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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’966Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Cade fuliggine come non mai
più dell’ombra fedele che allunga
teso l’orecchio a delle note dolci
il cinguettio dei mattini
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Giungerà
sul tuo cuore
un volo invisibile
e vedrai il mio cuore
palpitare impazzito...
Sfiorerò
la tua mente
col mio sogno impossibile
e lo cingerai di fiori
estirpati alla radice,
profumati di cielo...
Ora
ripongo cammini
nel tuo fragile
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 | Gira e rigira
ogni cosa mi riporta a te,
allungo una mano
per una carezza,
mentre gli occhi vagano
nel vuoto.
Guardo il cielo coperto
non c’è la luna,
ho una stretta al cuore,
ma sei con me... e respiro,
la notte non fa più paura,
apre le
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| Tra le scogliere dell’inferno
Nelle onde del tormento
Si assopisce un raggio di sole
Annuvolato da mille parole,
Tra
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Otto di marzo storia senza fine
col volto di una rosa per confine
col cielo all’orizzonte testimone
che muto non si avvede dell’affronto
e unisce alla miseria il vecchio conto.
Otto di marzo fiore da cantare
con il pianeta donna sull’altare
col
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Giungendo improvvisa
scavalca i rumori
d’un mondo irrequieto
che par ci divori
S’accosta pian piano
dapprima
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Nella confusione il mio stare, non esserci.
Allo stesso tempo io non ci sto,
perché le cose mi fanno male
e non resisto al dolore
che provo ogni giorno per me.
Vorrei un prato
pieno di fiori colorati,
il vento che li muove tutti assieme.
Mi
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Ad un passo da me
il dolore stretto tra le mani.
Pioggia di sguardi senza lacrime!
Un
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L’età del silenzio
creata dal tempo,
è argilla,
nasconde i pensieri
che vorresti urlare,
è coppa
con l’amaro che bevi
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Una poesia che apra la coscienza,
uno schiaffo per ogni lettore blando,
che si strugge in un pianto arso.
Sul filo dei mille versi sciolti,
eccoli lì, i danzanti cuori,
che riversano la solitudine,
tra le righe dell’anima,
e le spiegazzature della
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Ardono occhi d’illusioni celate,
desideri si levano
e sotto la brezza la siepe vive
sussurrando messaggi d’amore
senza parole e senza carezze.
É l’eco del suo mormorio
quello che
nella serotina quiete si perde
in un polverio di scintille
di
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Tutte le strade portavano a Roma,
per questo la città era stracolma!
I turisti arrivavano a flotte,
per venire viaggiavano
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Sarà la mia preghiera a fare da volano
che innalzerò nel cielo cantando la passione
come col vento in alto un candido aquilone
portato in su e giù da un vecchio deltaplano.
Sarà questa richiesta ben stretta nella mano
a dare senso al sole la mia
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Puntiforme all’inizio
dilaga effondendo amari sentori
il respiro senti mancar
sotto i piedi lo vorresti schiacciar
Maledetto seme che si è insinuato
vorresti non averlo mai incontrato
la paura lo ha ingigantito
come una piovra ti ha
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Il tempo ha una sola ragione,
nei tuoi respiri ritrovo i battiti
dei miei istanti perduti,
le ore tuffandosi dentro i tuoi
occhi,
regalo giorni preziosi...
I ricordi sono pronti per nascere.
Solo tu,
baciando la mia bocca,
scacci via la
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Non mi dà pace il buio
un popolo di lame mi strappa le viscere
la nebbia nera sulle porte
senza più spranghe, violata
è
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 | Il cuore torna a battere
nell’aria tiepida di Marzo
mista all’odore d’erba nuova
alla virgola rosa
della prima rondine,
ai gabbiani
che sulla riva fan festa
al sole
che profuma di mare
e diventa dolce
come un tuo bacio
alla ricerca
d’
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Sei morta in aprile
quando i fiori sbocciano
e l’aria della sera
è più calda delle nuvole
Sei volata con il vento
mentre il tramonto
si colorava di rosso rubino
e l’orizzonte lontano
Attendeva la notte
per piangere le ultime
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Ho bisogno del buio della stanza,
a volte di quel buio con urgenza,
che mi avvolge e mi concentra,
va la mente al corpo e
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O Patria,
davvero può valer la pena soffrir
per chi t’ha fatto questo? L’offesa
non è al nome tuo, né all’orgoglio.
E’
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Nella fitta foresta di alberi
d’alto fusto intessuti come
lunghe gambe di donna,
in sensuale, carnale posa.
Ai piedi, su
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 | Dolore in lista d’attesa,
selvaggiamente dolce,
centromediano metodista,
gioca in quinta B.
Niente scalfisce
la dura pelle,
costruitasi addosso,
e lo scherno lo rigetta al mittente.
Difficile esplorarne
la topografia emozionale;
abile nel
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| Quando nel silenzio
senti un muoversi
di mani e parole
di stagioni nuove
e rondini bizzarre
in un volo senza confini
e
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 | “Della mia vita, ti ho donato tutto!”
disse con bocca piena di prosciutto.
“Ma il nostro amore è spento,
da troppo la passione s’è ammosciata,”
e sveta a divorar la soppressata...
“Con te ho imparato quanto quanto siete sciocchi ...”,
e a sé
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Disteso sull’arenile,
lo sguardo rivolto al cielo,
in un’espressione muta,
il petto squarciato,
da stiletti di radon astratto
ora giace senza vita.
Dio è morto!
Vedrai cosa diranno!
Tanto forte come un Sardana
senza paura,
come un
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| Eolo |
01/03/2019 17:11 | 1409 |
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 | È qui che ti vorrei leggere,
nel torpore
più orrendo;
tu sei per me la quiete
di un frutto
un po’ diverso,
rosso
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Intenso è il guardo
d’un trascorso funesto
sbiaditi ricordi
di un tempo ostile,
ferita dal violaceo fiore
colto sul
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Ti ho pensato tanto... in questo tempo che non mi hai dato...
mi sono chiesta se anche tu, talora...
ti ho pensato con lo
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E’ un sentiero stretto,
oltre le vedute sterminate,
sopra la stesura di colori che si perdono a vista.
Sapessi ricreare
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(I primi posti)
Erano nei banchi in chiesa o della scuola
dove il dubbio serpeggiava nella mente
sul giusto e sull’iniquo
su quel ch’era corretto oppur sbagliato
Un dubbio che s’ergeva sempre e a torto...
Io muta in un silenzio goffo
tacevo
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Tuoi,
questi giorni che danno alle ombre un corpo,
sul qual contorno rispecchi il vero.
Tuoi,
quei gentil tratti ove
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 | Viola al cuor gentil carezza
incanti e sfiori di mano aperta emozione
al dì nuovo canto dolcissimo
che par respiro ed
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| Finché tu sarai io sarò.
Come stelo di fiore t’abbraccerò.
Taci mentre io parlo.
Ti spegni mentre m’accendo.
Accordi note mentre io canto.
Diversi come la notte e il giorno,
ma due fili intessuti nella stessa trama.
Finché tu sarai io sarò.
Nel
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Non saprei da dove iniziare
a decantare Lei, il mio sognare,
luce nell’anima che vorrei
- sempre - ovunque sarei.
Senza, il sole non vedrei
ove accende la passione
inebriando un’esistenza
scialba e deviata in banale.
Un prodigio
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Come il cocente sole
Dio la creò sospesa
questa rotonda sfera:
un terzo del volume
aveva il suolo asciutto
la superficie
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Aspetto
dietro la porta di questo calvario
le sofferenze
gettate via da altri dolori
a farmi compagnia e
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Ho percorso troppa strada senza voltarmi
e lo zaino, svuotato dai ricordi, alleggerito.
Lungo il ciglio impolverati
or li raccolgo, sciente
di poter mutare poco, quasi niente.
Il dolce momento di nuova vita
mi è mancato e con esso
il profumo dei
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 | Quando l’amore chiama,
spinge impetuoso
il vento della vita.
Nell’aria frizza un
profumo di primavera
che disperde
le certezze acquisite
e rimette in moto
i sogni, le illusioni,
le esperienze fallite.
Innamorarsi è la
musica del cuore,
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| Guardavo l’ombra dei tuoi passi
avvicinarsi
e farsi coperta sui miei pensieri
Ruzzolavano in pancia
battiti di tamburi
le domande che non ti ho mai fatto
bucavano le cicatrici
Avrei voluto stringere le tue
al mio petto
e riconsegnartele
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| Mio demone
prigioniero del possesso
pesante come un macigno
mortifichi la carne
con l’opaco dell’animo
e, involto nel sacco
assorbi la
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Da sempre intenta al bene sacro altrui;
mite, modesta, al di Lui onore addetta;
madonna, in cielo, il Sir de’ beati
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Il granello di polvere spia
l’incendio di marzo:
dalle finestre
si apre il canto delle ore.
Qualcuno
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É polvere del tempo la memoria
e tu anima quando ritorni
parola di un verso amato .
Piena di zavorra è la vita
e di un
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Nell’odore degli istanti
appena passati,
si nasconde il tuo ricordo.
Il sapore di attimi
rubati al tramonto,
mentre le ombre
si allungano sulla parete,
tra le tende chiuse
e la luce di una vecchia abat- jour.
Odori salmastri,
di sabbia bianca
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Io donna l’altra faccia da cantare
ben fiera dell’orgoglio e delle fonti
lasciate scivolare sotto i ponti
dal seme e dai miei sogni da mostrare.
Da fiore a vino vecchio per l’altare
sono il messale aperto agli orizzonti
coi raggi della vita e
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Come campo primaverile senza fiori
senza nome di donna tra le rime arido
secco sarebbe il poetar nostro, donna
angelo e donna demonio, scrigno d’amore
e sorgente di odio, rime petrose e amorose rime
basta scorrer quanto scritto e dettato su di
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Mi son recato in clinica a trovare
la mia consorte ch’era in dolce attesa,
ancora qualche ora e finalmente
avremmo avuto
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Brividi
e sussurri di anime appese
ti saranno accanto
e scompiglieranno emozioni,
come foglie
agitate dal vento...
Non mi vedrai:
sarò ombra furtiva
nei tuoi sogni,
nelle tue chimere
e bacerò
intensamente
la tua fronte
rorida di
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Eppur ti ero accanto
silente martire
del tuo egoismo,
masochista nell’annientarmi
per poi rinchiudermi
come la lumaca nel suo guscio
riflesso che non si riconosce più...
dai contorni imprecisi,
e labbra intristite,
da due virgole
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 | Ora ti sono da carezza
e perline sugli occhi
a dire mattino, è piccolo
il dire spazio ma so dove tieni
le vocali che
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 | Per ogni fine
c’è un inizio
e il tempo vile
preferisce un cd ad un vinile.
Una foto in copertina
e una custodia di cartone,
quasi un misto
tra ricordo ed emozione.
Più che polvere
è il profumo dell’incanto.
Nell’ipnosi il disco gira
sopra a un
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| Vorrei addormentarmi sul vento, lieve,
stretto in una conchiglia di mirto e miele,
vorrei avere un cantore di onde arcane
che sappia sciogliere i nodi dai miei pensieri,
Saprei inondare i miei versi in un aulico teatro
dove burattini sfrontati
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| Non escludermi dal tuo sguardo
ora che sei silenzio nel vento.
Questa profonda quiete
insegue la tua voce
immensità
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| Forse l’importante
è solo non aggrapparsi
al palo del porticciolo nella
notte in tempesta
dove flebile la luce fa da
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| A volte siedo solo e sconsolato
ad occhi chiusi fisso mesto il vuoto,
quel vuoto triste, denso e desolato
ove galleggia
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| Non parlerò più con nessuno! Un giorno!
La stupidità del mondo mi ha reso arrogante
come quelli che arroganti hanno reso il mondo stupido.
Quelli che non hanno memoria
quelli che per esistere, per dire ci sono devono avere un nemico
quelli che non
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Re delle nuvole
che colorano il mio spazio
e non ho voglia di amare
le altre stelle del cielo
Re delle lune
di una notte troppo breve
e nel buio tremo
fra le ombre del silenzio
Qualche volta mi chiedo
se sarò ancora vivo
per avere un vento
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S’appressano volatili
enigmatiche tracce d’energia
plesso di biscrome intonate
nel pensiero fluttuante
veicolato da dita
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Seguo con occhio
discreto
la tua immagine riflessa.
È sempre lì
ferma, immobile,
immacolata,
come un’ icona
nel suo far divino
a custodir la sua vanità,
inseguendo il suo
eccentrigo ego.
Interrogo...
aspetto...
un proferir parola,
ma
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Tuonano i Tropici
distanti qualche sogno più in là,
come tuona questa casa
di regolari malumori.
Chissà che suono ha un tuono
sotto un albero di papaya.
Soffiano i deserti del Medio Oriente,
distanti qualche guerra più in là,
come soffia questo
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338122 poesie trovate. In questa pagina dal n° 32101 al n° 32160.
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