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Un uomo con la barba molto folta
ed una donna ancora giovanile,
ballavano, facendo giravolta,
in una discoteca. Lui
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 | La natura esplode di colori accesi
avvolgendosi in un abbraccio di sole
nel groviglio di alcune piante
traboccante di generosa vita;
appare un briciolo di primavera
che stenta di progredire
con lenti passi felpati
nel tempo e nello spazio.
Poi,
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| Se fosse il vento
nel buio di una lunga notte
a sollevarmi dal nulla
attraverserei nei passi senza nome
il silenzio del vivere .
Quante mani devono scavare tra le nuvole
per trovare quel che di un uomo rimane .
Gli anni prima del buio
sono
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| Tra rivoli di silenzio
che lenti scorrono
e la pacata freddezza
dei giorni di solitudine,
ricucio le mie vesti.
Alla luce degli ultimi raggi
ancora intravedo nella fitta trama
incenerite pagliuzze,
di turbinosi fuochi.
E si culla la mente
tra
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Testimone il silenzio d’un dolore
che strappa all’anima le vesti
nella luce che fa risaltare ferite
recenti sulle vecchie
appena rimarginate.
Aborrisco gli sguardi d’una folla
che pretende le mie intime vie.
Sulla lama sottile dei tuoi
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Ti ricordi la luna brillava
in riva al bosco
quando le lucciole morivano
di nostalgia
e la notte era troppo breve
per attendere
le nostre lacrime
riflesse nel rosso del tramonto
Io trattenevo i respiri
fino al limite del tempo
ma non era
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È come essenza
invade ogni molecola
scalda il sangue
cucina il cervello
L’amore alla volte
non è vicino
ma ti circonda
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So’ pescatore ma nun saccio ancora
si ll’esca ca sto ausanno è chella bbona
si ‘o viento ca me sfotte è na malora
e ‘o verzo ca te scrivo è na canzona.
So’ pescatore ma nun veco ‘o mare!
Chest’acqua tene ‘a faccia scacazziata
chest’onne so’ cu
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Non c’è più quotidiano dialogo
tra noi giorni ne son passati tanti,
è dura da sola andare avanti
e soltanto scrivere versi è sfogo.
Averti ancora qui pura illusione
accanto l’un all’altro e raccontare
tante storie che dovevi terminare,
guerra,
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Passi striscianti nel vuoto
anche il lamento silenziava
una invocata preghiera
tra i fili a spezzare la vita
Il colore del silenzio
acre respiro buttato per le terre
un fingere nella realtà
un mero riflesso nella speranza
L’eco si sperde tra
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Pensami ancora
a pascermi di luce,
cosparso di aurora,
dimora fissa di pace...
Pensami bambino,
rincorrersi, col cuore
abbandonarsi, divino
e struggente è amare...
Pensami vita mia,
per sol un momento
di assoluta armonia
che canta più del
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Amo, quella fetta di luna
quando questa
mi prende per mano
mi accompagna da te
e si fa candido letto,
abbassa la
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Sento il pigolio lento della pioggia, che si affloscia
nello stagno putrefatto di un pozzanghera.
Al di là del vetro tremulo, irrorato di bagnato,
mi avvicino mesta al nudo cospetto di una finestra.
Ascolto me stessa.
Esploro la risorsa di un calore
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Sensazioni vaghe fluiscono nell’aria
onde ondulate si propagano
nel turbinio vorticoso dei sensi,
delineando nuvole d’arcobaleno.
Sfere di cobalto, orbitano nello spazio lontano.
Sprofonda la mente
nel sogno irreale,
spire di fuoco
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Tra le fessure
della porta
un raggio di sole,
cerca un cuore,
sacrario dove
in silenzio
le lacrime,
come rugiada
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Amor che piangi, amor che vivi,
amor che l’umanità sostieni,
amor che sosti e ti ravvedi,
amor amato e mai arreso...
Oh il cuor offuscai e
per non soffrir lo presi
al laccio e lo strozzai,
morimmo insieme e
fu tormento...
Oh cuore che per amor
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Tempere sfocate
tornano con forza alla ribalta
nel salto del pensiero.
Si fanno baricentro
d’una realtà
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Ti farò un ritratto
come tu hai dipinto me.
La tua inquietudine dipingerò
e la tua gioia. Ne sei capace, sai.
Mi dici
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Di aver compreso
e, volerlo rivelare.
Le piazze e le urla cretine.
Ferite moderne
d’indecorose coscienze.
L’idealità è
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 | Se il destino inesorabile
ti porta su sentieri costellati
di ispide pietre,
non resta che cercare
una valida comprensione
districandosi dalle pietre
tra un ostacolo e l’altro.
Se quel cercare
non approda nell’accettare
difficile potrà
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 | Pioggia, pioggia, pioggia!
la desideriamo tanto
quando tutto è secco
e le colline incenerite
gridano chiedendo acqua!
Quando la terra si spacca
e il verde diventa paglia
quando si affaccia la fame
perché nulla più cresce e
persino i pesci
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| Bambina non vedente, sguardo assente,
ti giri in direzione della voce,
guardandoti comprendo veramente
il peso della tua tremenda croce.
Bambina che ti giri sempre intorno
cercando di sentire una presenza ...
tra il buio della notte e il vivo
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| Sulle ali
della percezione
come una rondine
volteggiare
vorrei
per contemplare
la mia vita
dal cielo.
Tornare ogni sera
al mio nido
ubriaco di vento
e colori
al montare delle prime stelle
oltre
l’Orizzonte dei
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| che se mi chiedessero
ti piace la vita da clochard
in un certo senso approverei: non fosse
altro che per sentirsi libero
come un uccello senza il burocratico cappio
(ma vedere un poveraccio morto all’addiaccio
sì che ti stringerebbe il
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| Essere al limite
del respiro esistenziale
gridare senza voce
e parlare a nessuno
sentire gli astri
che ti invidiano
e godere dell’esistenza
in un mare di lacrime
cercare il sonno
che non viene
seminare amore
dove nessuno
amore vuole
e godere
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Tu non hai mai avuto amore
per le stelle del cielo
e per la pioggia che cade
fra le nuvole al mattino
Tu non hai mai sentito
il rumore dei passi
a tarda notte mentre il cuore
batte i rintocchi del buio
Avevi solo il veleno
e la linfa malata
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Non posso che scrivere di te
che hai vegliato timori ed ansie
colorando bianche pareti.
Tu, la luce al mio orizzonte
quando l’irrequietezza,
tangibile nei miei occhi,
oscurava verdi panorami
rivelando solo angoli ...
Non posso che scrivere di
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 | E’ la cartolina d’auguri,
scritta per Te.
Lo sai?
Viene da una tastiera
molto speciale.
Come segni ha:
girasoli e
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 | I ritratti sono oltre sempre
scavano nelle espressioni
non raffigurano, abbozzano tempre
forme di anime in
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Finiti sono i giorni ormai lontani,
avvolti nella luce dell’amore
e nell’oblio trattengo i miei ricordi,
dal tempo
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tu
ragione del mio vivere
mio respiro
aria di monti fresca e leggera .
...
Come acqua pura di sorgente
le mani a coppa
il tuo sguardo bevo
spettacolo ti fai
quando mi guardi negli occhi
e navighi nel mio mare d’amore!
E mi vola
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Ho solo te in questo piccolo spazio
zolla bruna odorosa di rose
soglia, nella ragione d’amore.
Tra boschi e torrenti, ogni gesto, cenno
ozi, dove siamo il ricordo.
Il tuo sorriso brilla di una luce d’azione
alla quale dormienti rispondiamo
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E quell’ombra di irrisolto sul tuo viso
difficile non riflettere e non dire nulla
nel provare affanno della nostalgia.
L’aria della sera odora di spesso
nel silenzio che squarcia lo spirito
con la malinconia insinuata in te
subdolamente
leggi

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 | Un ritmo lento, melodico
orchestrato da un amore folle
una rumba sensuale e ritmica
cadenzata da passione lecita
batte con vigore il ritmo del movimento
è un sussurro del piacere
una nota che sconvolge la pelle che vibra
il pentagramma sensuale
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Nel mio essere interiore
tramontano tutti i soli
e sorgono tutte le albe
del mondo.
Dietro l’ombra di me stesso
l’essere che non si rivela
tace e si nasconde
tu non conosci nulla
e non sai dove rimani
quando mi arriva la notte
come un manto
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È molto triste il canto
del canarino nella gabbia
canta con
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Commerciabilità dell’appartenenza
adescata e nutrita dalla riverenza.
Goccia gonfia di
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La speranza è il perno di vita,
quando arriva l’ora della sera
soltanto il buio è l’unica barriera
che non fa ammirare bellezza elargita
da apprezzare ogni giorno che passa
come hai fatto nel saper vivere l’attesa
quando l’alba al nuovo dì era
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Scriverai
di quando il dolore
e le ombre s’abbracciano,
farai uno schizzo
delle sue labbra,
una fioca luce
proietta le
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Ti ho danzato
nel cuore
oltre fibrillazioni
cullandoti, pensiero,
tra il Gange
e l’Annapurna.
Ti ho eretto
templi di cartapesta
fili d’oro
e lapislazzuli
per seppellirti,
sogno disatteso,
sotto le fronde
d’un pioppo cipressino.
Ne
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Quando passa per la strada
Isabella “la biondona”,
i bulletti infervorati
gridan tutti: “Quant’è bòna! ”
L’altro giorno
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La via regge i passi
al viaggio e le virtù,
sulle tortuose onde
dell’eterna illusione.
Nasce un desiderio
e subito muore,
nell’antico conflitto
dell’anima sedotta.
Occhi sanno vedere
l’infinito non visibile,
sfigurato dall’arroganza
che
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Sai quanto ti ho pensata,
cercata nelle frame dei pensieri?
Mi mancano le tue gioie,
le amarezze nelle quali
ci ritrovavamo come ramo e linfa.
Sono andata ad occhi bassi,
lontana dalla follia nemica
che aveva graffiato ancora la mia pelle.
Avevo
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Cantami di un’altra vita
dove l’anima non muore
negli occhi
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Or che vai per i tuoi passi
ancor imbrigliati al volere
di un tempo - dai contati lassi -
ancor che tarda ad arrivare,
lo speme – scialba promessa -
se ne vola dal giorno che passa,
una rondine - ai confini del cielo -
affida le ali, oltrepassa
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Ci sono notti
che, al buio e in silenzio
scivolano dentro
come un brodo caldo
in una sera d’inverno.
Il cuore batte il
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Ninfa leggiadra e bella
che del mio cuor ti voglio ancella
- custode magnificente dell’universo -
sciogli i capelli per darmi un verso.
E fra le tue grazie poter fecondare
una poesia evocante ardore
mentre suadente nell’alma ti avrà
con
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L’oblio delle ombre nere
mi chiama dal nulla
e le parole che amavo
sembrano vuote come strade
Quando la sera è già scesa
e non resta nessuno
a pronunciare un tramonto
fra le nubi che coprono tutto
Il velo delle notti scure
è una tenebra senza
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Il coraggio parallelo non lo acquisti giù al mercato
sopra il banco della fiera tra santini e processioni
e l’offerta al due per quattro è il suo saldo programmato
dove l’anima in gramaglie ride e affronta i nuvoloni.
Col coraggio tu ci vivi tutto
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Sono tante le nuvole
grandi nuvole
poi diventano una
e nel cielo, grande il cielo
e di tanti cieli
poi diventano uno
e poi il mare, i grandi mari
e di notte, poi diventano uno
uno nel cuore
e gli occhi, quanti grandi occhi
che si incontrano, si
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A maggio si muore di pioggia
ma c’è qualcuno che canta.
Ha il cuore pesante ma canta
e l’aria
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 | Risonanza d’amore
dilata porzioni d’un mare
impigliato
nel sibilo della risacca.
Mormora di suoni antichi
mai
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| Al centro del cerchio dottrinario
il giorno è povero.
Il cammino proteso
verso l’altro
oltre il cancello
del
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| Stravolto nel desiderio
di vederti arrivare
ti vedo lì
davanti a me
sull’onda azzurra
di un mare mosso,
io vengo di
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St’orollogio scinicato batte e rebbatte
stà rencucolato sotto o credenzò de nonna
cià o’mucio longo e o grugno ciacco
conta menuti e ore...
N’vorta l’ore ereno sverte e giovincelle
curreveno pe prati e valli,
se la rideveno borbottanno
pareveno
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Ho avuto, sino a ieri, venti amanti,
sia nùbili che donne già sposate
ed ogni volta siamo andati avanti
con tanto sesso e pèrfide scenate.
Ma quella giusta, ancora non l’incontro,
la donna che mi fa tremare il cuore,
che mi rende geloso e ad
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 | Sembrano farfalle in volo,
erano pensieri di carta strappata,
fatta a pezzi e gettata nel cestino,
che il vento dispettoso fa volare.
Non ho parole per dir la mia tristezza,
si offuscano i pensieri ed è silenzio,
...solo “l’anima” vola
oltre le
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Il vento sorrideva alla vita
più gentile e generoso
in quel mite Aprile
dai teneri colori.
L’amore sapeva di fragola
e le parole
arrivavano al cuore.
Nel piccolo mondo di ieri
il desiderio di correre
verso il futuro
un bagaglio di
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| Julie |
26/05/2019 22:49| 1018|  |
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Niente è uguale a prima
ed incollo le foglie con la saliva
alle pareti bianche
come il cuore pulito dall’ombra
Nulla mi fa tremare
neanche le tenebre dopo il tramonto
sporcato dalle nuvole
in attesa di un nuovo vento
Sto imparando a
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Io guardo lontano
dove le farfalle vanno,
libero e straniero
dove i muri tacciono.
I miei piedi
non conoscono struscio
e le mie ginocchia
non hanno calli.
I miei occhi guardano
dritto e senza tremore
e le mie labbra non baciano mani.
Sul
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338207 poesie trovate. In questa pagina dal n° 29611 al n° 29670.
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