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 | Intravista attraverso un leggero velo
avverto il suo severo viso quasi bronzeo:
senza un cenno, né sguardo vitale
immobile e irreale;
il nero metallo si scioglie, si dilegua,
era un sogno, altro non era
e, quando ritorna senza vita,
rieccoti statua
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La guardo mentre osserva l’orizzonte
fragile e indifesa in balia delle onde
d’un mare che non sa ancor navigare
nella sua vita adolescenziale.
Mentre il vento soffia dove vuole
tra capelli ed inerzia d’afflizione
e nel vuoto della
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 | Quando penetra l’anima
si resta fanciulli
cercando drappi di tempo
fra raggi di sole
e canta un verso pulito
impresso sul volto.
Poi d’un tratto
come nuvole sparse
fugge il profumo d’azzurro,
lo cerchi
impazzito nel vuoto
come zolle
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Vulissi parrari susennu a vuci
jettari fora lu chiantu
riminari carizzi vilinusi e duci
tumpuliari lu scantu
vulissi canciari lu me cori
alluntanannu duluri e cruci
rattannu lu funnu trattenennu lu sciatu
vulissi tanti cosi
ma a vita
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Nel soppalco umido
della lingua calda
avanzano parole imbronciate.
Faticano a farsi strada
nella piana precisa di
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Mai
Avrei pensato che accadesse
Mai
Avrei detto di poterlo fare
Mai
Avrei voluto viverlo
Per sempre
Avrei pensato fosse giusto
Per sempre
Avrei detto di
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Penso alle tue mani
mani fragili, da lavoro
mani che ho cercato
mani che aprono porte
che le richiudono dietro le tue spalle
penso alle tue mani
mani chiuse a pugno
quando dormi
mani che stringono altre mani
mani, che tradiscono
penso alle tue
leggi

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L’ho vista ancora quella luce,
Mamma,
quel luccichio grande,
tondo.
Gli occhi,
ultimi detentori di una vitalità
passata, prepotente, perduta.
Non vi erano più parole,
né gesti a far da cornice ai tuoi pensieri,
solo occhi negli occhi,
occhi su
leggi

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Per avere il riscontro
di una battaglia combattuta
con la riflessione e slancio ideale.
Insofferente al dogmatico
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Pensieri vaganti ad ombre,
luci e colorati passi dal buon umor dotati
piume di pavone ad indossar nostalgici
disincanti a volteggiar d’ aperte ali...
Pensier in scesa a colorar il cuore andate,
dei profumati tempi a passi frequenti,
sovente
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Quel peso portato sulle spalle tutta la vita
non è riuscito a pentirsi di quanto ha costruito
il risultato lì a due passi
non sarebbe stato differente
nessuna parola avrebbe potuto cancellare
quanto al momento imperversava
non sempre il
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Da qualche sera quando andiamo a letto
e tu cominci a far lo spogliarello
mi sento il cuore palpitare in petto
e il sangue
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Parole
più affilate d’un quarto di luna
e più fredde
d’un amore bugiardo
vi assecondo
nel vespro dell’incanto
e vi avvolgo di tenero sentire;
miele sulla sua bocca
ma veleno nel cuore
spalmano
giorni e fornicazioni
col pensiero
di una
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Schiarisce coi riflessi la natura
quel raggio di sole primaverile
batte sull’orologio del campanile
che rintocca ogni ora misura.
Dopo le nuvole nel rabbuiato cielo
per giorni e giorni agognata primavera
finalmente bel tempo adesso impera
come
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Col tuo bagliore
rivede i ricordi,
le carezze,
le cicatrici,
le persone amiche
le lacrime che ha seminato
il vento con le sferzate
dei giovani
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Miettece ‘o core dint’a chesta chiocca
pecché sul’essa sola maje nun schiocca!
Pretienne sempe ‘o meglio ‘a sta cummara
e va sbarianno comme ‘o sole schiara
aunito a na speranza maje fernuta
appiso a na certezza maje vestuta.
Abbrusce dint‘o fuoco
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Ridatemi le mie mani a misurar parole
ed una capanna
cadenza grigia d’una terra fumante
perché le chiacchiere dei vecchi
sono come un sentiero d’acqua.
I giorni e la vita per consuetudine
hanno reso canto
il mio pensiero vagabondo
e muto
il
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Provo e riprovo a studiarmi,
strappando fogli dimenticati
che solo il tempo sa rileggere,
correggendo con l’inchiostro
gli errori immancabili.
Mi riguardo con occhi sinceri,
indirizzando parole all’amica dal cuore spento.
L’amica incorruttibile
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Tentami volatile
arpeggio di note
suadenti, possibile
fuga dal mio rifugio
di vita presa in dote,
scopro un pertugio...
Protendo la mano
che avanza gli occhi,
vibra al suono silvano...
e fai celia ai rintocchi
del tempo, usignolo!
Canti
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 | Strisce d’arancio
e di rosso sull’orizzonte,
il sole pian piano scende,
si colora di fuoco e
si riflette sulle onde.
Guardo i colori che
si spandono nell’etere,
effusione impressionante
che si estende
sopra acque inquiete
colorate
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Il patto dell’ombra
non prevedeva carezze
né baci rubati
alle stelle del cielo
Durava fino al mattino
e nella tenebra
esauriva il suo regno
nello spazio di un sogno
Il tempo del buio
non era scritto sulla roccia
ma sulla pelle tremante
di
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Lai mia anima
metto a nudo
nella continua scoperta
di nuove emozioni
con te
e per attrarti
con le lusinghe
di una malia
fatale, misteriosa
il mio cuore
in cerca di sollievo
delicatamente si posa
su fertili gocce di rugiada
Al tenero
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Sui gradini di una chiesa c’è chi parla piano
passo dopo passo mi perdo nei tuoi occhi
fino all’imbrunire di questo tempo
che non ricorda più i suoi giorni
anche questo fiume che non ha isole
solo un mare d’attraversare in silenzio.
Tra gli
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Esplode sui monti e sulle vette
l’alba per noi due tanto attesa,
stendiamo lenti i nostri passi
nella verde valle che ci ospita.
Come un bimbo è l’amore
si muove e cerca braccia amiche,
io oggi sono tutto nuovo
nel tuo sguardo che mi
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 | Ambiva a un forte desiderio
La fede nell’Europa unita
Tante idee nella sua mente
Il cielo eterno di un miraggio
E l’unione di molti stati
Resta il ricordo d’una luce
Oltre il buio di Ventotene
Sogno nato in un tempo oscuro
Principio di casa
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(La rivelazione)
E come un lampo che interrompe il nero delle nubi
l’altra faccia d’improvviso appare,
quella ch’era sempre a ridosso d’un muro
mai visibile, non riflettente.
Un camouflage che pareva perfetto...
Perseveranti attese finite
con
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E nella notte dei ricordi appare
sempre il tuo volto, nella mia memoria
impresso e ti rivedo in quella storia
che fu un
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Si è arreso alla fine
l’inverno, anche il vento
sembra più mite,
smaltita la rabbia
accarezza il ciliegio
il buio ora lascia
il passo alla luce.
Le rondini garriscono
portando i figli a volare
e vorrei anch’io
giocare con loro
avviarmi
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Si smarrì
tra tessuti azzurri
e portali di ieri
lungo fiumi di bambini
e cani abituati al sole.
Qualcuno
senza
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Parole e parole,
cotillon di colori a riempir fogli
e sembianze divertenti,
muschio ad addobbar tronco d’albero,
mosaico in composizione di fiabe...
Parole a raccontar storie, antiche voci
a decantar secoli, anni e giorni
lette e rilette anche ad
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 | Se mi molcesse il cuore in Dio la fede
come a quei tempi in cui bambin meschino
stato di Grazia a tutelar proteso
peccato rifuggendo in dire e fare ...
Prostrato, sottomesso e assoggettato
ai limiti che impose un dio severo
e a quelli veri
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 | Nell’oscuro spazio dilata la pupilla
in cerca d’uno spiraglio di luce.
Notte senza luna nel buio più oscuro
s’ode un vociare lontano poi è silenzio
più chiara si sente una voce, sembra un canto,
pare quasi chiamare sommesso il mio nome,
ho
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| Amo i colori
che diventano gioielli
incastonati nella pietra
e la magia del
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 | Nuove le stelle
che la notte si regala
oggetti smarriti nel buio
come gioielli silenziosi
tacciono segreti,
spazi nell’anima
più infiniti
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| Ventotto scolaretti di dieci anni,
curvati sopra i banchi della classe,
intenti a sviluppare il proprio tema.
Li guardo e provo tanta tenerezza,
perché domani cambieran la scuola.
I cinque anni per l’insegnamento
di scuola elementare, son
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| Come fossero
la proiezione
sensibile
d’un corteo di angeli in volo
che
il proprio operare
oltre
il velo della percezione
nascondessero
le ombre delle nuvole
l’un l’altra
s’inseguivano.
Senza sosta
correvano
per portare
alle grandi
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Una storia come tante una parola
detta a caso e inizia l’avventura,
io che ascolto i miei domani tu
che allunghi le tue mani.
Scombino le righe e faccio le rime,
mi chiamano in coro mi dicono solo,
m’apparto un pochino si è anche vero,
poi torno
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Frutti di nessuno
questi semi di vento
che io spargo alle pareti
quando viene sera
Spore di nostalgia
che la terra rifiuta
per poi lasciar sbocciare
germogli d’odio nero
Petali del nulla
dimenticati dalla luna
fra le tante stelle
che si
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In un’era di tutto
usa e getta
come un fior che nasce
appassisce e muore,
anche il libro
è giù fuori in carretta
con gran tristezza
e con grande dolore.
Il libro che è nato
prima dell’uomo
e che ha insegnato
a conoscere ogni
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Ragazzo di Pechino
non senti il gracchiare di oscuri presagi?
Sei andato
in un giorno di aprile,
nella mano stringevi un
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 | Vola il tempo, apre le sue ali
da fiore in fiore, oscillando
pendolo d’amore al vento
curva un filo d’erba, dolcemente
e poi lo lascia andare
seguono i tuoi occhi
le tracce di un amore
come cercarsi al buio
accecati dal sole
ma l’ombra più
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 | Nel richiamo corposo
d’un distillato d’amore
emerge un risvolto denso
di sorsi controluce.
E in quel sussulto
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| Della mia terra canto il vino,
il mio spirito si eleva e sale
dove l’anima della valle
è stesa sui rotondi colli,
là,
leggi
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 | Ritorno nel passato,
catturo lucertole nel prato verde,
mi arrampico sull’albero di noce
per cogliere il verde frutto che tinge
le mani con la scorza di legno.
L’odore umido dell’erba bagnata dalla notte respiro,
il sole di agosto copre con la
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| Il ricordo rispettoso
di un ravvivato pensiero
perché l’impatto violento
non sia il sanguinolento
declino di un vivo sentimento
in questo tempo d’inganno.
Ho vissuto d’intorno al pregiudizio
per il mio momento.
Ho visto la furia dei giorni
che
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In questa casa ogni oggetto porta il mio nome,
ed è visione di ricordi, enfasi di incontri or distanti,
ombre di gente lontane,
fotografie da tener strette al cuore e parlano d’amore,
affetti appesi ai muri... e al cuor legati.
In questa casa si
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 | Seduti in una valle di un’oasi di pace
Anime silenziose e desiderose
cercano il bacio dell’universo.
La vita è un susseguirsi di piccoli passi
sensazioni che ci portano sulla soglia di un evento
Dinanzi una strada lastricata da pianti e
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| Ti piaceva assaporare davanti a quel grande schermo
profumi di bosco
quasi impacciata la natura si riversava su di te
montagne colline prati in una danza senza confini
aiutavano a sopportare quei momenti di solitudine
una vera medicina senza
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| Son sveglio, ma non so che cosa fare,
presumo che mi devo pure alzare,
se vado al bagno ... mi dovrò lavare,
vestirmi e
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| Passano i treni
qui non si fermano mai.
Io chiudo gli occhi e viaggio
nei vagoni dei sogni
ma
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| Sola nell’anticamera
dei sogni proibiti attendo,
adagiata tra le ombre
di sconnessi desideri.
Lancia il suo cupo richiamo,
la vanitosa brama
che come lava incalza e brucia.
In piedi
sulla soglia della ragione attende,
l’ultimo barlume
di
leggi

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Il mondo è andato avanti
senza di noi
che guardavamo il fiume scorrere
nel silenzio del tempo
Il giorno ha regalato la luce
ma non al nostro sguardo
che attendeva la notte
per respirare i confini del cielo
L’amore ci ha dato la pelle
ma non
leggi

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Questa mattina, così di nubi nomadi
passerotti e asemici voli di vespe.
E il Maestrale sugli smeraldi, un madrigale.
Sono qui, balconeidi di rosso dire gerani,
la quasi estate di un bruco in una mela
e lo svolarmi negli occhi di una
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Lia |
03/06/2019 21:28 | 860 |
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 | Sempre,
quando l’anima è triste,
infreddolita e assetata,
allungo le mani e cerco calore,
ti tocco con le labbra,
sento brividi che mi riscaldano
...mi attraversano il corpo.
In quel momento sto bene,
...sto tanto bene
che non vorrei
leggi

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Su questa scala giace il mio destino
con gli attimi cuciti dalle ore
giochetti da bambino
tra l’essere legato a un sentimento
macchiato dai tuoi passi nell’offrire
soltanto quella buffa passioncella
belletto di monella
che calcolavi accortamente a
leggi

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Tutto cambiò d’improvviso,
gli sguardi smisero di trovarsi,
la superbia di chi conosce l’amore,
mise fine alle notti che docili
si abbracciavano.
Energia mutabile è il volere,
gioia di chi non ci appartiene
travasa sangue intriso di
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Guardo gli alberi che nei giardini
il vento di quest’estate dura spettina,
guardo l’uomo che tra le liane vola.
Il sole è alto nel cielo, troppo alto
come il mio pensiero che va
e mai s’arresta.
Come una farfalla saltella
fino a quando le
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In sogno vengono i morti ad ammonire
tu sei tra i vivi alla radice d’ogni pensiero
bene supremo. E sai dove m’acquieto
dove riposo dove rinasco. Ed approvi
ogni mio passo comprendi il canto
la sua parte di gioia la pena che mi tormenta.
In sogno
leggi

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All’orizzonte presto il giorno muore
e cala della notte l’ombra nera,
momento che or distoglie la bufera
dell’anima
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Gli avversi giudizi
non eran mancati,
echi d’errore
o ingenui peccati,
ma nuove ragioni
mi spinsero avanti
nell’esprimere l’arte
senza rimpianti
I colpi sferrati
con ferma tenacia
a plasmare la pietra
con zelo ed audacia,
gesti compiuti
da
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