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Mi annoio
quando non ho niente da amare
e resto nel silenzio
di un’attesa sopra le righe
Mi pento
di non aver cullato mai
la tranquillità del mare calmo
ed il vento del perdono
Sento
che vedrò ancora pochi tramonti
sfumare in un velo
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All’alba faccio fatica a svegliarmi,
sarà perché si protendono i giorni
o che il volar sulla chioma del tempo
allevia qualunque abisso d’amore.
Preciso momento, identico sogno...
All’apparenza una donna, intravvista
oltre il silenzio di una
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Une rose pour un être disparu,
une rose pour sa grande vertu,
une rose pour une mère aimante,
une rose pour son âme charmante,
une rose pour un cœur pur,
qui
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Si alzano al vento
aste e bandiere
all’ora fatale
delle elezioni,
si dà il lasciapassare
nelle frontiere
di Città e Paesi
e delle Nazioni.
Ognuno cerca
di votare il suo...
tra i mille partiti
in fila schedati,
è una partita
che si gioca al
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Fingi di non amarlo
per poterlo amare,
sorridi anche se il cuore è triste
speri che il vento
a cui affidi i pensieri
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Riposano i treni sui binari
le spente carrozze non andranno lontano
sulle panchine e lungo i muri
altre ombre riposano
sono camuffati panni riposti nel nulla
spente anime di vita che nessuno vede .
Ferraglie e carne umana
in un solo vagone
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Con le parole navigo e dipingo
il mio tormento anelito illusorio
coi toni folli e acuti del fiammingo
tra un cielo sconfinato e l’ostensorio.
Col giallo cupo in parte provvisorio
tratteggio fronte e mani sulla tela
volendo illuminare il
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Son bianchi i fiori di maggio
e basta un soffio leggiadro
a farli venir giù come fiocchi.
Son bianchi e piccoli e tanti
in questo paese dall’aria insipida,
dai volti incerti e sciocchi:
milioni di petali su vie e piazze
rotolano lievi ed è
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Siamo arrivati a sederci uno accanto all’altra,
e i nostri sguardi tremano di tanto lento cammino
tra i sassi del mattino e fiori di luce soffusa;
siamo arrivati ma non siamo partiti ancora
nelle spaurite giornate di un maggio sfinito di attesa
, avo
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 | Vestita da sposa
è sbocciata la prima rosa
del mese di maggio sul terrazzo di casa.
La testolina curva e poche foglie,
il rosso è sbiadito,
lo stelo fragile,
non profuma.
E’ nata per caso, senza gioia,
magra e raggrinzita per la fredda
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| Nel tempo del parlottio della rondine,
nel soffio dello scirocco che muove il mare
le attese sono condivise sulle
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In quest’angolo ove il cuor dimora
piccolo contenitore d’amori e solitudini,
dolori e gioie trovano rifugio...
Cuor magnanimo e
irruente agonizzante e riverente,
piacevolmente attraente,
ove deporre ogni sfregio ed
insane parole
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ricalchi i miei sentieri
riflettendoti in ogni mio pensiero
angelo che da me sei
invocato
da che ti so nell’oltre
tanto somigli -uno
stravedere?- a quello della volta
quando bambino in estasi guardavo
naso all’insù per ore
oggi -pesano gli
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Rinchiusa nel passato sfogli pagine pulsanti
dove ad un tratto penetrante sguardo prende forma
un sussulto notando quanto sia veritiero
brividi hanno il sopravvento
gioia e rimorso si cazzottano
non sapendo più come fare
indietro non si torna ed
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Quando scrivo chiudo gli occhi
e immagino di non essere
entro in un labirinto a forma di cielo
una dimensione mia
che non mi appartiene.
Quando scrivo ho convulsioni dell’io
la mia anima si interroga sull’oblio
e vomito il cuore per non
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Creata per dare l’amore
ti senti ogni giorno più donna,
sorgente che dona la vita
sei figlia, sei madre, sei nonna!
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 | Oggi, come ieri,
seguo un richiamo magico,
quello del mare.
Mi accoglie la sinfonia
lieve delle onde,
ed il profumo
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| A volte, in quei giorni
che la storia ricorda
sento piangere la luna
ed il vento, non riesce
ad asciugare tutte
le sue fredde lacrime
ed io, abbandono il sonno
per cercarla nel cielo,
in quelle notti
che troppe sono
e tornano
e tornano
ed io
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Immagini lontane
verso un tempo.
Magistero d’amore
tra file dei ricordi
volano al cielo
uomini eccelsi
ove l’amor suo cedette
a infausto delitto.
Deflagrati d’un uragano
lor orma vive nel libro umano,
che regola legge dell’uomo
che
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Vorrei essere una goccia
e lentamente cadere
dentro quella pozza
di seme germogliato
e di castagne
risalire le tue narici nell’odore
dell’erba falciata
e giacere alle prime luci
sul prato inumidito
Vorrei fiorire sulle tue labbra
ad ogni
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Sembra di volare lontano
anche se si vuol restare
ed il cielo non dice nulla
di questa rada verso la sera
Sembra di non avere niente
via, oltre le distanze tese
le nuvole prese per respiri
dove il vento ha già spazzato
L’orizzonte ad
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Non c’è altro al mondo
oltre alla forte empatia
che, fin da subito, nel profondo
della mente tua e mia
smisuratamente è emersa
dando vera essenza alla vita
e alla spiritualità diversa
che dal nostro incontro è fluita.
Dono d’amore a piene
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Una fragilità
un desiderio profondo
un’intima felicità
un’improvvisa paura,
accendono la mia anima
come scintille d’iride
nell’orizzonte ordinato.
Allora sillabo l’istante
l’avvolgo incolume
nella stria dei giorni,
filtro la luce algida
di
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Selvaggia è la natura dove il fuoco sommerso
erutta ribolle e schiuma dalla terra
ingoiando il passato.
Così breve è la vita per fare di una grotta il respiro del cielo
solo lo sguardo può fermare il tempo
tra acqua di cielo e di mare
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Il tuo odore
fragranza dolce salata
che inebriava cervello e cuore
le tue gambe, nude e bagnate
da muschio e miele ricoperte
con la mia bocca
a eliminare ogni distanza
per rincorrere le singole gocce
del tuo piacere e della tua voglia.
La
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Un giorno forse capirai,
il perché dei miei silenzi,
del profumo di ricordi
che creano dipendenza.
Un giorno forse capirai
il perché delle lacrime
asciugate su cenci logori,
a divenire frastagliati pezzi
di colore e dolore.
Negli spazi
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 | C’è una porta in ogni sogno
che mai dovresti aprire
perché essa ti cattura
ti fa dimenticare il mondo
e non vuoi più tornare
a raccontare tutto
c’è un passaggio silenzioso
oltre quella luce
un verso scritto a mano
una voce che conduce
c’è l’alba
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Di capinera il canto mi sorprende
mentre al tramonto il cielo si colora;
a quell’incanto l’anima si arrende,
per un
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C’è l’albero grande nel vano della finestra.
E’ tutto un fremito
così brulicante di foglie.
Ognuna di loro sussulta e si
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 | E’ un odore salato
ma di magia profumato.
E’ un’alba da sogno
dolci suoni del vento,
è un infuocato tramonto.
E’ una corsa gioiosa
lungo la spiaggia
sulla sabbia che graffia.
E’ un bagno rilassante
nell’accavallarsi delle onde
carezzate dalla
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Andasti
in quella terra
lacerata ostile
dove nulla
sopravvisse
neppure al pianto
del fanciullo
che implorava
perdono
per una colpa
non sua.
Figlio
frammentasti
quelle lacrime
che non riuscirono
a dissetare quella terra
arida dove
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Quale profumo
Sapeva la tua essenza
di biscotto ancora caldo
e tu eri ignara,
credevi di essere
-una pietra del fiume-
una di centomila
che non si guarda
e non si conosce.
Il privilegiato che ti incontrò
il primo giorno
mai ti conobbe
se non
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Più ancora di quello che sappiamo
di questa pioggia che dice e non dice
o delle notti in
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Senza coraggiosa libertà
non ci sarà umanità
sui sentieri dell’amore
per pacifica unione.
Spoglio in compromessi
nella società a pezzi
se al male t’opporrai
eroe tu sarai!
E nel mondo perso
un senso avrai
con l’anima in letizia
profumata di
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Tutti zitti
tutti dietro le persiane
e sono volti bianchi
pupille dilatate
bocche che non sanno urlare.
La mia lingua
picchia sul palato
deglutisce
e ingoio l’ultimo conato.
Giuseppe
è l’ultimo che si è ribellato
adesso sta spegnendo le
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Lì
sulla vetta del creato
dove il mondo si riconcilia con l’azzurro,
sfumando le paure
con l’acquerello
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 | Esistono cose,
persone belle e affini,
un tuffo nel cielo,
un vestito di viole e sole,
una casa per i sogni
dove
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| Andare serenamente
tra le comparse terrene
per fuggire alle sofferenze.
Stoltezze.
Tornare per le nostre
e vostre
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Amor d’ogni amor parla,
parlasti e parliamo di amor universale,
amor per la natura per fratelli e sorelle
ed al buon Dio che donò la vita ...
Amor di poeta decanta il vibrar dei sentimenti
terra ed universo ad incantar d’ispirazione,
amor di
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All’incirca trenta mila
sono i giorni della vita
ed al termine dei quali
comprendiamo ch’è finita!
Ve lo posso confermare,
perché sono un uomo anziano
e fra poco è naturale
che dovrò passar la mano!
Ma non sono dispiaciuto
perché in fondo
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Eri una stella irraggiungibile
una di quelle nuvole
che neanche il vento conosce
ma che continua ad accarezzare
Finché tutto non si scioglie
ed arriva la pioggia
a bagnare la terra
mentre la sera spegne l’orizzonte
Eri una ferita aperta
uno
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Europa tu
tra lotte e caldi abbracci
che caschi e ti rialzi
a testa alta
e che non temi
mai complotti
adesso la medaglia
si ribalta.
Dopo tant’anni
di viver divisa
oggi per volere
di uomini decisi
a passo passo
ti fanno più grande
e ti
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E’ riverbero sottile
che solletica pupille e pelli salate
scure, di raggi sfreccianti,
di fianco a palme e morbide sabbie.
La strada rovente,
che viene e che va,
è fuor dei pensieri
delle ore ombreggiate
qui ora di pancia sdraiate.
Polveri
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Nuie simmo tale e quale
ddoje iatte ‘e na figliata
ma una sape ‘e sale
chell’ata è sdellavata...
Allora simmo ‘e stesse
o sulo core fesse?
Nuie simmo certa ggente
ddoje fere brutte ‘e razza
ma uno nun fa niente
e n’ata scassa ‘a
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 | Nun so da quanno vòrta me trovo quì
accòsto al greto de sto torente,
magara da quanno è nato er monno.
Sò er sasso fijio de la tera e de la montagna che me sovrasta
la sua cima gratta er cielo azuro.
Nun ho occhi pe guardà er panorama che ciò
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Triste pensare
di non essere
una colomba,
sul davanzale
della tua finestra,
unire i palpiti
del mio cuore con il tuo
e come una
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Sei canto di nuvola
nel dolce sorriso di pioggia ...
Carezza di sole
lacrima di cielo
cristallo d’arcobaleno.
Sfiori il mio viso
mi baci le labbra
e sono nuvola
sono goccia
sospiro nel tuo respiro,
cristallo evanescente
con te, in
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Ho trascinato il cuore con la voglia di amare,
fin sulla vetta dei monti
e ho atteso che arrivasse l’amore fin che ho potuto.
Camminavo felice e scalzo
aspettavo con lui i sogni per amare, amare, ed ancora amare,
cercandolo in lungo e in largo.
Poi
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Mi fermo un momento,
alla fresca parete,
magari pettina i pensieri,
o abbassa il volume del tamburo.
Forse zittisce
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Mi muovo
con dolcezza
entro morbide angore
centrifugando nugoli di pensieri
attanagliati a piombi opachi.
Quella pastosa
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Ad estasiar la vita v’è speranza
salite e discese in frasi e parole,
pensier d’ispirazioni,
vortice di serena ode...
Ricordi a riprodursi
ove posi l’anima e la
maestosità di gloria nel
tintinnar di gocce salutari
ad abbeverar vegetazione
fin
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Se avessimo occhi per vedere
vedremmo in uno specchio
riflessa la nostra anima
Se avessimo saggezza quanto
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Lento come il vento
quando a l’alba si ritira
sarò io con te
nella notte
che non vuole l’alba.
Cerco nei tuoi
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All’imbrunire nel mare increspato
un pesce ha abboccato
all’amo infioccato.
Nelle acque perlacee
danze di onde
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Non fuggirò, ti affronterò, combatterò
conosco il sapore dei tuoi sorsi amari,
le tue lusinghe dal sapor di sale.
Mi regali attimi di dolore intensi da far
scoppiare il cuore, vai a braccetto con
ricordi lontani, affetti cari, li fai riemergere
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Ho amato i tuoi silenzi
come fossero per me
il crepuscolo dell’ultimo tramonto,
le algide lune dimenticate nelle frenetiche notti d’amore,
gli abbracci lasciati morire al caldo di un camino.
Piove, e nel vento c’è rimasto solo il grido di un
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Gocce di rugiada ovunque stamattina.
Qualcuno ha pianto nella notte
qualcuno non si è neppure svegliato
ed è passato il tempo con il suo silenzio
sopra i nostri corpi ignari, inconsapevoli
ci hanno sfiorato le ombre e la luce delle stelle
anche le
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La pioggia che scende
col vento impetuoso
il mese di maggio
somiglia a dicembre.
Alberi curvati
dal clima inclemente
foglie che cadono
dai rami
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Accoglimi, perché ho fame
Accoglimi, perché sono malato
Accoglimi, perché non ho dove andare
tutto ciò che era mio, mi è stato ora negato.
Accoglimi, perché sono indifeso
Accoglimi, perché del domani ho paura
Accoglimi, poiché mi hanno tolto
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Son qui, ricoverato in ospedale,
con un pensiero folle nel cervello ...
perché c’è un’infermiera ... niente male ...
...se
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338208 poesie trovate. In questa pagina dal n° 29731 al n° 29790.
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