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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Spingi il cuore verso lontani lidi
tu terra, l’amata terra mia
ricca di storia pur se travagliata
abbracci il mondo e sorridi.
Il sole ti scalda, è amore,
la luna ti sorveglia, è stupore,
la brezza contorna la tua bellezza infinita
sei unica, pur
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 | Sbiadita immagine in bianco e nero
con una intensa luce sui volti
sembra quasi uno strano mistero
come se un raggio vi abbia colti,
abbracciati l’una all’altro stretti,
fissarvi amorevolmente negli occhi.
In voi la promessa divenuta fatti
di stare
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| Tra dramma e commedia
scintilla il populismo
incantando le pupille
e le usanze della gente.
.
Nasce una nuova entità
che domina il presente
e come padre dell’inganno
partorirà espropriazioni,
.
miseria e espatriati,
anche fame e
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| Avanzo piano,
fresco aroma,
sotto i piedi nudi.
Semino frantumi,
in me trovati,
tra pieghe di cenci di vita.
Ora,
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| Le sette di mattina, una ragazza
in tuta sta correndo sul sentiero,
d’un tratto vede un cane sofferente
che se ne sta
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| Mi specchio
nelle montane albe
dove immagine
riflessa in quelle acque
limpide del lago chiude
ritratto proiettandolo
negli aloni d’un campo
in fiore.
Ricordo intarsiato
nell’album dei sogni
oltrepassa universo
lampo del cuore.
Calore di
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| Ci sono dei ritorni del passato
che avvengono sovente all’improvviso:
rappresentati sono da persona
che conoscevi e incontri poi per caso.
Non tutti quei ritorni del passato
hanno però potere sconvolgente:
torna davvero indietro il tempo
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Ora ripiega le ali
la tua corona di spine
ha già ferito la pelle
e qualche goccia di sangue
Scorrerà lentamente
lontano dal cuore
fino alla terra che trema
un’altra stagione di ombre
Ora trattieni le parole
ci sarà tempo
per incidere nuovi
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Ero fra le tue braccia
e toccavo petali di rosa,
poi accarezzavo il tuo viso
e tu mamma eri
il ritratto che in me
si è stampato,
lo vivo, lo vedo,
me lo coccolo
nelle lunghe notti fredde.
Rivivo così con te
la mia primavera:
quella del
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Vengo rapito dal vostro sapore...
sento pervadermi d’adorazione,
adorazione che porto nel cuore...
attaccamento come devozione
come se stessi gustando un tesoro,
una coscienza che adora i suoi cari...
più passa il tempo ed io più
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Sui pori della pelle frenesia di labbra arse
scorre il ritmo che mi guida nella cavità
bagnata all’apice debolezza e firmamento.
Transitano i sentimenti su eccessi di piacere
su feline attese viaggio alla tua conquista,
su ogni area dei miei sensi
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Letterarmente, dicesi caciara,
riparo de fortuna de pastori,
tipica abbitazzione montanara
contrassegnata, proprio, da
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Sali su,
solitaria stella
stasera sarò
seduta sulla spiaggia
sorriderò sperando serenità,
stenderò strani sogni,
scriverò
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Italia |
25/05/2019 20:42 | 1569 |
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Lontana...
E non sento
lo stridio dei mondi,
mentre strade infinite descrivono
rotte improbabili fra ricordi e
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Nessun sentimento
assomiglia all’amore,
è pioggia di petali,
profuma,
non teme le spine,
vede il tuo sguardo
e legge le cose che pensi
i suoi silenzi,
brillano più delle stelle.
L’amore non cambia
tutto perdona,
nelle notti buie
sarà
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Tempo del tempo limitato
progetti irrisolti nei giorni pieni
del futuro passato.
Le parole fuggono
bastano quelle
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Facciamo il canto delle pesche
l’odore del campo già tutto girato
su un fianco dove cammina la strada, io e te
di luna al solo tornare;
facciamo il rovescio della notte
la linea che ci tiene
nel poco procedere ottusi
come una rifrazione
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Ero solo un ritaglio di carne
fatto a pezzi sul pavimento...
un distacco lento tra anima e corpo
mentre d’inchiostro nero gli occhi
piangevano
ricordi a colori.
Non ti attraversa la vita...
quando la morte ti trapassa il cuore
ed il
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 | Son nato come seme
che germina nel suolo,
che affonda le radici
nel seno della terra
e ne succhia linfa materna.
Son cresciuto come albero,
silenzioso vagito era
nella frettolosa primavera
il gemmare dei miei fiori,
poi il cadere dei miei
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 | Qualcosa di nuovo,
mi sveglia.
Un insieme di note giunge,
prima al cuore che all’udito.
C’è dolore- rabbia-
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| Si è spezzato dall’albero un ramo
che linfa non riceve più vitale,
un gesto da persona brutale,
un tempo assieme nel nuzial talamo.
Di nove strali è stato bersaglio
agile cervo nel corpo che sanguina
ma è la mente a risalir la china,
di donna
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| Porto con me una preghiera di fede,
che s’alza in volo come colomba di pace.
Nel tragitto solitario incontro il deserto,
lunga moria di esistenze ovunque disseminate,
prima di raccogliere un ramoscello di speranza,
da me coltivato nell’ amore.
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Una densa patina
di polvere
copre il tuo ritratto
e smagliature di colori
graffiate dal tempo
smorzano ogni forma.
Lo dipinsi
con i miei trucchi migliori
cogliendoti di sorpresa
in quel parco giochi
sotto lo schermo
di un cielo
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 | Fra tutti quei pensieri
vaganti, insistenti,
ubriachi e tremuli,
a volte delusi,
a volte sperduti,
la mente
ricerca quell’unico
che ricorda più di tutti ...
“la tua tenerezza”
che tenevi stretta,
per timidezza o paura,
non so,
e accogliere
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Leggero è il soffio dell’acqua
che si mista col vento
e accarezza la faccia.
Anima sola, sono ora
che applaude alla
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Illuminato dal tuo sorriso,
il silenzio sveglia il mio sognare,
sboccia un desiderio intrecciato
di passione...
Finalmente sono carne.
Turbamento è Il tuo sguardo rubino,
il fiume di una nuova adolescenza
si tuffa dentro i battiti del mio
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Stiamo diventando anarchici
e diventeremo anarchici
perché siamo animali ingovernabili.
Sopperiremo all’egoismo
e alla malvagità
coltivando la coscienza
dentro un’anima di vetro
saremo finalmente onesti e cristallini
privi di veleno e colmi
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Una falsa onestà
in questa contemporaneità
dotata di tanta estraneità.
Alimento della distanza.
La parola,
nell’ora
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 | Occhi si specchiano
voraci ancora di vita
negli acquerelli dell’anima
e rifrangono luce
rincorrono ancora farfalle
nei prati del cuore
non si arrendono
al tempo che scorre
e che corre
veloce
impietoso
sul davanzale scolorito della vita
Il
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Giochi in figure e figuranti
avatar in sembianze astratte e
appariscenti ruoli in fantasmi di se stessi,
musico lieve a sfumar tristi pensieri.
Gioco a disegnar favole e storie,
attimo fuggente a percepir sentimenti...
Qui il mondo tace fra miraggi
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Ancora brillano i miei occhi
ma senza te non hanno quella luce
che solo tu sapevi cogliere.
Quella frenesia d’essere
amata
da un bacio
nel passo
presa
infinita
per mano.
Rosa colta tra le sue spine.
Odorata fino in fondo.
Recisa dal suo
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Quando ti disegno
sottolineo di te i tratti che prediligo.
La tua bocca è quella
dell’ultima parola pronunciata
il cipiglio della fronte, l’ultimo
rievocato mentre l’occhio
m’accarezzava in un fascio di luce.
Non sei mai uguale.
Ho di te un
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Calca
la mente
sensibili passi
sul circuito delle origini.
Rarefatte
nella collisione del tempo
sono accentuate
da
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Si ritorna
da opposte
coordinate celesti
distrutti i ponti
d’un parlare a stento.
Riluce
quello spazio fra noi
niente ostacoli
alla contemplazione
dello sfarzo che vendi.
Dolcezza di maniera
facciata
di ceramica abrasa
da salsedini
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Un “grazie” a Dio Signore
che in dì poté creare,
per inventar l’amore,
un magico esemplare!
La donna è come un fiore,
grazioso e delicato,
è simbolo di amore,
è un fiore profumato.
La donna è calamita,
è l’alba più radiosa,
è il sogno
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Immobili, in posa
come ritratto artistico
due figure dritte
e un sorriso mistico
Sono giovani e belli
sono felici, si vede...
hanno davanti la vita
e al dito la fede
Sogni e belle speranze
dentro ai cuori,
lontano i pensieri
assenti i
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Potessi guardare oltre i tuoi occhi,
scoprirei il profondo senso della vita
che lì si nasconde.
Vi troverei attimi perduti,
sogni infranti e realizzati,
desideri frenati dall’incerta speranza,
mani tremule e lacrime mai cadute.
Potessi
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Tra
oscure pieghe
della consapevolezza
perduti tesori
si celano.
Una superiore Saggezza
in attesa
del nostro risveglio
con cura
ogni giorno
li ripone.
E quando
come tasselli ritrovati
il quadro completo della nostra
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Mi annoio
quando non ho niente da amare
e resto nel silenzio
di un’attesa sopra le righe
Mi pento
di non aver cullato mai
la tranquillità del mare calmo
ed il vento del perdono
Sento
che vedrò ancora pochi tramonti
sfumare in un velo
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All’alba faccio fatica a svegliarmi,
sarà perché si protendono i giorni
o che il volar sulla chioma del tempo
allevia qualunque abisso d’amore.
Preciso momento, identico sogno...
All’apparenza una donna, intravvista
oltre il silenzio di una
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Une rose pour un être disparu,
une rose pour sa grande vertu,
une rose pour une mère aimante,
une rose pour son âme charmante,
une rose pour un cœur pur,
qui
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Si alzano al vento
aste e bandiere
all’ora fatale
delle elezioni,
si dà il lasciapassare
nelle frontiere
di Città e Paesi
e delle Nazioni.
Ognuno cerca
di votare il suo...
tra i mille partiti
in fila schedati,
è una partita
che si gioca al
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Fingi di non amarlo
per poterlo amare,
sorridi anche se il cuore è triste
speri che il vento
a cui affidi i pensieri
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Riposano i treni sui binari
le spente carrozze non andranno lontano
sulle panchine e lungo i muri
altre ombre riposano
sono camuffati panni riposti nel nulla
spente anime di vita che nessuno vede .
Ferraglie e carne umana
in un solo vagone
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Con le parole navigo e dipingo
il mio tormento anelito illusorio
coi toni folli e acuti del fiammingo
tra un cielo sconfinato e l’ostensorio.
Col giallo cupo in parte provvisorio
tratteggio fronte e mani sulla tela
volendo illuminare il
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Son bianchi i fiori di maggio
e basta un soffio leggiadro
a farli venir giù come fiocchi.
Son bianchi e piccoli e tanti
in questo paese dall’aria insipida,
dai volti incerti e sciocchi:
milioni di petali su vie e piazze
rotolano lievi ed è
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Siamo arrivati a sederci uno accanto all’altra,
e i nostri sguardi tremano di tanto lento cammino
tra i sassi del mattino e fiori di luce soffusa;
siamo arrivati ma non siamo partiti ancora
nelle spaurite giornate di un maggio sfinito di attesa
, avo
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 | Vestita da sposa
è sbocciata la prima rosa
del mese di maggio sul terrazzo di casa.
La testolina curva e poche foglie,
il rosso è sbiadito,
lo stelo fragile,
non profuma.
E’ nata per caso, senza gioia,
magra e raggrinzita per la fredda
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| Nel tempo del parlottio della rondine,
nel soffio dello scirocco che muove il mare
le attese sono condivise sulle
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In quest’angolo ove il cuor dimora
piccolo contenitore d’amori e solitudini,
dolori e gioie trovano rifugio...
Cuor magnanimo e
irruente agonizzante e riverente,
piacevolmente attraente,
ove deporre ogni sfregio ed
insane parole
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ricalchi i miei sentieri
riflettendoti in ogni mio pensiero
angelo che da me sei
invocato
da che ti so nell’oltre
tanto somigli -uno
stravedere?- a quello della volta
quando bambino in estasi guardavo
naso all’insù per ore
oggi -pesano gli
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Rinchiusa nel passato sfogli pagine pulsanti
dove ad un tratto penetrante sguardo prende forma
un sussulto notando quanto sia veritiero
brividi hanno il sopravvento
gioia e rimorso si cazzottano
non sapendo più come fare
indietro non si torna ed
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Quando scrivo chiudo gli occhi
e immagino di non essere
entro in un labirinto a forma di cielo
una dimensione mia
che non mi appartiene.
Quando scrivo ho convulsioni dell’io
la mia anima si interroga sull’oblio
e vomito il cuore per non
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Creata per dare l’amore
ti senti ogni giorno più donna,
sorgente che dona la vita
sei figlia, sei madre, sei nonna!
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 | Oggi, come ieri,
seguo un richiamo magico,
quello del mare.
Mi accoglie la sinfonia
lieve delle onde,
ed il profumo
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| A volte, in quei giorni
che la storia ricorda
sento piangere la luna
ed il vento, non riesce
ad asciugare tutte
le sue fredde lacrime
ed io, abbandono il sonno
per cercarla nel cielo,
in quelle notti
che troppe sono
e tornano
e tornano
ed io
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Immagini lontane
verso un tempo.
Magistero d’amore
tra file dei ricordi
volano al cielo
uomini eccelsi
ove l’amor suo cedette
a infausto delitto.
Deflagrati d’un uragano
lor orma vive nel libro umano,
che regola legge dell’uomo
che
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Vorrei essere una goccia
e lentamente cadere
dentro quella pozza
di seme germogliato
e di castagne
risalire le tue narici nell’odore
dell’erba falciata
e giacere alle prime luci
sul prato inumidito
Vorrei fiorire sulle tue labbra
ad ogni
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Sembra di volare lontano
anche se si vuol restare
ed il cielo non dice nulla
di questa rada verso la sera
Sembra di non avere niente
via, oltre le distanze tese
le nuvole prese per respiri
dove il vento ha già spazzato
L’orizzonte ad
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Non c’è altro al mondo
oltre alla forte empatia
che, fin da subito, nel profondo
della mente tua e mia
smisuratamente è emersa
dando vera essenza alla vita
e alla spiritualità diversa
che dal nostro incontro è fluita.
Dono d’amore a piene
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338097 poesie trovate. In questa pagina dal n° 29581 al n° 29640.
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