza fa’ rummore,
me ne jevo dint’a ‘na
leggi

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 | Il presente ha troppe regole,
vorrei fosse
nuovamente Natale,
si ripete la mia assenza
come un nastro digitale;
ecco
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A lato e a latere
con il mio viso forte
e le mie spalle larghe,
una spada di luce
per ogni drago sulla tua strada,
un interruttore
tutte le sere che è necessario.
Divento nuvole quando
manchi di pioggia,
gomma che cancella
ogni rimorso.
Mi
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Su un grande schermo colorato
un delitto perfetto sta annullando confini labili
tra sogno e realtà.
L’ipocrisia di censori defilati
taglia con un coltello scene d’amore
e poi offre caramelle di violenza.
Ombre plagiate, anime fragili
guardano
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Cullami
riempi il mio respiro
di dolci poesie
accompagnami
in quel giardino incantato
dove le rose si vestono
di petali d’oro .
Come nuvola avvolgimi ancora
quando la luna si veste
di veli d’argento
e le stelle danzano luci
su cime di monti
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Cammino
già di primo mattino
col mio Noël
a leccarci le ferite
che la vita c’impone
uniti e distinti
nei nostri
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Potrei paragonarti a un giorno di febbraio
(ne abbiamo avuti molti e infiniti, ricordi?)
chiaro, solare, nuvoloso...: un
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Non ero un gabbiano
in quell’altra vita
forse ero un vento
o la luce dell’alba
o forse, ero un fruscio
di foglie, di mani che si sfiorano
ma di certo non ero un gabbiano
e neppure un aquilone
forse ero il vento
o l’idea che rimane
dopo uno
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Ci si arresta
inaspettatamente
come lancette
in un orologio che non conosce tempo
anche il treno
frena la sua
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Questo san Valentino
ti offro solo un bacio disusato
porzione da mercato
giochetto che facevo da bambino.
Questo san Valentino
somiglia senza meno al già versato
in parte sconfessato
da un giorno disonesto peregrino.
E tu reclami
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Sul tiglio che di riinverdir
nel tempo primaveril attende
sui rami scheletriti al cielo
volti come a implorar la stagion
dove il dolce zefiro qui spira
le ultime gocce dell’ultima
breve pioggia di febbraio
qui si imperlanon tutte lucenti
al sole
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Ti regalerei l’anima e le mie emozioni,
li pregi, le paure e li miei desideri;
li versi e la poesia delle mie percezioni,
i sogni e le avventure dei miei penseri.
Ti chiuderei in ogni lettera d’amore,
l’inferno, il paradiso, il mio
leggi

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Sono stato al mercato del pesce
Ho assistito al mercato degli uomini
Gli occhi aperti
spenti
immobili:
tutti i cefali
nelle cassette allineati
a far nolenti
bella mostra della loro fresca morte.
Lo sguardo teso
le armi in pugno:
tutti i
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Ah,
se gli alberi avessero le ali
e potessero volare fino in cielo,
forse nascerebbero stelle
sui rami spogli di febbraio,
vortici luminescenti,
albori primordiali,
corone...
sulla cupola argentea dell’universo.
Io sarei radice che penzola
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Circondata di nostalgia,
frettolosa m’incammino
in un pozzo infinito, buio.
Strano quel buio palpitante,
inquieto, tutt’intorno vive.
Sento il tuo passo in un’eco lontano,
piccolo lumino acceso,
spento, il mio pensiero
tutt’ intorno
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E’un’esponenziale vertigine
a trapelare
da una mossa celebre
che si ripeta
nella razza evoluta
Rafferma
la forza
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Non voglio più sentirmi prigioniero
di giorni, mesi ed anni della vita,
da oggi voglio un vivere più vero,
pertanto cercherò una via d’uscita
da questo labirinto giornaliero
che mi sospinge sempre più in salita
ed il cammino, pieno di
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Abbaglia la luce in questo dì
laser non desiderato
trafigge
liquido rovente si estende
modellando dolore
quarantasei gradini sussultano
non trovando pace
irraggiungibile traguardo sogghigna
vuole averla vinta
non conosce la nostra
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Morbide emozioni,
vellutato raggio di luna
in una mano tremante d’ardore,
il tuo cosciente sorriso...
Abbandoni
travolgevano anime
mentre scorrevo cieli
come pagine di un libro intonso
e brividi scuotevano torpori...
Mai
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Si apre il cielo
nel suo divenire,
stilla di luce sul manto della notte.
Candido il passo,
leggero il pensiero,
mentre
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Ho bisogno di Te ...
luce che nell’anima giace
infondendo pace al mio esser voce
mentre ora nel buio soggiace.
Euristicaménte ti cercherò
nella mente o ovunque sarò
oltre ogni poetico orizzonte
d’un cielo iridescente.
Immaginando di
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Eccoli i silenzi della notte
come voragini nel buio
svuotano pitali
sputano fumo
allungano le mani
sopra i ricordi
banchettano col profumo
dei rimorsi
mesciano vino
eccoli con gli occhi chiusi
ed i pensieri storti
imbrattati di momenti
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Magica estasi averti da presso
con i pori dell’anima aperti
per sentire entrare le tue parole,
la tua voce “dentro” come dolce musica,
sia triste, sia dolce, non importa
e ad occhi chiusi
lasciarmi disegnare il cuore ...
...poi aprirli, incontrare
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338132 poesie trovate. In questa pagina dal n° 32701 al n° 32760.
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