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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’957Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Ho scritto una poesia di tre righe.
La prima ha l’allegria del sole
ubriaco dell’ultimo quarto di luna.
La seconda ha la forma di un cuore
imprigionato in una ragnatela.
La terza ha il colore viola dei pensieri
che si perdono nell’infinito.
Poi
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Evanescente confine tra tenebre e luce
ai margini d’un mondo senza voce
ove perdizione varrà finir in croce
senza Dio che protegga dall’atroce.
L’ autrice del fato è una partita
meglio conosciuta come vita
già forse persa prima d’iniziare
se
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 | Un rantolo, io sono
di terra accarezzata dalla furia.
Godo del solo abisso
dove intero ho lanciato il mio corpo.
Ti
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Potrei bruciare nel fuoco
di uno sguardo
consumandomi lenta
candela sciolta
nella falsa apparizione
di una scintilla d’amore.
Potrei confondermi
con il prato dei tuoi occhi
nel silenzio di baci sospesi in aria
ma vivo in apnea
la
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Vivi la vita quando
te lo chiede,
sostituisci le persone che ti fanno del male.
Abbracciati quando ti senti solo,
amati
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A volte fermarsi e chiedersi chi sei
e se ciò che fai è giusto
è la cosa migliore per essere sereni.
Ancor più soffermarsi e chiedersi,
dove ci fosse dolcezza, la provenienza
e meglio dove la forza.
Chi ci creò lasciò in noi cose di se
che
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Al di la del mio cancello
tu passi e ripassi sorridente
e mi entri nella mente
e lì ti trovi un posto
al sole del mio
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 | Omu senza scrupulu
e cuscienza
picchì ta pigli cu Ddiu
e li Santi?
Quali pinzera parturisci la menti
pi tantu rancuri e smisurata
viulenza?
’Nveci di prigari e purtari u’ juri,
u pinzeru malatu si scaglia contru
u Signuri.
Prima... sfrigià a
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Ho cenere tra le mani.
La cenere della mia vita.
La cenere che e’ rimasta
di tutto quello che sono.
C’erano fiori di campo sotto i miei piedi.
Quei fiori che mia madre
mi regalo’ mettendomi al mondo.
C’erano petali e colori,
libri da leggere e
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C’erano solo fiori colorati
C’erano solo alcuni innamorati,
Il pianoforte continuava a suonare
E la regina di cuori
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Nonostante il mio cuore bambino senta
ch’è passato soltanto un giorno
so che di tempo da quel commiato ne è passato
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E se la fretta fosse così audace
da corrodere persino
la punta delle mie scarpe
le falde del cappello
qualche unghia
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| India |
30/03/2019 13:56 | 755 |
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e, io certamente io,
sono quello che forse tu non aspettavi,
arrivai all`improvviso in un meraviglioso istante,
quella sera in cui la bianca luna ti illumino`gli occhi,
brillarono in me e per me di vera luce immensa, e
sono io, certamente
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Fugge dalle mani
l’orlo dell’abito
mosso dal rumore d’accesi sensi
Anime conturbate
sfiorano corpi
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In illo tempore
disse dio a Mosè
e a suo fratello Aronne:
sarà per voi questo mese
il principio dei mesi
e il primo mese
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Perí dentro i tuoi occhi la giovenil etate,
il tuo ricordo ancor mi dole in gentil core;
morte villana ti portò via in sue dimore,
e nessun Dio ebbe pietá di mia pietate .
Nel mio penser a or riaffior la tua bontate,
sulla mia bocca ancora scorre’l
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 | Corvo nell’ombra corvo condannato
col canto tra le labbra disgraziato
che palpita e giocondo non lo è
chiedendosi dei passi i suoi perché.
Vola alto ma sconnesso
sopra i prati di un cipresso
e se gracchia lo fa spesso
senza fame e
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 | Guardami, ma non guardarmi
nei miei occhi c’è un pozzo
che porta alla pazzia.
Sono stanco di me stesso
dei miei specchi, delle mie espressioni
sono stanco delle mie mani
vorrei essere una foglia,
a Settembre, prima dell’autunno
vorrei guardare il
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| L’onda calda della sera
scalda le mani
che hanno toccato il marmo
Incontra la luce
investire la
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| Bimbo,
Bimbo mio,
quante carezze hai voluto
prima che la tua vita fosse serena
Bimbo, bimbo mio
La vita non ritorna,
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| Divisi ormai, il tempo trascorre lento,
a volte compagni sono i dolci ricordi,
altre invece è come fossi tra i fiordi.
Isolata e fuori dal mondo
auspico un rilassante approdo
con la mente a pensarti sprofondo,
parole tue antiche e nuove annodo.
Non
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| Viniti, trasiti, accummurativi
ca ’n’anticchia ri cassata
vi fazzu tastari
E’ bedda, tunna e sapurusa
e a mancialla v’arricriati
’nta la vucca e ‘nta lu cori
Veni ri luntanu, nna purtaru l’arabi
ma è lu nostru suli
ca la inchiu ri zuccaru
ri
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Un palpito di giovinezza
magnifico sentore di grazia
che il cuore riceve dal profondo
e, dentro l’animo aperto
il confronto sublima l’interiore
per chi non odia
e, non giudica nessun uomo
come essere inferiore
a prescindere dal colore.
Così la
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Immensità di grazia ad elargir aurore,
ed involar festose rondini nel cielo,
nidi in canto di usignoli.
Maestosa estasi ad annunciar tepore.
E’ primavera fra fronde a gemmar foglie e fiori
ginestre fiorite a colmar cespugli e more,
mandorli a
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Un uomo mi saluta da un foglio
ed è il suo cuore nudo che mi batte.
Sopra la densa distesa di eroi
c’è un’aria di intese,
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 | All’ombra di una mamma e di un papà
ho dato fuoco alla mia verde età
col fratellino maschio in pentagramma
cresciuto come il primo della gamma.
All’ombra di una vita senza voli
stagnavo con la mente sopra i poli
nel dubbio e nel recesso di un
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Condivido il tuo desiderio e si avvicinano
lentamente le labbra, si strofinano i corpi
e si bagna la passione che veloce corre,
nelle vene un fiume in piena.
Sono suoni veloci che si susseguono
intensi, ansimi e sguardi profondi,
i miei occhi nei
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I grandi condottieri della storia,
è cosa nota, sono deceduti,
insieme a loro, senza alcuna gloria
son morti tanti onesti sconosciuti.
Le due categorie son divise
in base ai propri studi o di carriera,
i primi per le scelte ben precise
ed i
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Là ove il sole albeggiando
si specchia nel lago,
parla di tempo e di vita.
Dilata e s’espande
il cuore nel muto
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(sublimi momenti di perdute speranze)
Ho devastato realtà
per coprirti di nuvole,
ho bagnato le ore
col sudore di un gesto...
Poi
mi ha colto
un torpore di cielo,
estasi di sangue e lacrime,
che mi ha scosso l’anima...
Parole
ripetute
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 | Oh mia linfa delicata
rivolgi un po’ di purezza
alle mie rozze ali
per quanto
siano rotte
in mezzo
a dei gialli
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Hai rubato al tempo i suoi attimi,
perché la luce potesse accendere
il tuo volto di filigrana intensa.
Come rugiada
e acqua che purifica,
cristallo rifrangente
di lapislazzuli e ambra.
Hai lasciato che il vento
accarezzasse i tuoi capelli,
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| Eolo |
30/03/2019 00:01 | 1541 |
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Siedo ad un vecchio tavolo,
desidero disegnare.
Ho solo una matita nera,
mi hanno tolto i colori.
Inizio a fare
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 | Ho fatto spazio
a chi impone spazi che non voglio vuoti,
laddove ho cercato le parole,
esse erano scie di aerei,
non indicavano alcuna direzione,
non attraversavano alcun cielo,
sono solo scese a rigarmi il collo.
Ho fatto un passo
per chi non
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Sono nato dalla nebbia
in una sera molto fredda
buia come l’orizzonte
nello spazio fra due albe
Ho volato sopra il vento
sulle ali di un nero corvo
con una croce sconsacrata
nel fuoco dell’inferno
Ho pregato per il cuore
ma il mio battito
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In primavera il fiume
risorgeva a nuova vita.
Scorrevan placide verso il mare
le sue fresche acque.
Donne, come
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Così è nata una magica poesia
tra un barlume nel mondo
e una melodia d’incanto ...
poi scritta con note del vento.
E intuisco fulgente il momento
di luce possente e sentimento
che mi abbaglia nel cuore
- per Lei - un po’ in confusione.
Sarà
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Migliora la visione tutt’intorno
del mondo, delle cose o di un confronto
quell’acume mentale e di prontezza
capace di dar
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In quelle strade
"dove edere e nuvole
restano obnubilate
da un tappeto mai domo d’acqua
così ruggente
da
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Calano gli ormeggi
sul fondale di una mente inquieta,
l’ignoto mi avvolge con una coltre di assordante silenzio.
Il pensiero di lei
è un’onda sulla spiaggia che si avvicina e si ritrae,
un continuo tormento che provoca e distrae.
Il dorato
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Un fiore nasce
volano le rondini
miracoli di marzo
La primavera
fa
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E mi soffermo in questo cielo oscuro
acceso dal silenzio delle stelle
che sembrano perdute damigelle
di quel passato che sovente abiuro.
E in mezzo a tanti io mi trasfiguro
seguito dalle mute campanelle
tra i bordi di due stupide
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Sono condannato a pensare
a scrivere poesie
sono condannato ad amare.
Sono stato condannato
a incontrare Dio
nel pantano del mio Inferno
e insieme a lui bruciare
tra i peccati e il tempo.
Sono condannato a camminare
sul filo del dubbio
nel
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Oltre le dune
che ha il mio cuore,
nel suo deserto
privo di sguardi,
solo la notte
mi prende per mano
ed io sogno
e là
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E’ un brivido a scuotermi il cuore,
a farlo pulsare nel petto;
un gelido, insano languore,
la fiamma di un fuoco già
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Sarebbe stato meglio se da Oriente
molto Vicino non fosse arrivato
messaggio religioso dirompente,
troppo sublime, alquanto esagerato.
Fu quello un grido che di troppa gente
con cervello non tanto raffinato
scaldò i cuori, in modo assai
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 | Le onde, si ripetono assidue
e non c’è stanchezza nel mare
eppure ai piedi porta la carezza
di una riva silenziosa, un amore
solo la notte sa parlare, e tace
la luna è sola, è sola
scrive lettere dal vento,
le appende ai rami, alle foglie
la luna
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| E se capita di pensarmi,
tra le spine dei desideri,
tra una pagina e l’altra della vita,
mentre ascolti una canzone
con la mia voce,
ricorda il luccichio dei sogni
nelle fredde sere d’inverno.
E quando prigioniero
del tuo cielo grigio,
sarai
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 | Accartocciato al vento di strada
il cuore lascia l’orma al tempo
in ogni suo giorno, perso,
e si compone del foglio di un respiro,
dentro ogni piccolo sospiro, vaga.
Era fragile al pensiero,
solingo, in vie diffuse,
il niente era impresso alle
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| Di lui ricordo
il suo viril petto
sulle mie labbra le sue
il suo pube con isici fili disordinati
La sua bocca che non sapeva che fare
il suo respiro e il suo ansimare.
Le parole che non mi ha detto.
Di lui voglio tutto...
Nell’attesa, mi fingo
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| Mare nostrum
pensiero distratto
linea obliqua
altro mediterraneo
Destino beffardo
stesso uomo
diverso diritto
Dio
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Cimitero!
Funesta ombra in memore passato!
Effimero brusio e incastonate note,
pensier fugace a rimembrar ore,
fulcro d’amore a temprar vita,
infinita nuvola a passar nel cielo.
Sfumano stagioni e,
acqua sotto i ponti va al fiume,
girotondo a
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Quando come cantò il cantor di Sirmio
il dolce zefiro spira e fuggiti son
i gelidi venti ecco nasce Primavera
che così
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Finché tu vorrai amarmi
col pensiero e con il cuore,
sarò tua, sempre tua,
con il più sincero amore.
Quando sento
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Assaporo attimi
di arcobaleni riflessi,
mentre m’immergo
lentamente
nei tuoi occhi...
Risplendi di luce
con vestiti di cielo
quando indichi vie
con sguardi di luna...
Io
ti tengo le mani
e non lascio fuggire
un sogno infinito,
nuvole e
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 | I bianchi gigli di mari,
sono appena rinati,
accarezzati dalla lieve brezza
primaverarile che li culla.
Cosi bianchi da risaltare
con l’azzurro profondo
di un mare che riversa le sue
onde sull’arenile.
Bianchi gigli di mare
che io ti
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| Eolo |
29/03/2019 01:12 | 1526 |
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 | Si, accetto tutte le prove
che man mano mi presenti,
le affronto, cerco di superarle
con pazienza e rassegnazione,
ma non senza dolore e spine
che pungono e fanno male.
Ogni anno una nuova prova
una novità in più, diversa.
Vita, sei bella,
leggi

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| E Tu, come la chiami
assenza di viver
o viver d’assenza?
Il nevischio
eterno;
adagiate le ceneri
dell’aquilone.
Mi domando perché
le Pleiadi
vado cercando
in una ruvida
accozzaglia
sulla luna.
io errante.
un treno all’orizzonte
e il
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Nel suo sguardo
leggevi quello che pensava
anche con la luna
vestita di nuvole.
sognava le sensazioni
che non conosceva
e immaginava;
Standoti a fianco,
osservavi
il suo bianco crine
pensavi fosse la nonna
e con tenerezza
tenevi la sua
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338113 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31081 al n° 31140.
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