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Poesie pubblicate: 364’967Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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 | Amore e soluzione finale,
ne ho abbastanza di Lune codarde,
della noia avvizzita
che sciupa l’estate;
amore e
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A tintinnar sull’ombrello la pioggia si diverte
schizzi d’armonica a udire,
velo d’organza a protezion del corpo per non bagnarsi!
Lodevole partitura da sostener fra mani,
e vento a mulinello capovolgerlo sotto o sopra.
Con irruenza lo trattengo
a
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Una foto già vista
sbiadita all’occorrenza
La triste indifferenza
di un’anima vagante
Nel cielo illuminato
da una
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Io esisto,
in parole declamate,
in parole nascoste,
in silenzi articolati.
Racchiudono il rumore del mare,
l’odore è sui vestiti, sulla pelle,
sui capelli sciolti al vento.
Io esisto,
in quel profumo che veleggia nell’aria,
in quei raggi di
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 | Nella pallida trasparenza lunare
muovi assorti passi
dediti all’ebbrezza
d’un nido lontano
Rivelò certezze
nel mietere
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| La vita priva d’amore,
è come la primavera
senza fiori.
Confusa tra grigi colori,
trema l’umana esistenza
scossa da
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Le ville sulla scogliera giocano a rimpiattino
inseguendo il movimento di cavallucci marini
e il rumoreggiar di quest’auto d’epoca
non nasconde il galoppo delle arterie
battenti il blu di panoramiche da percorrere
fra il suono del clacson e
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Tu già nel ventre rosa distaccata
illumini soltanto quel piacere
che ama stare a letto per godere
del tempo dal suo specchio consolata.
Tu donna in un istante sfigurata
sei il sale che sa solo possedere
il vanto che sai bene contenere
in questo
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Figlie dei raggi solari del giorno
son le ombre le notturne del chiaror
lunare ombre di visi inespressivi
non occhi per vedere né poi bocche
per parlare, son ombre che talvolta
mi portano a pensare e tra di loro
preferisco quelle che si muovono
e
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Ti restano le mani e il viso
e lo specchio del dimenticato
c’era uno stagno fuori, oscuro
l’hai guardato intensamente
ne hai carpito il dolore
quando da ragazzini si correva
per sentire sul viso il vento
quale silenzio eravamo
se ti cercai negli
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Sei donna e indifferente
felice di potermi attraversare
col tuo silenzio a prora
con quella orrenda veste di moine
che celano le algide regine.
Sei donna e irriverente
potendo il tuo veleno conservare
nel canto dell’aurora
sapendoti strinare il
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Mi dicevi che le nuvole
sono i sogni degli uomini in movimento.
Eppure, a guardarle bene,
il loro biancore mi sembra una purezza
che non è di questo mondo.
Sono quelle nere
a trasmettere le emozioni
che vanno dal piacere all’odio.
Sono queste le
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Dardi del sole rincorrono l’onda
sfidano l’acqua in danze amorose
accendono colori in una giornata qualunque.
Osservo dal molo
mi rapisce il salato della spuma sul viso
fredda realtà del mare d’inverno.
Sono fortezza eppure si fragile
per mille
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(e non sarà solo sogno...)
Cercherò
quel volo sincero
di rondini garrule
e farfalle variopinte
che mi portano
su quel cammino
fino a e...
Poi,
con fiati sospesi,
sfiorerò
quelle tumide labbra,
tracimanti fiumi
di palpiti e cieli,
con
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Il nostro cuore agisce
in base alle emozioni,
cerchiamo di evitargli
fastidi ed impressioni!
E’ molto delicato,
perciò non vuol soffrire,
sennò rallenta il ritmo
col rischio di morire!
Se batte accelerato
a causa d’un timore,
sentiamo il
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Affonda un navigante
senza remi,
ed io sono i suoi piedi che toccano il fondo.
Cade un corridore zoppo,
ed io sono il sangue della sua ferita.
Vola un vecchio gabbiano,
che ha planato su cieli migliori,
ed io sono i suoi occhi
ormai rassegnati ai
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Ricoprirò la parte del tutore
e appoggerò il mio aiuto in tua figura,
sarò per te un fraterno difensore,
combatterò per ogni tua sventura...
parteggerò per te dando man forte,
spazzerò via ciò che ti disonora,
sarò sodale accanto alla tua
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Quel ramo quasi spezzato
che sfiora la terra
pareva già morto.
E invece ecco, che,
da un giorno all’altro
s’adorna di piccole gemme
pare un miracolo
quel verde più verde
dell’erba d’aprile
e trema lo sguardo al pensiero
che il vento possa
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quanta grazia
nell’infanzia,
niente meno,
dico prego,
a questa vita,
quasi infinita;
con le tue mani,
giocano i tasti,
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Stai tranquilla
continuerò a pensarti
senza dire nulla
vivrò nella mia ombra
E se avrò voglia
di pronunciare parole
scriverò nel cielo
non aprirò le labbra
Il silenzio sarà
il compagno delle sere
passate a distrarre
sguardi sulle
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Non si quieta
nulla nella
solitudine
dello sguardo.
Il peso della consapevolezza
strozza il respiro:
la serenità è sinonimo
di apatia?
Una vita
ha il sapore
di moltitudine.
Una espressione
brancola tra i fantasmi.
Non ci si
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Chi di noi due è più forte? Insieme
facciamo un’ombra che s’estende
fino a non percepirne più i confini
Chi di noi due _di più_ risplende?
Tu chiedi luce ma sono io che m’adagio
nello specchio dei tuoi occhi
Anche la notte si piega
_timorosa_
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Troppo tempo ti ho atteso.
Invano ho impetrato
una tua dolce carezza,
che un tempo
rimarginare poteva
le piaghe del cuore.
e ora,
negli oscuri meandri dell’anima
è caduto il ricordo
delle tue soavi fattezze,
ormai vessilli di rimpianti
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In un mattino d’estate
il mio cuore s’è aperto
come petali di lussuria
in un cielo di sogno
quando hai lasciato seccare
il mirto sotto il cielo di Cagliari.
Solo per sentire la sirena delle nave
ti avevo portato una collana di coralli
da
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Guardo e infine ravviso,
le pene che non finiscono
e abbruttiscono i pensieri,
i volti oscuri e anonimi,
presi nella tela
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Aleggia un soffio: il senso,
tra sorrisi e candida atmosfera
come canto primordiale
dall’attimo estremo
ad un vento d’amore
vibrazioni nell’istante ...
tra le labbra un respiro
accostato al suo spessore
e dalle parole:
ali di
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Resto impavido
nell’intercalare tra luci e ombre
in cui raffiguro il quadro
della vacuità del vivere
che nonostante il
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 | Mi piace come sorridi
ogni sorriso, è sempre un dono,
che mi regala un giorno nuovo,
mi basta un tuo sorriso per riempirmi di gioia
quando al tuo sorriso mi abbandono
sciogli la neve dal mio cuore
è un dono d’amore quel sentire il tuo cuore
ti
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 | E tu dimmi pittore,
perché hai dipinto
un tramonto così rosso?
Perché quel cielo
è pieno di vergogna
per aver creato
terra e mare, bene e male.
Non senti il freddo vento
da sud est,
che porta il lamento
dei bambini del Sud America,
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 | È ancora festa,
è aria di tempesta;
animo animo
che il cielo si appresta
a baciare una collina
coi suoni alticci
come
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| Vorrei sfogliare l’ultimo breviario
nei sentieri percorsi a dismisura,
dopo i colli, per giungere all’ altura,
oltre l’
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Quella minuscola stringa
che fa di me donna bionica
sa coniugare slanci allargati
nel cielo misurato d’arti
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Adesso dormi,
finché non sarà giorno,
non servono parole
per le passate stagioni,
per le illusioni,
che nell’ombra attendono
nuovi sentieri di luce.
Poi ti parlerò dei miei silenzi,
dei sogni ricorrenti,
delle melodie dei miei violini,
che
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Oggi legate all’albero maestro
non sciolte al vento per questo
mio vascello nel mar navigare
della poesia son le vele che
la mia musa povera vecchia
contadina stanca delusa tanto
è e si rifiuta versi all’animo
dettare e poi su vergin foglio
bianco
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 | Avrei voluto partire con te in questo spiazzo
riscaldare fredde bianche panchine con l’amore
ma niente è più permesso
solo vuoto a riempire il giorno
aerei volano via
salutano con le loro ali facendo l’inchino
non sanno quanto il cuore
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| Ho cieli da regalarti
ma tu dammi coraggio...
Silenzi
implodono nell’anima
e baci sfiorati
riempiono cuori...
Adesso
socchiudo le palpebre
e ti stringo le mani:
arderò di passione,
accenderò fuochi eterni
nei tuoi occhi di luna...
Ho
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| Hai due occhi ed una bocca,
hai un corpo seducente
come tante altre donne
che mi giran sempre intorno
ed allora mi
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| Disincanto,
sopra un mosaico di cielo da ricomporre.
Trattini nell’intermezzo di sbuffi bianchi
di aeriforme opaco.
Un tuffo nel blu,
scivolando su scale vaporose
che riflettono l’arcobaleno del giorno.
Si assottiglia la lente del tempo
che
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| Il lettore comune non dovrebbe
le tecniche indagare di poesia:
il godimento suo diminuirebbe
le formule studiando d’alchimia.
Come maghi, i poeti sanno il modo
d’allietare l’orecchio del fruitore
e d’eccitare i sensi suoi oltremodo,
di fornirgli
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| Bella,
intensa nel suo essere donna.
Chiude gli occhi,
fuori nevica,
sente il freddo entrare nelle ossa.
Guarda dietro il vetro della sua auto ferma,
pensa, pensa e
pensa ancora.
Ascolta il silenzio,
ha imparato a farlo,
da quando ha fatto
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| Che bella Cagliari stanotte.
Dietro la basilica
illuminata da una luna gigantesca
sembra che ci sia aria fresca.
Si sentono dolci litanie
preghiere e poesie .
Mentre il mare calmo
non si muove.
Un peschereccio va chissà dove.
Un barbone cerca
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| O tu, splendente stella
che brilli tra le nere nubi
del bel ciel trasparente;
con i tuoi limpidi riflessi,
mi porti al
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Aspetto ancora che nevichi
con la sua coltre, che lieve
mi donerà pace...
È tempo che aspetto
qui seduto sulla
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Chiedo venia e mi addoloro...
passo addietro alla mia schiena
pronto a uscir fuori dal coro,
retrocedo in retroscena
con il capo rivoltato,
chiedo
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È morto l’uomo
che portava le rose
e la sera è svanita
fra le ombre e le viole.
È andato via
senza dire parole
e chissà se il cuore
si è fermato nel buio
o se l’alba è fuggita
con un vento leggero
senza chiedere nulla
al dolore del
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Fonemi ed ancora fonemi
lame sulle labbra.
Il pegno è la grande verità
la fragilità di una moneta fuori corso
ed ancora il dubbio
che giorno dopo giorno m’assale,
dibattendosi
tra i pesi dell’anima e la ragione.
Starò alla finestra per
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 | Arrivi così,
improvviso e irruento,
t’intrufoli nei pensieri,
poi scivoli nel cuore,
mi riscaldi,
mi accendi,
poi passi all’anima
e ci
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 | Cuore del mio cielo
non svanire tra le scintelle
di questo amore
nella via disegnata da lucciole
dispettose
trattieni ancor tra le tue
questa mano
e nel letto ancor sfatto
il gioco d’amor or iniziato
giochiamo
tra lenzuola ancor umide
del
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 | Forse anche l’amore è un bilancio
tra la domanda e l’offerta
ma nulla nasce di più vero
se non a maggio
coi profumi che
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Cerchi sull’acqua:
un pescatore stanco
e la sua lenza.
Scuri cipressi
guardiani solitari
lungo la strada.
Arco di luce
è il sole al tramonto,
il tempo scorre.
Opache le nuvole.
mentre tutt’intorno
vince il silenzio.
Rimango solo
col mio
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Sosto nel deserto di vita
di un male incurabile,
non c’è oasi che possa
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I sentieri di luce
nascono nelle città
che vanno a morire
salgono verso il cielo
si fanno strada sicura
nei rumorosi
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 | La tua semplicità mi commuove
sei limpida come l’acqua di sorgente,
impossibile trovare altrove
un’anima sì pura e innocente
Quando la notte rabbuia la mia mente
penso al tuo candido sorriso
nascondo i miei pensieri fermamente
evocando la
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 | Ieri ombre della notte
erano i tuoi capelli
ieri sorridevano
i tuoi occhi belli,
piccola bambola
nella tua Africa.
Poi fuggivi ancora
bambina dalla
fame e dalla guerra,
con tuo fratello
verso un mondo che
immaginavi più bello.
In un lager
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| Il maestrale s’insinuava
tra i panni stesi al sole
sui fili zincati di ferro grigiastro
qua e là contorti, robusti.
Impetuoso il vento
gonfiava i vestiti
le nostre magliette rosse
le brache azzurre dei pigiami
i calzini e le mutande sbiadite
i
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Tristezza, portami lontano
prendimi per mano e nel sonno
voglio navigarti di notte
camminare tra i morti
aprire la mia bocca oscura
tristezza ora è il tempo
delle luci che calano
e delle barche ombre nel mare
e si sente ancora delle
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Il doppiopetto, all’ abito stirato;
il monocolo, su, dalla catenina;
severo, al passo della disciplina,
mostrine altere,
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 | Si fosse nu mago cu frac ‘e cilindro
te facesse sta magia:
Te vestesse cu luce do limone,
nu cappiello ‘a falde grosse
fatta ‘e fragole ‘e giardino
ncopp’ ‘a capo te mettesse;
nu mbrellini fatte ‘e
scorze ‘e mandarini sotto ‘o braccio,
doje
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| Tienimi le mani
quando scende l’inverno nella bocca
e le parole sono foglia
che rotola
Tienimi le mani
quando l’autunno accende i pensieri fragili
e lo sguardo è la domanda
che impaura
Tienimi le mani
quando l’estate canta la scogliera
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| Capita ai vecchi mentre sono appisolati
che nel dormiveglia ecco sentano soffiare,
è un vento sconosciuto che
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338127 poesie trovate. In questa pagina dal n° 32341 al n° 32400.
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